Bonus sociale energia 2020: quali sono e come richiederli

Bonus sociali luce e gas

Ecobonus luce e gas 2020, bonus ristrutturazione facciate e classe energetica, bonus elettrodomestici: quali sono, a chi spettano e come richiedere i nuovi bonus sociali energia 2020, contributi per famiglie in difficoltà o che investono per migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione.


I bonus casa rappresentano una delle voci principali nella nuova Legge di Bilancio 2020. Un documento aggiornato annualmente che prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali, incentivi e bonus per le famiglie.

Nel testo di legge sono inoltre presenti voci relative ad altre agevolazioni, come il bonus bebè, bonus asilo nido, la carta bimbi, assegni famigliari, reddito di cittadinanza, bonus libri e esenzione del canone RAI.

In questo articolo ci concentriamo sui bonus relativi al tema energia che, rispetto agli anni scorsi, prevedono per il 2020 qualche novità. Sono infatti stati inseriti nel nuovo testo di legge nuovi contributi, come l’ecobonus previsto dal cosiddetto Decreto Crescita 2020, con nuovi ed interessanti sconti per ammodernamenti strutturali di abitazioni finalizzati al risparmio energetico.

Ecobonus 2020: sconto per ristrutturazioni

Come detto, si tratta di un incentivo per la realizzazione di lavori di ammodernamento per l’acquisizione di migliori prestazioni energetiche della propria abitazione. Grazie a questo bonus è possibile beneficiare subito di uno sconto dal 65% al 50% su lavori di ristrutturazione edile.

Lo sconto è riservato a interventi che comportano migliorie dal punto di vista delle prestazioni energetiche, come:

  • sostituzione vecchi infissi con nuove tecnologie a taglio termico;
  • realizzazione di cappotto esterno per abitazioni singole o condomini;
  • installazione di dispositivi di domotica e altri automatismi;
  • realizzazione di impianti di riscaldamento a pavimento o sostituzione di rifiniture con nuovi materiali più performanti;
  • sostituzione vecchie caldaie con nuovi dispositivi a condensazione.

Tra le novità 2019/2020 vi è la possibilità di beneficiare dell’ecobonus anche per l’installazione di zanzariere e l’inserimento del cosiddetto Sismabonus, utile alla copertura di spese per l’installazione di dispositivi antisismici o ammodernamento strutturale.

Per beneficiare dello sconto è necessario effettuare il pagamento mediante bonifico bancario ed allegare la documentazione richiesta al modello per la richiesta di Ecobonus da presentare presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus elettrodomestici 2020: chi può richiederli

Si tratta di detrazioni fiscali fino al 65% per chi acquista nuovi elettrodomestici, di classe superiore ai vecchi, a seguito di lavori di ristrutturazione edile.

Il bonus elettrodomestici comprende l’acquisto di frigoriferi, lavastoviglie, forni elettrici, lavatrici, asciugatrici, congelatori, piastre a induzione. Sono inoltre da includere dispositivi per il riscaldamento dell’acqua domestica, per la ventilazione e la climatizzazione degli ambienti.

È inoltre interessante sapere che il bonus elettrodomestici può essere esteso anche a complementi d’arredo, con un ulteriore sconto del 50%. Il tetto massimo di spesa per l’acquisto di arredi o nuovi elettrodomestici è di 10.000€, da aggiungere ai 96.000€ necessari per lavori di ristrutturazione ordinaria o straordinaria.

L’importo complessivo sarà ripartito in 10 rate sulla propria dichiarazione dei redditi, a partire dall’anno in cui si sostiene la spesa. Il termine ultimo per richiedere il bonus elettrodomestici 2020 è il 31 Gennaio 2020, e possono beneficiarne:

  • proprietari dell’immobile;
  • usufruttuari dello stesso;
  • titolari di nuda proprietà;
  • intestatari di contratti di comodato d’uso gratuito;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori;
  • società semplice.

Bonus sociale luce e gas 2020 per famiglie a basso reddito

I bonus sociali luce e gas sono aiuti previsti per famiglie a basso reddito o in difficoltà (con presenza, per esempio, di individuo con disagio fisico all’interno del nucleo famigliare), che prevedono sconti in bolletta e agevolazioni anche sul pagamento di acqua, TARI e canone telefonico.

Bonus Luce 2020

Il bonus energia elettrica è uno sconto di compensazione applicato in bolletta, di cui ha diritto il soggetto intestatario della fornitura utilizzata per uso domestico.

In caso di famiglia con a carico figli o genitori interessati disagio fisico o grave malattia il bonus prevede ulteriori aiuti in base alla situazione specifica del nucleo famigliare e alle necessità del singolo caso (come l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali, dispositivi per l’abbattimento di barriere architettoniche e simili).

Il semplice bonus luce, invece, offre una copertura minima di 132€ e massima di 194€, in base al numero di componenti della famiglia.

Bonus Gas 2020

Una riduzione sull’importo in bolletta riservata a famiglie a basso reddito o numerose. Per richiederlo è necessario presentare il proprio ISEE, in cui saranno presenti specifiche relative al reddito annuo e al numero di componenti del nucleo famigliare del richiedente.

Il bonus gas deve essere richiesto dall’intestatario del contratto di fornitura, in quanto la riduzione è riconosciuta direttamente in bolletta. Per i clienti indiretti, che utilizzano un impianto condominiale centralizzato, il beneficio prevede un’unica soluzione a favore del beneficiario effettuata mediante bonifico bancario.

Il bonus è riservato a individui con un introito annuale inferiore a 8.000€, o maggiore in caso di famiglia numerosa.

Se hai bisogno di maggiori informazioni sui bonus luce e gas o desideri un consiglio sull’offerta energetica più in linea con i tuoi consumi compila il form qui in basso e inviaci un messaggio. Risponderemo a breve!

Canone RAI bollette seconde case: come evitare di pagare due volte

Come non pagare il canone Rai

Per le seconde case non è necessario pagare il canone RAI. Tuttavia talvolta può capitare di vederselo addizionare in bolletta per motivi diversi. Scopriamo qual è il modo giusto per non pagare il canone RAI per le seconde case.


Dal 2016 il canone RAI si paga con la bolletta della luce. Il canone ordinario ammonta a 90 euro annuali, dilazionati in rate da 9 euro mensili e presenti in bolletta in base al proprio piano di fatturazione (ad esempio in caso di fatturazione bimestrale, la rata sarà di 18 euro). Poco tempo fa ti abbiamo parlato delle utenze di seconde case e del fatto che su queste, di norma, il canone RAI non viene addebitato.

Tuttavia è possibile che, al di là dell’errore umano (per il quale è possibile fare ricorso e più avanti nell’articolo scopriremo come) sussistano le condizioni per cui una seconda casa non figuri come tale e il canone verrà per questo addebitato. Vediamo tutto in dettaglio.

Canone RAI seconde case: quando si paga?

Il canone RAI sulle seconde case viene addebitato quando l’immobile non risulta una “casa vacanze” ma una prima abitazione.

Questo indifferentemente da chi sia l’intestatario del contratto energia che, volendo, può naturalmente essere il medesimo per la prima e per la seconda casa. In fase di sottoscrizione di nuovo contratto energetico è infatti necessario specificare se l’utenza sia riferita all’abitazione di residenza o ad una seconda casa.

Se il contratto energetico risulta cointestato (per esempio tra marito e moglie) il canone RAI si pagherà comunque una volta sola. A scanso di equivoci, però, è sempre bene inviare una autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, tramite apposito modello, in cui si dichiara che il canone RAI è già pagato da un altro componente della famiglia.

Non pagare il canone RAI: rimborsi, modelli e documenti

Se non hai apparecchi televisivi, pc, laptop, computer e tablet in casa puoi chiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI. Per farlo è necessario compilare il Quadro A o “dichiarazione sostitutiva di non detenzione”. Si tratta di un modello dell’Agenzia delle Entrate in cui dichiari di non possedere alcun apparecchio TV.

Per scaricare il modello di esonero per canone RAI clicca qui . Il modulo di esenzione va inviato annualmente ed è valido solo per l’anno in cui è stato inviato all’Agenzia delle Entrate. Deve essere spedito, mediante raccomandata, entro il 31 gennaio dell’anno per il quale si chiede l’esonero. Inviando il modulo tra il 1° Febbraio e il 30 Giugno sarai comunque esonerato dal pagamento nel secondo trimestre dell’anno in corso.

Le rate del canone RAI vengono, infatti, ripartite in 18 euro bimestrali che troverai direttamente nella bolletta della luce.

Se invece per errore hai pagato il canone RAI due volte o appartieni ad una categoria esonerata dal pagamento del canone puoi richiedere il rimborso del canone RAI, sempre attraverso l’apposito modulo dell’Agenzia delle Entrate.

Sono esenti dal pagamento del canone:

  • Over 75 con reddito non superiore a 6.700€;
  • Militari di Forze Armate italiane, appartenenti a Forze NATO o di cittadinanza straniera;
  • Diplomatici e consiglieri di Paesi che reciprocamente esonerano dal canone o da obblighi analoghi i loro colleghi italiani all’estero;
  • Proprietari di imbarcazioni da diporto con a bordo il televisore, ma non coinvolte in attività commerciali;
  • Rivenditori e i riparatori Tv che esercitano regolare attività;
  • Titolari di un’utenza elettrica non residente, tipica di case in affitto o seconde case.

Se hai bisogno di maggiori informazioni o hai il sospetto di aver pagato il canone per errore o più di una volta compila il form qui in basso e scrivici un messaggio al quale risponderemo al più presto.

Bollette seconda casa: la sospensione temporanea dell’utenza è possibile?

bollette seconde case

Perché, a confronto, le bollette di seconde casa sono spesso più alte? C’è differenza tra bolletta della luce e del gas sulle seconde case? È possibile sospendere temporaneamente le utenze energetiche delle seconde case per risparmiare? A queste, e tante altre domande, rispondiamo nell’articolo che segue.


Come per l’IMU e altre spese per la casa, quello delle utenze per seconde case in Italia è un costo sul quale si continua a discutere molto. Sono tantissimi i proprietari di seconde case al mare o in montagna che cercano il modo per risparmiare, informandosi in merito alla possibilità di sospendere temporaneamente la fornitura di energia, staccare i contatori o accedere ai bonus energia.

La realtà, però, non è così semplice. È d’obbligo sapere che esiste, innanzitutto, una differenza tra utenza luce e utenza gas sulle seconde case e che, nella scelta del gestore di energia più idoneo ai consumi di una casa vacanze è necessario stabilire priorità diverse rispetto a quelli della propria abitazione.

Utenza luce seconda casa: perché è più alta?

Per la fornitura di energia elettrica le tariffe sulle seconde case sono generalmente più alte. Non è qualcosa che dipende dai singoli gestori, ma dagli oneri di sistema stabiliti dall’Autorità per l’Energia.

Questi, infatti, vengono calcolati in quota energia per i residenti, cioè sulla base del consumo effettivo, mentre per i non residenti la tariffa si compone dell’unione tra quota energia e costo fisso.

Un dettaglio in grado di far lievitare la spesa finale in bolletta in modo sostanziale, anche a fronte di un consumo quasi nullo. La soluzione è quindi scegliere un gestore con un buon rapporto costo / kilowatt, ricordandosi di staccare il contatore quando la casa non è vissuta.

Utenza gas seconda casa: quale differenza?

Per il gas, invece, non esiste distinzione tra le utenze di prima e seconda casa. La tariffazione del gas avviene infatti su base geografica, in funzione delle 6 fasce climatiche secondo le quali è suddivisa la penisola italiana.

Ciò significa che l’importo in bolletta è calcolato a consumo effettivo sia che il proprietario risulti residente o meno nell’abitazione.

Tuttavia, è sempre bene ricordare di chiudere il gas nelle abitazioni lasciate incustodite, come le case vacanza, appunto, al fine di scongiurare il pericolo di fughe o dispersioni di gas.

Sospensione temporanea dell’utenza: è possibile?

Nonostante se ne faccia un gran parlare, è necessario ribadire che non è possibile sospendere temporaneamente la fornitura di energia nelle seconde case. L’unica strada possibile sarebbe quella di staccare di volta in volta la fornitura di energia nell’abitazione, con conseguente disagio da parte del proprietario che sarebbe costretto, di volta in volta, a riattivarla all’abbisogna, addossandosi i costi di riattivazione.

Un aspetto, naturalmente, sconveniente anche dal punto di vista economico, a fronte delle tariffe obbligatorie previste per il riallaccio dell’utenza.

Allo stesso modo, non è possibile beneficiare del bonus energia per le seconde case, che valgono solo per titolari di prime case in difficoltà economica e che, quindi, si presuppone, non possano permettersi un secondo immobile.

In linea di massima, le attuali disposizioni in merito al costo di distribuzione dell’energia, favoriscono gli utenti con un consumo abituale e costante. Una regola che vale per le prime e per le seconde case, e che penalizza la tariffazione ibrida a canone fisso per utenze con consumi bassi o pari a zero. Unica soluzione è quella di sfruttare al massimo la seconda casa, magari affittandola per brevi periodi durante i mesi di inattività.

È infine d’obbligo ricordare che il canone RAI non è previsto nelle bollette di seconde case, indipendentemente dall’utilizzo di apparecchi televisivi o meno.


Hai bisogno di maggiori informazioni in merito a questo argomento? Scrivici senza impegno compilando il form qui in basso!

Costi nascosti nei contratti energia: quali sono e dove cercarli

Quando si sottoscrive una nuova offerta energetica solitamente ci si basa sul prezzo. Un aspetto che molti gestori sfruttano a proprio vantaggio, dichiarando un prezzo più basso a fronte di costi nascosti e servizi post vendita a pagamento. Come evitare queste trappole e capire se un’offerta energetica è davvero conveniente per te?

Cercando su internet è possibile imbattersi in centinaia di testimonianze di utenti che, credendo di sottoscrivere offerte energetiche economiche e vantaggiose, si sono poi ritrovate a pagare più di quanto credessero o a dover pagare per assistenza o altri servizi post vendita.

Nella quasi totalità delle recensioni è lampante come il principale fattore a trarre in inganno sia sempre lo stesso: il costo. Far apparire un prezzo “più basso” su comparatori online e offerte in rete non è difficile. Basta “nascondere” nel contratto altre voci di spesa che andranno a compensare ed a superare, la cifra che il venditore di energia intende raggiungere.

In un precedente articolo ti abbiamo già parlato di come scegliere un gestore di energia davvero conveniente per i tuoi consumi. Oggi ti sveliamo quali sono e come individuare i principali costi nascosti nei contratti energia.


Scegli un’offerta senza costi nascosti

Contratti energia con assistenza clienti a pagamento

È un’inconveniente in cui è facile incappare. Trovi una tariffa dal prezzo conveniente, firmi il contratto, qualche mese dopo hai un problema con il pagamento di una bolletta poco chiara, con un conguaglio o con la lettura del contatore e scopri l’inghippo: il servizio clienti del tuo nuovo gestore è a pagamento!

Ciò significa che per chiamare un operatore o richiedere assistenza da uno sportello fisico devi pagare una somma, stabilita dal gestore stesso.

Quello dell’energia non è un mondo semplice. Piccoli problemi, richiesta di informazioni, chiarimenti, comunicazioni sono situazioni frequenti, durante le quali un valido aiuto è qualcosa in grado di fare la differenza. Quando quest’ultimo è a pagamento tutto diventa più stressante.

Prendila comoda e scegli una tariffa con assistenza clienti gratuita inclusa nel tuo piano.


Scegli un’offerta senza costi nascosti

Prezzi senza IVA o costo componente dichiarati

È una situazione che si verifica principalmente con la sottoscrizione di contratti telefonici o porta a porta. Situazioni in cui il cliente non ha modo di leggere con calma le condizioni previste dal contratto, ma viene semplicemente spinto a firmare nel più breve tempo possibile.

Per questo, come Metamer abbiamo scelto di non effettuare vendita di contratti porta a porta o tramite offerte telefoniche, offrendo ai nostri clienti la possibilità di sceglierci in tutta libertà e fiducia.

Il prezzo di luce e gas è soggetto a voci di spesa uguali per tutti gli operatori, come il costo componente. Una tariffa senza costo componente dichiarato apparirà certamente più bassa di una dal costo componente incluso ma, a conti fatti, si tratta della stessa cifra! Stesso discorso per l’IVA.

Il consiglio è quindi quello di verificare sempre che IVA e costo componente siano inclusi nel prezzo dell’offerta che stai per sottoscrivere scegliendo, se possibile, un’offerta dal costo componente bloccato, cioè che non vari da bolletta a bolletta ma resti sempre del medesimo importo.


Contratti energia “tutto incluso”: fai attenzione ai conguagli

Le tariffe luce e gas “All Inclusive, o “Tutto Incluso”, sono offerte basate su un determinato consumo di energia a prezzo fisso mensile, comprensivo di IVA e imposte. Vengono proposte in pacchetti come small, large e extra-large, o con nomi diversi, in base al consumo massimo mensile permesso all’utente.

Possono sembrare offerte vantaggiose e per alcuni potrebbero esserlo davvero. Il problema è che spesso vengono proposte senza menzionare le differenze da pagare quando vengono superati i limiti di consumo previsti dal proprio pacchetto.

Conguagli presentati a fine anno come un vero e proprio benservito, che lasciano a bocca aperta chi riceve l’amara sorpresa.

“Riceviamo segnalazioni di utenti che, a fronte di promesse di costi annui pari a circa 1.200 euro, si sono trovati a pagare 3.000 euro. Offerte in cui i costi del gas raggiungono a fine anno anche il valore di 1 euro a metro cubo, contro prezzi medi di 0,75 centesimi”.

A spiegarlo è Paolo Tazzini, responsabile settore energia di Ferderconsumatori di Parma, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano.


Scegli un’offerta davvero trasparente

Scegliere un contratto conveniente, senza insidie e costi nascosti

Ecco qualche consiglio da ricordare quando valuti il passaggio ad un nuovo gestore di energia, per essere sicuro che il contratto non nasconda costi nascosti:

  • Fai attenzione che assistenza clienti e servizi post vendita siano sempre gratuiti;
  • Scegli un gestore che ti offra un’app o uno sportello online per gestire i tuoi consumi;
  • Scegli un gestore con un numero verde gratuito e gestito in Italia;
  • Cerca di capire se la tariffa offerta sia comprensiva di deposito cauzionale, costo componente e IVA;
  • Leggi sempre le condizioni di contratto di caso di recessione dello stesso o sottoscrizione di tariffe “tutto incluso”.

Se stai cercando un’offerta chiara e trasparente, che rispecchi tutte queste caratteristiche e molte di più, prova le offerte Metamer riservate ai consumi domestici, con deposito cauzionale incluso, costo componente bloccato per 2 anni e servizio clienti con app e numero verde sempre gratuito.

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Come leggere la bolletta: glossario e info utili

Ormai da anni, ARERA ha promosso un’iniziativa finalizzata a semplificare la comprensione delle bollette di luce e gas proponendo agli operatori del libero mercato di adottare uno stile simile per tutti. Vediamo allora come leggere la bolletta e dove trovare le diverse informazioni relative a importi, consumo energetico, dati fornitore e comunicazioni utili.

Quasi tutti gli operatori che operano nel libero mercato hanno da qualche anno scelto di adottare la cosiddetta “Bolletta 2.0”, una bolletta compilata come una tabella su una cornice grafica ben precisa, simile per tutti.

In questo modo è più semplice per i clienti trovare le informazioni in essa contenute, che si trovano oggi nella stessa posizione anche su bollette di operatori del settore diversi tra loro. Per migliorare maggiormente la qualità dei nostri servizi, venendo incontro alle principali esigenze della nostra clientela, come Metamer abbiamo inoltre messo a punto una “Guida alla lettura della bolletta” di luce e gas, che puoi scaricare gratuitamente dal nostro sito insieme al glossario con le principali diciture riportate in bolletta.

Come leggere la bolletta di luce e gas

Come puoi vedere in questa immagine, nella prima pagina si trovano le informazioni essenziali: dati dell’utenza [1], il nome e le caratteristiche della tua offerta [2] [3], importo da pagare [5]consumi [6] e data di scadenza [7].
Sempre in questa pagina puoi trovare una sezione con eventuali comunicazioni importanti inoltrate dall’azienda [9] e i canali per contattare il servizio clienti [10], da tenere sempre sott’occhio quando leggi la bolletta.

Ti interesserà sapere che, per maggiore trasparenza, nella fatturazione Metamer le indicazioni sui costi sono sempre inserite in modo chiaro nella prima pagina della bolletta.

Nella seconda pagina, invece, sono contenute in dettaglio le voci di spesa relative ai tuoi consumi, con un riepilogo dei costi [11], i consumi in dettaglio e la lettura contatore [12] e una comparazione dei tuoi consumi mese per mese [13], insieme a messaggi importanti circa bonus sociale e altri sgravi fiscali e codice POD (bolletta della luce) o PDR (bolletta del gas) della tua utenza.

Glossario bolletta: termini e info utili

Nel glossario scaricabile gratuitamente online puoi trovare informazioni utili circa la differenza tra mercato libero e maggior tutela, dettagli sulle modalità di pagamento e la fornitura di energia.

Sempre nel glossario, trovi spiegazioni semplici sulla lettura del contatore, la distribuzione ed il consumo di energia, la fatturazione ed il dettaglio delle varie voci di spesa che compongono la bolletta (costo componente, trasporto e simili).

App, Sportello online e bolletta elettronica: oltre il cartaceo c'è di più

Metamer ti offre la possibilità di usufruire di una serie di servizi utili a monitorare i tuoi consumi, comunicare con l’azienda e mantenere uno storico dei tuoi documenti in modo pratico e veloce, come:

  • App MyMetamer: l’app ufficiale Metamer disponibile per cellulari iOS e Android, per controllare comodamente sul tuo smartphone lo stato e lo storico dei tuoi pagamenti, inviare autoletture contatore e comunicare con l’azienda.
  • Sportello Sm@rt: uno sportello online in tutto e per tutto simile a quello fisico, per effettuare operazioni in pochi click.
  • Bolletta via mail: per ricevere in modo comodo e sicuro la tua bolletta direttamente via mail, evitando pericolosi ritardi e disservizi postali.

Associando la tua utenza alla domiciliazione bancaria, inoltre, puoi pagare le tue bollette in modo veloce, senza ritardi e senza lunghe file in banca o agli uffici postali. Tutto questo insieme agli incredibili vantaggi riservati ai clienti Metamer, come un numero verde gestito in Italia e la possibilità di beneficiare di offerte dal costo componente bloccato per uno o due anni.

Scopri ora le offerte Metamer riservate all’uso domestico, per dare alla tua casa più energia, nel modo più semplice e conveniente possibile.

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Firma digitale per contratti energetici: cosa sapere e perché è importante

firma digitale

Uno strumento sicuro, pratico e veloce, che permette di siglare contratti e documenti in pochi click e con un considerevole risparmio in termini di carta e archiviazione. La firma digitale è un’innovazione divenuta già realtà: scoprila in dettaglio in questo nuovo articolo del blog Metamer.

L’introduzione della firma digitale (o firma elettronica) anche nel settore energetico ha creato in un primo momento un po’ di scompiglio. Un “normale” disorientamento, tutto sommato giustificato, vista l’incredibile novità determinata da questo innovativo supporto.

Si tratta infatti di un dispositivo o servizio che permette di siglare in pochi click un contratto o documento, in modo sicuro e più eco-friendly.

Sono pochi in verità gli utenti che hanno riscontrato reali problemi dovuti all’utilizzo della firma digitale, quasi tutti dovuti a pratiche poco chiare da parte di alcuni gestori. Un aspetto sul quale noi di Metamer abbiamo scelto di operare con cura, attraverso un servizio di firma digitale trasparente e sicuro, per migliorare la qualità del servizio offerto alla nostra clientela.

Firma digitale: cos'è e come si usa

Si tratta di un sistema che permette di firmare telematicamente un documento, registrando i dati e le informazioni in esso contenuto. Un documento con validità legale, identico in tutto e per tutto a quelli cartacei, che permette però una maggiore praticità di consultazione (cioè anche da smartphone e computer) e un minore impatto ambientale.

L’introduzione della firma digitale è un’innovazione attualmente resa disponibile solo da alcuni gestori di energia, quelli cioè che hanno scelto di investire per migliorare l’esperienza della propria clientela.

Una vera e propria avanguardia per ogni settore, che nei prossimi anni, si spera, sostituirà completamente la carta, con risvolti positivi in termini di lavoro, archiviazione e spreco di risorse.

Firma digitale: perché è sicura

Il sistema di firma digitale è sicura quanto un notaio” – ad affermarlo è Andrea Caccia, componente dell’Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale e operatore del team che si è occupato della messa a punto del sistema di Fatturazione Elettronica per la Commissione Europea.

Una tecnologia, per questo, già ampiamente adottata in molti settori, dalle Poste agli uffici bancari fino ai corrieri postali che, com’è noto, la utilizzano ormai da anni.

Dopo queste prime sperimentazioni, in cui ne è stata testata sicurezza e praticità, la firma digitale è stata adottata da professionisti di molti settori, tra cui quello energetico.

È infatti possibile oggi scegliere e sottoscrivere nuove offerte luce e gas online in pochi click grazie all’utilizzo della firma digitale. Una volta selezionata l’offerta energetica più interessante, il cliente può prendere visione con tutta calma del contratto comodamente seduto alla sua scrivania, recuperare il materiale utile necessario alla firma del contratto (dati anagrafici, codice POD / PDR della propria utenza, coordinate bancarie) e inserire autonomamente queste informazioni.

Solo con l’approvazione in firma digitale del documento il contratto verrà ufficializzato e sarà quindi pronto a partire.

Una pratica, come si evince subito, molto sicura, in quanto permette all’utente di prendere visione del contratto nella sua integrità e di firmare solo quando è realmente convinto dell’offerta che sta per sottoscrivere.

Per questo, la firma digitale, ha già messo in crisi quei gestori che, nel corso degli anni, hanno puntato le loro “strategie” sulla sottoscrizione di contratti telefonici o porta a porta, in cui viene solitamente lasciato poco spazio alla lettura dei documenti, per ottenere solo una firma a penna in tempi molto rapidi.

Firma elettronica avanzata: più sicurezza per il tuo nuovo contratto energia!

Come Metamer abbiamo scelto di operare nel rispetto e nella massima cura della nostra clientela, migliorando costantemente la gamma dei servizi rivolti ai nostri clienti.

Oggi, insieme ad un numero verde per l’assistenza clienti gestito in Italia, un’app e uno sportello online per monitorare i propri consumi, è disponibile il nuovo servizio di Firma Elettronica Avanzata (FEA), per sottoscrivere le offerte Metamer Casa  in pochi click. La FEA è un servizio innovativo, molto più controllato e sicuro rispetto alla “tradizionale” firma digitale, che garantisce la sottoscrizione di contratti in modo pratico, veloce e nel rispetto delle normative vigenti.

Offerte che ti garantiscono un costo componente bloccato per due anni, assistenza clienti gratuita, nessun deposito cauzionale, insieme a tutti gli altri vantaggi di una comune offerta Metamer.

Richiedi maggiori informazioni sulla nostra offerta compilando il form qui in basso, comparando gli incredibili vantaggi di Metamer Casa con la tua attuale attuale offerta energetica.

Buona energia, da Metamer!

Scrivi per richiedere maggiori informazioni sull’offerta Metamer casa più in linea con i tuoi consumi.

Smart House: un viaggio nella casa del futuro

Gestire la propria casa attraverso applicazioni e dispositivi in grado di renderla più “smart”, cioè “intelligente”, è oggi una realtà diffusa e accessibile a tutti.

Non solo le “Smart TV”: sono molte e sempre nuove le novità sul mercato, finalizzate a una migliore gestione dei consumi e al controllo da remoto di impianto e dispositivi elettronici.


La Smart House, letteralmente “casa intelligente”, è una definizione che indica una struttura dotata di un impianto di domotica integrato, in grado di comunicare con smartphone, tablet e altri device per migliorare sicurezza e funzionalità della propria abitazione e degli elettrodomestici utilizzati.

Una casa completamente automatizzata, dove è per esempio possibile regolare l’illuminazione per migliorare resa e consumi e dove con un semplice click è possibile avviare processi quali accensione di allarme, videosorveglianza e utilizzo di elettrodomestici.

Una scelta che, al di là della semplice innovazione, offre innumerevoli vantaggi in termini di comfort, consumi e sicurezza della propria abitazione.

Come rendere la propria casa una Smart House

Ogni casa può diventare “smart” e la condizione primaria è dotarla di una connessione wi-fi abbastanza potente da raggiungere ogni dispositivo interno o esterno. In base ai device utilizzati potresti aver bisogno o meno di una interfaccia di controllo, utile a gestire e monitorare le varie funzionalità.

bonus energia 2018

Ne esistono in commercio di veramente futuristici, come gli assistenti virtuali a controllo vocale, che consentono di accendere le luci, avviare la lavatrice e aprire o chiudere le serrande semplicemente chiedendolo ad alta voce! È il caso, per esempio, di Alexa, dispositivo sviluppato da Amazon e ispirato, a detta dei suoi stessi promotori, dal sistema di comunicazione computerizzata utilizzato nell’astronave Enterprise della saga Star Trek!

Già ampiamente diffuso nel mercato americano, Alexa funge come un vero centro di controllo per impianti di domotica, offrendo inoltre funzionalità come impostazione di sistemi di allarme, riproduzione di musica in diffusione e offerta di informazioni (notizie del giorno, situazione meteo o del traffico) in tempo reale.

La gestione dei consumi in una Smart House

Monitorare i consumi energetici è un ottimo modo per tenere sotto controllo i costi in bolletta.

Per farlo esistono numerose numerose App per il controllo energetico, sviluppate per gestire i consumi, i dispositivi energivori e l’utilizzo da remoto di questi ultimi.

Se sei cliente Metamer per esempio, puoi già gestire i tuoi consumi di luce e gas con l’App MyMetamer l’applicazione per sistemi operativi Android e iOS che ti permettere mantenendo uno storico delle letture, un archivio della tua documentazione utente e di pagare la bolletta ovunque ti trovi grazie a pochi semplici click!

app my metamer

Allo stesso modo, potresti scegliere di installare un cronotermostato wi-fi come Nest, per l’automazione della temperatura domestica attraverso tablet e cellulare, o il WaterAlarm della Honeywell, che ti avvisa in caso di perdite d’acqua da impianti e elettrodomestici.

Videosorveglianza e sicurezza nelle Smart House

Chiusura di serramenti, porte blindate e finestre attraverso telecomando o cellulare e impostazione di sistemi di allarme e videosorveglianza tramite smartphone: il sistema di domotica alla base delle smart house prevede specifiche funzionalità per la tutela della casa, sia in termini di protezione che di sicurezza.

smart home

Esistono numerosi prodotti studiati per percepire immediatamente fughe di gas o incendi e avvisare tempestivamente il proprietario.

Una tecnologia che per poche centinaia di euro garantisce una maggiore protezione della casa e dei propri cari da rischi improvvisi. Su internet è possibile reperirne diversi modelli (cerca “rilevatori di gas domestici”), come quelli prodotti dalla Somfy o da marche similari di articoli per la casa.

Pulizia intelligente nella Smart House

Un aspetto senza dubbio meno determinante rispetto ai precedenti, ma che ha già fatto breccia nel cuore dei più! La pulizia casa 2.0 è un settore in continuo aggiornamento, di cui un valido esempio è rappresentato dai nuovissimi robot aspirapolvere disponibili in commercio.

smart house

Niente più scopa, straccio e paletta: gli aspirapolveri più smart si muovono autonomamente nell’ambiente domestico, riconoscendo il tipo di superficie da pulire, il grado di sporco e gli ostacoli presenti in casa.

Collegandoli direttamente al proprio smartphone è possibile avviarli quando si è fuori casa, stabilire in ogni momento in quale stanza si trovino e “chiedergli” di tornare alla postazione di carica. Un’innovazione offerta, tra gli altri, dall’aspirapolvere iRobot della Roomba, tra i più noti e gettonati sul mercato.

Tanti dispositivi, tante funzionalità innovative: la casa del futuro è sempre più “smart” e sempre più a portata di click!

nuovi contatori smart meter

Rincari ARERA Luce e Gas 2018: chi ne è esente e perchè

Un’impennata del 57% sul prezzo del petrolio a livello internazionale ha determinato piccoli rincari sul costo di luce e gas. A renderlo noto è l’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti, in un comunicato sull’aggiornamento trimestrale dei prezzi dell’energia di qualche giorno fa.

Rincari che non interesseranno però chi ha aderito al mercato libero in un periodo caratterizzato da tariffe più vantaggiose rispetto alle attuali. Vediamo perché.

Con comunicato ufficiale del 28 Giugno scorso [1], l’ARERA ha illustrato le motivazioni alla base dei rincari sul costo di luce e gas che molti consumatori italiani subiranno nei prossimi mesi.

Un incremento tutto sommato contenuto, come vedremo in seguito, determinato da un forte innalzamento del prezzo del petrolio su scala internazionale.

Rincari luce e gas: cosa spiega il comunicato Arera

Secondo il documento ufficiale, l’aumento in bolletta riguarderà in particolare famiglie e piccoli consumatori del mercato tutelato nel terzo trimestre del 2018.

Dal 1 Luglio la spesa per l’energia di una famiglia tipo in regime di tutela, stimata cioè su un consumo di 2.700 kw e 1.400 mq di gas annui, registrerà un aumento del +6,5% sul prezzo dell’energia elettrica, e del +8,2% su quello del gas naturale. Dati in controtendenza rispetto ai forti ribassi (-8% per l’elettricità e -5,7% per il gas) del secondo trimestre 2018.

Per quanto concerne il gas, l’impatto sulla spesa dei clienti domestici risulta però meno significativo, in relazione ai bassissimi consumi del periodo estivo.

Nello specifico, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia tipo nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018 corrisponderà, secondo le stime ARERA, ad un aumento di circa 24 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa per la bolletta gas invece registrerà una variazione di circa 21 euro/anno.

Per un ulteriore approfondimento circa le nuove variazioni di mercato, i costi in dettaglio della componente energetica e di tutte le altre voci sul tema, è possibile consultare direttamente il comunicato ufficiale di ARERA [1].

Rincari luce e gas: i vantaggi del libero mercato energetico

Il libero mercato energetico rappresenta un concreto vantaggio per chi vi aderisce nel momento giusto.

Come Metamer abbiamo scelto di operare sempre al fianco dei nostri clienti, informandoli su tutte le novità del libero mercato energetico, in maniera sempre puntuale e precisa.

Per questo, tempo fa, abbiamo consigliato ai nostri clienti di sottoscrivere un’offerta a prezzo fisso, in un momento in cui le condizioni della materia prima erano particolarmente favorevoli. Clienti Metamer che oggi non subiscono i rincari della nuova riforma sancita dall’Autorità per l’Energia.

Questo perché, al pari della nostra clientela, siamo noi stessi (prima di tutto) consumatori, direttamente interessati quindi a tutte le variazioni e innovazioni che caratterizzano il mercato in cui operiamo. La nostra mission è da sempre quella di crescere insieme chi ha scelto di affidarsi a noi, offrendo un servizio vicino alle esigenze di famiglie e lavoratori.

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Buona estate, da Metamer!

Bufala aumento in bolletta per clienti morosi: quello che devi sapere

Ha fatto infuriare moltissimi italiani, e fatto guadagnare tantissimi click ai giornali che continuavano a spacciarla come vera. Parliamo, naturalmente, della bufala sull’ “aumento di 35 euro in bolletta per tutti gli italiani a causa dei furbetti che non pagano“, secondo cui l’Autorità per l’Energia e il Governo Italiano avrebbero recentemente siglato un accordo per sanare un consistente debito dovuto a clienti morosi, sulle spalle di tutti i cittadini.

Buonasera, mi è appena arrivato questo messaggio su WhatsApp: ❌ FATE GIRARE! ❌ Nelle bolletta-luce dal prossimo aprile, ci saranno VERAMENTE dalle 30 alle 35€ in più (fonte ALTROCONSUMO Associazione Consumatori) per coprire i milioni di euro accumulati dai morosi (gente che non paga) NON DOBBIAMO PAGARE IN ATTESA DI DECISIONI DEL T.A.R …Io non le pago (ho già tolto la domiciliazione bancaria e pagherò la somma CHE MI SPETTA con un bollettino postale scritto a mano con l’importo decurtato della cifra che non mi spetta come da contratto) MA FUNZIONERÀ SOLO SE LO FAREMO IN TANTI. mi sembra il caso di collaborare con chi sta organizzato questa civile e giusta protesta… Che ne dici? ????❌❌❌❌❌

Questo il messaggio WhatsApp divenuto virale, in una sorta di catena di Sant’Antonio che ha, giustamente, seminato il panico tra le persone.

Si tratta, naturalmente, di una falsa notizia, che la stessa Associazione AltroConsumo, citata nel messaggio, ha provveduto a smentire attraverso un comunicato online.

Il testo del finto messaggio diffuso tramite WhatsApp
Il testo del finto messaggio diffuso tramite WhatsApp

Il primo quotidiano a diffondere la notizia sembrerebbe essere stato ilSole24Ore, in un articolo pubblicato lo scorso 14 Febbraio, secondo cui l’ARERA, con il silenzio – assenso dei fornitori di energia, avrebbe messo a punto una strategia per fronteggiare un millantato, e non meglio specificato, fenomeno di “turismo energetico“, che vedrebbe molti utenti migrare da un fornitore all’altro lasciando insolute le fatture a proprio carico. Per sanare questo debito, l’Autorità avrebbe quindi disposto un aumento di 35 euro sulle bollette di tutti i contribuenti, a danno quindi anche dei pagatori abituali.

Turismo energetico: quali rischi per chi lo pratica

Iniziamo col dire che questa pratica, oltre che illegale, è del tutto impossibile. Non pagare i consumi energetici prevede in ogni caso il blocco della fornitura, indipendentemente dal gestore scelto. Passare ad un nuovo gestore non annulla automaticamente il debito con il precedente, e l’operazione risulta quindi dannosa per l’utente che, oltre a ritrovarsi senza fornitura energetica, va incontro a nuovi costi per la riapertura della stessa e a possibili citazioni legali. Non a caso, per i furbetti, esiste già uno specifico meccanismo di recupero crediti chiamato CMOR, o “Corrispettivo per Morosità“, che applica delle penali in aggiunta alla sospensione della fornitura.

Una vera e propria truffa, quindi, ai danni delle aziende italiane operanti nel libero mercato energetico e dei loro lavoratori, che sono gli unici a rimetterci.

Come specificato in un precedente articolo, gli aggiornamenti sul costo dell’energia sono sanciti dall’Autorità per l’Energia (detta, appunto, ARERA), un ente indipendente istituito in Italia sul finire degli anni ’90, e non dai distributori di energia.

Occorre inoltre fare chiarezza su un altro aspetto della vicenda. I distributori di energia come Metamer anticipano di tasca propria alla CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) e alla GSE (Gestore Servizi Energetici) gli oneri di sistema a carico dei propri clienti, che verranno recuperati in un secondo momento proprio attraverso il saldo bolletta di questi ultimi.

Non pagare le bollette significa quindi di fatto creare un buco finanziario solo nelle casse del proprio gestore energetico. Per fare un esempio, sarebbe come se ti recassi dall’alimentari per fare la spesa, e non pagassi i prodotti che porti a casa. Il danno economico che ne deriverebbe sarebbe esclusivamente a carico del piccolo commerciante, costretto a chiudere a causa dei debiti con i suoi fornitori!

Aumento bollette: cosa c'è di vero

Il caso recentemente scoppiato fa riferimento a una delibera, la 50/2018 dello scorso 1° Febbraio, redatta per il risanamento di un ammanco finanziario del valore di 200 milioni di euro generato da ex società del mercato energeticocostrette a chiudere i battenti. Per il recupero di questi soldi, l’Autorità per l’Energia ha avanzato una proposta (attualmente non ancora autorizzata) che prevede un piccolo incremento sugli oneri di sistema previsti in bolletta.

Un piano che quindi prevederebbe, si, un potenziale aumento in bolletta, ma di pochi centesimi (si parla di appena 0,2 – per un totale di meno di 2 euro l’anno), non di 30€/35€, e comunque non prima della prossima estate.

Una proposta sulla quale si è comunque già espressa l’Associazione dei Consumatori, dichiarando che:

“Al di là degli importi e dell’entità dei ricarichi in bolletta, si spalma sui consumatori onesti parte dei debiti accumulati sulle bollette elettriche. Proprio in tal senso il Codacons sta preparando un ricorso al Tar della Lombardia, dove si impugnerà la delibera dell’Autorità per l’energia chiedendone l’annullamento nella parte in cui addebita all’intera collettività gli oneri di sistema non pagati.”

Per il momento quindi non resta che attendere l’esito del ricorso, evitando allarmismi e nuove bufale, utili solo a creare panico e disinformazione nei confronti di chi ogni giorno opera nel rispetto delle leggi, per offrire un servizio sempre migliore ai clienti che hanno scelto di dargli fiducia.