Con il ritorno dei primi freddi torniamo a riscoprire una serie di piaceri quotidiani, come l’abbraccio di un caldo plaid sul divano e il dolce sapore di cioccolate calde e tisane troppo a lungo rimaste in dispensa, insieme ad alcune buone abitudini per riscaldare casa e ufficio senza sprechi.

Già, perché per garantirsi un giusto apporto termico non basta semplicemente accendere i termosifoni negli orari più consoni, ma è un’operazione frutto di tante piccole accortezze.

In questo articolo abbiamo riassunto le più essenziali, grazie anche alle direttive dell’ENEA – Agenzia nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, che ha recentemente stilato un decalogo utile allo scopo.

RISCALDARE CASA: OCCHIO ALLA TEMPERATURA

Tutto inizia dal perfetto connubio tra temperatura di comfort e risparmio energetico. Una casa eccessivamente riscaldata determina due potenziali rischi. Il primo è strettamente legato a maggiori costi in bolletta, determinati da un uso eccessivo delle fonti di calore (termosifoni, termoconvettori, stufette elettriche e simili).

Camini, stufe a pellet o biocombustibili sono certamente in grado di ridurre le spese mensili, ma non senza i relativi costi di materiale indispensabile alla loro accensione.

Il secondo aspetto da tenere in considerazione è quello della salute. L’uso eccessivo di termosifoni e simili può infatti determinare il manifestarsi di riniti, mal di gola e mal di testa, a causa della maggiore secchezza dell’aria. Umidificare l’ambiente è pertanto indispensabile, ricordandosi però che la giusta temperatura per riscaldare casa è stimata intorno ai 19°.

Questo valore non riguarda però abitazioni in cui siano presenti anziani, malati o bambini, che necessitano invece di ambienti più caldi, in quanto maggiormente sensibili alle temperature più basse.

È invece comprovato come in adulti sani un clima domestico ben temperato, specie per chi trascorre molte ore in casa, rafforza le difese immunitarie e… mantiene in forma!

C’è infatti chi sostiene che il caldo eccessivo non permetta al corpo di bruciare le calorie in eccesso, che verrebbero invece impiegate per scaldare il fisico esposto a temperature lievemente inferiori.

Infine, è interessante sapere che per ogni grado abbassato è possibile risparmiare fino al 10% sui propri consumi domestici. Un dato decisamente non irrisorio, non ti pare?

ORARI PER RISCALDARE CASA: FAI ATTENZIONE AI TEMPI

tempi di accensione di termosifoni in abitazioni e uffici sono regolamentati da uno specifico documento statale. La suddivisione di ogni provincia in fasce all’interno della cosiddetta classificazione climatica dei comuni italiani riporta, per singolo comune, il livello di altitudine dello stesso e il tempo massimo di accensione di termosifoni espresso in rapporto gradi/ore.

Una veloce ricerca su questo documento ti permetterà di conoscere il numero di ore complessive in cui, per legge, è possibile accendere i riscaldamenti nel tuo comune.

Queste stime non sono solo utili alla salvaguardia dell’ambiente, perché garantiscono meno emissioni, ma anche a stabilire il tempo massimo necessario per riscaldare le abitazioni circoscritte in una particolare area, contraddistinta da caratteristiche climatiche uniche.

RISCALDAMENTO IN CASA: QUALCHE CONSIGLIO UTILE

La dispersione di calore è il primo fattore su cui intervenire. Se hai già effettuato gli opportuni interventi per isolare casa e infissi, così da garantire un miglior apporto climatico in casa, puoi dedicarti a tutta una serie di piccoli lavoretti utili a migliorare l’efficienza delle fonti di calore.

La costante manutenzione di impianti di riscaldamento è un’operazione indispensabile, oltre che per la tua sicurezza, anche per la legge italiana, che punisce i trasgressori in questo campo con ammende fino a 500 euro.

Al di là di questo aspetto però, un impianto perfettamente funzionante giova in primis al suo intestatario, in quanto consuma e inquina meno, riscaldando meglio ed evitando pericoli per la salute di chi vive in casa.

Istallare pannelli riflettenti dietro stufe e termosifoni è inoltre un’ottima intuizione, in grado di ottimizzare il potere calorico dell’impianto. Evita inoltre di appoggiare la biancheria da asciugare direttamente su convettori e termosifoni, in quanto non permette al dispositivo di respirare e svolgere a pieno la sua mansione.

Ricorda di chiudere tapparelle e imposte con l’arrivo del buio. Questa semplice operazione, per molti non così scontata, permette a casa e ufficio di conservare meglio il tepore durante le ore più fredde.

ISOLAMENTO TERMICO E TECNOLOGIE PER RISPARMIARE

Sostituire o adeguare l’impianto di riscaldamento è un’operazione delicata ma per la quale sono disponibili agevolazioni statali e finanziamenti.

Pertanto non disperare, ma informati presso un tecnico o un rivenditore di fiducia in merito a ciò che concretamente è possibile fare nella tua abitazione o nella tua azienda.

Se la tua caldaia ha più di 15 anni puoi sostituirla con una più innovativa, a condensazione o biomasse, così da beneficiare di un dispositivo più performante e dai minori consumi in bolletta.

Per l’installazione di una nuova caldaia puoi usufruire di una detrazione fiscale fino al 65%, in linea con le disposizioni degli ultimi ecobonus nazionali. Allo stesso modo, per l’adeguamento termico di condomini e abitazioni private è possibile detrarre fino al 50% sulle spese di ristrutturazioni edili. Il bonus in questione riguarda anche l’installazione di cronotermostati e valvole termostatiche, utilissime alla salvaguardia dei consumi.

Un impianto efficiente salvaguardia la tua salute, l’ambiente e il portafogli: aspetti troppo importanti per trascurarne l’efficacia.

Per altri consigli su come ridurre i consumi energetici in casa continua la lettura di questo blog.

Buon inverno!

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