4 semplici esperimenti con l’elettricità da insegnare ai bambini

Dal limone-batteria all’accensione di una lampadina con acqua e sale: qualche semplice e divertente esperimento con l’elettricità da fare in casa per stupire i più piccoli!

Piccoli scienziati crescono! Insegnare i principi dell’elettricità ai bambini può essere un’esperienza divertente per tutti. Per i più piccoli, il gioco costituisce la migliore forma di apprendimento, specie quando parliamo di nozioni un po’ più “astratte”, come quelle dell’elettricità, o della fisica. Imparare può essere divertente e, soprattutto, un’ottima occasione per trascorrere un po’ di tempo in famiglia.

Per questo abbiamo selezionato 4 semplici esperimenti con l’elettricità da mostrare ai tuoi bambini, per stupirli e incuriosirli sul fenomeno elettrico con un pizzico di… magia!

Realizzare un pila elettrica con un limone (o patata)

È tra i piccoli esperimenti più noti e diffusi, che in passato veniva insegnato anche a scuola. Per creare elettricità utilizzando un limone hai bisogno:

  • di un limone (ovviamente 😜 );
  • una monetina o altro oggetto in bronzo;
  • una monetina o altro oggetto zincato;
  • un tester;
  • due cavetti elettrici con morsetto “a coccodrillo”;
  • un piccolo LED (lampadina di piccole dimensioni o lucetta).

Inizia facendo rotolare il limone su un piano, imprimendo una leggera pressione con la mano. In questo modo farai permeare una piccola parte di succo su tutta la buccia. Incidi ora due tacche sulla scorza del limone con un coltello, della profondità di circa due o tre centimetri.

Inserisci nelle tacche le due monetine (o limelle) in bronzo e zinco (vanno bene anche due chiodi, purché dei suddetti materiali) e collega loro i due poli del tester per verificare che producano energia (sarà di circa 1 volt). A questo punto ti basterà collegare i cavetti ai due elettrodi e ai due poli della lampadina per vederla accendere!

L’esperimento funziona anche con orologi, termometri e più in generale con ogni piccolo dispositivo elettrico che non necessiti di una carica particolarmente potente per funzionare. La pila con il limone funziona in quanto il succo di questo frutto è ricco di ioni, che sprigionano elettricità e fungono da conduttori.

Puoi provare lo stesso esperimento anche con una patata o altro frutto o ortaggio con una carica acida minima sufficiente.

Deviare l'acqua con un pettine: elettricità statica

Pettinate ripetutamente una lunga chioma, o sfregatelo per qualche minuto contro un maglio di lana per caricare il pettine di elettricità statica.

A questo punto aprite il rubinetto facendo scorrere l’acqua nella maniera più “sottile” e continua possibile. Avvicinando il pettine al flusso l’acqua tenderà a “piegarsi”, mossa dall’elettricità statica sprigionata dall’oggetto.

Un esperimento semplice ma di grande effetto sui piccoli, agli occhi dei quali questa basica reazione fisica apparirà come una vera e propria magia!

Creare un piccolo motore a batteria

Di cosa hai bisogno:

  • una comune pila stilo;
  • un piccolo magnete di circa 15×8 mm;
  • circa 30 cm di filo di rame;
  • una vite in ferro.

Collega la testa piatta della vite al piccolo magnete e la punta al polo negativo (base) della batteria. Tieni con la mano un’estremità del cavo di rame premuto contro il polo positivo in alto e avvicina la seconda estremità al magnete sulla base. Vedrai a questo punto il magnete iniziare a ruotare verticosamente!

Applicando delle palette colorate al magnete potrai realizzare una piccola girandola da far ruotare, o ancora utilizzando un filo rigido di rame puoi creare una “struttura” rotante dalle forme più disparate.

Accendere una lampadina con acqua e sale

È un esperimento tornato alla ribalta grazie a “Salt”, la lampada alimentata ad acqua e sale divenuta popolarissima in rete, ma si tratta in realtà di una teoria molto più antica. Fu infatti Alessandro Volta il primo ad effettuare questo tipo di esperimento, individuando nel sale una perfetta carica energetica.

Per realizzare questo esperimento ti occorrono:

  • un contenitore in plastica;
  • acqua;
  • due cucchiai di sale;
  • due cavi con morsetti “a coccodrillo”;
  • un pezzo di rame (lastra o filo), abbastanza lungo da poter essere immerso in acqua in acqua per metà:
  • un pezzo di alluminio o zinco, abbastanza lungo da poter essere immerso in acqua per metà,
  • una lampadina LED o motorino elettrico da 1 volt.

Versa l’acqua nel contenitore e sciogli il sale al suo interno mescolando per bene. Immergi nel contenitore il rame e l’alluminio stando bene attento a non farli toccare tra loro e in modo che una parte di essi emerga dall’acqua. Collega ora singolarmente un’estremità dei cavi ai due elettrodi e l’altra alla lampadina o motorino di avviamento, che si attiveranno istantaneamente.

Se hai altre simpatiche idee per semplici esperimenti con l’elettricità da insegnare ai bambini scrivicele nei commenti, sulla pagina Facebook Metamer Energia!

Sei sicuro di utilizzare la tua lavastoviglie in modo corretto?

Riempi i cestelli, un po’ di detersivo e via! Fare la lavastoviglie non è un’operazione complicata, oppure si?

Tutte le risposte per scegliere, caricare e avviare la lavastoviglie in modo corretto, contenendo i consumi e assicurando longevità al tuo elettrodomestico.

Con una spesa media dai 130€ ai 170€ annui stimati sui consumi di una famiglia italiana tipo, la lavastoviglie entra a pieno titolo nella rosa dei cinque elettrodomestici che consumano di più in casa. Per questo è importante conoscere come ottimizzarne i consumi e soprattutto cosa va e cosa non va in lavastoviglie, al fine preservare sia il dispositivo che le stoviglie nel tempo.

Vediamo tutto in dettaglio, in questo nuovo articolo del blog Metamer!

Come scegliere la lavastoviglie

In questo ci viene incontro AltroConsumo che, al pari di altri elettrodomestici ha recentemente stilato una classifica delle migliori lavastoviglie italiane [1] .

Preso atto che non esiste una lavastoviglie “migliore” di un’altra (in quanto scelta e prestazioni si basano, come vedremo, sulle necessità del nucleo familiare) è sempre e comunque opportuno scegliere un dispositivo che rispecchi alcune caratteristiche essenziali:

CLASSE ENERGETICA ALTA

Un dispositivo di classe A+++ permette un risparmio medio annuo anche del 30% rispetto ad uno di “semplice” classe A. Dal momento che la lavastoviglie incide su due tipologie di consumi (acqua e elettricità) sarà pertanto conveniente scegliere un dispositivo con prestazioni più efficienti.

CAPIENZA E FUNZIONI DELLA LAVASTOVIGLIE

I principali modelli di lavastoviglie si dividono in due misure80x60x60 cm e più piccoli da 80x45x60 cm. I primi ospitano mediamente fino a 13 coperti, mentre i secondi massimo fino a 10.

Ti interesserà sapere che da qualche anno è possibile trovare sul mercato le cosiddette lavastoviglie a installazione libera, che a differenza di quelle da incasso sono studiate per essere installate anche al di fuori dei mobili della cucina.

Quanto consuma una lavastoviglie?

Ogni dispositivo ha un suo consumo specifico espresso in KiloWatt.

Sul libretto illustrativo dell’elettrodomestico è possibile reperire le informazioni specifiche in merito alla produzione di kilowatt/ora, attraverso il quale stabilire l’effettivo consumo di ogni lavaggio grazie a una semplice formula:

[CONSUMI KW/H X COSTO ENERGIA (€/KWH) = SPESA MEDIA PER LAVAGGIO]

Naturalmente, controlla sempre di avviare l’elettrodomestico nella fascia oraria più economica. Se invece per i tuoi consumi hai scelto Metamer non preoccuparti: con la nostra tariffa monoraria puoi utilizzare i tuoi elettrodomestici in ogni ora del giorno sempre allo stesso prezzo!

Per risparmiare sui consumi della tua lavastoviglie ricorda di:

  1. Usare la lavastoviglie sempre a pieno carico.
  2. Evitare il ciclo di prelavaggio, per risparmiare acqua e corrente (sciacquando velocemente le stoviglie sotto il rubinetto prima di inserirle nell’elettrodomestico).
  3. Prediligere i lavaggi rapidi a freddo: 45° sono una temperatura più che sufficiente per il lavaggio delle stoviglie.
  4. Interrompere il ciclo di asciugatura con aria calda. In questo modo diminuirai il ciclo di 15 minuti, risparmiando il 45% di energia su un ciclo da 40 minuti.
  5. Mantieni sempre il filtro ben pulito e aggiungi sale con regolarità.

Non inserire piatti unti o con residui di cibo in lavastoviglie. Questa pratica, molto diffusa, è causa di intasamento dei filtri e di cattivo odore all’interno dell’elettrodomestico. Per piatti più brillanti in modo naturale versa un bicchiere d’aceto all’interno della lavastoviglie prima di ogni lavaggio. L’aceto è un brillantante naturale e un ottimo deodorante!

Cosa non va in lavastoviglie?

Certo, comprare una lavastoviglie per poi ritrovarsi a lavare i piatti a mano può essere seccante, ma ci sono materiali che mai e poi mai andrebbero lavati in questo elettrodomestico:

  • Bicchieri di cristallo;
    sono molto fragili (e costosi), per questo è meglio non lavarli in lavastoviglie;
  • Coltelli a lama liscia e di qualità;
    lavarli a mano è sempre preferibile per non rovinare il filo della lama.
  • Cucchiai e taglieri in legno;
    acqua e legno non sono buoni amici. Alte temperature e aggiunta di detersivi potrebbero intaccare il legno, piegandolo o indebolendolo.
  • Stoviglie in ottone;
    l’ottone è rivestito da una patina protettiva che rischia di rovinarsi in lavastoviglie, perdendo di integrità.
  • Pentole di ghisa e antiaderenti;
    la ghisa non andrebbe mai a contatto con l’acqua in quanto più esposta dell’acciaio inox al rischio ruggine. Per quanto riguarda le pentole antiaderenti invece, molti tipi non sono lavabili in lavastoviglie. Controlla sempre sulla confezione.
  • Piatti dipinti a mano e terracotta;
    le vernici utilizzate per decorarli non sono state “pensate” per essere lavate ad alte temperature e rischiano pertanto di perdere lucentezza o cancellarsi definitivamente.

Per maggiori informazioni scrivi un commento a questo articolo! Buona energia a tutti, da Metamer!

Open Meter: cosa sono e come funzionano i nuovi contatori elettrici

In molti comuni di Abruzzo e Molise sono già stati installati e a breve diventeranno una realtà in tutte le abitazioni.
Gli innovativi contatori elettrici Open Meter aprono ad una nuova era della gestione dei consumi domestici, più semplice e senza costi di installazione per i contribuenti.

 

Forse ne hai sentito parlare nell’ultimo periodo, o forse hai avuto occasione di leggere comunicazioni e articoli sul tema. Dal 1 Gennaio di quest’anno l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha approvato l’installazione dei nuovi contatori elettrici Open Meter.

Si tratta di dispositivi dalla tecnologia innovativa, che permettono un monitoraggio dei consumi più efficiente e una migliore gestione dell’energia utile al funzionamento del contatore.

In Italia sono oltre 32 milioni le utenze che, entro il 2021, saranno interessate dal nuovo cambio di contatori. Un’operazione iniziata ad Aprile di quest’anno e che da qualche mese ha caratterizzato anche il nostro territorio. Sono infatti molti i comuni abruzzesi e molisani nei quali sono iniziati i lavori di sostituzione contatori, prevalentemente nelle provincie di Pescara, Chieti e Teramo per l’Abruzzo, e Campobasso nel Molise.

bonus risparmio energetico 2018

Ma quali sono le novità costituite da Open Meter? Cosa cambia nelle bollette dei contribuenti? Quali sono i vantaggi rappresentati dai nuovi contatori?

A queste e a molte altre domande rispondiamo in questo articolo!

Open Meter: quali sono le differenze dei nuovi contatori

Si tratta di una tecnologia 2G (cioè di “Seconda Generazione”), un contatore più informatizzato, per il quale non è errato utilizzare la definizione “2.0”.

Nello specifico, le differenze più evidenti rispetto ai vecchi contatori sono costituite da:

  • Disponibilità di dati di consumo ogni 15 minuti.

Un grande vantaggio per i clienti, ai quali è garantito un monitoraggio più agevole e sicuro dei propri consumi.

  • Indice separato dei consumi.

Open Meter permette di conoscere con maggiore dettaglio i consumi derivanti dai vari dispositivi elettronici come computer, frigorifero, lavatrici, lavastoviglie e simili, per una maggiore consapevolezza dei propri consumi, con conseguente risparmio sugli stessi.

  • Minor rischio di conguagli.

Grazie ad una rilevazione più frequente dei consumi effettivi, Open Meter riduce le probabilità di calcolo di quelli stimati. Una innovazione che  si traduce col minor rischio di ricevere conguagli di fatturazione, perfettamente in linea con le ultime disposizioni statali sull’argomento.

  • Maggiore semplicità nelle operazioni relative all’utenza.

La tecnologia Open Meter permettere l’attivazione, la modifica o la cessazione della fornitura energetica in maniera più semplice rispetto ai contatori tradizionali. Questo aspetto si traduce in un servizio migliore offerto alla clientela, con un minor impiego di risorse e burocrazia.

rimborso elettrodomesticiGuida rapida a Open Meter: il contatore 2.0

Quali sono le specifiche dei nuovi contatori? Di seguito alcune informazioni per utilizzare e capire Open Meter in maniera semplice e veloce:

Conoscere i consumi

Ti basterà premere il pulsante a destra del display per controllare su quest’ultimo in ogni momento i tuoi consumi e sapere quanta energia elettrica hai consumato. Il contatore elettronico registra e aggiorna in modo automatico i chilowattora (kWh) prelevati.

Conoscere le fonti energivore

Premendo ulteriormente lo stesso pulsante ti sarà possibile sapere nello specifico il tasso di energia prelevato da un singolo apparecchio elettrico.

A seguire una semplice infografica del nuovo contatore e delle sue funzioni.

nuovi contatori elettriciOpen Meter: altre informazioni utili

Veniamo al punto saliente: i nuovi contatori Open Meter hanno un costo per i contribuenti?

La risposta è: NO!

Gli Open Meter vengono installati in forma assolutamente gratuita. La stessa Autorità per l’Energia, nel Novembre scorso, aveva posto alla società E-Distribuzione, facente capo al gruppo Enel Energia, due essenziali raccomandazioni in merito a questo aspetto: piani di installazione trasparenti e nessun aumento di tariffe per i consumatori italiani, a fronte dei benefici in arrivo con i nuovi apparecchi.

Un paletto particolarmente rilevante” – spiegano gli esperti – “che si traduce nella raccomandazione di non prevedere, da parte di Enel, degli extra costi nelle bollette della luce degli italiani, già gravate dalla spesa per gli apparecchi elettronici installati tra il 2001 e il 2011 (un esborso medio tra i 15 e i 20 euro annui)” – e, aggiungiamo noi, al seppur minimo e solo potenziale incremento ipotizzato dalla stessa Autorità per l’Energia per i clienti morosi.

Un concreto vantaggio quindi per gli utenti, ai quali è garantita una miglioria in termini di tecnologia senza incrementi in bolletta.

Ti interesserà inoltre sapere che, come per il contatore precedente, il nuovo Open Meter consente, per un tempo illimitato, la disponibilità di una potenza superiore del 10% rispetto alla quella impegnata, sottoscritta a livello contrattuale.

Per un contratto da 3 kW, per esempio, è possibile prelevare senza limiti di tempo fino a 3,3 kW. Inoltre, se si superano i 3,3 kW, viene data la possibilità di prelevare fino a 4 kW per almeno tre ore.

Se si preleva una potenza superiore ai 4 kW, il dispositivo per il controllo della fornitura di energia elettrica scatta entro due minuti.

Una novità sicuramente elettrizzante per il mercato, che diverrà a breve una realtà per tutti noi!

nuovi contatori smart meter

Stop ai maxi conguagli in bolletta di luce, gas e acqua: le novità del 2018

Inserita tra le riforme della Legge di Stabilità 2018, insieme alle altre novità di cui abbiamo già parlato, quella dello stop ai maxi conguagli in bolletta per luce e gas (e acqua, a partire dai prossimi anni) è certamente tra le innovazioni più interessanti per i consumatori.

Il vecchio limite prevedeva la possibilità di ricevere contabilizzazioni relative a lunghi periodi, fino a 5 anni, con conseguenti disagi per gli utenti, ai quali venivano addebitati importi esagerati in un’unica soluzione.

Una pratica su cui, alla fine del 2017, è giustamente andato ad intervenire il Governo uscente, riducendo il limite massimo di invio di conguagli a 24 mesi per le bollette della luce, a partire dal Marzo scorso. Per quelle del gas si dovrà attendere i primi mesi del 2019, mentre quelle dell’acqua subiranno la stessa modifica non più tardi del Gennaio 2020.

Una riforma lungamente attesa, mirata ad una migliore gestione dei propri consumi e del rapporto con il proprio gestore di energia.

Che cos’è un conguaglio

Si tratta di un pareggiamento dei consumi non contabilizzati delle proprie utenze energetiche. L’arrivo di un conguaglio può dipendere da diversi fattori, ma spesso è dovuto semplicemente al fatto che i consumi conteggiati in bolletta sono solo presunti e non reali, stimati cioè sulla base dei precedenti registrati dalla medesima utenza.

Questa situazione provvisoria viene poi in un secondo momento regolarizzata con l’acquisizione dei parametri aggiornati del contatore, acquisiti mediante lettura o invio di autolettura.

A questo proposito ti segnaliamo che su tutto il territorio nazionale sono da qualche mese operativi tecnici specializzati autorizzati all’installazione dei nuovi contatori elettrici Smart Meter, di cui ci occuperemo meglio in futuro. Questi nuovi dispositivi, più tecnologici rispetto ai vecchi contatori, permettono una registrazione dei consumi più efficiente, per una migliore fruibilità da parte di utenti e gestori.

Ti segnaliamo inoltre che all’interno delle condizioni contrattuali di ogni fornitura è presente, e obbligatorio per legge, l’indicazione del sistema di calcolo dei consumi presunti. Questo sistema permette al titolare del contratto di sapere quali siano i criteri utilizzati dal gestore per la periodica stima dei consumi in bolletta. Una prassi che tiene conto delle informazioni dichiarate al momento della sottoscrizione del contratto, come tipologia di immobile (residenziale, lavorativa o altro), numero di fruitori, tipologie di apparecchiature utilizzate da cui deriva il consumo energetico.

Come funzionano i nuovi conguagli

Come abbiamo visto, da Marzo di quest’anno tutti i conguagli relativi ai consumi dei contribuenti non potranno essere superiori ad un periodo di due anni. Questa novità non interessa solo le utenze domestiche, ma anche quelle business, ad uso cioè di piccole aziende e studi professionali (per le grandi aziende, specie per quelle energivore, esistono standard unici e differenti).

 

All’interno della stessa riforma inoltre sono state aggiornate le procedure di ricorso al quale l’intestatario del contratto può ricorrere in caso di conguaglio sbagliato, per accedere ad una verifica dello stesso.

Come evitare conguagli esagerati

Per tutelarsi dall’arrivo di un conguaglio esagerato esiste un solo modo, semplice ed efficace: l’autolettura del contatore!

Per legge, ogni contatore è dotato di un sistema che consente all’utente di monitorare e registrare i propri consumi. Una visione attenta e costante dei propri consumi sul contatore, con relativa e puntuale comunicazione al gestore, permette di evitare il verificarsi di situazioni spiacevoli, come la ricezione di conguagli in bolletta e l’individuazione repentina di anomalie del sistema, come dispersioni di energia che vanno ad incidere sul contatore.

Comunicando periodicamente la lettura del proprio contatore è inoltre un buon modo per aggiornare le proprie stime di consumi presso lo stesso, che potrebbero variare nel corso degli anni per diversi motivi (efficientamento energetico dell’immobile, acquisto di elettrodomestici più performanti, riduzione dei componenti del nucleo familiare).

Con Metamer hai la possibilità di inviare autoletture, documenti e pagamenti in maniera semplice ovunque ti trovi, grazie ad una comoda app sul tuo smatphone e tramite lo specifico Sportello Sm@art presente sul nostro sito.

Un servizio sul quale abbiamo da tempo scelto di investire per migliorare la qualità del servizio offerto alla nostra clientela, donando maggiore serenità a tutti i membri della grande famiglia Metamer Energia.