In bici tra mare e storia: il progetto della pista ciclabile dei Trabocchi

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Una pista ciclabile di 40 chilometri, da Ortona a Vasto, lungo la caratteristiche Costa dei Trabocchi: questo il progetto della Via Verde o Greenway dei Trabocchi, così ribattezzata per un maggior appeal verso il turismo su due ruote.

Un progetto che seguirà la direttiva della vecchia ferrovia adriatica, oggi dismessa, e che sarà in grado di valorizzare uno dei tratti paesaggisticamente più interessanti della Regione Abruzzo.

Il progetto è stato presentato nel 2006 e ha già iniziato ad interessare cicloamatori e turisti provenienti da ogni dove, interessati alla scoperta della costa adriatica e delle sue bellezze. Oltre ai trabocchi infatti, la pista ciclabile adriatica attraverserà centri urbani di particolare rilievo, come Ortona, San Vito Chietino e Vasto, e siti di interesse storico, culturale e turistico come il Castello Aragonese, l’Eremo Dannunziano, i Ripari di Giobbe e l’Oasi WWF di Torino di Sangro.

Una pedalata tra la storia e le bellezze d’Abruzzo, immersi nell’atmosfera senza tempo della Costa Adriatica e delle sue eccellenze panoramiche e culinarie.

Al momento, l’unico tratto di ciclabile ufficialmente istituito è quello che attraversa la città di Ortona, in un itinerario che dalla zona del porto procede verso il litorale sud. Un tratto già divenuto un’istituzione per le numerosissime famiglie e cicloamatori che col ritorno della bella stagione hanno iniziato a percorrerlo nel fine settimana.

Una passeggiata salutare, all’insegna dell’attività motoria e della riscoperta di, tanti, punti di interesse, che rendono la ciclovia adriatica un progetto di vitale importanza per l’economia e la valorizzazione del territorio abruzzese.

Quali sono questi punti di interesse? Vediamone alcuni tra i più importanti, stagliati lungo il suo tragitto!

Il castello aragonese di Ortona

Maniero quattrocentesco costruito per scopi difensivi. Distrutto dall’incuria di secoli e dalle azioni belliche della battaglia di Ortona, nel 1943, il castello beneficiò di un’importante opera di restauro a partire dal 2001.

Struttura simbolo della città, il castello aragonese di Ortona, con i suoi ballatoi e le sue passeggiate, rappresenta uno splendido palcoscenico sul mare adriatico, avamposto che ben esprime l’importanza di questo territorio nei secoli illustri della storia italiana.

Ripari di Giobbe

Tra le località balneari più note e frequentate in Abruzzo, situata nell’omonima frazione di Ortona (CH). I Ripari di Giobbe è una spiaggia protetta nel 2007, per via dell’inimitabile carattere di macchia mediterranea di cui si costituisce.

I suoi 28 ettari sono caratterizzati dalla presenza di una suggestiva falesia verticale, che ha contribuito negli anni a donare a questo tratto di rena un importante valore paesaggistico.

Litorale di Fossacesia

Tratto costiero tranquillo e rilassante, le spiagge di Fossacesia che rappresentano una piccola oasi di pace rispetto al turismo massificato di altre località balneari italiane, ma allo stesso tempo caratterizzata da un litorale affascinante e acque cristalline.

I piccoli ristoranti disseminati lungo il territorio, specializzati in cucina di mare, hanno reso negli anni questa località un punto di riferimento per gli amanti delle vacanze all’insegna del buon cibo, del relax e delle giornate al mare.

Riserva Naturale Regionale di Torino di Sangro

Area floro-faunistica di particolare interesse, costituita da boschi di lecci e rovelle a 115 metri sul livello del mare.

La Riserva racchiude alcuni tra gli itinerari naturali più affascinanti della zona, in un reticolo di sentieri che si snodano alla scoperta della vocazione e della storia della regione.

torino di sangro Riserva Natuale di Torino di Sangro. Foto via

Boschi, come quello di Mozzagrogna, raccontano infatti l’antico binomio tra uomo e natura, inscindibile in una regione come l’Abruzzo, mentre alcuni dei suoi percorsi, come quello che giunge al Cimitero di Guerra Britannico, rievocano la storia di questo territorio, e la sua importanza strategica negli anni del secondo conflitto mondiale.

Ciclopedonale dei Trabocchi: la Via Verde Adriatica che racconta l’Abruzzo

Salita sempre più alla ribalta delle cronache straniere, l’Abruzzo è una regione che sempre di più è in grado di affascinare e raccontare, e di attrarre un nuovo tipo di turismo, mirato alla lentezza e alle esperienze autentiche e genuine.

La pista ciclabile dei Trabocchi si inserisce in questo contesto in perfetta coerenza di intenti, rappresentando forse una delle occasioni più determinanti alla valorizzazione del territorio interessato dal progetto. L’opera sarà realizzata grazie a fondi europei e regionali, e potrà in futuro ricollegarsi al grande progetto di una ciclovia adriatica, in grado di unire nord e sud Italia, in un viaggi alla scoperta delle eccellenze del Bel Paese, di cui Abruzzo e Molise rappresenteranno di certo fierissimi ambasciatori!

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