Bonus sociale energia 2020: quali sono e come richiederli

Bonus sociali luce e gas

Ecobonus luce e gas 2020, bonus ristrutturazione facciate e classe energetica, bonus elettrodomestici: quali sono, a chi spettano e come richiedere i nuovi bonus sociali energia 2020, contributi per famiglie in difficoltà o che investono per migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione.


I bonus casa rappresentano una delle voci principali nella nuova Legge di Bilancio 2020. Un documento aggiornato annualmente che prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali, incentivi e bonus per le famiglie.

Nel testo di legge sono inoltre presenti voci relative ad altre agevolazioni, come il bonus bebè, bonus asilo nido, la carta bimbi, assegni famigliari, reddito di cittadinanza, bonus libri e esenzione del canone RAI.

In questo articolo ci concentriamo sui bonus relativi al tema energia che, rispetto agli anni scorsi, prevedono per il 2020 qualche novità. Sono infatti stati inseriti nel nuovo testo di legge nuovi contributi, come l’ecobonus previsto dal cosiddetto Decreto Crescita 2020, con nuovi ed interessanti sconti per ammodernamenti strutturali di abitazioni finalizzati al risparmio energetico.

Ecobonus 2020: sconto per ristrutturazioni

Come detto, si tratta di un incentivo per la realizzazione di lavori di ammodernamento per l’acquisizione di migliori prestazioni energetiche della propria abitazione. Grazie a questo bonus è possibile beneficiare subito di uno sconto dal 65% al 50% su lavori di ristrutturazione edile.

Lo sconto è riservato a interventi che comportano migliorie dal punto di vista delle prestazioni energetiche, come:

  • sostituzione vecchi infissi con nuove tecnologie a taglio termico;
  • realizzazione di cappotto esterno per abitazioni singole o condomini;
  • installazione di dispositivi di domotica e altri automatismi;
  • realizzazione di impianti di riscaldamento a pavimento o sostituzione di rifiniture con nuovi materiali più performanti;
  • sostituzione vecchie caldaie con nuovi dispositivi a condensazione.

Tra le novità 2019/2020 vi è la possibilità di beneficiare dell’ecobonus anche per l’installazione di zanzariere e l’inserimento del cosiddetto Sismabonus, utile alla copertura di spese per l’installazione di dispositivi antisismici o ammodernamento strutturale.

Per beneficiare dello sconto è necessario effettuare il pagamento mediante bonifico bancario ed allegare la documentazione richiesta al modello per la richiesta di Ecobonus da presentare presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus elettrodomestici 2020: chi può richiederli

Si tratta di detrazioni fiscali fino al 65% per chi acquista nuovi elettrodomestici, di classe superiore ai vecchi, a seguito di lavori di ristrutturazione edile.

Il bonus elettrodomestici comprende l’acquisto di frigoriferi, lavastoviglie, forni elettrici, lavatrici, asciugatrici, congelatori, piastre a induzione. Sono inoltre da includere dispositivi per il riscaldamento dell’acqua domestica, per la ventilazione e la climatizzazione degli ambienti.

È inoltre interessante sapere che il bonus elettrodomestici può essere esteso anche a complementi d’arredo, con un ulteriore sconto del 50%. Il tetto massimo di spesa per l’acquisto di arredi o nuovi elettrodomestici è di 10.000€, da aggiungere ai 96.000€ necessari per lavori di ristrutturazione ordinaria o straordinaria.

L’importo complessivo sarà ripartito in 10 rate sulla propria dichiarazione dei redditi, a partire dall’anno in cui si sostiene la spesa. Il termine ultimo per richiedere il bonus elettrodomestici 2020 è il 31 Gennaio 2020, e possono beneficiarne:

  • proprietari dell’immobile;
  • usufruttuari dello stesso;
  • titolari di nuda proprietà;
  • intestatari di contratti di comodato d’uso gratuito;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori;
  • società semplice.

Bonus sociale luce e gas 2020 per famiglie a basso reddito

I bonus sociali luce e gas sono aiuti previsti per famiglie a basso reddito o in difficoltà (con presenza, per esempio, di individuo con disagio fisico all’interno del nucleo famigliare), che prevedono sconti in bolletta e agevolazioni anche sul pagamento di acqua, TARI e canone telefonico.

Bonus Luce 2020

Il bonus energia elettrica è uno sconto di compensazione applicato in bolletta, di cui ha diritto il soggetto intestatario della fornitura utilizzata per uso domestico.

In caso di famiglia con a carico figli o genitori interessati disagio fisico o grave malattia il bonus prevede ulteriori aiuti in base alla situazione specifica del nucleo famigliare e alle necessità del singolo caso (come l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali, dispositivi per l’abbattimento di barriere architettoniche e simili).

Il semplice bonus luce, invece, offre una copertura minima di 132€ e massima di 194€, in base al numero di componenti della famiglia.

Bonus Gas 2020

Una riduzione sull’importo in bolletta riservata a famiglie a basso reddito o numerose. Per richiederlo è necessario presentare il proprio ISEE, in cui saranno presenti specifiche relative al reddito annuo e al numero di componenti del nucleo famigliare del richiedente.

Il bonus gas deve essere richiesto dall’intestatario del contratto di fornitura, in quanto la riduzione è riconosciuta direttamente in bolletta. Per i clienti indiretti, che utilizzano un impianto condominiale centralizzato, il beneficio prevede un’unica soluzione a favore del beneficiario effettuata mediante bonifico bancario.

Il bonus è riservato a individui con un introito annuale inferiore a 8.000€, o maggiore in caso di famiglia numerosa.

Se hai bisogno di maggiori informazioni sui bonus luce e gas o desideri un consiglio sull’offerta energetica più in linea con i tuoi consumi compila il form qui in basso e inviaci un messaggio. Risponderemo a breve!

Sei sicuro di utilizzare la tua lavastoviglie in modo corretto?

Riempi i cestelli, un po’ di detersivo e via! Fare la lavastoviglie non è un’operazione complicata, oppure si?

Tutte le risposte per scegliere, caricare e avviare la lavastoviglie in modo corretto, contenendo i consumi e assicurando longevità al tuo elettrodomestico.

Con una spesa media dai 130€ ai 170€ annui stimati sui consumi di una famiglia italiana tipo, la lavastoviglie entra a pieno titolo nella rosa dei cinque elettrodomestici che consumano di più in casa. Per questo è importante conoscere come ottimizzarne i consumi e soprattutto cosa va e cosa non va in lavastoviglie, al fine preservare sia il dispositivo che le stoviglie nel tempo.

Vediamo tutto in dettaglio, in questo nuovo articolo del blog Metamer!

Come scegliere la lavastoviglie

In questo ci viene incontro AltroConsumo che, al pari di altri elettrodomestici ha recentemente stilato una classifica delle migliori lavastoviglie italiane [1] .

Preso atto che non esiste una lavastoviglie “migliore” di un’altra (in quanto scelta e prestazioni si basano, come vedremo, sulle necessità del nucleo familiare) è sempre e comunque opportuno scegliere un dispositivo che rispecchi alcune caratteristiche essenziali:

CLASSE ENERGETICA ALTA

Un dispositivo di classe A+++ permette un risparmio medio annuo anche del 30% rispetto ad uno di “semplice” classe A. Dal momento che la lavastoviglie incide su due tipologie di consumi (acqua e elettricità) sarà pertanto conveniente scegliere un dispositivo con prestazioni più efficienti.

CAPIENZA E FUNZIONI DELLA LAVASTOVIGLIE

I principali modelli di lavastoviglie si dividono in due misure80x60x60 cm e più piccoli da 80x45x60 cm. I primi ospitano mediamente fino a 13 coperti, mentre i secondi massimo fino a 10.

Ti interesserà sapere che da qualche anno è possibile trovare sul mercato le cosiddette lavastoviglie a installazione libera, che a differenza di quelle da incasso sono studiate per essere installate anche al di fuori dei mobili della cucina.

Quanto consuma una lavastoviglie?

Ogni dispositivo ha un suo consumo specifico espresso in KiloWatt.

Sul libretto illustrativo dell’elettrodomestico è possibile reperire le informazioni specifiche in merito alla produzione di kilowatt/ora, attraverso il quale stabilire l’effettivo consumo di ogni lavaggio grazie a una semplice formula:

[CONSUMI KW/H X COSTO ENERGIA (€/KWH) = SPESA MEDIA PER LAVAGGIO]

Naturalmente, controlla sempre di avviare l’elettrodomestico nella fascia oraria più economica. Se invece per i tuoi consumi hai scelto Metamer non preoccuparti: con la nostra tariffa monoraria puoi utilizzare i tuoi elettrodomestici in ogni ora del giorno sempre allo stesso prezzo!

Per risparmiare sui consumi della tua lavastoviglie ricorda di:

  1. Usare la lavastoviglie sempre a pieno carico.
  2. Evitare il ciclo di prelavaggio, per risparmiare acqua e corrente (sciacquando velocemente le stoviglie sotto il rubinetto prima di inserirle nell’elettrodomestico).
  3. Prediligere i lavaggi rapidi a freddo: 45° sono una temperatura più che sufficiente per il lavaggio delle stoviglie.
  4. Interrompere il ciclo di asciugatura con aria calda. In questo modo diminuirai il ciclo di 15 minuti, risparmiando il 45% di energia su un ciclo da 40 minuti.
  5. Mantieni sempre il filtro ben pulito e aggiungi sale con regolarità.

Non inserire piatti unti o con residui di cibo in lavastoviglie. Questa pratica, molto diffusa, è causa di intasamento dei filtri e di cattivo odore all’interno dell’elettrodomestico. Per piatti più brillanti in modo naturale versa un bicchiere d’aceto all’interno della lavastoviglie prima di ogni lavaggio. L’aceto è un brillantante naturale e un ottimo deodorante!

Cosa non va in lavastoviglie?

Certo, comprare una lavastoviglie per poi ritrovarsi a lavare i piatti a mano può essere seccante, ma ci sono materiali che mai e poi mai andrebbero lavati in questo elettrodomestico:

  • Bicchieri di cristallo;
    sono molto fragili (e costosi), per questo è meglio non lavarli in lavastoviglie;
  • Coltelli a lama liscia e di qualità;
    lavarli a mano è sempre preferibile per non rovinare il filo della lama.
  • Cucchiai e taglieri in legno;
    acqua e legno non sono buoni amici. Alte temperature e aggiunta di detersivi potrebbero intaccare il legno, piegandolo o indebolendolo.
  • Stoviglie in ottone;
    l’ottone è rivestito da una patina protettiva che rischia di rovinarsi in lavastoviglie, perdendo di integrità.
  • Pentole di ghisa e antiaderenti;
    la ghisa non andrebbe mai a contatto con l’acqua in quanto più esposta dell’acciaio inox al rischio ruggine. Per quanto riguarda le pentole antiaderenti invece, molti tipi non sono lavabili in lavastoviglie. Controlla sempre sulla confezione.
  • Piatti dipinti a mano e terracotta;
    le vernici utilizzate per decorarli non sono state “pensate” per essere lavate ad alte temperature e rischiano pertanto di perdere lucentezza o cancellarsi definitivamente.

Per maggiori informazioni scrivi un commento a questo articolo! Buona energia a tutti, da Metamer!

Bonus verde 2018: con il tetto verde risparmi energia (e aumenti il valore dell’immobile)

L’introduzione del Bonus Verde 2018, nei primi mesi di quest’anno, ha aperto il dibattito su nuove e originali tendenze relative al rifacimento di giardini e aree verdi.

Un incentivo che prevede detrazioni fiscali per la sistemazione del verde domestico, come giardini privati e condominiali, ma anche terrazzi e balconi da riconvertire in chiave green.

Questo bonus va ad aggiungersi al resto di quelli previsti dalla nuova Legge di Bilancio 2018, tra cui bonus bebèdetrazioni fiscali per aziende e i nuovi bonus luce e gas, di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

Un’iniziativa interessante, resa ancora più tale dalla possibilità di sfruttarla non solo per migliorare l’estetica del proprio immobile, ma anche la sua efficienza energetica. Già perché, al di della bellezza che piante e giardini sono in grado di suscitare, il verde rappresenta un ottimo coibentante per edifici, e si presta ad altri numerosi usi.

È il caso, per esempio dei tetti verdi, diffusi in nord Europa e in altre parti del Mondo, ma praticamente sconosciuti in Italia. Una soluzione sostenibile ed ecologica, in grado di garantire anche un risparmio sotto il punto di vista dei consumi energetici.

Scopriamoli insieme, in questo nuovo articolo del blog Metamer!

Cosa sono i tetti verdi

Proprio come suggerisce il nome, si tratta di un giardino pensile realizzato sul tetto del proprio immobile. I tetti verdi(o Roof In Green, come sono conosciuti all’estero) sono realizzati in modo da essere completamente impermeabilizzati dalla struttura principale, che contribuiscono a proteggere grazie al loro altissimo potere isolante.

Il terriccio utilizzato per la copertura verde permette, infatti, una più efficiente termoregolazione dell’edificio, che consente anche di mantenere meglio il calore in inverno e a garantire una temperature mite in estate. Inoltre, i tetti verdi, migliorano il livello di umidità percepita grazie all’azione delle piante, che fungono da filtro per le polveri sottilipresenti nell’atmosfera.

Una tecnologia ampiamente impiegata in abitazioni e uffici per migliorare l’efficienza energetica, garantendo così maggiori risparmi.

In Francia, nel 2015, il Governo ha promulgato una legge che obbligava le aziende a riconvertire i tetti di edifici di nuova costruzione secondo criteri verdi o fotovoltaico, grazie a incentivi simili all’attuale Bonus Verde 2018.

I risultati sono stati sorprendenti: un netto efficientamento del tasso di consumi ed emissioni, e un decisivo miglioramento dell’umore dei dipendenti, che molto spesso si occupano direttamente della cura dei giardini aziendalidurante le pause di lavoro.

Insomma, quella dei tetti verdi sembra essere una soluzione che, oltre all’ambiente, fa bene alla nostra salute!

Costi e vantaggi dei tetti verdi

Appresi quindi i benefici che le coperture in verde sono in grado di offrire ti starai forse chiedendo ora quanto costa un tetto verde.

Partiamo dal presupposto che, naturalmente, la spesa dipende dalla dimensione del tetto in questione ma, in un certo senso, anche i vantaggi.

Tipologie di tetti differenti saranno idonei ad ospitare giardini pensili e orti urbani diversi. Nello specifico i tipi di tetti verdi sono due:

  • Tetti Verdi Intensivi; della profondità di circa 1 metro, permettono di coltivare piante, ortaggi e persino piccoli alberi da frutto.
  • Tetti Verdi Estensivi; semplici rivestimenti in erba di 15-20 cm di spessore. Creano un’ottima coibentazione e non necessitano di una particolare manutenzione.

La scelta della tipologia è soggetta a parere e alla progettazione di un professionista (architetto o ingegnere) in grado di calcolare con precisione la distribuzione del peso, la capacità di carico del giardino pensile e un corretto sistema di drenaggio dell’acqua.

Prima di ogni operazione, è però necessario informarsi per sapere cosa prevedono nello specifico i regolamenti urbanistici e condominiali in materia, così da poter realizzare un tetto verde con tutte le dovute autorizzazioni.

Il costo di un tetto verde dipende quindi esclusivamente dalla progettualità alla base dello stesso, e dalla sua tipologia (a parità di dimensione, l’intensivo risulterà naturalmente più caro dell’estensivo). Il costo di una semplice copertura verdesi aggira normalmente attorno ai 70 euro per metro quadro, e può superare i 100 qualora si preveda l’impiego di piante o tecnologie particolari.

vantaggi di un tetto verde risiedono invece, come detto, nella riduzione dei costi in bolletta che è in grado di generare, ma non solo.

Un tetto verde, specie se intensivo, e quindi con ortoaumenta il valore dell’immobile anche di un considerevole 15%-20%. Inoltre, ne migliora la qualità, grazie alla riduzione di emissioni e polveri sottili, ottimizzandone termoregolazione, tasso di umidità, isolamento acustico, e permettendo anche un approvvigionamento alimentare a chilometro zero.

Esperti interrogati sul tema stimano che grazie ad un tetto verde sia possibile ridurre le spese di riscaldamento e refrigeramento del 30%.

Come realizzare un tetto verde o orto urbano

Installare un tetto verde sulla propria abitazione è, come detto, un’operazione soggetta ad un’attenta valutazione progettuale. La sua natura rispecchia, per certi versi, i principi alla base della permacultura, una scuola di pensiero teorizzata alla fine degli anni ’70 che punta alla massificazione dei vantaggi derivanti da una buona sinergia degli ecosisistemi naturali. Un dottrina che strizza l’occhio ai bisogni dell’uomo, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi.

La progettazione di un tetto verde si compone di strati che permettono l’impermeabilizzazione, l’areazione e il drenaggio, al fine di evitare problemi di infiltrazioni d’acqua e altra natura. Data la natura complessa del progetto, è vivamente sconsigliata l’idea di realizzare un tetto giardino fai da te, a meno che tu non sia un esperto in materia.

Questo perché, al di là degli aspetti appena citati, è fondamentale tenere conto della maggiorazione di peso che graverà sulla struttura una volta che il tuo tetto verde sarà pronto, ed è quindi fondamentale sviluppare alla base un calcolo necessario che tenga conto della natura dell’immobile interessato.

Il Bonus Giardino 2018 prevede incentivi per tetti verdi con una detrazione del 36% delle spese ammissibili dal bando, fino ad un massimo di 5.000 euro. Le spese ammissibili comprendono anche la fase di progettazione e acquisto dei materiali, aspetto da non sottovalutare quindi, a fronte di un potenziale risparmio in grado di permettere una maggiore sicurezza.

Valutare l’opportunità di realizzare il proprio tetto giardino, per abitazioni o uffici, diviene quindi una considerazione concreta, sulla quale iniziare seriamente a riflettere sulla base degli ottimi risultati guadagnati in questi anni da altri Paesi nel Mondo.

Riconversione energetica: contributi per le PMI abruzzesi

La Regione Abruzzo ha recentemente pubblicato un bando per l’erogazione di incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni per le piccole e medie imprese della Regione.

Il finanziamento è parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 del Piano Operativo Regionale: una strategia mirata al sostentamento di progettualità e imprese in ambito locale.

Con la partecipazione a questo bando è possibile ottenere finanziamenti per adeguamento e efficientamento energetico, miglioramento di impianti per lo smaltimento di fumi, adeguamento termicosostituzione infissi e altri importanti lavori. Meno emissioni significa più efficienza, e più risparmio.

Cos'è il fondo europeo di sviluppo regionale

Abbreviato in FESR, è uno dei fondi strutturali che l’Unione Europea messi a disposizione per i Paesi membri. L’acquisizione del fondo prevede la partecipazione ad un bando e l’invio della regolare documentazione richiesta, pena l’esclusione. Data la complessità di elaborazione dei documenti necessari per i non addetti ai lavori, solitamente privati e aziende preferiscono affidare l’invio della domanda di adesione ad agenzie specializzate in reperimento di fondi e contributi europei.

In questo caso, è possibile tuttavia inoltrare la propria domanda online, tramite la web app della Regione Abruzzo.

Il nuovo FESR con programmazione 2014 – 2020 è disciplinato da Regolamento UE n.1301 del 2013, e prevede l’incentivazione di:

  • innovazione e ricerca;
  • agenda digitale;
  • sostegno alle piccole e medie imprese (PMI);
  • economia a basse emissioni di carbonio.

Quote minori del FESR 14-20, inoltre, sono destinate a progetti per la riconversione energetica a basse emissioni di carbonio.

FESR 14-20: contributi imprenditoria Abruzzo

Il finanziamento è riservato a micro, piccole e medie imprese in Abruzzo che:

Abbiano sede operativa ubicata nella Regione Abruzzo entro la data di erogazione del fondo;
siano iscritte al Registro delle Imprese dal 1° Gennaio 2016. È possibile presentare progetti per più unità operative, purché distinte per ogni singola e differente unità.

I progetti finanziabili riguardano l’efficientamento energetico, basati su due specifiche linee di intervento.

LINEA A – EFFICIENTAMENTO DEI SISTEMI PRODUTTIVI

Comprende lavori di:

  • Rifasamento elettrico;
  • Modifiche del sistema produttivo (ciclo, macchinari o componenti) con interventi specifici di riduzione dei consumi elettrici;
  • Introduzione/sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori o gruppi frigoriferi secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
  • Coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
  • Modifiche del sistema produttivo (ciclo, macchinari o componenti) con interventi specifici di riduzione dei consumi termici;
  • Recupero calore di processo da forni, trasformatori, motori o da altre apparecchiature
    Sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore.
LINEA B – EFFICIENTAMENTO DELLE STRUTTURE

Comprende invece lavori di:

  • Isolamento dell’involucro opaco dell’edificio: pareti laterali esterne/interne (es. rivestimento a cappotto) o di quelle a contatto con zone non riscaldate, comprese le coperture, ovvero di tutte le superfici opache disperdenti;
  • Sostituzione di serramenti ed infissi e/o delle superfici vetrate;
  • Sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o con impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza;
  • Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
  • Sistemi di building automation e sistemi di controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna mediante timer, sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  • Sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, sistemi trasporto luce naturale, etc.).

Come riportato sul bando ufficiale, sono quindi ammissibili spese per:

  • acquisto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, componenti dei sistemi produttivi e/o delle strutture, programmi informatici;
  • opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione del Progetto di efficientamento energetico e ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento;
  • spese per studi energetici, purché strettamente legate al Progetto di efficientamento e necessarie per la preparazione o esecuzione (emissioni CO2 e gas serra, calcolo ENEA, Audit energetico e simili);
  • perizie tecniche giurate;
  • polizze fideiussorie.

Il limite di spesa è attestato ad un limite inferiore a € 25.000, e il finanziamento non è soggetto a retroattività in caso di lavori già eseguiti.

Il contributo a fondo perduto per le imprese è pari al 50% della spesa complessiva per la piccola impresa, e al 40% per la media impresa. Su queste percentuali, è tuttavia prevista una maggiorazione del 5% sul finanziamento ad imprese ubicate nei 35 Comuni Abruzzesi inseriti nella Carta degli aiuti di stato a finalità regionale 2014-2020.

I Comuni in questione sono: Alanno, Ancarano, Atessa, Bolognano, Bussi sul Tirino, Caporciano, Chieti, Collepietro, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Cupello, Fossa, Gissi, L’Aquila, Manoppello, Monteodorisio, Mozzagrogna, Navelli, Nereto, Paglieta, Pescosansonesco, Pietranico, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, S. Egidio alla Vibrata, S. Omero, Salle, San Demetrio ne’ Vestini, San Salvo, Scafa, Scoppito, Sulmona, Torano Nuovo, Turrivalignani.

Il termine ultimo per l’inoltro della domanda è possibile fino al prossimo 26 Febbraio 2018.

Per maggiori informazioni, e per scaricare il bando completo, visita il sito www.regione.abruzzo.it.

Campioni di innovazioni 2017: vince “Kuriosa” di Maurizio Ugliola

Kuriosa” di Maurizio Ugliola si aggiudica il premio speciale Metamer StartUp Innovativa nel corso della IV edizione di Campioni di Innovazioni, concorso riservato a idee innovative promosse da startupper, studenti universitari e aziende.

La premiazione, organizzata lo scorso 11 Novembre nella stupenda cornice dell’Ex Aurum di Pescara, è stata un’occasione per il pubblico di ascoltare le numerose proposte giunte da professionisti di tutta Italia, e di toccare con mano la vincitrice, realizzata da Maurizio Ugliola in collaborazione con Officine Piacentini e Coesum.

Si tratta di un dispositivo in grado di ottimizzare il potere calorico di un comune termosifone, reindirizzando verso il basso l’aria calda che solitamente verrebbe dispersa nei punti più alti dell’ambiente da riscaldare. Un’intuizione che permette di abbattere i consumi fino al 35% e le emissioni di CO2 del 30%, con conseguente beneficio per il suo utilizzatore.

I comuni termosifoni domestici, infatti, solitamente scaldano casa ad una temperatura di 65°Kuriosa permette di riscaldare l’ambiente a soli 45°.

Un progetto nato con un unico intento: risparmiare energia e ottimizzare quella di cui ci serviamo.

Il premio designato per il progetto è stato consegnato all’emozionatissimo Maurizio da Nicola Fabrizio, amministratore delegato di Metamer, che ha così motivato la decisione della giuria:

“Campioni di Innovazioni è un premio nato quasi spontaneamente, per un’azienda, come Metamer, che ha come obbiettivo quello di donare un contributo concreto alla nostra comunità. La nostra azienda ha il dovere di contribuire a far emergere nuove idee dal territorio, con particolare riguardo per quelle innovative e promosse dai più giovani.”

Kuriosa vince quindi su gli altri progetti in gara, 14 dei quali classificati per la selezione Best Practice di Confindustria Salerno, dedicata alle opere incentrate sull’ecosostenibilità.

Un obiettivo che, al di là della mera questione economica incentrata su una riduzione dei costi di consumo, mira ad una migliore gestione delle emissioni, in linea con i recentissimi accordi sul clima di carattere internazionale di cui da tempo i Governi dei più importanti Paesi del Mondo discutono.

[LEGGI ANCHE: RISCALDARE CASA SENZA SPRECHI – I CONSIGLI DI METAMER]

Campioni di Innovazione 2017 è stata una piacevole occasione per discutere questo tema, contribuendo alla visibilità del lavoro di molte realtà italiane impegnate in questo senso. In particolar modo è stato determinante riscontrare l’interesse di promotori molto giovani, che hanno partecipato al premio da protagonisti o in virtù di semplici uditori, confermando quanto specialmente loro, siano capofila nel raggiungimento di un obiettivo comune: migliorare l’attuale offerta energetica.

Felici di un così nobile riscontro, ringraziamo tutti i partecipanti all’evento per disponibilità dimostrata e rinnoviamo i nostri migliori auguri ai vincitori del Premio, nella speranza che il riconoscimento guadagnato possa contribuire a innalzare il prestigio del loro progetto, aprendo nuove porte nel mercato italiano e internazionale.

Buona energia, da Metamer!