Bollette seconda casa: la sospensione temporanea dell’utenza è possibile?

bollette seconde case

Perché, a confronto, le bollette di seconde casa sono spesso più alte? C’è differenza tra bolletta della luce e del gas sulle seconde case? È possibile sospendere temporaneamente le utenze energetiche delle seconde case per risparmiare? A queste, e tante altre domande, rispondiamo nell’articolo che segue.


Come per l’IMU e altre spese per la casa, quello delle utenze per seconde case in Italia è un costo sul quale si continua a discutere molto. Sono tantissimi i proprietari di seconde case al mare o in montagna che cercano il modo per risparmiare, informandosi in merito alla possibilità di sospendere temporaneamente la fornitura di energia, staccare i contatori o accedere ai bonus energia.

La realtà, però, non è così semplice. È d’obbligo sapere che esiste, innanzitutto, una differenza tra utenza luce e utenza gas sulle seconde case e che, nella scelta del gestore di energia più idoneo ai consumi di una casa vacanze è necessario stabilire priorità diverse rispetto a quelli della propria abitazione.

Utenza luce seconda casa: perché è più alta?

Per la fornitura di energia elettrica le tariffe sulle seconde case sono generalmente più alte. Non è qualcosa che dipende dai singoli gestori, ma dagli oneri di sistema stabiliti dall’Autorità per l’Energia.

Questi, infatti, vengono calcolati in quota energia per i residenti, cioè sulla base del consumo effettivo, mentre per i non residenti la tariffa si compone dell’unione tra quota energia e costo fisso.

Un dettaglio in grado di far lievitare la spesa finale in bolletta in modo sostanziale, anche a fronte di un consumo quasi nullo. La soluzione è quindi scegliere un gestore con un buon rapporto costo / kilowatt, ricordandosi di staccare il contatore quando la casa non è vissuta.

Utenza gas seconda casa: quale differenza?

Per il gas, invece, non esiste distinzione tra le utenze di prima e seconda casa. La tariffazione del gas avviene infatti su base geografica, in funzione delle 6 fasce climatiche secondo le quali è suddivisa la penisola italiana.

Ciò significa che l’importo in bolletta è calcolato a consumo effettivo sia che il proprietario risulti residente o meno nell’abitazione.

Tuttavia, è sempre bene ricordare di chiudere il gas nelle abitazioni lasciate incustodite, come le case vacanza, appunto, al fine di scongiurare il pericolo di fughe o dispersioni di gas.

Sospensione temporanea dell’utenza: è possibile?

Nonostante se ne faccia un gran parlare, è necessario ribadire che non è possibile sospendere temporaneamente la fornitura di energia nelle seconde case. L’unica strada possibile sarebbe quella di staccare di volta in volta la fornitura di energia nell’abitazione, con conseguente disagio da parte del proprietario che sarebbe costretto, di volta in volta, a riattivarla all’abbisogna, addossandosi i costi di riattivazione.

Un aspetto, naturalmente, sconveniente anche dal punto di vista economico, a fronte delle tariffe obbligatorie previste per il riallaccio dell’utenza.

Allo stesso modo, non è possibile beneficiare del bonus energia per le seconde case, che valgono solo per titolari di prime case in difficoltà economica e che, quindi, si presuppone, non possano permettersi un secondo immobile.

In linea di massima, le attuali disposizioni in merito al costo di distribuzione dell’energia, favoriscono gli utenti con un consumo abituale e costante. Una regola che vale per le prime e per le seconde case, e che penalizza la tariffazione ibrida a canone fisso per utenze con consumi bassi o pari a zero. Unica soluzione è quella di sfruttare al massimo la seconda casa, magari affittandola per brevi periodi durante i mesi di inattività.

È infine d’obbligo ricordare che il canone RAI non è previsto nelle bollette di seconde case, indipendentemente dall’utilizzo di apparecchi televisivi o meno.


Hai bisogno di maggiori informazioni in merito a questo argomento? Scrivici senza impegno compilando il form qui in basso!

Smart House: un viaggio nella casa del futuro

Gestire la propria casa attraverso applicazioni e dispositivi in grado di renderla più “smart”, cioè “intelligente”, è oggi una realtà diffusa e accessibile a tutti.

Non solo le “Smart TV”: sono molte e sempre nuove le novità sul mercato, finalizzate a una migliore gestione dei consumi e al controllo da remoto di impianto e dispositivi elettronici.


La Smart House, letteralmente “casa intelligente”, è una definizione che indica una struttura dotata di un impianto di domotica integrato, in grado di comunicare con smartphone, tablet e altri device per migliorare sicurezza e funzionalità della propria abitazione e degli elettrodomestici utilizzati.

Una casa completamente automatizzata, dove è per esempio possibile regolare l’illuminazione per migliorare resa e consumi e dove con un semplice click è possibile avviare processi quali accensione di allarme, videosorveglianza e utilizzo di elettrodomestici.

Una scelta che, al di là della semplice innovazione, offre innumerevoli vantaggi in termini di comfort, consumi e sicurezza della propria abitazione.

Come rendere la propria casa una Smart House

Ogni casa può diventare “smart” e la condizione primaria è dotarla di una connessione wi-fi abbastanza potente da raggiungere ogni dispositivo interno o esterno. In base ai device utilizzati potresti aver bisogno o meno di una interfaccia di controllo, utile a gestire e monitorare le varie funzionalità.

bonus energia 2018

Ne esistono in commercio di veramente futuristici, come gli assistenti virtuali a controllo vocale, che consentono di accendere le luci, avviare la lavatrice e aprire o chiudere le serrande semplicemente chiedendolo ad alta voce! È il caso, per esempio, di Alexa, dispositivo sviluppato da Amazon e ispirato, a detta dei suoi stessi promotori, dal sistema di comunicazione computerizzata utilizzato nell’astronave Enterprise della saga Star Trek!

Già ampiamente diffuso nel mercato americano, Alexa funge come un vero centro di controllo per impianti di domotica, offrendo inoltre funzionalità come impostazione di sistemi di allarme, riproduzione di musica in diffusione e offerta di informazioni (notizie del giorno, situazione meteo o del traffico) in tempo reale.

La gestione dei consumi in una Smart House

Monitorare i consumi energetici è un ottimo modo per tenere sotto controllo i costi in bolletta.

Per farlo esistono numerose numerose App per il controllo energetico, sviluppate per gestire i consumi, i dispositivi energivori e l’utilizzo da remoto di questi ultimi.

Se sei cliente Metamer per esempio, puoi già gestire i tuoi consumi di luce e gas con l’App MyMetamer l’applicazione per sistemi operativi Android e iOS che ti permettere mantenendo uno storico delle letture, un archivio della tua documentazione utente e di pagare la bolletta ovunque ti trovi grazie a pochi semplici click!

app my metamer

Allo stesso modo, potresti scegliere di installare un cronotermostato wi-fi come Nest, per l’automazione della temperatura domestica attraverso tablet e cellulare, o il WaterAlarm della Honeywell, che ti avvisa in caso di perdite d’acqua da impianti e elettrodomestici.

Videosorveglianza e sicurezza nelle Smart House

Chiusura di serramenti, porte blindate e finestre attraverso telecomando o cellulare e impostazione di sistemi di allarme e videosorveglianza tramite smartphone: il sistema di domotica alla base delle smart house prevede specifiche funzionalità per la tutela della casa, sia in termini di protezione che di sicurezza.

smart home

Esistono numerosi prodotti studiati per percepire immediatamente fughe di gas o incendi e avvisare tempestivamente il proprietario.

Una tecnologia che per poche centinaia di euro garantisce una maggiore protezione della casa e dei propri cari da rischi improvvisi. Su internet è possibile reperirne diversi modelli (cerca “rilevatori di gas domestici”), come quelli prodotti dalla Somfy o da marche similari di articoli per la casa.

Pulizia intelligente nella Smart House

Un aspetto senza dubbio meno determinante rispetto ai precedenti, ma che ha già fatto breccia nel cuore dei più! La pulizia casa 2.0 è un settore in continuo aggiornamento, di cui un valido esempio è rappresentato dai nuovissimi robot aspirapolvere disponibili in commercio.

smart house

Niente più scopa, straccio e paletta: gli aspirapolveri più smart si muovono autonomamente nell’ambiente domestico, riconoscendo il tipo di superficie da pulire, il grado di sporco e gli ostacoli presenti in casa.

Collegandoli direttamente al proprio smartphone è possibile avviarli quando si è fuori casa, stabilire in ogni momento in quale stanza si trovino e “chiedergli” di tornare alla postazione di carica. Un’innovazione offerta, tra gli altri, dall’aspirapolvere iRobot della Roomba, tra i più noti e gettonati sul mercato.

Tanti dispositivi, tante funzionalità innovative: la casa del futuro è sempre più “smart” e sempre più a portata di click!

nuovi contatori smart meter

Adrilog sceglie Metamer come partner per la sua energia!

Il 9 Giugno scorso Metamer è stata ospite dell’assemblea sociale Adrilog, presentando i suoi servizi a tutti i partecipanti.

Adrilog è un’azienda leader nel settore dei servizi in molteplici campi, impegnata nel settore logistica, assistenza e manutenzione antincendio, facility management, trasporto, consulenza e molto altro.

Presente in modo capillare nel Centro e nel Sud ItaliaAdrilog è una cooperativa in fase di piena crescita che ha da sempre scelto di prestare attenzione al welfare aziendale, mettendo a disposizione degli oltre 500 soci una serie di benefit e servizi.

Per questo Adrilog ha scelto Metamer come proprio partner per quanto riguarda i servizi energetici.

L’evento di sabato 9 Giugno si è aperto con una fase di registrazione dei soci partecipanti, durante la quale è stata distribuita a questi ultimi una cartolina informativa riguardante la convenzione dedicata Metamer energia.

Successivamente all’assemblea di approvazione del bilancio, c’è stata sul palco una parentesi di presentazione aziendale dove Metamer ha raccontato i valori alla base del suo operato:

Persone, territorio e responsabilità. Noi di Metamer lavoriamo quotidianamente per generare benessere per tutte le persone, per coloro che compongono le 24 famiglie che lavorano in Metamer, i nostri soci, ma soprattutto per i nostri 40mila clienti. Crediamo che presidiare il territorio e investire su di esso sia un nostro dovere.

Con un personale servizio di sportello internoMetamer mette a disposizione dei soci Adrilog un servizio di consulenza energetica gratuita, recandosi periodicamente nelle sedi di Conad Adriatico a San Salvo (CH)Ontex a Ortona (CH) e Rolli Alimentari a Roseto degli Abruzzi (TE).

Al termine dell’assemblea, i soci sono stati accolti in un‘area personalizzata Metamer, dove hanno potuto accomodarsi e consumare i gelati offerti da Metamer nei tre simpatici gusti creati per l’occasione dalla Gelateria Cioccolateria Novecento di PescaraIced sensation, High Voltage e Hot Energy.

Che cos'è una convenzione dedicata?

Una proposta di fornitura energetica con tariffe dedicate per le proprie utenze domestiche di luce e gas.

Alla convenzione dedicata possono aderire liberamente tutti i soci della cooperativa Adrilog, anche quelli già clienti Metamer, che ritengono più adatta alle loro esigenze l’offerta dedicata.

Anche la tua azienda vuole ricevere una proposta di convenzione dedicata?

Investire nel welfare aziendale, per il benessere dei propri soci e dei propri dipendenti è un’iniziativa finalizzata ad accrescere la qualità del proprio luogo di lavoro e il benessere delle persone con cui operi.

Intervenire su questi fattori significa migliorare i servizi offerti dalla propria azienda, dentro e fuori di essa.

Se anche la tua azienda è interessata a ricevere senza impegno un’offerta per una convenzione dedicata per i propri consumi energetici scrivici subito: Metamer è qui per crescere con te!

Bufala aumento in bolletta per clienti morosi: quello che devi sapere

Ha fatto infuriare moltissimi italiani, e fatto guadagnare tantissimi click ai giornali che continuavano a spacciarla come vera. Parliamo, naturalmente, della bufala sull’ “aumento di 35 euro in bolletta per tutti gli italiani a causa dei furbetti che non pagano“, secondo cui l’Autorità per l’Energia e il Governo Italiano avrebbero recentemente siglato un accordo per sanare un consistente debito dovuto a clienti morosi, sulle spalle di tutti i cittadini.

Buonasera, mi è appena arrivato questo messaggio su WhatsApp: ❌ FATE GIRARE! ❌ Nelle bolletta-luce dal prossimo aprile, ci saranno VERAMENTE dalle 30 alle 35€ in più (fonte ALTROCONSUMO Associazione Consumatori) per coprire i milioni di euro accumulati dai morosi (gente che non paga) NON DOBBIAMO PAGARE IN ATTESA DI DECISIONI DEL T.A.R …Io non le pago (ho già tolto la domiciliazione bancaria e pagherò la somma CHE MI SPETTA con un bollettino postale scritto a mano con l’importo decurtato della cifra che non mi spetta come da contratto) MA FUNZIONERÀ SOLO SE LO FAREMO IN TANTI. mi sembra il caso di collaborare con chi sta organizzato questa civile e giusta protesta… Che ne dici? ????❌❌❌❌❌

Questo il messaggio WhatsApp divenuto virale, in una sorta di catena di Sant’Antonio che ha, giustamente, seminato il panico tra le persone.

Si tratta, naturalmente, di una falsa notizia, che la stessa Associazione AltroConsumo, citata nel messaggio, ha provveduto a smentire attraverso un comunicato online.

Il testo del finto messaggio diffuso tramite WhatsApp
Il testo del finto messaggio diffuso tramite WhatsApp

Il primo quotidiano a diffondere la notizia sembrerebbe essere stato ilSole24Ore, in un articolo pubblicato lo scorso 14 Febbraio, secondo cui l’ARERA, con il silenzio – assenso dei fornitori di energia, avrebbe messo a punto una strategia per fronteggiare un millantato, e non meglio specificato, fenomeno di “turismo energetico“, che vedrebbe molti utenti migrare da un fornitore all’altro lasciando insolute le fatture a proprio carico. Per sanare questo debito, l’Autorità avrebbe quindi disposto un aumento di 35 euro sulle bollette di tutti i contribuenti, a danno quindi anche dei pagatori abituali.

Turismo energetico: quali rischi per chi lo pratica

Iniziamo col dire che questa pratica, oltre che illegale, è del tutto impossibile. Non pagare i consumi energetici prevede in ogni caso il blocco della fornitura, indipendentemente dal gestore scelto. Passare ad un nuovo gestore non annulla automaticamente il debito con il precedente, e l’operazione risulta quindi dannosa per l’utente che, oltre a ritrovarsi senza fornitura energetica, va incontro a nuovi costi per la riapertura della stessa e a possibili citazioni legali. Non a caso, per i furbetti, esiste già uno specifico meccanismo di recupero crediti chiamato CMOR, o “Corrispettivo per Morosità“, che applica delle penali in aggiunta alla sospensione della fornitura.

Una vera e propria truffa, quindi, ai danni delle aziende italiane operanti nel libero mercato energetico e dei loro lavoratori, che sono gli unici a rimetterci.

Come specificato in un precedente articolo, gli aggiornamenti sul costo dell’energia sono sanciti dall’Autorità per l’Energia (detta, appunto, ARERA), un ente indipendente istituito in Italia sul finire degli anni ’90, e non dai distributori di energia.

Occorre inoltre fare chiarezza su un altro aspetto della vicenda. I distributori di energia come Metamer anticipano di tasca propria alla CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) e alla GSE (Gestore Servizi Energetici) gli oneri di sistema a carico dei propri clienti, che verranno recuperati in un secondo momento proprio attraverso il saldo bolletta di questi ultimi.

Non pagare le bollette significa quindi di fatto creare un buco finanziario solo nelle casse del proprio gestore energetico. Per fare un esempio, sarebbe come se ti recassi dall’alimentari per fare la spesa, e non pagassi i prodotti che porti a casa. Il danno economico che ne deriverebbe sarebbe esclusivamente a carico del piccolo commerciante, costretto a chiudere a causa dei debiti con i suoi fornitori!

Aumento bollette: cosa c'è di vero

Il caso recentemente scoppiato fa riferimento a una delibera, la 50/2018 dello scorso 1° Febbraio, redatta per il risanamento di un ammanco finanziario del valore di 200 milioni di euro generato da ex società del mercato energeticocostrette a chiudere i battenti. Per il recupero di questi soldi, l’Autorità per l’Energia ha avanzato una proposta (attualmente non ancora autorizzata) che prevede un piccolo incremento sugli oneri di sistema previsti in bolletta.

Un piano che quindi prevederebbe, si, un potenziale aumento in bolletta, ma di pochi centesimi (si parla di appena 0,2 – per un totale di meno di 2 euro l’anno), non di 30€/35€, e comunque non prima della prossima estate.

Una proposta sulla quale si è comunque già espressa l’Associazione dei Consumatori, dichiarando che:

“Al di là degli importi e dell’entità dei ricarichi in bolletta, si spalma sui consumatori onesti parte dei debiti accumulati sulle bollette elettriche. Proprio in tal senso il Codacons sta preparando un ricorso al Tar della Lombardia, dove si impugnerà la delibera dell’Autorità per l’energia chiedendone l’annullamento nella parte in cui addebita all’intera collettività gli oneri di sistema non pagati.”

Per il momento quindi non resta che attendere l’esito del ricorso, evitando allarmismi e nuove bufale, utili solo a creare panico e disinformazione nei confronti di chi ogni giorno opera nel rispetto delle leggi, per offrire un servizio sempre migliore ai clienti che hanno scelto di dargli fiducia.