Pasqua in Abruzzo: riti e manifestazioni da non perdere

Pasqua in Abruzzo è un momento molto particolare. Dall’inizio della settimana santa infatti, cioè quella che precede al domenica di Pasqua, si susseguono riti e manifestazioni spesso di antichissima memoria, che negli anni hanno contribuito a far conoscere questa regione nel mondo grazie alla loro potenza evocativa.

I riti pasquali della tradizione popolare abruzzese rappresentavano un momento di felicità e rinascita. Si consacravano attraverso di essi il ritorno della primavera, dei colori della terra, di nuovi sapori e del lavoro nei campi. Anche la cucina ricalcava a pieno questo spirito, con ricette tipiche in grado di esprimere i concetti di fecondità e abbondanza, che nel dialetto locale è detta “gràscia”.

Tra le più celebri, e ancora oggi diffuse, ricordiamo i fiadoni, rustici di pasta ripiena al formaggio e diffusi anche nella regione Molise (preparati anche nella variante dolce) e le “pupe e cavallo”, dolci in pasta di mandorle modellati proprio sulla forma di una donna e un equino. Secondo la tradizione, per buon auspicio, viene collocato al centro di entrambi un uovo sodo, simbolo di fecondità.

Anche le rappresentazioni liturgiche della settimana santa raccontano i sentimenti di un popolo in festa, pronto a riabbracciare stagioni più miti, dopo i lunghi mesi invernali.

Scopriamo allora qualche idea su cosa vedere a Pasqua in Abruzzo, tra riti, manifestazioni e altre curiose rappresentazioni assolutamente da non perdere.

La Madonna che scappa in Piazza di Sulmona (AQ)

È forse tra le celebrazioni pasquali più famose e rappresentative della regione. La mattina della domenica di Pasqua tutti i sulmonesi si ritrovano nella piazza più grande della città, davanti la chiesa di San Filippo Neri. Dall’altro lato della piazza è presente un podio, sul quale vige la statua del Gesù risorto. Altre due statue, quelle di San Pietro e San Giovanni Battista, attraversano la piazza per lungo, dal podio fino all’ingresso della chiesa, bussando al grande portone ligneo. Dopo un po’ di titubanza, la porta si apre, lasciando comparire la statua della Vergine, vestita a lutto per la morte di Gesù.

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La Madonna che scappa in piazza di Sulmona (AQ)

Le tre statue procedono allora insieme a ritroso, fino alla metà della piazza, fino al punto in cui quella della Madonna, vedendo Gesù risorto, inizia a correre per raggiungerlo. La corsa è preceduta dalla caduta del velo nero, che lascia spazio ad uno sgargiante vestito verde celato sotto di esso e a colombe bianche, fino ad allora nascoste, che si librano in volo.

Un momento di autentica passione, sottolineato dall’apprensione delle migliaia di sulmonesi che, per una ventina di secondi, trattengono letteralmente il fiato dall’emozione.

Un’esperienza obbligatoria per abruzzesi e non, perpetrata tra l’altro, con un rito molto simile, anche nei piccoli comuni di Introdacqua (AQ), Pratole Peligna (AQ) e Spoltore (PE).

Festa dei talami di Orsogna (CH)

Il lunedì di Pasquetta a Orsogna, caratteristico borgo nella provincia di Chieti, è dedicato ai talami, cioè le sacre rappresentazioni del Vecchio e Nuovo Testamento. Una sfilata di sette carri, ognuno raffigurante una sacra rappresentazione dal vivo, si snoda tra le vie del paese. L’ultimo carro è detto “carro del dono”, perché i covoni di grano trasportati su di esso vengono, come tradizione, donati alla Madonna, in segno di devozione e buon auspicio.

La Sacra Rappresentazione di Gessopalena (CH)

Nella splendida cornice dell’abitato vecchio (definita “la Matera d’Abruzzo”), dove case e vicoli danno l’idea di un luogo fatato, si svolge annualmente il mercoledì prima del venerdì santo la sacra rappresentazione della passione di Cristo, alla quale tutto il paese partecipa come figurante in costume.

La Passione del Mercoledì Santo a Gessopalena affonda le proprie radici nella tradizione monastica di questo territorio e ripropone i momenti salienti degli ultimi giorni della vita di Cristo.

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La Sacra Rappresentazione di Gessopalena (CH) | Foto di Roberto Monasterio

La manifestazione si svolge nella piazza principale del paese, per concludersi con la crocifissione sulla parte più alta dell’incantevole borgo medievale, su uno sperone detto “Pretaluce”, per via dei cristalli brillanti nelle notti di luna.

Uno scenario unico, sullo sfondo del massiccio della Majella da un lato e del panorama della Val di Sangro dall’altra.

La regia della manifestazione di quest’anno sarà affidata al celebre regista abruzzese Claudio di Scanno, e si prospetta, pertanto, ancora più emozionante!

Il rito greco – bizantino di Villa Badessa (PE)

Villa Badessa è una piccola frazione di Rosciano, nel pescarese, caratterizzata dalla presenza di una piccola chiesa in stile greco – bizantino e da un particolare dialetto locale. Questo perché il borgo nacque come villaggio arbereshe, ossia costituito a seguito dell’arrivo di migranti provenienti dall’Albania tra il XV e il XIII secolo dopo Cristo.

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La chiesa greco – bizantina di Villa Badessa (PE)

Le cerimonie pasquali di Villa Badessa iniziano il venerdì santo con le “enkomie”, ovvero le litanie delle donne durante la deposizione del Cristo. Nelle ore che precedono l’alba della domenica di Pasqua, il papas (corrispettivo del prete cattolico) esce dalla chiesa in processione insieme ai fedeli, che stringono in mano candele per illuminare le strade buie. Alle prime ore del giorno, tra preghiere e odi di gioia, papas e fedeli fanno ritorno in chiesa, in un’atmosfera piena di affascinante misticismo.

Processioni del Venerdì Santo

Ve ne sono molte, tutte molto intense ed emozionanti.

Si parte da quella di Lanciano e Chieti (rispettivamente il giovedì e il venerdì della settimana santa), dove fedeli incappucciati sfilano per le strade cittadine nel silenzio generale, illuminati solo dalle fiammelle dei ceri portati in processione. Si tratta di manifestazioni molto antiche e piene di simbologie e mistero, in grado di affascinare grandi e piccini.

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Il Venerdì Santo di Chieti

Differente, ma sempre molto ammaliante è la processione del venerdì santo di Ortona (CH), dove un ruolo particolare è rivestito dalle donne della città, che sfilano in processione con il capo coperto da veli neri. Durante la marcia, donne e uomini cantano lo stupendo miserere composto dal maestro Francesco Paolo Masciangelo, un momento di raccoglimento collettivo veramente commovente.

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Processione del Venerdì Santo di Ortona (CH)

Infine la città di Teramo, dove la sera del venerdì santo è dedicato tradizionale processione della “Desolata”, antichissima manifestazione che trova le sue origini nel lontano 1200. Durante la processione, la statua della Madonna addolorata sfila per le vie della città in cerca di suo figlio Gesù. Il percorso della processione prevede una tappa nelle sette chiese principali del capoluogo, tra canti e momenti di raccoglimento che coinvolgono l’intera comunità.

Pasqua in Abruzzo: una regione tutta da scoprire

Tante le celebrazioni e le specialità tipiche da assaggiare. Quella della settimana santa è un’occasione per scoprire una terra meravigliosa come l’Abruzzo, attraverso i suoi i riti più antichi e coinvolgenti, lasciandosi ammaliare dal fascino delle sue città, dei suoi paesi e, perché no, dal gusto della sua cucina tipica.

Buona Pasqua, da Metamer – l’energia del tuo territorio!

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