Oggi voglio raccontarvi di un viaggio che ho fatto di recente. Una breve vacanza sotto capodanno, che ho trascorso in Marocco.

In qualsiasi viaggio si apprendono cose interessanti, ma nel caso del Marocco le sorprese sono state veramente molte. Facendoci guidare dall’istinto abbiamo evitato i percorsi turistici tradizionali e un po’ stereotipati e ci siamo fatti prendere letteralmente per mano dall’ospitalità sorridente della gente del posto. Travolti dal destino nell’azzurro del cielo del gennaio marocchino, abbiamo attraversato piazze e vicoletti ricolmi di profumi e di odori, praticamente per tutta la giornata. Profumi, odori, e sapori ai quali è impossibile resistere. Ma è all’imbrunire che le cose si fanno davvero più serie!

I tanti chilometri percorsi a piedi ci ricordano che è quasi ora della cena, che in Marocco è un vero e proprio rito. La scelta del ristorante migliore è un’impresa, perché ti fermeresti dappertutto. Ma è proprio dappertutto che si può provare la ricetta che vorrei presentarvi oggi. Un piatto di facile preparazione, leggero, equilibrato, economico. La sua economicità non si sostanzia soltanto negli ingredienti e nel metodo di preparazione ma anche nella velocità e facilità di pulizia, tanto della pentola quanto delle cose che utilizzerete per servire la cena.

Il piatto è la tajine, una vera e propria istituzione della tradizione gastronomica marocchina. Il termine tajine o tajin prende il nome dalla pentola con cui viene preparato. La pentola tradizionale è formata da un piatto di terracotta e da un coperchio a forma di cono che viene appoggiato sopra la base durante la cottura. La base della pentola diventa il piatto per servire la pietanza. I piatti tradizionali della cucina marocchina sono spesso a base di cous-cous, legumi e verdure, frutta secca, frutta fresca e spezie.

Vi propongo una ricetta per preparare la vostra tajine, che potrete facilmente preparare sia in versione carnivora che vegetariana.

Per prima cosa, punto importante è l’utilizzo della pentola. Quando acquistate una tajine fate attenzione che sia un modello adatto da utilizzare sul fornello a gas o sulla piastra a induzione. La tajine tradizionale è pensata per la cottura sulle braci. Il metodo di cottura è sempre lungo e a fuoco basso. Si tratta di una cottura lenta che esalta il gusto degli ingredienti.

Per usare al meglio la pentola tajine considerate che gli ingredienti con tempi di cottura più lunghi vanno posizionati al centro del piatto mentre gli altri all’estremità. All’interno della pentola deve sempre esserci umidità, quindi utilizzerete delle verdure acquose oppure aggiungerete un bicchierino d’acqua per la cottura.

Mantenete sempre la fiamma bassa, per sicurezza utilizzate una retina spargifiamma da posizionare sul fornello a gas che vi aiuterà a distribuire meglio il calore. Di tanto in tanto assaggiate la vostra preparazione per controllare il grado di cottura.

I tempi di cottura possono variare molto in base agli ingredienti utilizzati. I principi di cottura della pentola tajine ricordano un po’ quelli della pentola a pressione, ma in questo caso potrete sollevare il coperchio quando vorrete. La tajine carnivora o vegetariana si può preparare in tanti modi diversi, ma uno degli esempi più classici prevede di utilizzare ceci e cous-cous da abbinare alle verdure di stagione disponibili.

Moroccan Tagine with lamb, pumpkin and red pepper on a wooden table. Selective focus

IO LA FACCIO COSÌ (DOSI PER 4/6 PERSONE):
6 zucchine
6 carote
4 patate
300 g. di fagiolini
un cucchiaio di piselli
un cucchiaio di ceci
un etto di olive nere grandi

Se invece optate per la versione carnivora, sarà sufficiente eliminare i piselli e i ceci, aggiungendo 300 g. di carne di manzo o vitello o pollo.

Si taglino tutti gli ortaggi a listarelle larghe 1,5 cm e si dispongano sulla base piatta della pentola. 

Si deve iniziare disponendo la carne al centro (cuoce in un tempo più lungo) e ricoprendola da tutti gli ortaggi come se si volesse andare a comporre una tenda.

Condire a piacere con olio e.v.o, le olive nere grandi, ed aggiungere le seguenti spezie: zafferano, curcuma, pepe e curry.

Il sale non fa bene e lo sconsiglio, ma se non potete farne a meno, ne basterà un pizzico. Si copra il tutto sotto la parte conica della pentola e si mandi a fuoco molto basso avvalendosi della griglia spandi fiamma, per 50 minuti.

Gli ortaggi non vanno rimestati, perché la disposizione a tenda indiana che avete fatto all’inizio sarà essenziale ai fini della presentazione!

Le spezie sono un grande alleato della vostra linea e della vostra bolletta. Permettono infatti la quasi eliminazione del sale. La preparazione consente anche l’utilizzo di pochissimi grassi. Perciò oltre a far bene alla linea e alla salute, avrete un notevole risparmio di tempo, di detersivo e di corrente elettrica per pulire piatti e stoviglie. Come avete visto, un piatto veramente eco-light!

E alla fine, anche la vostra lavastoviglie se ne accorgerà, basterà un lavaggio a tempi ridotti e a basso consumo per tenere leggera anche la vostra bolletta.