Come passare ad un nuovo gestore di energia evitando le insidie contrattuali?

Passare ad un nuovo gestore di energia è un’operazione semplice che può rivelarsi molto conveniente, ma è fondamentale scegliere un partner onesto in grado di garantirti alcuni benefici. Vediamo quali sono e come passare ad un nuovo gestore di energia in tutta sicurezza.

 


 

Il libero mercato energetico ha aperto le porte a numerosi nuovi operatori del settore e alla possibilità di scegliere offerte energetiche differenti, che siano davvero in linea con i tuoi consumi.

Il passaggio da un gestore all’altro, tecnicamente detto “switch”, è una prassi senza rischi per l’utente e quasi completamente gestita dal nuovo partner energetico che andrai a scegliere.

Tuttavia, per un passaggio sicuro e senza sorprese, è necessario prestare attenzione ad alcuni aspetti di carattere tecnico e burocratico.

Iniziamo col dire che il passaggio non prevede interruzioni di corrente o gas e non implica in alcun modo la sostituzione del contatore.

Cambio gestore: come fare

Per passare ad un nuovo gestore di energia basta sottoscrivere il contratto con un nuovo operatore, il quale si occuperà in toto di inoltrare al precedente la documentazione necessaria alla disdetta.

Tutta la parte relativa alla gestione delle questioni tecnico-amministrative è quindi interamente a carico del nuovo operatore, senza alcuna incombenza per il cliente.

È importante sapere che per i contratti sottoscritti fuori dalla sede del nuovo gestore energetico (tramite offerte telefoniche o porta a porta, per esempio), il cliente ha diritto a 14 giorni di tempo per ripensarci e chiedere l’annullamento del nuovo contratto mediante una raccomandata scritta al nuovo gestore.

Cambio gestore: le tempistiche

I tempi tecnici necessari al passaggio prevedono un’attesa che va da un minimo di venti giorni ad un massimo di due mesi, a partire dal mese successivo dalla firma del contratto.

Questo significa che sottoscrivendo un nuovo contratto, per esempio, nel mese di aprile, l’attivazione della tua nuova utenza entrerà in vigore indicativamente entro il 1 giugno.

 

Cambio gestore: i costi

Il passaggio ad un nuovo operatore è assolutamente gratuito. Nonostante ciò, non pochi i gestori richiedono il contributo di un deposito cauzionale o di 16 euro di bollo, necessari alle pratiche del nuovo contratto. In nessun caso è, invece, previsto il versamento di un anticipo sui consumi, oppure di quote di attivazione contrattuale, nonostante queste voci di spesa compaiano, talvolta, tra le richieste di alcuni gestori.

Il consiglio è pertanto quello di fare bene attenzione, scegliendo un nuovo gestore di energia che non preveda costi addizionali al momento dell’attivazione del contratto.

Cambio gestore: come scegliere quello più conveniente

La scelta di un nuovo gestore è sempre orientata su una maggiore convenienza in termini di consumi e servizi offerti dal partner energetico.

Riepilogando quindi quanto detto fin’ora, nello scegliere un nuovo gestore di energia è necessario prediligere un’offerta:

  • senza deposito cauzionale o altri eventuali costi di attivazione;
  • che non preveda sottoscrizione del contratto mediante offerte telefoniche o porta a porta;
  • che non preveda costi accessori per l’assistenza post-vendita, come un servizio clienti a pagamento;

Ricorda sempre che un’offerta energetica veramente conveniente non è solo quella più economica. Se desideri approfondire come aderire in tutta sicurezza al libero mercato energetico, scegliendo un gestore che sia davvero conveniente, ricevi gratis il video “10 consigli per scegliere il gestore di energia più conveniente” compilando il form qui in basso.

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