Come risparmiare con il riscaldamento autonomo

risparmio bolletta gas

Dare un taglio netto alla bolletta del gas è possibile grazie ad una combinazione di fattori. Tra questi figurano ovviamente la riduzione degli sprechi, l’ottimizzazione dei consumi attraverso una maggiore efficienza energetica e la scelta della migliore offerta gas per i propri consumi.

Sistemi di riscaldamento autonomo: qual è il migliore?

In un precedente articolo, abbiamo già comparato diversi sistemi di riscaldamento domestico, come quelli a metano, GPL o biomassa. Attualmente, la linea metano risulta ancora e certamente la più sicura e conveniente, nonostante i rincari degli ultimi mesi. Rincari, registrati anche su altre materie prime, a cominciare da legna e pellet, il cui prezzo – oltre che levitare – ha dimostrato di subire la medesima variabilità in base alla domanda stagionale

Assunto, quindi, che il sistema di riscaldamento migliore sia quello a metano, come possiamo renderlo anche il più efficiente? Ecco qualche pratico consiglio:

Impostazione della temperatura

Nonostante le recenti disposizioni statali abbiano stabilito un tetto massimo di 20° per la temperatura da mantenere in casa, uno o due gradi in più sono ovviamente tollerati. Alzare ulteriormente la temperatura oltre questa soglia è sconsigliato, non solo per una questione di consumo, ma anche salutare.

L’eccessivo calore, infatti, può esporre a sbalzi termici, specie durante il periodo autunno-invernale, oltre che a patologie derivate da una insufficiente umidità dell’aria (cefalee, problemi respiratori e di cuore in soggetti particolarmente sensibili). Sempre meglio, quindi, mantenere la temperatura di qualche grado più bassa e vestire bene in casa!  

Efficienza energetica

Cappotto termico, valvole termostatiche, caldaia di classe alta, infissi a taglio termico sono interventi in grado di migliorare in modo fattivo il livello dei consumi, con conseguente risparmio sulla bolletta del gas. Per questi interventi, com’è noto, è possibile sfruttare bonus e incentivi messi a disposizione dal Governo, come il Superbonus, il Bonus Infissi, l’EcoBonus o Bonus Caldaie, il Bonus Facciate e ancora molti altri.

Trucchi e consigli per risparmiare in bolletta

Oltre ai veri e propri interventi di efficientamento energetico, esistono numerosi trucchi e consigli per risparmiare sul riscaldamento.

In rete se ne trovano tanti, ma quali sono davvero efficaci? Utilizzare candele in vasi di terracotta come stufette per alzare di 1 grado la temperatura in casa, per esempio, non è una buona idea. La combustione delle candele, il loro costo e l’ingombro di questo espediente non valgono certamente la minima, anzi nulla, azione di riscaldamento che dovrebbe apportare. 

Molto meglio, invece, posizionare pannelli riflettenti dietro i termosifoni, in grado di ridurre la dispersione di calore generata dagli stessi. Ancora meglio, evitare di posizionare su di essi mensole, oggetti, vestiti o altri ostacoli che impediscono il corretto funzionamento dei dispositivo. 

Inoltre, cuocere la pasta a fuoco spento va bene, ma si può fare di più! La cucina a risparmio energetico è un vero e proprio modello da apprendere e sperimentare. Utilizzare pentole e fuochi in modo corretto e combinato è una buona pratica da attuare: ecco qualche consiglio utile !

Riscaldamento autonomo: il risparmio inizia dalla caldaia

Soprattutto quando il sistema di riscaldamento è autonomo, la caldaia riveste un ruolo fondamentale nella gestione e riduzione dei consumi. Come abbiamo già spiegato in passato, caldaie di nuova o vecchia generazione differiscono tra loro proprio per l’ottimizzazione dei consumi, oltre che per il numero di emissioni prodotte (fattore, certamente, non secondario).

In questo senso, una caldaia a condensazione di ultima generazione, per esempio, è in grado di ridurre i consumi anche fino al 30% rispetto ad una caldaia tradizionale. Questo si traduce in un risparmio in bolletta fino a 500€ l’anno sul gas.

Grazie alla sua tecnologia, infatti, una caldaia a condensazione è in grado di sfruttare i fumi di condensa, appunto, per incrementare la produzione di calore, senza disperderli in ambiente come avviene con le caldaie tradizionali. 

bonus caldaia

Quanto consumano gli elettrodomestici in casa? Ecco come calcolare i kw/h consumati

bonus elettrodomestici 2020

Tra le conseguenze dei rincari in bolletta degli ultimi mesi figura certamente una maggiore consapevolezza in merito ai consumi. Spesso ci si chiede quanto consumano gli elettrodomestici che utilizziamo in casa, quali elettrodomestici consumano di più e altre domande di questo tipo. E se la ragione, da un lato, è certamente economica e incentrata su ottimizzare i consumi per risparmiare in bolletta, dall’altro è anche ambientale, perché ad una minore produzione di consumi equivale anche una minore produzione di emissioni.

E prestare attenzione al tema dell’ambiente significa migliorare l’aria che respiriamo, la qualità dei cibi che mangiamo e ridurre le innumerevoli controindicazioni per la salute che derivano da un ambiente poco salubre.

Per questo, raggiungere un equilibrio tra l’aspetto economico e ambientale, in termini di risparmio energetico, dovrebbe rappresentare una priorità per tutti. Vediamo allora in questo interessante articolo quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e come calcolare i kwh consumati per una stima precisa dei costi in bolletta. 

Calcolare di kw: quali sono gli elettrodomestici che consumano di più

Phon, lavatrice, lavastoviglie, ferro da stiro, frigorifero, robot da cucina, TV: gli elettrodomestici in casa sono molti ma, rispetto a ieri, oggi consumano meno. Questo perché negli anni le prestazioni energetiche e le tecnologie alla base di questi dispositivi sono sempre più efficienti e in grado di raggiungere un’efficienza energetica davvero alta. 

Non a caso, negli ultimi anni, è stato istituito un vero e proprio bonus elettrodomestici, con incentivi per l’acquisto di nuovi elettrodomestici di classe energetica alta. Questo, unito ad interventi per l’efficientamento energetico, rappresenta un fattore davvero in grado di abbattere i costi in bolletta e ridurre il numero di emissioni. 

Calcolare il consumo di un apparecchio elettrico come forno, frigorifero, lavatrice e lavastoviglie, o anche per  i dispositivi più piccoli, non è semplice e varia in base alle ore di utilizzo di quest’ultimo. Se per il frigorifero, per esempio, il risultato sarà abbastanza certo (in quanto in funzione h24), per tutti gli altri è importante calcolare la frequenza con la quale questi vengono utilizzati. Prima di calcolare il consumo di qualsiasi elettrodomestico sarà quindi opportuno chiedersi: quante volte o quante ore viene utilizzato?

Il secondo step è quello di verificare il consumo di kw specifico per ogni elettrodomestico. Questo dato è possibile verificarlo direttamente sulla confezione, sul libretto di istruzioni o, in modo più semplice, tramite un apposito dispositivo chiamato “misuratore di costi energetici”.

Si tratta di un apparecchio da collegare tra la presa a muro e spina dell’elettrodomestico che intendiamo misurare e che in pochi secondi è in grado di dirci il consumo di quest’ultimo. Moltiplicando il valore dei kw per quello del costo dei kwh ora in bolletta è possibile sapere quanto consuma ogni elettrodomestico che abbiamo in casa.

Dove verificare il costo al kwh in bolletta

In ogni bolletta luce è solitamente indicato in dettaglio il costo al kwh della materia prima acquistata dal fornitore. Questo costo può essere fisso (cioè sempre del medesimo importo in bolletta) o variabile (ovvero soggetto all’andamento dei prezzi di mercato che si formano sulle borse di riferimento).

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più

Per scoprirlo è necessario tenere conto di due fattori:

  • consumi dichiarati nelle etichette energetiche dei singoli elettrodomestici;
  • il prezzo di riferimento dell’energia rispetto alla propria tariffa.

Questo perché la stessa tipologia di elettrodomestico, per esempio un phon, un frigorifero o una lavastoviglie, potrebbe rappresentare l’apparecchio con maggiori consumi per una famiglia, ma non per un’altra. Cercando di standardizzare il più possibile, in fede al concetto di “famiglia tipo” stabilito in base ai consumi secondo i parametri di Arera (cioè 2.700 kWh/anno e 3 kW di potenza impegnata) possiamo stimare che:

Frigorifero

Un “comune” frigorifero da 350 litri di capienza a classe A+++ consuma mediamente 0,27 euro al giorno. Se classe scende a B, il consumo sale a 0,92 euro ma può arrivare anche a 1, in base alle tariffe. Il consumo del frigorifero, quindi, può costare fino a 30 euro al mese (circa 350 euro annui). Curiosità: il consumo del frigorifero varia anche in base alla disposizione degli alimenti al suo interno! Non ci credi? Leggi questo articolo!

Forno

Come tutti gli altri apparecchi, dipende dalla frequenza con cui viene utilizzato. Un recente studio tuttavia ha calcolato il consumo di un apparecchio da 70 litri, classe energetica A+. In questo caso, la spesa del consumo si attesta a 0,46 euro l’ora. Se, invece, la classe scende a B il prezzo sale a 0,73 euro. 

Lavatrice

Un ciclo di lavaggio può avere diversi costi. Un apparecchio da 7 kg di classe energetica superiore (A+++) arriva a spendere 0,53 euro all’ora, mentre con la classe B il prezzo sale a 0,88 euro. Secondo le stime, il consumo annuo di una lavatrice si attesta all’incirca sui 90 euro, e difficilmente supera i 100.

Lavastoviglie

Nello studio citato in precedenza è stato tenuto conto della comparazione tra lavatrici con 13 coperti. In questo caso, se l’elettrodomestico appartiene alla classe energetica più efficiente, quindi A+++, la spesa è di 0,55 euro a ciclo, mentre se l’etichetta è la B il costo sale a 0,88 euro.

Televisore

Si tratta di uno degli apparecchi elettronici meno energivori in casa. Basti pensare che due ore di TV da 40 pollici, classe A++, consumano appena 0,3 centesimi di euro. Per lo stesso televisione, ma di classe energetica B, il valore quadruplica fino a 0,12 centesimi. In generale, maggiore è il numero di pollici o minore la classe energetica, maggiore sarà il prezzo del consumo. Attenzione però: è stato calcolato che il LED rosso della TV in stad-by può arrivare a consumare fino a 80€ l’anno! Spegnerlo è, quindi, molto importante.

Condizionatore

La grande diffusione di condizionatori ha fatto crescere anche una domanda: quanto consuma il climatizzatore? In media, un apparecchio di classe energetica alta (A+++), può arrivare a costare 40 centesimi per ogni ora di accensione. Costo che sale a 0,69 euro se la classe dell’apparecchio si abbassa a B. Tuttavia, l’accensione del condizionatore avviene esclusivamente nei mesi più caldi, quando l’impianto di riscaldamento è spento. Questo contribuisce a non gravare eccessivamente sulla bolletta annuale. Tuttavia, è sempre possibile ottimizzare i consumi in modo conveniente, grazie agli incentivi per nuovi condizionatori. 

WiFi

Insieme al frigorifero, il router del wifi è l’unico apparecchio elettronico sempre acceso in casa. Per questo è lecito chiedersi quanto consuma il wifi in casa che, secondo gli studi, equivale più o meno a 13 centesimi di euro al giorno, cioè 50 euro l’anno.

Smartphone

Tutti lo utilizziamo e lo carichiamo non meno di una volta al giorno. Ma quanto costa ricaricare lo smartphone in bolletta? Come la televisione, il telefonino è tra i dispositivi che consumano meno: un’ora di caricabatterie, infatti, consuma appena 5 watt di corrente, per una spesa inferiore a 0,003 centesimi di euro. 


Caldaie a condensazione per risparmiare fino al 30% di consumi (500€ di gas l’anno)

Sconto caldaia

La caldaia è sicuramente tra i dispositivi più importanti per una corretta gestione dei consumi in bolletta. Modello, potenza e tecnologia sono fattori in grado di fare la differenza in termini di risparmio su costi ed emissioni e vanno pertanto valutati attentamente quando si sceglie di installare o sostituire la caldaia.

Fondamentale selezionare un dispositivo che rispecchi davvero le proprio esigenze di consumo, ma anche di dimensioni dell’immobile. Per questo, è sempre bene ascoltare il parere di un tecnico installatore, in grado di suggerire il tipo di caldaia più adatto alla propria abitazione o luogo di lavoro

In un precedente articolo abbiamo già parlato delle principali differenze tra le più comuni tipologie di caldaie (pompa di calore, condensazione, ibrida, biomassa) e del perché modelli di ultima generazione, come le caldaie a condensazione, offrano innegabili vantaggi rispetto a tutte le altre

Oggi ci concentriamo proprio sulle caldaie a condensazione, per capire come funzionano, quanto costano e quanto consentono di risparmiare rispetto ad altre tipologie di caldaia.

Come funziona una caldaia a condensazione

Le caldaie a condensazione sono di norma realizzate con materiali di alta qualità, per far fronte ad una maggiore acidità delle condense. Per questo, tubi e canna fumaria sono generalmente realizzate in acciaio inox ben temprato, propilene o in una particolare e più resistente tipologia di alluminio

La caldaia a condensazione usa il gas per funzionare, utilizzando il calore generato dalla combustione per scaldare l’acqua, necessario sia al riscaldamento degli ambienti, sia (in forma più pulita) per scopri igienico sanitari. Rispetto ad altre tipologie di caldaie, la tecnologia delle caldaie a condensazione sfrutta, appunto, la condensa generata dal calore per produrre l’energia necessaria a scaldare l’acqua. I fumi che escono dallo scarico di una caldaia a condensazione hanno una temperatura nettamente più bassa (55°- 60°) rispetto a quelli di altro impianto con caldaia tradizionale (che misurano, in media, 120°).

Differenza caldaia a condensazione e tradizionale

Grazie alla loro tecnologia, le caldaie a condensazione consentono un rendimento termico superiore al 90% del combustibile utilizzato proprio grazie al recupero del calore laterale di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi della combustione

Una normale caldaia, anche quelle più performanti o classificate come “caldaie ad alto rendimento”, utilizzano invece solo una parte del calore generato dai fumi di combustione, evitando il processo di condensazione che, in queste caldaie, sarebbe corrosivo per l’impianto. Tutto il vapore acqueo generato dalla combustione viene disperso assieme all’energia termica definita “calore laterale”, cioè proprio quella che invece le caldaie a condensazione sfruttano e utilizzano per ottimizzare i consumi finali. 

Per questo motivo, anche la migliore caldaia tradizionali non può minimamente eguagliare le prestazioni e i vantaggi di una caldaia a condensazione

Vantaggi di una caldaia a condensazione

Riassumendo, ecco una lista dei principali vantaggi di una caldaia a condensazione rispetto ad una tradizionale / pompa di calore:

  • Minor impatto ambientale, grazie ad una tecnologia in grado di minimizzare le emissioni;
  • Risparmio immediato sul costo in bolletta, attraverso una migliore gestione dei consumi e delle performance;
  • Migliori prestazioni a basse temperature;
  • Migliore rendimento termico, incrementato dall’utilizzo della condensa generata dalla combustione;
  • Eguale praticità di gestione, manutenzione e riparazione.

Costo e risparmio in bolletta con caldaia a condensazione

Il costo delle caldaie a condensazione è in linea con quello di altre tipologie di caldaie sul mercato, e va da un minimo di circa 900€ per un buon modello di caldaia, fino ad un massimo di 2.000€, o poco più, per modelli di ultima generazione. 

È bene sapere che le caldaie a condensazione rientrano tra i dispositivi di efficientamento energetico che è possibile installare beneficiando degli incentivi messi a disposizione dal Bonus EcoClima, con un risparmio fino al 65% sul prezzo finale del dispositivo, installazione compresa.

In termini di risparmio in bolletta, una caldaia a condensazione utilizzata su un normale impianto di riscaldamento assicura un abbattimento dei costi pari al 10-20%. Se utilizzata su impianti radianti, cioè ossia a basse temperature, si può arrivare a risparmiare anche il 40% rispetto a una caldaia tradizionale. Questo si traduce in un abbattimento immediato dei costi in bolletta anche fino a 500€ l’anno sul gas, a fronte di una spesa scontata grazie al bonus offerto dalla Legge di Bilancio, e ad una minore percentuale di emissioni in ambiente, per una gestione dei consumi più sostenibile!

bonus caldaia


Una lettera aperta ai nostri clienti sul caro energia

rincari luce e gas

Nei giorni scorsi, con una lettera cartacea, l’Amministratore Delegato Nicola Fabrizio si è rivolto direttamente a tutti i clienti che hanno scelto di affidarsi a Metamer per le proprie forniture di luce e gas per fare il punto sulla situazione dei rincari energia.

La questione dei rincari in bolletta è ormai ben nota, come note sono le cause che continuano a determinarli e che, ci teniamo a ribadirlo, non dipendono dai fornitori di energia, come noi Metamer, che in questo momento subiscono la situazione congiunturale dei rincari al pari dei  propri clienti. 

Nel rinnovare il nostro invito a prestare attenzione a quanti, in questo momento, stanno offrendo soluzioni “miracolose”, facendo leva sulle paure assolutamente fondate delle famiglie, invitiamo tutta la nostra clientela a rivolgersi al nostro nuovo servizio di consulenza dedicata online o a sportello per ogni dubbio, richiesta o valutazione di tariffe gas e luce.

Di seguito, le parole del dott. Nicola Fabrizio, Amministratore Delegato Metamer Energia.


Gentile Cliente,

come avrà avuto modo di apprendere dai mezzi di comunicazione, i prezzi dell’energia elettrica e gas sui mercati internazionali, ormai da alcuni mesi, hanno registrato aumenti significativi e senza precedenti. Gli aumenti continuano senza sosta, determinando una situazione molto preoccupante per i prossimi autunno e inverno, nonostante gli interventi di mitigazione messi in campo finora dal Governo.

Tali aumenti sono riconducibili per lo più alle tensioni geopolitiche internazionali e alla scarsità di gas, principalmente per i minori flussi provenienti dalla Federazione Russa e non dipendono dagli operatori di vendita di energia come Metamer.

Ad oggi, l’unico modo a disposizione per contenere il caro energia è quello di abbattere i consumi. Pertanto, vi invitiamo ad adottare un comportamento consapevolmente orientato alla riduzione degli stessi, compresa la valutazione di interventi di efficienza energetica sugli impianti o di produzione da fonti rinnovabili. 

Inoltre, al fine di mantenere i consumi di gas e luce maggiormente sotto controllo, per i clienti che lo vorranno, offriamo la possibilità di passare gratuitamente dalla fatturazione bimestrale a quella mensile. Tale opzione, infatti, consentirà di aumentare la frequenza di monitoraggio della propria spesa energetica e di intervenire sulle proprie abitudini di consumo con un beneficio sull’economia famigliare. 

Infine, segnaliamo sulla base di alcune testimonianze dirette da parte di clienti, che alcuni operatori senza scrupoli, approfittando del contesto molto delicato ed incerto, contattano telefonicamente o tramite il porta a porta famiglie e imprese per offrire condizioni falsamente convenienti. Raccomandiamo la massima attenzione in particolare alle persone anziane, spesso vittime di raggiri e truffe. 

La vogliamo rassicurare sul fatto che sarà nostra cura e responsabilità mettere in campo tutte le azioni possibili volte a supportare e tutelare i nostri clienti al fine di superare insieme questo difficile momento.

Nicola Fabrizio

Amministratore Delegato Metamer

Come risparmiare su luce e gas a casa: consigli pratici contro il caro bollette

risparmiare sul gas

Risparmiare sulla bolletta di luce e gas è oggi una priorità per ogni famiglie. I recenti rincari sul prezzo dell’energia hanno determinato aumenti sostanziali in bolletta che, come spiegato più volte, interessano indiscriminatamente tutti i fornitori.

La preoccupazione maggiore per molte famiglie riguarda in particolar modo il costo del gas, arrivato alle stelle a seguito dell’emergenza pandemica e dello scoppio della guerra in Ucraina. Le misure messe in atto dal Governo, tra cui la riduzione al 5% dell’iva sul gas, hanno rappresentato una soluzione-tampone nel breve periodo, ma con l’inverno in arrivo i timori sono tornati a farsi sentire. Timori che riguardano anche i rincari sulla bolletta luce, direttamente connessi alla gas che, proprio come quest’ultimo, interessano inoltre titolari di piccole attività commerciali, come bar, ristoranti e punti vendita, fino alle aziende di medie e grandi dimensioni.

Nonostante sia relativamente semplice in questo momento imbattersi in offerte energetiche che promettono risparmi garantiti, prezzo del gas più basso e altre formule commerciali troppo spesso poco veritiere (dal momento che, come detto, gli aumenti hanno interessato TUTTI i fornitori, nessuno escluso) è sempre bene avere prudenza.

Risparmiare su luce e gas: come fare?

Quindi forse ti starai chiedendo: “Ma allora come fare per risparmiare sulla bolletta di luce e gas?”. 

Fondamentale è gestire in modo consapevole i propri consumi, intervenendo dove necessario per attuare strategie di risparmio ad hoc, caso per caso. Dalle buone pratiche e abitudini per risparmiare energia nel quotidiano, con piccole soluzioni energetiche da applicare a costo zero, fino all’efficientamento energetico vero e proprio, possibile anche grazie a bonus e incentivi disponibili.

20 consigli per risparmiare energia ed emissioni

1) Ridurre i costi con lampadine LED o risparmio energetico
Una lampadina LED o a risparmio energetico consente di risparmiare fino al 90% dell’energia consumata da una lampadina alogena tradizionale. Un dato che, se applicato per tutti i punti luce dell’abitazione, costituisce un risparmio notevole, anche in termini di emissioni.

2) Cappotto e isolamento termico
Il cappotto termico riduce la dispersione di calore in inverno e aria condizionata in estate fino al 50%. La dispersione di calore, in particolare, rappresenta il primo fattore di innalzamento dei consumi, che potrebbero essere ottimizzati. Per la realizzazione di cappotto termico isolante, oltre al Superbonus, è possibile richiedere l’apposito bonus facciate.

3) Isolare termicamente tetto e soffitto
Con un tetto ben isolato la differenza in bolletta si vede riuscendo, come nel caso dell’isolamento a cappotto, a contenere le dispersioni di calore. Oltre al tetto è possibile intervenire dai soffitti delle singole stanze: un buon isolamento, con un controsoffitto adeguato, può far risparmiare fino al 20% di energia.

4) Bonus infissi per finestre a doppi vetri
Per migliorare l’isolamento e le dispersioni di calore, un’altra buona strategia è quella di installare serramenti a taglio termico. Per risparmiare, i serramenti devono essere realizzati con materiali altamente isolanti (come Pvc e legno), con vetri doppi o tripli in base alle esigenze climatiche. Anche per questo intervento è possibile sfruttare il relativo bonus, ossia il bonus infissi. È importante, inoltre, prestare attenzione che il cassone delle tapparelle sia a sua volta ben isolato, al fine di evitare infiltrazioni d’aria.

5) Ridurre lo spreco di acqua calda con riduttori di flusso
Fare il bagno rispetto alla doccia implica un consumo di acqua quattro volte superiore. Chiudere l’acqua quando ci si insapona installare riduttori di flusso per rubinetti e docce al fine di ridurre l’inutile dispersione di acqua corrente sul lungo periodo.

6) Acquistare elettrodomestici di classe alta
L’utilizzo di elettrodomestici incide mediamente sul 58% dei consumi in bolletta. Sostituire i più vecchi con apparecchi più nuovi e di classe energetica alta può far risparmiare fino al 40% sulla bolletta della luce.

7) Utilizzare ciabatte multipresa
La televisione o qualsiasi apparecchiatura elettronica messa in stand-by, cioè con la luce rossa accesa, assorbe una potenza da 1 a 4 Watt all’ora. Se moltiplichiamo questo dato per 24 ore, lo spreco di energia diventa considerevole, stimato da ricerche di mercato su una spesa fino ad 80€ ogni anno!

Ecco perché, secondo Enea, la soluzione migliore è quella di riunire tutte le spine degli apparecchi elettronici in una ciabatta multi-presa con interruttore, da spegnere simultaneamente quando non utilizzati.

8) Spegnere luci accese inutilmente
Durante il giorno è importante sfruttare al massimo la luce del sole, cercando di tenere il più possibile le luci spente per ridurre gli sprechi e abbassare i costi.

9) Scegliere energia rinnovabile
Realizzare un impianto di energie rinnovabili
è molto utile nella produzione di energia elettrica o termica. Per molte famiglie, però, l’ostacolo principale in questo caso è rappresentato dall’investimento iniziale. Quando non è possibile sfruttare incentivi per il fotovoltaico, studiati allo scopo, resta comunque un’idea quella di scegliere un fornitore di energia con approvvigionamento da rinnovabili per risparmiare, se non altro, sul numero di emissioni prodotte ogni anno.

10) Manutenzione di impianti ed elettrodomestici
È la regola principale in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all’ambiente. Un impianto energetico consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, con filtri puliti e senza incrostazioni di calcare.

11) Ridurre di 1 solo grado la temperatura
Ogni grado in più impostato sul termostato costituire un incremento di spesa in bolletta del 5%. Quanto puoi risparmiare sul gas in un anno abbassando di un solo grado la temperatura?

12) Fare attenzione alle ore di accensione dei riscaldamenti
Il tempo massimo di accensione giornaliero dei termosifoni varia per legge a seconda delle zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

13) Schermare le finestre nelle ore notturne
Chiudendo persiane e tapparelle si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno in modo considerevole.

14) Togliere gli ostacoli davanti e sopra i termosifoni
Tende, mobili, mensole  o schermi davanti ai termosifoni è una sicura fonte di spreco. Meglio, invece, è inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete per ridurre spessore e grado di isolamento.

15) Valutazione classe energetica abitazione: come si fa
La valutazione di efficienza o classe energetica consente di determinare gli interventi più convenienti per contenere i costi. È necessario richiederla ad un tecnico abilitato.

16) Regolazione della temperatura con centralina
Un impianto con centralina di regolazione automatica della temperatura evita sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico.

17) Installare valvole termostatiche
Questi dispositivi servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell’intero appartamento, specie nelle stanze esposte a Sud.

18) Installare una nuova caldaia
Grazie anche agli incentivi messi a disposizione dal governo, come il bonus caldaie che consente di risparmiare fino al 65% sul costo di una nuova caldaia e ridurre i consumi in bolletta anche fino al 30%.

19) Sbrinare regolarmente frigoriferi e congelatori
Un frigorifero sbrinato ha un’efficienza energetica maggiore. Ma se il frigorifero è vicino al forno o in una stanza calda può consumare fino al 10% in più. Ne abbiamo parlato qui.

20) Selezionare l’offerta luce e gas migliore
Non solo sulla base del costo della componente ma soprattutto in funzione dei propri consumi. Se desideri valutare una proposta per i tuoi consumi, contatta senza impegno un consulente Metamer dedicato a questo link.

Bonus e incentivi per risparmiare sulla bolletta

Una ricerca del Censis ha evidenziato come, ogni anno, circa il 30% dell’energia elettrica domestica in Italia venga “sprecata” a causa di fattori contingenti: cattive abitudini, elettrodomestici di vecchia generazione e soprattutto scarso efficientamento energetico delle abitazioni. 

Tra i bonus e incentivi per risparmio energetico a cui è possibile accedere per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e abbattere i costi in bolletta figurano:

  • bonus caldaie
    che consente di sostituire o installare una nuova caldaia con uno sconto fino al 65% sul prezzo finale;
  • bonus infissi
    che offre incentivi per  l’installazione di infissi a taglio termico, per ridurre le dispersioni di calore;
  • bonus facciate
    con il quale è possibile intervenire per migliorare la tenuta termica dell’immobile;

Inoltre è bene sapere che sono previsti specifici bonus luce e gas statali, a sostegno di famiglie a basso reddito, numerose o con invalido a carico. 

Richiedi una consulenza senza impegno per valutare nuove offerte energetiche!

Puoi farlo compilando il form per essere ricontattato/a da un consulente Metamer Energia, per valutare senza impegno una nuova proposta energetica basata suoi tuoi consumi reali!

La richiesta di consulenza mi vincola?
Assolutamente no! Ti è solo utile a valutare l’eventuale maggiore convenienza di un’altra offerta luce e gas basata sui tuoi consumi reali, quindi senza margine di errore.

La consulenza è gratuita?
Certo, e senza alcun impegno. Ricevi la proposta, ci pensi e se lo desideri sei tu a ricontattarci.

Il mio contatto finirà in una lista di call center?
Metamer non effettua promozioni a pagamento tramite call center o venditori porta a porta. Desideriamo che le persone siano libere di sceglierci e darci fiducia. In questo modo siamo diventati il primo operatore energetico in Abruzzo nel 2020, con oltre 60.000 clienti (dati ARERA)!

Cosa devo fare per richiedere la consulenza?
Compila il form di contatto inserendo recapiti e città da cui ci scrivi e attendi la chiamata del nostro consulente!


Trucchi e consigli per risparmiare energia ad Agosto e Settembre

offerte energia

Durante l’estate, risparmiare sui consumi energetici domestici è sicuramente più semplice. Tuttavia, anche in questa stagione è importante prestare attenzione ai modi migliori per ottimizzare il risparmio energetico. 

Prima di partire per una vacanza, per esempio, è buona norma prendere piccoli accorgimenti, come sbrinare il frigo, staccare la spina di elettrodomestici in stand by e chiudere il rubinetto centrale dell’acqua, onde evitare inutili sprechi.

Ma il periodo estivo è anche un buon momento per fare mente locale sulla propria offerta energia, in previsione dei mesi più freddi.  

Perché agosto e settembre sono mesi importanti per valutare offerte energetiche

Luglio, agosto e settembre coincidono con il terzo trimestre dell’anno degli aggiornamenti sui prezzi della materia prima energetica ad opera di ARERA. Ogni tre mesi, infatti, l’Autorità per l’Energia si occupa di aggiornare il tariffario applicato agli operatori di settore (e, di conseguenza, al pubblico) in base alle variazioni sul prezzo dell’energia stabilite dai mercati internazionali

Nei mesi estivi, quindi, è importante valutare la possibilità di aggiornare la propria tariffa luce e gas prima dell’inverno in arrivo, quando le spese in bolletta potrebbero essere più alte a causa del riscaldamento domestico.  

Cosa puoi fare per risparmiare energia in vista dell’inverno

Innanzitutto, ottimizzare i propri consumi significa quantificarli, per capire quanto gas e energia elettrica consumi ogni anno e se questo valore è cambiato, per esempio nel corso degli ultimi anni, rispetto a prima.

Dati alla mano, puoi quindi chiederti se la tua tariffa è ancora effettivamente in linea con i tuoi consumi, oppure se potrebbe essere più conveniente aggiornarla. Per farlo, hai due modi: contattare il tuo fornitore di energia, per chiedere un consiglio e eventualmente valutare l’aggiornamento delle tariffe, oppure valutare altre offerte luce e gas casa proposte da nuovi fornitori.

Ma, attenzione: nel secondo caso, non basarti esclusivamente sul prezzo! Come abbiamo più spesso spiegato, scegliere l’offerta energia più conveniente per casa non è solo una questione di prezzo al kwh o al metro cubo

Ecco perché:

Come scegliere un’offerta luce e gas davvero conveniente e risparmiare energia

Quando ti chiedi se un’offerta gas e luce casa fa al caso tuo, valuta questi aspetti:

  • Il tuo consumo annuo di luce e gas, in relazione all’offerta proposta;
  • Le tue abitudini di consumo (durante il giorno, la sera, nel weekend, etc), sempre in relazione all’offerta proposta;
  • I servizi inclusi nella tariffa (attivazione veloce, gestione consumi da remoto, servizio clienti affidabile, gratuito e gestito internamente);
  • Il prezzo, che ovviamente ha la sua importanza, ma che sia comprensivo di tutte le voci di spesa, e non solo del costo della materia prima

Tutti questi aspetti ti aiuteranno a capire se l’offerta energia che stai valutando è perfetta per te. 

Caro energia e efficienza energetica: risparmiare con il bonus caldaia

Unitamente alla comparazione di nuove tariffe energia, in agosto e settembre è un buon momento per valutare di accedere a incentivi come il bonus caldaia, prima dell’arrivo dell’inverno.

Il bonus caldaia è una misura contenuta nel cosiddetto Ecobonus, che consente di sostituire o installare una nuova caldaia, con uno sconto fino al 65% sul prezzo finale. Un incentivo utile, soprattutto in questo periodo di rincari sul prezzo dell’energia e di incertezze sul futuro del Superbonus 110%. Grazie al bonus caldaia, invece, puoi installare una nuova caldaia in modo sicuro, veloce e conveniente, senza eccessiva burocrazia o pericolo di spese impreviste.

Una caldaia di nuova generazione, come le caldaie a condensazione, permettono come sai un risparmio notevole rispetto alle caldaie tradizionali. Questo, insieme a tutti gli altri consigli, trucchi e buone abitudini per risparmiare energia rappresenta un aspetto in grado di fare davvero la differenza.

Se desideri installare una nuova caldaia con il bonus o valutare nuove offerte energia casa prova con Metamer!

Metamer è un’azienda del mercato libero che ti offre tariffe luce e gas casa e impresa davvero convenienti. A differenza di altri fornitori del libero mercato in Abruzzo, Marche e Molise, presidiamo in modo diretto molti aspetti della filiera energetica, e siamo per questo in grado di offrirti servizi di attivazione, assistenza e fornitura in modo più veloce e vantaggioso.

Richiedi una consulenza sui tuoi consumi di luce e gas o un preventivo personalizzato per la caldaia che desideri: il nostro servizio clienti, italiano e gestito direttamente da noi, ti risponderà nel più breve tempo possibile!


Gas e Luce, le 10 regole per spendere meno sia in Estate che in Inverno

offerte energia casa

Secondo il Censis, il 30% dei consumi elettrici domestici degli italiani va disperso ogni anno tra cattiva gestione, mancati investimenti in efficientamento energetico o scarsa manutenzione di impianti e dispositivi. Un aspetto che incide fortemente, oltre che sull’ambiente, anche sui consumi in bolletta. Questo perché risparmiare energia è una pratica legata anche a buone abitudini e ad un po’ di sano buon senso.

Una pratica, da apprendere e insegnare, migliorando la gestione dei consumi di luce e gas in modo continuo e graduale, per risparmiare sulle bollette e fare la propria parte per un mondo più sostenibile

Vediamo allora 10 pratici consigli per risparmiare energia in estate e in inverno che è sempre bene tenere a mente quando si parla di risparmio di energia in casa!

1) Risparmiare sul riscaldamento, come?

Riducendo di un solo grado la temperatura impostata sul termostato di casa è possibile risparmiare anche il 5% dei consumi. Tre gradi, quindi, corrispondono al 15% in meno in bolletta.

Non male, vero? Ovviamente, non sempre è possibile ridurre la temperatura in casa, specie per persone particolarmente sensibili al freddo, o in presenza di anziani, invalidi o bambini. In molti casi, però, capita di impostare una temperatura più alta solo per l’abitudine di girare per casa a maniche corte anche in inverno, quando un semplice maglione di lana potrebbe fare la differenza! 

2) Risparmiare elettricità: inizia dalle lampadine

Le lampadine a risparmio energetico consentono di risparmiare anche il 90% dei consumi rispetto ad una lampadina tradizionale. I punti luce sono praticamente ovunque nelle nostre case: sostituendo tutte le lampadine con quelle a risparmio energetico è sicuramente il primo passo per iniziare a risparmiare elettricità tutto l’anno.

3) Manutenzione impianti elettrici, di climatizzazione e elettrodomestici

Spesso si sottovaluta l’importanza di eseguire una costante manutenzione di impianti elettrici e del condizionatore (per la caldaia, invece, è obbligatorio). Una manutenzione anche solo annuale consente, per esempio, di individuare possibili dispersioni di energia, che fanno alzare il costo della bolletta senza spesso rendersene conto. 

Allo stesso modo, una corretta pulizia del condizionatore e di grandi elettrodomestici come forno, lavatrice e frigorifero (sbrinatura) permette a questi dispositivi di lavorare meglio consumando meno, contribuendo inoltre ad una gestione più salubre degli stessi.

4) Risparmiare sugli elettrodomestici

Utilizzare gli elettrodomestici in modo corretto è un aspetto che viene spesso ignorato, magari per mancata informazione o semplice pigrizia. È sempre importante leggere bene il manuale d’uso di ogni elettrodomestico, memorizzando funzioni e impostazioni più in linea con i propri consumi.

Oltre a questo, è sempre bene ricordare tre semplici regole:

5) Infissi a taglio termico: risparmiare sul riscaldamento

Quella degli infissi è una questione di primaria importanza. Si stima, infatti, che attraverso spifferi o infissi non a taglio termico sia possibile disperdere fino al 50% dell’aria calda presente in casa. Una situazione che, in inverno, si traduce nella peggiore condizione di spreco: casa fredda e bolletta alta!

Fortunatamente, nell’ultimo anno, insieme alle tante misure previste per interventi di efficientamento energetico, è stata introdotta nell’incentivo EcoBonus anche la sostituzione o installazione di infissi con uno sconto del 50%, proprio come avviene per la caldaia o il condizionatore.

6) Evita l’asciugatura in lavastoviglie

Per l’asciugatura delle stoviglie, la lavastoviglie impiega quasi il 50% del consumo di un programma. Vale a dire che lavando le stoviglie in modalità “Eco”, o semplicemente interrompendo l’asciugatura quando inizia il suo ciclo, è possibile dimezzare i consumi di utilizzo di questo elettrodomestico

Lasciare asciugare le stoviglie all’aria, tirando fuori il carrello dalla lavastoviglie, permette quindi un gran risparmio!

7) Installare valvole termostatiche

Differenziando il livello di temperatura su ogni termosifone, o altro dispositivo di climatizzazione, grazie all’installazione di valvole termostatiche è possibile risparmiare anche il 40% sul costo del riscaldamento.

Questo, unito ad infissi a taglio termico, all’abbassamento di uno o due gradi sul termostato e a una caldaia di nuova generazione si traduce in un notevole risparmio annuo sulla bolletta del gas!

8) Eco Bonus Caldaia per risparmiare su installazione e consumi

Il risparmio netto di una caldaia a condensazione, o di nuova generazione, rispetto ad una caldaia tradizionale è ormai noto. La caldaia riveste un ruolo chiave per la spesa energetica complessiva dell’abitazione, soprattutto in termini di consumo di gas.

Con il bonus caldaie è possibile risparmiare fino al 65% sull’acquisto di una nuova caldaia, con tutti i benefici in termini di efficientamento energetico.

9) Spegnere il “puntino rosso” dei dispositivi elettronici

Quando pensiamo che TV, decoder, computer o altri apparecchi elettronici siano spenti, in realtà potrebbero solo essere in stand by. Questo significa che consumano una piccola quantità di energia in modo continuo, rappresentata dal classico “puntino rosso”. Una dispersione non necessaria che può comportare una spesa fino a 80€ l’anno!

Molto meglio dotarsi delle classiche prese con interruttore, da accendere solo all’abbisogna.

10) La migliore offerta luce e gas casa

Quando si parla di “migliore offerta gas e luce per casa” si fa quasi esclusivamente riferimento al prezzo al kilowatt o al metrocubo di gas. Ma questo non sempre rappresenta un buon parametro di scelta. 

Molti fornitori, sapendo che l’interesse del pubblico è rappresentato solo da questo fattore, possono “nascondere” dietro un prezzo basso tutte le altre voci di spesa che andranno a rincararlo.

Quante volte ti è capitato di sottoscrivere un’offerta (non solo energetica, ma anche telefonica, internet e così via) pensando fosse conveniente, ma che poi non si è rivelata tale? Se non sei soddisfatto/a della tua attuale tariffa luce e gas e desideri ricevere una proposta basata sui tuoi consumi reali, scrivici per riceverla senza impegno!

Scopri le offerte energia e gas casa di Metamer!

Metamer è un’azienda del libero mercato energetico che offre energia green e tariffe gas competitive e pensate per le esigenze di famiglie e imprese. Inoltre, i nostri servizi di gestione consumi da remoto, con app, sportello online, WhatsApp e numero verde gratuito gestito direttamente ti permettono di scegliere un’offerta vantaggiosa e comoda per te!

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Costo energia elettrica seconda casa: difendersi dai rincari bollette luce e gas

Quella del 2022 sarà l’estate più cara degli ultimi anni. A dirlo è il Codacons, in una nota che ribadisce come a rincarare non siano stati solo i prezzi dell’energia, lievitati dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, ma anche il costo di ombrelloni, menù di ristoranti, alloggi vacanze e altre voci di spesa.

Il costo dell’energia per le seconde case non ha subito ulteriori rincari rispetto al resto dei trend di settore ma, per chi è proprietario di una casa vacanze o anche di una semplice seconda casa in città, è un momento importante per fare mente locale sulla propria tariffa energetica.

Energia elettrica seconde case: perché costa di più?

Come abbiamo spiegato in un altro articolo, per le tariffe energetiche di seconde case o case vacanze viene applicata la cosiddetta “tariffa non residenti”, più alta rispetto ad un’offerta energia per prima casa. Questo perché nel calcolo del prezzo finale di questa tariffa vengono applicati oneri diversi, come stabilito a livello legislativo dall’Autorità per l’Energia e dal governo italiano.

Una maggiorazione di spesa che, quindi, non dipende dai fornitori di energia, tutti soggetti in modo indiscriminato all’applicazione degli oneri aggiuntivi sulla luce (sul gas, invece, questa distinzione non è presente). Pertanto, per individuare l’offerta energia per seconde case più conveniente è importante basarsi anche su ulteriori fattori, oltre il prezzo. Tra questi: la semplicità e rapidità dell’attivazione, la possibilità di gestire i consumi da remoto e ricevere la bolletta in formato elettronico via mail (molto importante per le seconde case) insieme ad altri eventuali vantaggi aggiuntivi.

Metamer, per esempio, ti offre la possibilità di recuperare il costo di attivazione contatore e beneficiare di un bonus fedeltà di 35€ euro l’anno direttamente in bolletta per luce e gas!

Come difendersi dai rincari energia per le seconde case

Quando si riflette sulla migliore tariffa energia elettrica per seconde case è opportuno valutare aspetti come:

  • la frequenza dei consumi che avviene all’interno dell’abitazione (se stagionale, settimanale o di altro tipo);
  • l’incidenza dei consumi stagionali (in inverno e in estate);
  • la necessità energetica, in termini di fruizione (per esempio, più bassa per case al mare, dove il grosso della spesa si concentra nelle ore serali).

Tutti questi fattori, unitamente al consumo complessivo annuo calcolabile nei riepiloghi delle bollette, possono restituire un quadro chiaro del fabbisogno energetico, utile ad orientarsi nella scelta della tariffa. Per le seconde case, ancor più delle prime abitazioni, può essere utile rivolgersi a consulenti energetici in grado di suggerire l’offerta luce più conveniente per case vacanze, seconde case in affitto o immobili non residenziali.

Bonus seconde case: risparmio energetico

Tra gli incentivi per riqualificazione energetica rientrano anche le seconde case, con possibilità di beneficiare (tra gli altri) del Superbonus, dell’ Ecobonus e del Bonus Ristrutturazioni.

Con l’Ecobonus, in particolare, è possibile sfruttare la possibilità di beneficiare di uno sconto fino al 65% per installazione o sostituzione di caldaie e condizionatori, anche per seconde case. Un incentivo che con Metamer puoi sfruttare al massimo, grazie alla possibilità di includere nel tuo pacchetto due caldaie o due condizionatori (per esempio per prima e seconda casa) con vantaggi aggiuntivi oltre lo sconto del bonus!

Attivazione contatore seconde case: con Metamer Start è più semplice!

Con Metamer Start puoi attivare il contatore di prime e seconde case in modo più veloce, semplice e dinamico! I nostri servizi di attivazione sono più rapidi rispetto a molti altri fornitori di energia, in quanto presidiamo direttamente l’aspetto relativo all’attivazione, senza intermediari!

In più, con Metamer Start recuperi al 100% in due anni il costo di attivazione contatore e ottieni fino a 35 euro di bonus fedeltà direttamente in bolletta per luce e gas. per ogni anno che resti con noi!


Bonus Condizionatori – 65% e cosa valutare quando lo installi e cambi fornitore di energia

miglior condizionatore

Il bonus condizionatori rientra tra le misure del cosiddetto EcoBonus, attraverso il quale è possibile installare o sostituire anche la caldaia, entrambi con uno sconto dal 50% al 65% sul prezzo finale. In linea di massima, tutti gli interventi concessi dal bonus mirano alla riqualificazione energetica dell’immobile e comprendono, per questo, anche la sostituzione degli infissi o l’installazione di tende parasole.

Lo sconto viene calcolato al 65% se il nuovo dispositivo (caldaia o condizionatore) va a sostituirne uno già presente con un modello di classe A o superiore, o al 50% se il dispositivo viene invece installato ex-novo, per esempio nel caso di nuova abitazione. 

Lo sconto concesso dall’Ecobonus per installazione o sostituzione di caldaie e condizionatori è cumulabile con altri incentivi, per esempio il Bonus Ristrutturazioni, e spendibile anche più volte, a condizione che ogni intervento migliori il risparmio energetico rispetto al dispositivo precedentemente installato. 

Come avviene lo sconto dell’Ecobonus?

Lo sconto del 50% o 65% concesso dall’Ecobonus può essere applicato tramite cessione del credito o sconto in fattura. Con lo sconto in fattura, il cliente beneficia dello sconto immediato sul prezzo finale del lavoro, da parte della ditta che si occupa dell’intervento.

Per richiedere lo sconto è necessario compilare la relativa modulistica da inviare all’Agenzia delle Entrate. Pratiche, non sempre semplici da compilare in modo corretto e che, in caso di errore, potrebbero comportare l’impossibilità di beneficiare nuovamente dell’incentivo.

Lo sconto previsto dal nuovo Ecobonus viene applicato sul prezzo finale del lavoro, effettuato da tecnici installatori professionisti selezionati dal cliente in base al miglior preventivo ricevuto. Il preventivo viene stilato a fronte di un primo sopralluogo, finalizzato a valutare la fattibilità del lavoro. Ma attenzione: non tutti i professionisti offrono le medesime condizioni di preventivazione. Alcuni potrebbero richiedere un contributo spese per effettuare il sopralluogo necessario a stilare il preventivo, o altre condizioni relative all’installazione (come l’obbligo di passare gas e luce al fornitore che si occupa del lavoro) non uguali per tutti.

Cosa valutare prima di cambiare condizionatore?

Se stai pensando di installare il climatizzatore o sostituire quello vecchio che hai già ecco alcune cose da tenere in considerazione prima di farlo:

  • potenza del condizionatore
    è espressa in BTU, ed è importante che sia sempre calibrata alle dimensioni dell’ambiente che andrà a climatizzare. Scopri di più in questo articolo;
  • funzioni del climatizzatore
    spegnimento automatico, split, timer, funzione eco o risparmio energetico, livelli di ventilazione, autopulizia sono tutti piccoli aspetti in grado di fare la differenza in termini di scelta;
  • caratteristiche del condizionatore
    garanzia, assistenza post vendita, presenza di unità esterna, semplicità di smontaggio per pulizia e manutenzione, disponibilità di ricambi e silenziosità sono altri parametri importanti.

Nella scelta è bene ricordarsi che il “miglior condizionatore” è sempre quello più adatto alle tue esigenze.

Oltre a questi fattori è fondamentale tenere a mente che per una nuova caldaia o condizionatore con sconto Ecobonus è possibile valutare la convenienza dei pacchetti all-inclusive offerti da molti fornitori di energia. In questo modo il disbrigo delle pratiche, l’assistenza e la selezione dei tecnici installatori avviene in modo agevolato, spesso senza costi aggiuntivi per il cliente finale.

bonus climatizzatori

Cambiare condizionatore con fornitore di energia: cosa sapere

La comodità di aderire all’Ecobonus tramite il proprio o altro fornitore di energia sta in una maggiore semplificazione e sicurezza in termini di disbrigo pratiche, consulenza, assistenza, realizzazione del lavoro e selezione del modello del dispositivo. 

Affidandoti ad un fornitore di energia gran parte del lavoro avviene in modo automatico, più sicuro e controllato, senza rischi di problemi nella compilazione delle pratiche, nello smaltimento dei vecchi dispositivi, nell’installazione e, fondamentale, nell’ottenimento dello sconto.

Tuttavia, non tutti i fornitori di energia offrono gli stessi pacchetti o le stesse condizioni per l’installazione o la sostituzione di caldaie e condizionatori. Alcuni, come detto, potrebbero richiedere un contributo spese al cliente per sopralluogo e preventivo. Altri, l’obbligo di passare le proprie utenze luce e gas per poter accedere allo sconto, o quello di installare un condizionatore di marca o modello specifico, magari non in linea con le esigenze del cliente, senza possibilità di scelta. 

Metamer invece ti offre la possibilità di rivolgerti a installatori professionisti in grado di offrirti consulenza, sopralluogo e preventivo gratuiti, insieme a tanti altri incredibili vantaggi.

Con Metamer puoi metterti comodo!

Metamer è il fornitore di energia che ti consente di installare o sostituire caldaia e condizionatore con sconti fino al 65%, senza l’obbligo di passare le tue utenze luce e gas.

Con Metamer sopralluogo e preventivo sono sempre gratuiti e scegli tu marca e modello di condizionatore e caldaia che preferisci, con la consulenza gratuita di un tecnico installatore convenzionato!

In più, con Metamer con l’acquisto di un secondo condizionatore scegli tu l’extrabonus da associare al tuo pacchetto tra il secondo climatizzatore in omaggio o 300 euro di ulteriore sconto sul prezzo finale!

Compila il form per richiedere senza impegno maggiori informazioni o prenotare telefonicamente un primo sopralluogo gratuito da parte di un tecnico nella tua zona.


Offerte risparmio energetico: soluzioni per l’efficienza energetica e per risparmiare energia

bonus caldaia superbonus

Con il grande clamore decretato, nel bene e nel male, dal Superbonus in Italia è cresciuto esponenzialmente anche l’interesse per altre soluzioni per l’efficienza energetica e il risparmio di energia. Tra queste non mancano incentivi, bonus e sgravi fiscali, che permettono adeguamenti e interventi per migliorare l’efficientamento energetico, come l’installazione di infissi a taglio termico, installazione o sostituzione caldaie e condizionatori], cappotto termico, tende parasole, e soluzioni a sé stanti, come le innovative wall box per la ricarica di auto elettriche in casa.

Nonostante siano previsti incentivi come sconti in fattura per beneficiare di questi bonus, più semplici e immediati del Superbonus, non sempre la loro acquisizione risulta semplice. Le difficoltà, quasi sempre, risiedono nell’individuare installatori professionisti ai quali rivolgersi, districarsi tra la burocrazia necessaria a richiedere il bonus e, non da meno, individuare il tipo di intervento e/o dispositivo più in linea con le proprie esigenze

Il rischio è quello di sbagliare e ritrovarsi a gestire situazioni complicate, come spese raddoppiate o, addirittura, l’impossibilità di richiedere gli sconti previsti da questi bonus. Per questo molte famiglie preferiscono rivolgersi a fornitori del mercato luce e gas, in grado di offrire pacchetti all-inclusive comprensivi di tutto, dal preventivo al lavoro, fino all’eventuale smaltimento di vecchi dispositivi o materiali di risulta

Metamer, oltre ai servizi di fornitura luce e gas per casa e ufficio, offre ai propri clienti la possibilità di beneficiare di questi bonus, con sopralluogo e preventivo sempre gratuiti e consulenza / installazione ad opera di tecnici installatori professionisti e di zona.  Il tutto con notevoli vantaggi sul prezzo finale e sulla bolletta! Vediamone alcuni.

Eco Bonus Caldaia

Cambiare o acquistare da zero una caldaia di ultima generazione è il primo passo per ridurre i consumi in bolletta. Installare una caldaia di classe alta, infatti, è il primo e più importante intervento per ottimizzare gli importi in bolletta, attraverso una migliore gestione dei consumi.

L’Eco Bonus o Bonus Caldaie consente l’installazione o la sostituzione della caldaia con uno sconto immediato fino al 65%.

Non tutte le abitazioni, però, sono uguali e non tutte le marche e i modelli di caldaia offrono le stesse prestazioni e vantaggi. Per questo è fondamentale scegliere la caldaia più idonea alla propria abitazione e consumi : una selezione possibile solo attraverso la consulenza specializzata di un tecnico installatore.

Con Metamer puoi richiedere oggi un sopralluogo gratuito ad opera di un tecnico convenzionato della tua zona, e avere un preventivo di spesa preciso e già scontato per la marca e modello di caldaia che preferisci, senza obbligo di passare le tue utenze luce e gas, ma se scegli di farlo hai subito un extra bonus di 300€ direttamente in bolletta! 

Bonus Condizionatori

Anche se scegli di installare o sostituire un condizionatore per la tua abitazione hai diritto ad uno sconto fino al 65%! Lo sconto in fattura offerto da Metamer Energia è immediato e sopralluogo è gratuito e senza impegno!

In più, con Metamer se acquisti un secondo condizionatore scegli tu l’extra bonus da associare al tuo pacchetto, tra il secondo dispositivo in omaggio o 300 euro di sconto sul prezzo finale!

Wall Box ricarica auto elettriche

Se hai un’auto ibrida o elettrica, o stai pensando di acquistarne una, saprai quanto è importante selezionare il giusto dispositivo di ricarica domestica. Ricaricare l’auto in casa è una soluzione comoda e vantaggiosa, ma per una massima sicurezza è opportuno che la ricarica avvenga tramite un dispositivo Wall Box, collegato alla rete elettrica.

Grazie alla WallBox, la ricarica del veicolo avviene in tutta sicurezza, senza rischi di sovraccarico, sbalzi di potenza o cortocircuito potenzialmente pericolosi per l’impianto e l’auto stessa.

Le Wall Box di ricarica Metamer E-Charging Station sono dotate di alimentatore con potenza fino a 22kw e il pacchetto di installazione consente l’aumento di potenza contatore gratuito nelle ore notturne fino a 6,5 kwh, come da sperimentazione GSE!

Offerte luce e gas seconda casa: le migliori e come risparmiare

offerte energia casa vacanze

Poter godere di una seconda casa in cui trascorrere le vacanze è una comodità alla quale oltre 5 milioni di italiani – secondo l’Agenzia delle Entrate – sono ancora affezionati. Una comodità per la quale si è disposti anche a fare qualche sacrificio, dal momento che le spese per mantenere una seconda casa, purtroppo, rappresentano oggi un fattore di cui tenere conto.

Ottimizzare le spese costituisce, quindi, un aspetto importante, ed è importante saper individuare le migliori tariffe energia per seconde case, in relazione ai propri consumi.

Bolletta prima e seconde case: cosa cambia?

Dal 2017 l’Autorità per l’Energia Reti e Ambienti (ARERA) ha avviato una nuova riforma delle tariffe elettriche, in fede a quanto richiesto dalla Comunità Europea qualche anno prima per una maggiore efficienza energetica a livello comunitario.

Fino ad allora, il calcolo degli oneri di sistema e la fornitura di energia elettrica era stabilito mediante parametri denominati d1, d2 e d3. Al loro posto è oggi presente il cosiddetto “Codice Tariffa di Distribuzione” (o TD), che può essere completato con estensioni che indicano diverse categorie:

  • TDR: tariffa energia per residenti nell’abitazione, con potenza massima di 3kW;
  • TDPC: tariffa che riguarda chi possiede un impianto a pompe di calore elettriche ad alta efficienza, con notevoli consumi annui, sempre nella residenza nell’abitazione;
  • TDNR: tariffa utenze domestiche in bassa tensione per non residenti.

I diversi codici sono, ovviamente, soggetti a calcolo di spesa differente, che prevede la diminuzione dei costi fissi in funzione dell’aumento dei consumi. Per questo, quando si tratta di seconde (e terze) case, la bolletta è mediamente più “alta”, se comparata con quella di una prima casa. Il fattore prezzo diviene quindi un aspetto molto rilevante per chi possiede una seconda casa. Tuttavia scegliere “la tariffa più conveniente” non sempre equivale a pagare meno. Ed ecco perché.

Risparmiare sulla bolletta seconda casa: come fare?

Qualche tempo fa abbiamo già parlato di come, nel mercato dell’energia, spesso il prezzo più basso di una tariffa non significa risparmiare davvero. Una tariffa energetica è composta da molteplici voci di spesa che vanno, tra le altre cose, dal costo componente, al trasporto, all’attivazione fino, in alcuni casi, ai servizi di assistenza.

Scegliere una tariffa energetica per seconde case solo sulla base dei centesimi dichiarati sul costo della materia prima energia si rivela molto spesso uno “specchietto per le allodole”, se anche il resto della tariffa non è ottimizzata per i consumi e le necessità dell’utente. Molto più intelligente è selezionare una tariffa con benefit secondari, come bonus fedeltà o costo di attivazione gratuito, per garantirsi vantaggi sicuri e immediati.

Bolletta gas seconde case: gli oneri non cambiano, ma prestate attenzione alla zona climatica

Per le bollette gas per case vacanze al contrario della luce, non sono previsti oneri diversi tra residenti e non residenti, ma ad incidere è un altro fattore: la zona climatica. L’Italia è ripartita in zone climatiche che differenziano le gestione dei consumi di gas in base al territori di pertinenza.

Questo perché, ovviamente, gli utenti delle zone montane hanno, in termini soprattutto di riscaldamento, necessità differenti rispetto a chi abita al mare o comunque a quote più basse. La bolletta di una seconda casa al mare o in montagna, per questo, potrebbe riportare variazioni in funzione di tale aspetto. Sempre per quanto concerne il riscaldamento, per case vacanze in montagna una buona idea potrebbe essere quella di individuare il sistema di climatizzazione ottimale, e più economico, per la propria soluzione abitativa.

Sospensione bollette seconde case e canone RAI

È bene ricordare che la sospensione temporanea delle bollette per seconde case, nonostante venga spesso millantata come soluzione, non è in realtà possibile. O meglio, sarebbe teoricamente possibile staccare e riallacciare continuamente il contatore, ma con ovvi disagi e continue spese aggiuntive per l’utente.

È invece possibile chiedere l’annullamento del canone RAI per seconde case, da inviare direttamente all’emittente, se già pagato per la prima casa.

La migliore offerta energia per seconde case? Prova Metamer Start!

Se stai cercando un’offerta energia per la tua seconda casa, o per attivare il contatore in una nuova casa, scopri i vantaggi Metamer START Luce e Gas:

  • attivazione veloce;
  • rimborso costo di attivazione 30€ nei primi due anni;
  • 35€ di premio fedeltà ogni anno, direttamente in bolletta.

Metamer START è la tariffa a prezzo variabile riservata a nuove attivazioni e riattivazioni contatore in prime e seconde case! Con Metamer START attivi il contatore in tempi più veloci rispetto a molti altri operatori, e hai i vantaggi del rimborso attivazione nei primi due anni e l’esclusivo premio fedeltà di 17,50€ per ogni fornitura ogni anno, insieme a tutti gli altri vantaggi Metamer Energia:

  • energia 100% green, proveniente da fonti rinnovabili certificate;
  • gestione remota delle forniture luce e gas, tramite app, sportello online e anche via WhatsApp;
  • numero verde gratuito e servizio clienti gestito in Italia.

Wall Box Domestiche per ricaricare l’auto a casa tua

ricarica auto casa

Il mercato delle auto elettriche continua ad aumentare con numeri che, secondo i dati di E-Motus, tra auto ibride e BEV, cioè completamente elettriche, fanno registrare crescite interessanti in termini di vendite e immatricolazioni. Crescita determinata, in un primo momento, dalla possibilità di accedere a bonus e incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ma anche dal risparmio sul costo del carburante (in un periodo di forti rincari, come quello che stiamo vivendo) e da una maggiore sostenibilità ambientale.

Le emissioni di un’auto 100% elettrica, infatti, sono pari a zero, rispetto a quelle di auto a metano, benzina, diesel o ibride. Un fattore che, sempre di più, sembra interessare un mercato proiettato verso la ricarica domestica delle auto e un minor impatto ambientale.

Non a caso, parallelamente al boom di auto elettriche in Italia, è cresciuta anche la richiesta di stazione di ricarica, o “Wall Box”, da installare in casa. Dispositivi che permettono la ricarica delle vetture elettriche anche a chi non abita in prossimità di colonnine di ricarica pubbliche, presenti in strada, parcheggi o esercizi commerciali.

Ma come scegliere un dispositivo di ricarica per auto elettriche? Che differenza c’è tra auto elettriche e auto ibride? Perché una wall box è diversa da una colonnina di ricarica? Quali sono le offerte più vantaggiose per installare una stazione di ricarica per auto elettriche in casa? Vediamo tutto in dettaglio in questo articolo!

Cos’è una wall box: stazione di ricarica per auto elettriche in casa

Un wallbox è un dispositivo di piccole dimensioni che è possibile installare in casa, a muro o su un apposito supporto, collegandolo alla rete elettrica domestica. Una stazione di ricarica per auto elettriche, da posizionare dove la vettura viene solitamente parcheggiata (garage,posto auto, ect), consentendone la ricarica per il tempo necessario.

In commercio esistono molteplici tipologie di wall box, con funzioni e specifiche diverse tra loro, ma accomunate da una tecnologia in grado di garantire all’auto elettrica il corretto approvvigionamento di energia, necessario alla ricarica del mezzo. Rispetto alla normale rete domestica, infatti, la wall box scongiura il pericolo di sovraccarichi, variazioni di potenza e simili, che potrebbero danneggiare l’auto o l’impianto.

In questo modo, ci si garantisce una maggiore sicurezza, non solo per l’auto, ma anche per l’impianto dell’abitazione.

È importante specificare che, nonostante molti ne parlino, non sono ad oggi disponibili contributi, sconti, sgravi fiscali, finanziamenti pubblici o bonus per l’installazione di stazioni di ricarica domestiche per auto elettriche. Finanziamenti che, in un primo momento, erano stati effettivamente previsti da decreto ministeriale, al pari dei bonus per caldaie e condizionatori, salvo poi essere stati ritirati in seconda battuta.

Al momento è però possibile selezionare offerte per l’installazione di wall box di ricarica auto elettriche a condizioni e vantaggi migliori sul mercato.

Come scegliere una wall box per ricarica auto elettriche

I fattori di cui tenere conto, come detto, sono molteplici:

  • prezzo;
  • semplicità di installazione;
  • potenza della batteria dell’auto e dell’energia impegnata dal contatore;
  • velocità di ricarica del mezzo;
  • tecnologia, tipologia di connettore e cavo;
  • compatibilità con impianto domestico e vettura.

Sul mercato esistono innumerevoli tipologie, marche e modelli di wallbox tra cui scegliere, disponibili anche su e-commerce e marketplace online. Tuttavia, la “wallbox migliore”, come tanti promettono, non esiste, in quanto è sempre necessario scegliere un dispositivo conforme con le necessità del proprio mezzo o del proprio impianto elettrico. 

Il rischio, in molti casi, è quello di sprecare tempo e soldi, ma anche di ripercussioni peggiori (difficoltà o lentezza nella ricarica, sovraccarico dell’impianto, etc). Per questo è sempre consigliato rivolgersi a tecnici installatori professionisti.

Per installare una wall box di ricarica auto elettriche nella propria abitazione non sono necessari lavori sul contatore, né sul resto dell’impianto. Tuttavia, scegliere pacchetti che prevedano l’installazione di wallbox all-inclusive, ed ad opera di un tecnico professionista, con condizioni che comprendano l’aumento di potenza del contatore in fasce orarie prestabilite (e a costo zero), risulta certamente più vantaggioso.  

Quanto tempo impiega una wall box per ricaricare un’auto elettrica

Le unità di ricarica domestiche sono pensate per adattarsi ai 3,7 kw degli impianti casalinghi, ma con tecnologie in grado di erogare da 7 a 22 kw, in base alle esigenze.

Per una maggiore velocità di ricarica dell’auto, è necessario richiedere l’aumento di potenza del contatore, in conformità con la potenza della wallbox installata. Per farlo in modo sicuro è possibile orientarsi sulla scelta di pacchetti comprensivi di più vantaggi (installazione, consulenza sul modello, assistenza nella richiesta di aumento di potenza, altri bonus) rispetto al semplice acquisto di un dispositivo online.

In base al modello di auto elettrica, e di batteria su essa installata, variano i tempi di ricarica della vettura, ma – orientativamente – possiamo dire che una stazione di ricarica con capacità di 7 kw è in grado di ricaricare completamente un’auto elettrica in circa sei ore, mentre una da 22 kw in appena 2 ore (considerando una batteria auto da 40 kwh).

Perché rivolgersi ad un tecnico specializzato per installare una stazione di ricarica per auto elettriche

L’installazione di wall box per la ricarica di auto elettriche in casa potrebbe richiedere la necessità di variazioni di potenza del contatore, tipologie di dispositivi con caratteristiche specifiche per l’interno, l’esterno, la tipologia di impianto e il modello di auto da ricaricare.

Per questo, rivolgersi ad un tecnico installatore, meglio se convenzionato con il proprio fornitore di energia, consente di andare a colpo sicuro, risparmiando sicuramente tempo e soldi.

Cerchi un preventivo per installare una wall box a casa tua?
Mettiti comodo: con Metamer è tutto incluso!

Mettiti comodo al volante della tua auto: pensiamo noi a ricaricarla di energia! Con Metamer Energia [www.metamer.it ] puoi richiedere il sopralluogo gratuito e senza impegno di un tecnico installatore professionista, convenzionato con la nostra azienda, per l’installazione delle nuove Metamer E-Charging Station hai una stazione di ricarica per auto elettriche a casa tua con:

  • da 7 o 22 kw di potenza;
  • connessione internet e bluetooth, per verificare lo stato di ricarica;
  • sopralluogo gratuito per installazione da parte di tecnici certificati ABB;
  • assistenza per l’aumento di potenza contatore gratuito nelle ore notturne, per ricaricare l’auto più velocemente e senza aumenti della bolletta;
  • energia 100% green, proveniente da fonti rinnovabili certificate;
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Aumento o diminuzione potenza Kw contatore Energia Elettrica: costi e tempi

come leggere il contatore

Aumentare o diminuire la potenza Kw del contatore elettrico è un’operazione comune e utile in casi specifici. Per esempio, qualora all’interno dell’immobile siano presenti un numero più alto del solito di dispositivi elettrici, come piano a induzione o elettrico per la cucina, condizionatori e convettori per la climatizzazione, boiler, stazioni di ricarica per auto elettriche, forni elettrici, etc.

In questo caso, l’utilizzo simultaneo di questi dispositivi, insieme agli altri consumi elettrici della casa, potrebbero richiedere un aumento di potenza del contatore, maggiore dei canonici 3 Kw, previsti comunemente per le abitazioni private.

Superare la potenza del contatore, di per sé, non comporta rischi, ma fa “scattare la corrente”, ovvero innesca l’autospensione di sicurezza del dispositivo, che non riesce a gestire il sovraccarico di energia richiesto. Quando il contatore “scatta”, deve essere riattivato manualmente, ma se il sovraccarico continua a verificarsi, il contatore scatterà di nuovo.

Per ovviare a questo problema basta richiedere un aumento di potenza (o diminuzione, qualora la potenza del contatore sia maggiore rispetto a quella necessaria) al proprio fornitore di energia. Vediamo come farlo e tutte le informazioni utili che occorre sapere.

miglior offerta energia

Perché il contatore “scatta”

Se il contatore elettrico salta troppo spesso è indice di un problema. Questo potrebbe derivare da un elettrodomestico difettoso, in grado di mandare in corto il contatore e attivare il sistema salvavita, o dal semplice sovraccarico dello stesso, dovuto all’utilizzo simultaneo di più dispositivi elettrici.

Se il problema si verifica ogni qual volta utilizziamo un elettrodomestico in particolare, per esempio il forno o la lavatrice, la causa è da ricercare probabilmente nel dispositivo. Se invece il problema compare in caso di utilizzo di più elettrodomestici insieme, per esempio forno, lavatrice e ferro da stiro, molto probabilmente si tratta di un sovraccarico.

In questo caso è bene sapere che esiste una differenza tra potenza disponibile e potenza impegnata del contatore. Nel primo caso si fa riferimento alla potenza energetica effettivamente prelevata dal contatore nel momento in cui uno o più elettrodomestici sono attivi.

Il secondo, invece, riguarda la potenza vera e propria del contatore, sottoscritta in fase di contatto con il proprio fornitore di energia. È, inoltre, interessante sapere che i comuni contatori sono tarati per assorbire il 10% in più rispetto alla potenza effettiva di cui dispongono. Ciò significa che un normale contatore con potenza da 3 Kw può reggere un assorbimento energetico pari fino a 3,3 Kw, e così anche gli altri.

Perché aumentare o diminuire la potenza del contatore

Aumentare o diminuire la potenza del contatore sono operazioni che devono essere eseguite quando l’attuale potenza del proprio dispositivo è maggiore o inferiore ai propri consumi. Questo perché una fornitura di 4 Kw, o superiore, costa in bolletta qualcosina in più, rispetto ad una da 3.

Maggiore è il grado di potenza del contatore, più alto è l’importo (parliamo comunque di pochi euro al mese). Per questo motivo, la potenza del contatore deve sempre essere commisurata al fabbisogno di chi vive in casa.

In caso di famiglia numerosa, per esempio, con molti elettrodomestici e utilizzo simultaneo degli stessi, un normale contatore con potenza di 3 Kw potrebbe non bastare. I moderni dispositivi elettronici, nonostante consumino – in rapporto – meno dei vecchi elettrodomestici di classi inferiori, sono oggi molto più potenti, numerosi e utilizzati in casa.

Basti pensare che un semplice utilizzo in contemporanea di un frigorifero da 200 W, un condizionatore da 2.000 W e un’aspirapolvere da 600 W, la potenza istantanea impiegata dai tre elettrodomestici sarà di 2,8 kW. A questi basterà quindi aggiungere un robot da cucina, un boiler per l’acqua calda, un phon, una lavatrice o altro elettrodomestico particolarmente energivoro per sfiorare il limite di consumo.

Al contrario, se la potenza del contatore è eccessiva rispetto alle necessità energetiche del nucleo familiare, per esempio con 4 Kw o addirittura 6, avrà – come detto – costi lievemente maggiori.

Pertanto, è sempre fondamentale tarare la potenza del contatore in base ai propri consumi. Ecco come farlo.

Costo aumento o diminuzione potenza contatore

Aumentare o diminuire la potenza del contatore è un’operazione che deve essere richiesta al proprio fornitore di energia. La variazione di potenza ha un costo una tantum, applicato dal singolo gestore, che va solitamente dai 25 ai 100 euro, in base alla potenza richiesta.

Se, però, l’aumento di potenza è finalizzato all’utilizzo di un dispositivo specifico, come per esempio la ricarica di un’auto elettrica, esistono tipologie di offerte che prevedono, per esempio, l’aumento di potenza del contatore solo nelle ore notturne, con un notevole risparmio.

è il caso, tra le altre, dell’offerta Metamer E-Charging Station: la stazione di ricarica domestica per auto elettriche, con incremento della potenza contatore fino a 6,5 kwh nelle ore notturne completamente gratuito e 50 ricariche auto complete se scegli di passare a Metamer anche le tue utenze luce e gas!

Metamer: l’energia accanto a te, in linea con i tuoi consumi

Le tariffe luce e gas di Metamer Energia sono studiate per le necessità di famiglie e imprese. Con oltre 55.000 clienti e una progetto di crescita continua, Metamer è il fornitore di energia del mercato libero premiato dalla fondazione Hubruzzo e tra le Imprese Vincenti di Intesa Sanpaolo per i suoi meriti nei confronti del territorio e dei suoi clienti!

L’energia di Metamer proviene da fonti rinnovabili certificate, con tariffe studiate sulle necessità di famiglie e imprese con alti e medi consumi, per scegliere sempre l’offerta più adatta e più conveniente.

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Conguaglio bolletta luce e gas: significato, quando arriva, come funziona

Con la Legge di Stabilità 2018, insieme alle altre novità di cui abbiamo già parlato, è stato istituito lo stop ai maxi conguagli in bolletta per luce e gas. La riforma prevede misure preventive per l’accumulo di conguagli eccessivi, che possono da oggi essere comodamente rateizzati in bolletta, senza obbligo di pagamento in un unica soluzione.

Ad oggi, per la luce la possibilità di ricevere un conguaglio in bolletta è oggi minore, grazie all’utilizzo dei nuovi contatori elettronici, in grado di inviare l’autolettura dei consumi in modo automatico. Tuttavia, la possibilità di ricevere un conguaglio sulla bolletta del gas è ancora possibile. In questo articolo vediamo in dettaglio cos’è un conguaglio e come scongiurare il rischio di trovarlo nella bolletta.

Che cos’è un conguaglio

Si tratta di un pareggiamento dei consumi non contabilizzati delle proprie utenze energetiche. L’arrivo di un conguaglio può dipendere da diversi fattori, ma spesso è dovuto semplicemente al fatto che i consumi conteggiati in bolletta sono solo presunti e non reali, stimati cioè sulla base dei precedenti registrati dalla medesima utenza.

Questa situazione provvisoria viene poi in un secondo momento regolarizzata con l’acquisizione dei parametri aggiornati del contatore, acquisiti mediante lettura o invio di autolettura.

A questo proposito ti segnaliamo che su tutto il territorio nazionale sono da qualche mese operativi tecnici specializzati autorizzati all’installazione dei nuovi contatori elettrici Smart Meter, di cui ci occuperemo meglio in futuro. Questi nuovi dispositivi, più tecnologici rispetto ai vecchi contatori, permettono una registrazione dei consumi più efficiente, per una migliore fruibilità da parte di utenti e gestori.

Ti segnaliamo inoltre che all’interno delle condizioni contrattuali di ogni fornitura è presente, e obbligatorio per legge, l’indicazione del sistema di calcolo dei consumi presunti. Questo sistema permette al titolare del contratto di sapere quali siano i criteri utilizzati dal gestore per la periodica stima dei consumi in bolletta. Una prassi che tiene conto delle informazioni dichiarate al momento della sottoscrizione del contratto, come tipologia di immobile (residenziale, lavorativa o altro), numero di fruitori, tipologie di apparecchiature utilizzate da cui deriva il consumo energetico.

Cosa fare quando arriva un conguaglio

Come abbiamo visto, dal 2018 tutti i conguagli relativi ai consumi dei contribuenti non potranno essere superiori ad un periodo di due anni. Questa novità non interessa solo le utenze domestiche, ma anche quelle business, ad uso cioè di piccole aziende e studi professionali (per le grandi aziende, specie per quelle energivore, esistono standard unici e differenti).

All’interno della stessa riforma inoltre sono state aggiornate le procedure di ricorso al quale l’intestatario del contratto può ricorrere in caso di conguaglio sbagliato, per accedere ad una verifica dello stesso.

Se il conguaglio arriva, ad ogni modo, non c’è da preoccuparsi: è possibile richiedere la rateizzazione dell’importo al proprio gestore di energia. Importo che, una volta saldato, verrà detratto dalle future bollette, in qualità di acconto già versato.

Come evitare conguagli esagerati

Per tutelarsi dall’arrivo di un conguaglio esagerato esiste un solo modo, semplice ed efficace: l’autolettura del contatore!

Per legge, ogni contatore è dotato di un sistema che consente all’utente di monitorare e registrare i propri consumi. Una visione attenta e costante dei propri consumi sul contatore, con relativa e puntuale comunicazione al gestore, permette di evitare il verificarsi di situazioni spiacevoli, come la ricezione di conguagli in bolletta e l’individuazione repentina di anomalie del sistema, come dispersioni di energia che vanno ad incidere sul contatore.

Comunicando periodicamente la lettura del proprio contatore è inoltre un buon modo per aggiornare le proprie stime di consumi presso lo stesso, che potrebbero variare nel corso degli anni per diversi motivi (efficientamento energetico dell’immobile, acquisto di elettrodomestici più performanti, riduzione dei componenti del nucleo familiare).

Con Metamer hai la possibilità di inviare autoletture, documenti e pagamenti in maniera semplice ovunque ti trovi, grazie ad una comoda app sul tuo smatphone e tramite lo specifico Sportello Sm@art presente sul nostro sito.

Un servizio sul quale abbiamo da tempo scelto di investire per migliorare la qualità del servizio offerto alla nostra clientela, donando maggiore serenità a tutti i membri della grande famiglia Metamer Energia.

Metamer è un fornitore di energia ad uso domestico e commerciale operante nel mercato libero. La qualità dei nostri servizi di fornitura per privati e aziende ci ha reso nel 2020 primi fornitori di energia nella regione Abruzzo, con sportelli e forniture attive in tutta Italia.

Con Metamer hai la possibilità di scegliere la tariffa energetica più in linea con i tuoi consumi di casa e ufficio, insieme a tantissimi altri vantaggi come:

  • un’app e uno sportello online per gestire consumi, richieste di informazioni, pagamenti e invio di autoletture anche da remoto;
  • attivazione veloce, senza deposito cauzionale;
  • un servizio clienti di qualità, italiano e gestito internamente (leggi le recensioni dei nostri clienti su Facebook!);

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Metamer non effettua servizio di telemarketing o altre pratiche commerciali invasive. Abbiamo scelto di mantenere un rapporto diretto e onesto con i nostri clienti: i tuoi dati saranno trattati per la sola richiesta di informazioni da te richiesta, nel rispetto delle vigenti normative sulla privacy.


Bonus Bollette Gas e Luce 2022: requisiti, come richiederlo

Bonus sociali luce e gas

Quali sono, a chi spettano e come richiedere i nuovi bonus sociali energia 2022, sconti in bolletta per famiglie in difficoltà o basso reddito.


I Bonus Energia sono misure inserite nelle annuali leggi di bilancio che consentono a famiglie in difficoltà o a basso reddito di beneficiare di sconti sulla bolletta di luce e gas. In questo periodo di forti rincari sul prezzo dell’energia, i bonus gas e luce rappresentano ancora di più una soluzione fondamentale per molte famiglie.

Tuttavia, nonostante dallo scorso anno sia stato introdotto lo sconto automatico in bolletta per i contribuenti aventi diritto al bonus, sono ancora molte – secondo l’Arera – le famiglie italiane ad ignorare di poter beneficiare delle agevolazioni in bolletta previste dal Governo. Nel 2019, infatti, hanno richiesto lo sconto in bolletta solo il 33% delle famiglie aventi diritto.

Se sei tra queste, o intendi scoprirlo, continua la lettura dell’articolo per sapere cosa fare e come richiedere il bonus energia 2022, con sconti sul prezzo di luce, gas, acqua, TARI e canone telefonico.

Bonus sociale luce e gas 2022 per famiglie a basso reddito

I bonus sociali luce e gas sono aiuti previsti per famiglie a basso reddito o in difficoltà (con presenza, per esempio, di individuo con disagio fisico all’interno del nucleo famigliare), che prevedono sconti in bolletta e agevolazioni anche sul pagamento di acqua, TARI e canone telefonico.

Possono beneficiare del bonus sociale luce e gas con sconti in bolletta anche percettori di reddito di cittadinanza, o famiglie con ISEE annuo non superiore a 8.265 euro, o 20.000 nel caso di famiglia numerosa (cioè con 4 o più figli a carico.

Bonus Luce 2022

Il bonus energia elettrica è uno sconto di compensazione applicato in bolletta, di cui ha diritto il soggetto intestatario della fornitura utilizzata per uso domestico.

In caso di famiglia con a carico figli o genitori interessati disagio fisico o grave malattia il bonus prevede ulteriori aiuti in base alla situazione specifica del nucleo famigliare e alle necessità del singolo caso (come l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali, dispositivi per l’abbattimento di barriere architettoniche e simili).

Il semplice bonus luce, invece, offre una copertura minima di 132€ e massima di 194€, in base al numero di componenti della famiglia.

Bonus Gas 2022

Una riduzione sull’importo in bolletta riservata a famiglie a basso reddito o numerose. Per richiederlo è necessario presentare il proprio ISEE, in cui saranno presenti specifiche relative al reddito annuo e al numero di componenti del nucleo famigliare del richiedente.

Il bonus gas deve essere richiesto dall’intestatario del contratto di fornitura, in quanto la riduzione è riconosciuta direttamente in bolletta. Per i clienti indiretti, che utilizzano un impianto condominiale centralizzato, il beneficio prevede un’unica soluzione a favore del beneficiario effettuata mediante bonifico bancario.

Il bonus è riservato a individui con un introito annuale inferiore a 8.000€, o maggiore in caso di famiglia numerosa.

Se hai bisogno di maggiori informazioni sui bonus luce e gas o desideri un consiglio sull’offerta energetica più in linea con i tuoi consumi compila il form qui in basso e inviaci un messaggio. Risponderemo a breve!

Bonus disagio fisico e / o economico

Il bonus sociale per la luce prevede due principali fonti di intervento: quello per disagio economico, riservato a nuclei familiari con o senza prole, che rientrino nei limiti ISEE previsti dal bonus, e quello per disagio fisico.

Questo secondo aspetto riguarda le famiglie con a carico un individuo allettato, disabile o che necessiti di macchinari particolari per la propria sopravvivenza, alimentati elettronicamente. In questo caso, è possibile cumulare al bonus economico (o richiedere singolarmente) il bonus disagio fisico, per alleggerire parte delle spese sostenute per macchinari indispensabili.

Come richiedere bonus energia e sconti in bolletta

Dal 2021, lo sconto in bolletta previsto dal bonus sociale avviene in automatico per famiglie con requisiti in linea con l’agevolazione. Il calcolo, come detto, avviene in base all’ISEE del nucleo familiare, tenendo conto del numero di persone a carico e della presenza di individui fragili, come portatori di handicap, malati o anziani non autosufficienti.

È possibile fare richiesta del bonus anche in modo retroattivo, fino ad un determinato lasso di tempo, qualora si fosse nella condizione di beneficiarne ma non fosse stato richiesto in passato. Nonostante il bonus sia ormai assegnato in modo automatico dall’Agenzia delle Entrate, è possibile richiedere informazioni o inoltrare domande presso:

La convenienza più grande è il giusto fornitore!

Il bonus sociale luce e gas è indipendente dal fornitore. Se puoi beneficiare del bonus e cambi il tuo fornitore di energia, continuerai a ricevere il bonus senza problemi. Ma è importante scegliere il fornitore giusto da abbinare alla possibilità di ricevere sgravi fiscali sul prezzo di luce e gas. Un fornitore sempre reperibile, in grado di offrirti un servizio veloce e impeccabile, senza costi di attivazioni e con tanti altri vantaggi.

Metamer è una società del libero mercato energetico che opera in tutta Italia per la fornitura di luce e gas ad uso domestico e professionale. Le nostre politiche aziendale non comprendono l’utilizzo di strategie di marketing invasive, come telefonate o porta a porta, per la promozione delle nostre tariffe.

Siamo certi della qualità del nostro servizio e desideriamo offrirla anche a te.

Se stai pensando di cambiare operatore, valuta tu stesso/a le nostre offerte gas e luce 100% green, con possibilità di scegliere tra tariffe mono, bio o triorarie, dal costo componente bloccato o variabile. Il tutto con il supporto di un servizio clienti affidabile e veloce, gestito in Italia e disponibile tramite numero verde gratuito WhatsApp.

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Compila il form di contatto per richiedere un preventivo di spesa da un nostro consulente e valutare tu stesso/a le nostre offerte energetiche greenMetamer non effettua servizio di telemarketing o altre pratiche commerciali invasive. I tuoi dati saranno trattati nel rispetto delle nostre policy sulla privacy e solo per la consulenza da te richiesta!


Allaccio, subentro e voltura Luce e Gas: differenze, quanto costa e come fare

Nuova casa o nuovo intestatario, facciamo un po’ di chiarezza su alcuni concetti chiave relativi all’attivazione di luce e gas: le principali differenze tra allaccio, subentro e voltura.

Quando si parla di subentroallaccio (o, talvolta, “allacciamento”) e voltura vige un po’ di confusione. Tutte e tre le voci si riferiscono ad operazioni che riguardano il contatore, ma in maniera diversa l’una dall’altra.

Se hai da poco cambiato casa o desideri semplicemente cambiare l’intestazione della tua utenza energetica eccoti una pratica guida per capire la differenza tra questi tre aspetti, quanto costano e come (e dove) richiederli.

Differenza tra allaccio, subentro e voltura contatore

Per allaccio si intende la posa fisica di un contatore all’interno di un immobile ancora non servito dall’utenza. Una nuova abitazione, per esempio, o anche la posa in opera della linea gas in una zona fino a poco tempo prima non raggiunta da questo servizio. In quest’ultimo caso possiamo parlare anche di “prima fornitura“.

Subentro e voltura, invece, sono operazioni che interessano un contatore già presente, attivo o non. Si parla di voltura quando il contatore è attivo e si procede al solo cambio di intestazione dell’utenza (per esempio nel caso di un nuovo inquilino nell’abitazione).

Viene invece definita subentro la riattivazione di un contatore “staccato”, cioè inattivo, che un nuovo intestatario provvede a riattivare a suo nome. In entrambi i casi, sia per la voltura che per il subentro, è importante (anche se non fondamentale) che il nuovo intestatario sia a conoscenza dei dati anagrafici del precedente intestatario dell’utenza, da comunicare al nuovo fornitore.

I costi di voltura e di subentro, in caso di casa in affitto, spettano sempre al nuovo inquilino che prende in locazione l’immobile. 

Allaccio contatore: a chi richiederlo?

Puoi inoltrare domanda di allaccio del contatore al distributore locale oppure direttamente al gestore di energia col quale sottoscrivi un contratto. In Italia, i principali distributori sono E-DistribuzioneAreti a Roma (ex Acea), Unareti a Milano (ex A2A), Ireti a Torino. Cerca quello che opera nella tua zona per sapere come richiederne i servizi.

Per l’allacciamento del contatore del gas hai bisogno di due certificazioni rilasciate dal tecnico che ha effettuato l’impianto, l’H40 e la I40. Si tratta di documenti che attestano che l’impianto è a norma di legge e predisposto per ospitare il tipo di contatore richiesto.

Quanto costa l’allaccio contatore?

costi per l’allaccio della luce con il  distributore dipendono da vari fattori. La spesa per un allaccio permanente si suddivide in diverse quote.

  • Quota distanza dalla più vicina cabina di trasformazione;.
  • Quota potenza;
  • Quota fissa;
  • Oneri di gestione della pratica;

In totale i costi di attivazione possono ammontare ad un massimo di 500 €È bene ricordare che, al di là di specifici accordi presi con l’ex proprietario di una casa appena acquistata o del costruttore di una nuova, gli oneri di installazione d’allaccio del contatore spettano sempre all’attuale intestatario.


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Tempi allacciamento contatore

tempi di allacciamento di un nuovo contatore variano da un minimo di 15 giorni a un massimo di 60, in caso di lavori complessi, dalla data di approvazione del preventivo inviato dall’autorità che si occupa dell’installazione. Ad ogni modo, le tempistiche di allaccio contatore dipendono esclusivamente dal distributore e non dalle società operanti nel settore con le quali sottoscriverai il contratto.


Subentro nuova utenza: tempi e costi

Per subentro si intende tecnicamente la riattivazione di un contatore, ossia presente ma non funzionante. I dispositivi interessati da questo stato sono bloccati da sigilli, la cui manomissione costituisce reato.

Per questo motivo non è possibile la riattivazione fai da te di un contatore “staccato”, ma è sempre indispensabile rivolgersi al nuovo gestore di energia con il quale si stipulerà un contratto, che provvederà ad inoltrare opportuna domanda all’ente preposto a rimuovere i sigilli.

Costi subentro contatore

Il costo di subentro contatore in regime di maggior tutela sono fissati dall’Autorità per l’Energia e comprendono:

  •  
  • 27,03 € per oneri amministrativi;
  • 23 € di lavori tecnici + eventuale contributo richiesto dal nuovo gestore;
  • 16 € imposta di bollo.

Il costo totale dell’operazione è quindi di circa 66.03 €.

Tempi subentro contatore

Per il subentro dell’utenza luce sono necessari 7 giorni lavorativi, due a disposizione del fornitore per inoltrare la domanda al gestore, e 5 per l’installazione del contatore da parte di quest’ultimo.

Per il gas occorrono, invece, 12 giorni lavorativi, di cui i primi due sono sempre necessari al fornitore per inviare la necessaria documentazione.

Voltura contatore: come si fa e quanto costa

Per voltura si intende un semplice cambio di intestazione del contatore, senza interruzione di energia. Si tratta di un’operazione semplice, di cui si occupa in toto il fornitore di energia.

tempi di una voltura vanno dai 2 ai 7 giorni lavorativi per un costo di:

  • Oneri amministrativi variabili da un minimo di 25 a un massimo di 45 €, in base al distributore di riferimento;

  • 30 € di oneri amministrativi;

  • 23 € di oneri commerciali;

  • il tutto + iva.

Tempi voltura contatore

I tempi di voltura di un contatore a nome di un nuovo intestatario possono variare da fornitore a fornitore, ma si aggirano in media sui 4-5 giorni lavorativi.

Per il subentro o l’allaccio, invece, un aspetto importante è determinato dalla capacità del fornitore di presidiare la filiera energetica, gestendo in modo diretto il rapporto con i gestori della distribuzione di energia. In questo caso, i tempi di subentro o allaccio del contatore si riducono sensibilmente.

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