Quali errori evitare nell’utilizzo e nella scelta dei climatizzatori

Dopo una prima incertezza iniziale, l’estate 2018 sembra finalmente essere tornata a riscaldare le nostre giornate. In molti sono già tornati ad accendere i climatizzatori di abitazioni e uffici e c’è chi, memore delle alte temperature dello scorso anno, è oggi alle prese con l’acquisto di un nuovo dispositivo per garantirsi un po’ di refrigerio.

Ma sai come scegliere o usare correttamente il climatizzatore, o quali sono gli errori più comuni da evitare prima e durante il suo funzionamento?

A queste e tante altre domande rispondiamo nel nuovo articolo del blog Metamer!

È un trend internazionale quello che vuole i climatizzatori nella nuova lista degli elettrodomestici considerati indispensabili, a casa come sul lavoro. Dopo una prima battuta d’arresto sui numeri di installazioni coincisa con la crisi economica del 2008, il mercato dei condizionatori sembra oggi godere di nuovo boom, col il record di installazioni, solo in Italia, di 700.000 nuovi dispositivi nel 2012.

Un’escalation che non accenna a diminuire e che, secondo gli esperti del settore, raggiungerà presto la quota di 18 milioni di apparecchi installati nelle case e negli uffici degli italiani entro il 2020.

È però essenziale saper scegliere il condizionatore più adatto al il proprio ambiente in termini di potenza e funzioni, ma non solo. Molti sono infatti gli aspetti di cui tenere conto nella gestione e nella manutenzione del climatizzatore, al fine di garantirne sempre un perfetto utilizzo e la sicurezza di chi vive a contatto con esso.

Come scegliere il climatizzatore

Per scegliere il condizionatore giusto basta un semplice calcolo basato sul rapporto tra i BTU, unità di misura della potenza dei climatizzatori, e i metri quadri dell’ambiente in cui verrà installato.

La stima va quindi ottenuta moltiplicando il numero di mq dell’ambiente che si intende climatizzare per il valore minimo di BTU richiesti per singolo metro quadro, cioè 340 BTU.

Per una stanza di 10 mq quindi la formula da utilizzare sarà la seguente:

10 METRI QUADRI X 340 BTU/MQ = 3.400 BTU/H.

Altri parametri interessanti da tenere in considerazione durante l’acquisto di un condizionatore sono:

  • LA CLASSE ENERGETICA

    Essenziale per garantirsi un prodotto performante e dai consumi ottimizzati. La classe energetica di un climatizzatore è uno di quegli aspetti in grado di incidere sul contatore, quindi prima di optare per un semplice e un po’ antiquato inverter valuta la possibilità di orientarti verso un condizionatore di fascia A+ o superiore.

  • IL GRADO DI RUMOROSITÀ DEL DISPOSITIVO

    Alcuni apparecchi potrebbero rivelarsi eccessivamente rumorosi. Un problema da non sottovalutare, specie se il condizionatore (e il suo sistema di captazione esterna) verrà installato in un punto molto frequentato della casa, in un ufficio o in prossimità di balconi o finestre di altre persone, a cui potrebbe dare fastidio.

  • IL SISTEMA DI FILTRAGGIO

    Elettrostatici, agli ioni o ai carboni attivi per ridurre la circolazione di polvere in casa: i filtri del condizionatore rappresentano un aspetto fondante del dispositivo, quello relativo alla qualità dell’aria immessa nell’ambiente. Per questo motivo è indispensabile prediligere sempre prodotti di qualità.

Acquisto condizionatore: risparmiare con l'ecobonus 2018!

Può forse interessarti sapere che l’acquisto del climatizzatore rientra nelle voci di spesa incluse nel nuovo EcoBonus 2018, che prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali per l’acquisto di elettrodomestici di fascia alta.

Inoltre, se sei attualmente alle prese con la scelta del tuo nuovo condizionatore, ti informiamo che l’Associazione AltroConsumo ne ha recentemente testati 56 delle più celebri marche presenti sul mercato, tenendo conto dei fattori elencati in precedenza e di altri, come velocità di raffreddamento, temperature e consumi.

Manutenzione e cambio filtri del condizionatore: attenzione prima di riaccenderlo!

La pulizia dei filtri rappresenta un aspetto essenziale della manutenzione del climatizzatore. Il loro scopo è infatti quello di trattenere la polvere che altrimenti verrebbe dispersa nell’ambiente che respiriamo, contribuendo allo sviluppo di allergie da acari. Per questo è consigliabile pulire i filtri del condizionatore prima di tornare a metterlo in funzione dopo il riposo invernale.

Per farlo è possibile sganciare i filtri dall’apposito vano, rimuovendo il grosso della polvere con un panno elettrostatico, un pennellino o un compressore. Successivamente sarà possibile pulirli in maniera più approfondita inumidendo un panno in microfibra con una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia o aceto.

È però bene sapere che non tutti i dispositivi prevedono che la pulizia possa essere eseguita autonomamente, ma solo attraverso l’intervento di un tecnico. Un altro importante aspetto di cui tener conto in fase di acquisto!

differenza delle caldaie la revisione e manutenzione del condizionatore non è obbligatoria per legge per impianti al di sotto dei 12kw di potenza. Detto questo è però essenziale specificare che una revisione del gas refrigerante e delle batterie dell’apparecchio 1 o 2 anni è essenziale per garantirne sempre una efficiente funzionalità e sicurezza.

Per lo stesso motivo è bene ricordare che una corretta temperatura dell’aria condizionata per contenere i consumi elettrici e i rischi legati allo sbalzo termico non dovrebbe scendere sotto i 25°C. Ad ogni modo, se sei amante del freddo e non riesci a rinunciare a temperature più basse in estate, ricorda di non esagerare mantenendo il dispositivo sempre ad una temperatura di non meno 7°C inferiore a quella esterna.

Il climatizzatore è una mano santa contro l’infernale caldo estivo, ma attenzione alla salute!

Buona estate, da Metamer!

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Sostituzione caldaia: agevolazioni fiscali e come scegliere il modello

Oltre agli importanti aspetti sotto il profilo etico e ambientale, sostituire una caldaia di vecchio tipo con una di nuova generazione rappresenta un’operazione finalizzata a garantire un miglioramento dei consumi, con conseguenti benefici in bolletta.

Le moderne caldaie a condensazione permettono, infatti, una più efficiente gestione dei consumi, e per questo un minore impatto in bolletta. I risultati variano a seconda della tipologia di caldaia scelta, in relazione con l’ambiente in cui essa viene installata.

Naturalmente, per garantire un concreto beneficio è necessario orientarsi su caldaie a classe energetica alta, che è inoltre possibile associare a nuovi impianti con tecnologia domotica. L’utilizzo di questi dispositivi permette diautomatizzare le prestazioni energetiche della propria abitazione, e di gestirle anche da remoto tramite un’applicazione sul proprio smartphone.

Tanto più che, in linea con le disposizioni vigenti in merito all’adeguamento sui consumi energetici entro il 2021, previsto della Stato Italiano in linea con gli accordi stipulati a Bruxelles, è oggi possibile beneficiare di sgravi fiscali per la sostituzione di caldaie, e l’installazione di caldaie di nuova generazione, come quelle a condensazione o le caldaie a biocombustibili. Come per altri interventi mirati all’efficientamento energetico, anche per la sostituzione di caldaie è possibile beneficiare dei nuovi Eco Bonus 2018.

Vediamo quindi cosa c’è da sapere, in questo nuovo articolo del blog Metamer!

Classi di efficienza energetica di caldaie

L’efficienza energetica di una caldaia dipende dal cosiddetto “rendimento di combustione”, ossia dalla percentuale di aria e acqua impiegata nella fase di riscaldamento.

La classificazione energetica di questi e altri dispositivi è definita nel testo del D.P.R. n.60 del 15 Novembre 1996, che determina, in base alla potenza, classi di rendimento che vanno da 1 a 4 stelle.

Queste ultime sono quelle che consento una maggiore efficienza energetica, e quindi un maggiore risparmio in termini di consumi. Le caldaie a 4 stelle sono solitamente rappresentate da:

CALDAIE A CONDENSAZIONE

Sono caldaie che recuperano energia dalla condensazione dei fumi di combustione. È un dispositivo che garantisce un ottimo rendimento energetico e una bassissima produzione di agenti inquinanti (70% in meno di emissioni di Nox e CO rispetto alle caldaie tradizionali.Rappresentano attualmente i dispositivi più sfruttati sul mercato in quanto, al di là del risparmio in termini di emissioni e consumi, si adattano perfettamente ai comuni impianti di riscaldamento presenti nelle nostre case. Sono inoltre dispositivi perfetti da affiancare a pannelli radianti e fotovoltaici, che permettono di risparmiare anche il 20% sul costo dell’acqua riscaldata a 80°, il 30% su quella a 60°, e il 50%/60% se affiancate a pannelli solari.

CALDAIE A PREMISCELAZIONE

Permettono un risparmio fino al 10% rispetto ai consumi di una caldaia tradizionale. Sfruttano una tecnologia di combustione in grado di garantire un perfetto equilibrio tra aria e metano al suo interno, limitando per questo le emissioni nocive.

Come scegliere la caldaia

In questo, il precetto fondamentale è uno solo: scegliere la caldaia in base alle proprie esigenze energetiche.
Per valutare quale tipo di caldaia rappresenta il dispositivo più in linea con le nostre esigenze è fondamentale tenere conto dei seguenti aspetti:

  • l’uso che faremo della caldaia (solo riscaldamento, riscaldamento + acqua calda, solo produzione di acqua calda);
  • la metratura dell’ambiente da riscaldare in relazione all’uso;
  • il luogo in cui verrà installata la caldaia, all’interno o all’esterno, ci dice se il dispositivi dovrà essere a camera aperta (per ambienti esterni) o a camera chiusa (per interni);
  • il preventivo per installazione o sostituzione caldaia. Il costo di questa operazione va ad influire su quello dell’acquisto di una nuova caldaia

Ricorda di controllare sempre che la caldaia che stai per acquistare sia provvista di certificazione CE.

Altri aspetti di cui tenere conto in fase d’acquisto sono rappresentati da:

SISTEMA ANTIBLOCCO
Un sistema che evita il blocco accidentale della caldaia.

SISTEMA AQUA SENSOR
Consente una minore esposizione della caldaia a shock termico, con conseguente beneficio per i consumi.

FUNZIONE ANTICALCARE
La corretta pulizia della caldaia permette una maggiore efficienza della stessa, riducendo il costo dei consumi.

ACCENSIONE AUTOMATICA
Con l’accensione automatica della caldaia puoi risparmiare fino a 50 euro l’anno!

risparmiare termosifoni

Incentivi e sgravi fiscali per sostituzione caldaia

Con il Bonus Caldaie 2018 puoi beneficiare di una detrazione fiscale del 65% per gli interventi di sostituzione caldaia e efficientamento delle prestazioni energetiche di immobili. Nello specifico, il bonus in questione copre lavori di:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A;
  • installazione di impianti costituiti da sistema integrato tra caldaia a condensazione e pompa di calore (sistemi ibridi);
  • detrazione fiscale del 50% per installazione di caldaie a condensazione di classe A.

Per maggiori informazioni invia un messaggio privato sulla pagina Facebook Metamer Energia. Ogni mese troverai nuovi approfondimenti su tutte le novità del settore energetico, come quelli che hai appena letto!

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Bonus risparmio energetico 2018: sgravi fiscali per riqualificazione

Con l’approvazione della nuova Legge di Bilancio 2018, in vigore dal 1 Gennaio di quest’anno, sono state rese effettive le manovre che permettono sgravi fiscali per la riqualificazione energetica di immobili.

Il bonus risparmio energetico 2018 (parte dell’ecobonus 2018) prevede detrazioni fino al 65% per l’efficientamento energetico di villette e condomini. Molte le novità di quest’anno rispetto al passato, tutte mirate all’ammodernamento delle tecnologie, per un numero minore di emissioni e una riduzione dei consumi.

Il bonus energetico in questione fa parte di altri sgravi fiscali previsti per il 2018 dalla Legge di Bilancio, come quello che che defiscalizza la cura e il mantenimento del verde e quello mirato per famiglie a basso reddito o in difficoltà. Per le aziende invece è stato recentemente pubblicato un bando di finanziamento a fondo perduto per PMI abruzzesi, finalizzato sempre all’efficientamento energetico.

Vediamo quindi cosa prevede il nuovo bonus risparmio energetico 2018, e come fare per richiederlo.

Bonus risparmio energetico 2018: cos'è e quali sono le novità

Il bonus è spendibile fino al 31 Dicembre 2018, e prevede detrazioni fiscali fino al 65% per interventi di riqualificazione energetica. Sono considerate spese ammissibili:

  • interventi atti a migliorare almeno del 20% il fabbisogno annuo di energia primaria, secondo i principi espressi dalDecreto Ministeriale dell’11 marzo 2008;
  • coibentazioni di strutture che rispettano i requisiti del decreto di cui sopra;
  • sgravi fiscali per installazione di pannelli solari per produrre acqua calda;
  • sostituzione di boiler da bagno tradizionali con quelli a pompa di calore;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, con nuovi impianti dotati di caldaie a condensazione classe A;
  • acquisto e installazione di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi di domotica per il controllo a distanza di impianti di riscaldamento, acqua calda e climatizzazione.

Per gli impianti di climatizzazione, le spese sono considerate ammissibili per un tetto massimo di 30.000 euro per installazione di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Le detrazioni previste dall’ecobonus 2018 prevedono sgravi fiscali in percentuale differente a seconda della diversa natura dell’intervento. Nello specifico, per esempio, per quanto concerne il bonus caldaia è possibile beneficiare di detrazioni fiscali del:
  • 65% per acquisto e installazione di una caldaia a condensazione di classe A, con annessa istallazione di sistemi di termoregolazione evoluti
  • 50% per la semplice installazione di una caldaia di classe A
Non sono invece previsti, in questo caso, defiscalizzazioni per l’acquisto e l’installazione di altre tipologie di caldaie di classe inferiore.

Ecobonus 2018: non solo riconversione energetica

All’interno della manovra regolamentata dalla Legge di Stabilità sono inoltre state inserite nuove voci di spesa decurtabili dalla dichiarazione dei redditi, e cumulabili con i bonus risparmio energetico. È il caso dei Sismabonus 2018, ampliato quest’anno anche a condomini ubicati in zone sismiche 1, 2 e 3, che possono beneficiare di una detrazione unica, sia per interventi strutturali di adeguamento sismica, sia per riqualificazione energetica.

O il bonus elettrodomestici 2018, che al pari di quello del 2017 garantisce sgravi sull’acquisto di nuovi elettrodomestici di classe superiore.

Bonus risparmio energetico 2018: quali spese sono detraibili

Il bonus prevede detrazioni per:

  • 65% per ville e altre abitazioni private, per interventi effettuati entro il 31 dicembre 2018
  • 65% per condomini, per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, realizzati entro il 31 Dicembre 2018
  • 70% per condomini, per spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, che riguardano interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie
  • 75% per condomini, per spese effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, che interessano interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali atti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, e rispettino lelinee guida nazionali per la certificazione energetica previste nel 2015 dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Le spese detraibili da questi interventi comprendono:

  • riqualificazione energetica di edifici, per un limite di spesa massima di 100.000 euro;
  • coibentazione esterna degli edifici, per un limite di spesa massimo di 60.000 euro;
  • installazione di pannelli solari per abitazioni private, per un limite di spesa di 60.000 euro;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, per un limite di spesa di 30.000 euro;
  • installazione di schermature solari, per un limite di spesa di 60.000 euro;
  • acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale alimentati da biomasse combustibili, per un limite di spesa di 30.000 euro;
  • acquisto e installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti, senza alcun limite di spesa.

Interventi in grado di migliorare le prestazioni energetiche, e il valore, dell’immobile interessato, e che permettono una migliore qualità della vita degli inquilini, e un maggiore rispetto per l’ambiente.

Bonus gas e luce 2018: chi ne ha diritto e come richiederlo

Con il 2017 alle spalle e il 2018 appena iniziato stiamo tutti tirando un po’ le somme e preparandoci a vivere un nuovo anno pieno di energia!

Le recenti disposizioni emesse dall’Autorità per l’Energia in merito all’incremento prezzi su gas e luce (del +5% il primo e del +5,3% il secondo, per un totale annuo di circa 50 euro in più) hanno, giustamente, messo in apprensione tutti noi. Allo stesso tempo però è bene sapere che la stessa Autorità per l’Energia ha reso disponibili dal 1 Gennaio i cosiddetti Bonus Gas e Luce 2018.

Un sostegno disponibile per 4 milioni di famiglie italiane a basso reddito, che mira a fornire un aiuto concreto deprezzando del 15% i costi in bolletta.

Se, specie nelle ultime settimane, è stato molto il clamore mediatico relativo a tutti i rincari di questo nuovo anno (non solo su gas e luce, ma anche autostrade e RC auto) poco è stato ancora detto in merito a questi utilissimi bonus, che andiamo quindi ad illustrare.

Bonus gas e luce 2018: cosa sono e chi ne ha diritto

Sono bonus stanziati per famiglie numerose, a basso reddito o per individui soggetti a comprovato disagio fisico. Il bonus è previsto per famiglie con ISEE non superiore a 8.107,5 euro, o 20.000 euro per famiglie con più di 3 figli a carico.

Le richieste vengono gestite attraverso il sistema informatico sGate, che verifica se i candidati abbiano o meno diritto all’acquisizione del bonus.

Il beneficio consiste in una riduzione in bolletta sul prezzo di gas e luce, ma solo per quanto concerne le energie distribuite dalla rete nazionale, e non quindi su GPL o gas in bombola.

Una volta approvata, l’agevolazione ha una durata di 12 mesi, e inizia a decorrere dal secondo giorno del mese successivo a quello della stipula. Un mese prima della scadenza annuale, il cittadino che ritene di possedere ancora i requisiti per beneficiare del bonus può chiederne il rinnovo presso gli uffici di competenza che vedremo a breve.

L’applicazione del bonus avviene dalla prima fattura utile, successiva a quella di approvazione dell’agevolazione da parte della società o ente distributore di energia. Gli aventi diritto troveranno quindi in bolletta la specifica dicitura: “La sua fornitura è ammessa alla compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale (cosiddetto bonus sociale gas) ai sensi del decreto-legge n. 185/08. La richiesta di rinnovo deve essere effettuata entro mese/anno”.

Il bonus gas nello specifico può essere richiesto anche da chi usufruisce di sistemi di riscaldamento centralizzato, specificando questo aspetto in fase di domanda. Se nel corso dell’annualità del bonus si passerà invece da un sistema autonomo ad uno centralizzato sarà necessario riformulare nuovamente la domanda.

Bonus energia 2018: quanto si risparmia?

Premesso che il bonus luce e gas sono tra loro cumulabili, il risparmio effettivo dato dalle due agevolazioni è pari al 15% dell’importo energetico totale annuo, al netto delle imposte. Il calcolo dell’importo è possibile attraverso l’apposito sportello online del sito dell’AREA (Autorità di Regolamentazione Energie Reti e Ambienti).

Il valore del risparmio si differenzia in base alle diverse tipologie di beneficiari:

  • per utilizzo del gas (cottura cibi e riscaldamento acqua calda, solo riscaldamento, oppure, cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
  • per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
  • per zona climatica di residenza.

Quest’ultimo aspetto, in particolare, tiene conto delle temperature alle quali sono soggetti cittadini residenti in luoghi con caratteristiche ambientali differenti.

Le zone climatiche sono divise per Comuni in fasce che vanno dalla “A” alla “F”, consultabili sul sito www.bonusenergia.anci.it e al numero verde 800.166.654.

Riduzione luce e gas in bolletta: dove richiederle

Le richieste possono essere presentate presso il proprio Comune di residenza o gli uffici del CAF. Per farlo è necessario compilare la relativa modulistica e ricordarsi di portare con sé:

  • documento di identità valido;
  • eventuale delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall’intestatario della fornitura);
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;
  • allegato FN per riconoscimento in caso di “Famiglia numerosa”, se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro ma inferiore 20.000.

È inoltre necessario avere con sé i dati dell’intestatario del contratto di fornitura energetica (qualora il richiedente si presentasse con delega), la potenza della fornitura e il codice POD identificativo della propria utenza. Quest’ultimo è facilmente reperibile in una comune bolletta, costituito da una sequenza di lettere e numeri che inizia con “IT”.

È bene inoltre sapere che è possibile sporgere reclamo in caso di mancato riconoscimento dei diritto al bonus gas o luce presso le sede dello Sportello del Consumatore. Qui tutti i riferimenti utili.

Per maggiori informazioni sui Bonus Energia per Luce e Gas 2018 commenta pure questo articolo o scrivici sulla nostra pagina facebook 😉