Come leggere la bolletta: glossario e info utili

Ormai da anni, ARERA ha promosso un’iniziativa finalizzata a semplificare la comprensione delle bollette di luce e gas proponendo agli operatori del libero mercato di adottare uno stile simile per tutti. Vediamo allora come leggere la bolletta e dove trovare le diverse informazioni relative a importi, consumo energetico, dati fornitore e comunicazioni utili.

Quasi tutti gli operatori che operano nel libero mercato hanno da qualche anno scelto di adottare la cosiddetta “Bolletta 2.0”, una bolletta compilata come una tabella su una cornice grafica ben precisa, simile per tutti.

In questo modo è più semplice per i clienti trovare le informazioni in essa contenute, che si trovano oggi nella stessa posizione anche su bollette di operatori del settore diversi tra loro. Per migliorare maggiormente la qualità dei nostri servizi, venendo incontro alle principali esigenze della nostra clientela, come Metamer abbiamo inoltre messo a punto una “Guida alla lettura della bolletta” di luce e gas, che puoi scaricare gratuitamente dal nostro sito insieme al glossario con le principali diciture riportate in bolletta.

Come leggere la bolletta di luce e gas

Come puoi vedere in questa immagine, nella prima pagina si trovano le informazioni essenziali: dati dell’utenza [1], il nome e le caratteristiche della tua offerta [2] [3], importo da pagare [5]consumi [6] e data di scadenza [7].
Sempre in questa pagina puoi trovare una sezione con eventuali comunicazioni importanti inoltrate dall’azienda [9] e i canali per contattare il servizio clienti [10], da tenere sempre sott’occhio quando leggi la bolletta.

Ti interesserà sapere che, per maggiore trasparenza, nella fatturazione Metamer le indicazioni sui costi sono sempre inserite in modo chiaro nella prima pagina della bolletta.

Nella seconda pagina, invece, sono contenute in dettaglio le voci di spesa relative ai tuoi consumi, con un riepilogo dei costi [11], i consumi in dettaglio e la lettura contatore [12] e una comparazione dei tuoi consumi mese per mese [13], insieme a messaggi importanti circa bonus sociale e altri sgravi fiscali e codice POD (bolletta della luce) o PDR (bolletta del gas) della tua utenza.

Glossario bolletta: termini e info utili

Nel glossario scaricabile gratuitamente online puoi trovare informazioni utili circa la differenza tra mercato libero e maggior tutela, dettagli sulle modalità di pagamento e la fornitura di energia.

Sempre nel glossario, trovi spiegazioni semplici sulla lettura del contatore, la distribuzione ed il consumo di energia, la fatturazione ed il dettaglio delle varie voci di spesa che compongono la bolletta (costo componente, trasporto e simili).

App, Sportello online e bolletta elettronica: oltre il cartaceo c'è di più

Metamer ti offre la possibilità di usufruire di una serie di servizi utili a monitorare i tuoi consumi, comunicare con l’azienda e mantenere uno storico dei tuoi documenti in modo pratico e veloce, come:

  • App MyMetamer: l’app ufficiale Metamer disponibile per cellulari iOS e Android, per controllare comodamente sul tuo smartphone lo stato e lo storico dei tuoi pagamenti, inviare autoletture contatore e comunicare con l’azienda.
  • Sportello Sm@rt: uno sportello online in tutto e per tutto simile a quello fisico, per effettuare operazioni in pochi click.
  • Bolletta via mail: per ricevere in modo comodo e sicuro la tua bolletta direttamente via mail, evitando pericolosi ritardi e disservizi postali.

Associando la tua utenza alla domiciliazione bancaria, inoltre, puoi pagare le tue bollette in modo veloce, senza ritardi e senza lunghe file in banca o agli uffici postali. Tutto questo insieme agli incredibili vantaggi riservati ai clienti Metamer, come un numero verde gestito in Italia e la possibilità di beneficiare di offerte dal costo componente bloccato per uno o due anni.

Scopri ora le offerte Metamer riservate all’uso domestico, per dare alla tua casa più energia, nel modo più semplice e conveniente possibile.

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Che cos’è il “costo componente” e come bloccarlo in bolletta?

È tra le voci di spesa riportate in bolletta, che si aggiunge a quelle relative ai propri consumi. Ma è possibile scegliere un’offerta dal costo componente bloccato? E che cosa significa?

Leggi tutto in questo nuovo articolo del blog Metamer.

Insieme alle cosiddette “spese di trasporto e gestione del contatore” è una delle voci di spesa presenti in bolletta. Il costo componente, o “componente servizio di vendita”, altro non sono che le spese sostenute dal gestore per acquistare e rivendere energia al cliente finale.

Si tratta di una tariffa aggiornata semestralmente dall’ARERA (Autorità per l’Energia Reti e Ambiente) che varia in relazione al prezzo dell’energia sul mercato internazionale. Nei regimi di maggior tutela il costo non è direttamente gestito dal distributore di energia, cioè le aziende che operano nel mercato energetico, le quali lo “anticipano” per l’acquisto dell’energia da fornire ai propri utenti.

Nel mercato libero, invece, il prezzo della componente è fissata dal singolo venditore. Per questo motivo, passare al mercato libero rappresenta oggi un potenziale vantaggio per i tuoi consumi.

È possibile bloccare il costo della componente energetica scegliendo un’offerta che preveda questa opzione. Ciò non significa cancellarlo dalle spese vive della bolletta (come alcuni gestori cercano di far credere) ma di garantirsi che sia del medesimo importo in ogni bolletta, ad un prezzo più conveniente rispetto agli standard di mercato.

Costo componente energia: in dettaglio

La componente del servizio di vendita si divide essenzialmente in due principali voci di spesaquota fissa e quota energia.

La quota fissa comprende oneri di gestione come “commercializzazione” e “dispacciamento”, che vedremo meglio in seguito.

La quota energia comprende, invece:

  • il prezzo dell’energia (PE): il costo “vivo” dell’energia consumata dal cliente in funzione dei KW/ora, con relative scontistiche in base al proprio piano tariffario;
  • il dispacciamento (PD): cioè le spese relative alla distribuzione e gestione di energia su tutto il territorio nazionale;
  • la componente di perequazione: presente solo nelle bollette degli utenti ancora in regime di maggior tutela.

Costo componente: più vantaggi nel mercato libero

Come abbiamo visto in passato esistono numerosi vantaggi per chi sceglie di passare al mercato libero rispetto al regime di maggior tutela.

Uno di questo è appunto avere l’opportunità di scegliere una nuova offerta energetica dal costo componente bloccato per uno o due anni, e di sottoscriverla in un momento in cui l’andamento di mercato del prezzo energia è particolarmente conveniente.

Se vuoi saperne di più compila il form qui in basso per richiedere maggiori informazioni su come risparmiare in bolletta rispetto al tuo attuale piano tariffario.

Per un’energia più semplice, alla portata di tutti.

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Accensione termosifoni: 10 consigli per risparmiare

Dal 15 Ottobre il Governo Italiano ha dato il nuovo via libera all’accensione dei termosifoni 2018. Una stagione iniziata in ritardo, grazie alle temperature piuttosto miti diffuse fino all’inizio di Novembre in tutta la penisola.

Un’estate di San Martino, sembra, prossima a finire. Vediamo allora qualche buona pratica per risparmiare sulla bolletta sull’accensione del riscaldamento.

Tornano a rimettersi in moto termosifoni, convettori e stufette. Il decreto governativo che anche quest’anno ha dato il via alla riaccensione del riscaldamento è ufficialmente in vigore dal 15 Ottobre scorso e lo sarà fino al prossimo 15 Aprile 2019.

Dal momento che termosifoni e altri dispositivi per il riscaldamento rappresentano una tra le voci di spesa più incidenti in bolletta, prima di avviarli sarebbe opportuno eseguire una piccola manutenzione e rispettare alcune buone abitudini elementari, per far si che funzionino al meglio.

Come per il frigorifero e altri elettrodomestici, infatti, anche i termosifoni, se opportunamente manutenuti, “lavorano” meglio, riducendo i consumi e i costi.

Scorri questa breve lista di 10 consigli per risparmiare sul riscaldamento, per scoprire se stai utilizzando al meglio i tuoi termosifoni.

1. Effettuare annualmente la manutenzione dell'impianto

Oltre ad essere obbligatorio per legge effettuare una ciclica manutenzione dell’impianto caldaia garantisce la sicurezza di tutta la famiglia.

Una pratica utile soprattutto per i termosifoni, che con una caldaia pulita e performante funzionano meglio, e quindi senza sprechi di potenza, calore e denaro.

2. Spurgo radiatori: eseguilo prima di riaccenderli

Eseguire lo spurgo dei termosifoni è semplicissimo: gira la valvolina del termosifone sul lato opposto rispetto a quella per regolare la temperatura. Assicurati di posizionare un recipiente sotto di essa per raccogliere l’acqua che fuoriuscirà e, una volta aperta, lascia uscire l’aria accumulata nel mesi di stop fino all’arrivo dell’acqua.

L’aria nei termosifoni contrasta il passaggio dell’acqua calda, riducendo il potenziale del calorifero e incidendo sui costi.

3. Installare pannelli riflettenti dietro i termosifoni

È un piccolo “trucco”, ma molto efficace. Applicare pannelli riflettenti tra il termosifone e il muro permette una migliore proiezione del calore, che viene disperso nell’ambiente invece di essere assorbito dalle pareti.

4. Isolare porte e infissi

Paraspifferi, tende, mastici o siliconi tra vetri e infissi isolano l’abitazione dai “punti deboli” verso l’esterno, consentendo un risparmio fino al 10% sulla spesa del riscaldamento.

Basta infatti posizionare la mano durante le giornate più fredde davanti al vetro di una finestra, anche opportunamente isolata, per rendersi conto di una variazione di temperatura di qualche grado.

5. Termosifoni: accensione prolungata o "concentrata"

È meglio tenere accesi i termosifoni per più ore a bassa temperatura o accenderli per poco tempo al massimo?

La risposta corretta è senza dubbio la prima. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che l’accensione dell’impianto di riscaldamento in maniera costante per più ore al giorno (con una temperatura attorno ai 20°) è molto meno dispendioso che accenderli a temperature maggiori e per poche ore, quando magari si torna a casa.

L’ideale è inoltre spegnerli nelle ore notturne e quando non si è nell’abitazione, se possibile programmandone l’accensione mediante timer un’ora prima della sveglia o di rientrare.

6. Lascia circolare il calore

Mai posizionare mobili o altri arredi di fronte o troppo vicino ai termosifoni. Per lo stesso motivo, è assolutamente sconsigliata la pratica di mettere ad asciugare sui caloriferi panni appena lavati o strofinacci.

In questo modo costringerai il dispositivo ad “impegnarsi di più” per mantenere la temperatura impostata, con conseguente incremento dei costi in bolletta.

7. Installa cronotermostati e valvole termostatiche

Si tratta di dispositivi che permettono un risparmio fino al 15% in bolletta (vale a dire 7 euro e 50 centesimi su una bolletta da 50 euro): decisamente da non sottovalutare.

Ne esisto moltissime tipologie in commercio, dai più tradizionali a quelli più futuristici, regolabili tramite smartphone. Chiedi un consiglio al tuo idraulico / elettricista o scrivici tra i commenti a questo articolo per individuare quello che fa per te 😉

8. Rispetta gli orari per l'accensione dei termosifoni

Gli orari per l’accensione dei termosifoni nel 2018 in Italia varia di regione in regione a seconda della classificazione delle sei zone climatiche.

Orientativamente però, l’accensione è permessa dalle 05:00 del mattino fino alle ore 23:00. Se per il riscaldamento di casa o ufficio disponi di di convettori o altri dispositivi elettrici ricorda di avviarli nelle fasce orarie più economiche, a meno che la tua offerta energetica non preveda una tariffa monoraria.

9. Pulire con regolarità i termosifoni

L’azione dell’aria calda disperde acari e polvere nella stanza. Un termosifone eccessivamente sporco è dannoso per la salute di chi vive nell’ambiente in cui è installato. Procurati una spazzola per termosifoni e spolverali con regolarità: il tuo fisico te ne sarà grato!

10. Controlla sempre il grado di umidità

L’effetto dei termosifoni tende a seccare eccessivamente l’aria. Un problema che può determinare mal di testa, sinusite e l’insorgere di altri problemi. Per questo è molto importante posizionare sempre umidificatori e vaschette su di essi, in modo da regolare l’umidità dell’ambiente.

Se lo preferisci, puoi sciogliere nella stessa acqua oli essenziali, per profumare gli ambienti e godere di un po’ di rilassante aromaterapia a costo zero!

Buon inverno a tutti, da Metamer!

Torna l’ora legale: oltre il risparmio c’è di più

Con ritorno dell’ora legale, tra qualche giorno (precisamente la notte tra il 24 e il 25 marzo) torneremo a muovere le lancette un’ora avanti, e quindi a dormire un’ora in meno.

Una convenzione, quella del cambio ora, introdotta in Italia all’inizio del ‘900, poi abolita, ripristinata e modificata varie volte, fino al 1996, quando fu stabilito in tutta Europa che la sua durata sarebbe stata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

Ogni anno, il ritorno dell’ora legale crea sempre un po’ di scompiglio nel ricordare a tutti se spostare le lancette avanti o indietro, ma soprattutto per via di quell’ora di sonno in meno che, soprattutto nei primi giorni, incide molto su fisico, livello di attenzione e umore. Per questo motivo da qualche tempo scienziati e altri studiosi provenienti da tutta Europa sono concordi nel richiederne nuovamente l’abolizione.

Una proposta molto discussa, che grava in special modo sul grande risparmio in termini economici, di energia e di emissioni, permesso ogni anno dal ritorno dell’ora legale. Già, perché il cambio ora è una teoria avanzata proprio per questo scopo, per altro dalle origini molto antiche.

Fu infatti niente di meno che il grande patriota americano Benjamin Franklin nel lontano 1700 il primo a teorizzarne l’utilità, in un’epoca in cui la produzione industriale era ancora agli inizi. Franklin per primo comprese quanto un semplice spostamento di lancette fosse sufficiente a garantire un enorme risparmio energetico per le imprese del tempo, tra l’altro molto più impattanti rispetto ad oggi.

Ma quanto si risparmia con l’ora legale? L’ora legale fa male alla salute? È, soprattutto, è oggi utile come ieri?

A tutte queste domande risponderemo nei prossimi paragrafi.

Ora legale: il risparmio energetico esiste (ma è minore rispetto al passato)

Secondo i dati di Ternasocietà che gestisce il Servizio Elettrico Nazionale, dal 26 marzo al 29 ottobre 2017 con l’ora legale l’Italia ha risparmiato complessivamente 567 milioni di kilowatt ora. Un risparmio di 320mila tonnellate in meno di emissioni di CO2, che in termini economici si traduce in 110 milioni di euro rimaste nelle tasche di contribuenti e amministrazioni pubbliche.

Numeri di certo considerevoli, ma in netto calo rispetto al passato. Nonostante dal 2004, anno in cui ENEL cedette la gestione del Servizio Elettrico a Terna, il risparmio complessivo stimato per l’Italia sia stato di 1 miliardo e 435 milioni di euro, è necessario evidenziare come, negli ultimi anni, i dati abbiano registrato una certa caduta, dovuta essenzialmente ad uno specifico fattore: l’aria condizionata.

L’uso intensivo durante i mesi più caldi di aria condizionata e sistemi di refrigerazione nei Paesi Occidentali hanno determinato un drastico innalzamento dei consumi nel periodo di tempo in cui, in passato, si registrava invece un certo risparmio degli stessi.

Uno studio della Environmental Science & Technology condotto dal Dipartimento di Scienze dell’atmosfera dell’Università di Wisconsin-Madison ha infatti evidenziato come i giorni più caldi dell’anno coincidano immancabilmente con quelli a maggiori emissioni. Secondo lo studio, per ogni grado centigrado in più il tasso di emissioni nell’atmosfera aumentano del 3,5%. Un dato che merita particolare attenzione in quanto per “emissioni” si intende naturalmente gas inquinanti, in grado di nuocere all’ambiente e alla salute delle persone.

L’aria condizionata rappresenta però oggi un comfort irrinunciabile per molte persone, e per questa ragione lo stesso studio non riesce ad ipotizzare una risoluzione del problema in grado di accontentare tutti.

Ma se l’aumento dei consumi in estate pregiudica in questo modo l’efficacia di una pratica come quella del cambio dell’ora, è ancora utile continuare a praticarla?

Alcuni medici e studiosi credono di no, e spiegano perché.

L'ora legale fa male? C'è chi torna a chiederne l'abolizione

Quella di abolire l’ora legale è una proposta avanza da diversi eurodeputati del Parlamento Europeo, in fede a numerosi pareri medici e scientifici, secondo i quali il cambio d’ora avrebbe pesanti ripercussioni sul fisico.

Stress, stanchezza, irritabilità e sonnolenza i sintomi più comuni, che in individui predisposti a ipertensionedisturbi psicofisici o cardiovascolari potrebbero indurre effetti dannosi.

Tra i sostenitori italiani di questa tesi figura il dottor Luigi Ferini – Strambi, neurologo dell’Università di Milano, che afferma come, oltre alle problematiche appena descritte, il cambio dell’ora aumenti la produzione di cortisolo e la pressione sanguinea, esponendo soggetti predisposti a maggiore rischio infarto. Questo perché, tra le altre cose, il cambio dell’ora avviene a ridosso della Primavera, periodo molto intenso per il nostro fisico, impegnato a riassestarsi dopo i lunghi mesi invernali.

Com’è facilmente intuibile l’argomento è molto complesso, e necessita di studi approfonditi che molti dipartimenti accademici stanno ancora conducendo. Non è comunque da escludere che nei prossimi anni l’abolizione dell’ora legale diventi effettivamente una realtà.

Risparmio con l'ora legale: chi ci guadagna?

Per maggiore comprensione è doveroso riportare una recente dichiarazione di Simone Molteni, direttore di LifeGate. Secondo Molteni attualmente il risparmio economico dettato dall’ora legale riguarderebbe più i cittadini che le aziende. Queste ultime infatti, a causa dell’intensificazione dei consumi causate dalle moderne tecnologie, non riscontrerebbero particolari benefici dal cambio d’ora.

Un risparmio in bolletta quindi più utile agli utenti di utenze domestiche, che grazie all’ora legale hanno ancora la possibilità di minimizzare gli effetti di ciò che realmente incide sui consumi.

Al di là dell’aspetto meramente economico è però doveroso riflettere anche su nuove strategie da applicare per la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.

Per cittadini e aziende un primo passo in questo senso è rappresentato dalla riconversione energetica, fruibile anche grazie a contributi per le imprese e finanziamenti pubblici.

Strategie utili a garantire minori emissioni, e quindi più salute e risparmio in bolletta.

In attesa di futuri sviluppi sul tema dell’ora legale in grado, si spera, di accontentare tutti, non ci resta che riposizionare le lancette e cercare, almeno per quest’anno di far fronte al cambio d’ora con un po’ di sano ottimismo.

Buona primavera, da Metamer!