Paesaggi composti da cime e altipiani innevati, paesini che sembrano presepi a misura d’uomo, treni storici a tema natalizio, riti e tradizioni popolari: è difficile riassumere in un solo articolo cosa vedere in Abruzzo in inverno, in uno dei periodi dell’anno, cioè, più affascinanti e caratteristici di questa Regione.

Celebre per i suoi mesi rigidi (il giornalista Giorgio Manganelli ne coniò l’epiteto di “fabbrica del freddo”), l’Abruzzo è sempre di più meta di viaggiatori appassionati alla ricerca di esperienze autentiche.

Abbiamo quindi scelto di stilare una lista in qualche modo riassuntiva delle attività e attrazioni più interessanti dell’inverno abruzzese, sicuri che tra località da visitare, attività a cui partecipare e, soprattutto, delizie da assaggiare questa Regione non abbia nulla da invidiare a località similari e più gettonate.

Scanno, il paese dei fotografi

Arrivare a Scanno è già di sé una piccola, meravigliosa, avventura. Sia che si scelga di percorrere la strada che da Barreaconduce in paese, o quella che si snoda attraverso le pareti rocciose delle Gole del Sagittario si può star certi di non rimanere delusi.

Una volta giunti in paese non occorre far altro che… osservare!

Già perché, al di là delle numerose proposte ricettive e folkloriche, la bellezza più vera di questo borgo risiede proprio nel lasciarsi trasportare dal suo semplice quanto innato fascino. Sarà per questa ragione che, negli anni, Scanno è divenuto celebre in particolar modo tra professionisti e amatori della fotografia, che hanno iniziato a ritrarre e diffondere i suoi scorci più caratteristici.

Cartier – Bresson, Ferdinando Scianna, Renzo Tortelli e ancora Mimmo Jodice, Berengo – Gardin e GiacomelliScannoha stregato i più grandi nomi della fotografia internazionale con il suo carattere antico, e la sua tradizione popolare ancora viva di passione.

A questo proposito, è irrinunciabile in inverno partecipare alla serenata delle “Chezétte”, che ha luogo la notte della vigilia dell’epifania, durante la quale gli scannesi portano canti e serenate di casa in casa, tra brindisi e assaggi di salumi e piatti fatti in casa. Con un po’ di fortuna, dato il periodo, è possibile parteciparvi sotto la neve, elemento che rende Scanno un paese dall’aspetto fiabesco e romantico, impossibile da dimenticare.

Presepe subacqueo di Villalago

Non lontano da Scanno sorge il piccolo borgo di Villalago, aggrappato ad un costone di roccia che affaccia sul Lago di San Domenico, vegliato a riva dall’omonimo eremo.

Proprio nel bacino lacustre si svolge ogni anno, in prossimità dell’8 Dicembre la singolare manifestazione del presepe subacqueo, durante il quale esperti sommozzatori trasportano in profondità 8 statuette raffiguranti i principali attori della natività.

Di rilievo anche, sempre nella provincia de l’Aquila, il presepe di Civitella Alfedena, realizzato tra i caratteristici vicoli del paese mediante fantocci in cartapesta a grandezza naturale, quello di Rivisondoli, dove centinaia di figuranti sfilano lungo le vie del paese, e il Borgo Presepe di Cansano, nel comprensorio del Parco Nazionale della Majella.

Transiberiana d'Italia in inverno

Il treno storico conosciuto come Transiberiana d’Italia è un convoglio che viaggia oggi esclusivamente per fini turistici su una linea dismessa dal 2007: la Sulmona – Isernia.

Viaggiare a bordo degli originali vagoni anni ’20 della Transiberiana è forse tra le esperienze più emozionanti da fare in Abruzzo, in ogni stagione. Trattandosi però di un itinerario prettamente montano (tra l’altro tra i più affascinanti dell’intera regione) la sua espressione più viva la si riscontra nei mesi freddi dell’anno.

Alla locomotiva viene montato lo spartineve e gli altopiani attraversati dai vagoni si ricoprono di suggestioni ed incanti, coadiuvati dalle allegre canzoni popolari dei sempre presenti musicisti a bordo.

Lungo il tragitto, il treno fa tappa nei paesi più caratteristici, per degustazioni, mercatini di Natale e rappresentazioni teatrali o musicali. Il tutto in un clima allegro, scanzonato e prettamente… abruzzese!

Sciare in Abruzzo

Roccaraso, Ovindoli, Prati di Tivo, Pescocostanzo, Passo Godi, Campo di Giove: le località sciistiche in Abruzzorappresentano una delle peculiarità più apprezzate da chi visita la regione in inverno.

Roccaraso in particolare, con il suo turismo prettamente invernale, si è nel tempo affermata sotto questo aspetto come una piccola perla di pregio del centro – Italia, tanto da essere citata in un divertente sketch del comico Checco Zalone nel suo “Quo Vado?”.

Oltre a sciare in Abruzzo è possibile praticare tutta una serie di sport invernali, come trekking su ciaspole attraverso gli itinerari montani più celebri della regione, o affittare motoslitte per divertenti uscite con gli amici.

Il Parco Nazionale d'Abruzzo

Il PNALM (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) è considerato il polmone verde d’Italia. Un luogo per certi versi sacrale, caratterizzato dalla presenza di faggete secolari, ricca fauna selvatica e un lago, quello di Barrea, da visitare in ogni periodo dell’anno.

In inverno l’atmosfera del PNALM è quella di un piccolo Mondo senza tempo. Paesi come Opi, Pescasseroli, Barrea, Civitella Alfedena sono scanditi da ritmi lenti e profondi, e dai sapori intensi delle più deliziose ricette locali. Luoghi da visitare in punta di piedi, lasciandosi ammaliare dallo spettacolo della natura in letargo, in attesa del risveglio primaverile.

Un’escursione attraverso le sue foreste più note, come quella della Camosciara, ottocentesca riserva di caccia reale oggi riconvertita in area protetta, è un’ottima occasione per staccare la spina dai ritmi frenetici della settimana e, con un po’ di fortuna, per riuscire a scorgere cervi e caprioli alla ricerca di un po’ di pascolo.

Questi animali non sono affatto rari nella zona, tanto da essere stati più volte avvistati nel cuore dei piccoli paesi del Parco, per la gioia di bambini e turisti.

I Faugni di Atri

All’alba dell’8 Dicembre il borgo di Atri, cittadina medievale sita nel basso teramano, è illuminato da una lunga fila di torce portate in processione. Si tratta dell’antica tradizione dei Faugni di Atri, durante la quale gli abitanti sfilano lungo le strade del paese con in mano le caratteristiche fiaccole, che andranno ad accendere un grande falò nella piazza principale del paese.

L’antichissima tradizione, sviluppata su precedenti riti pagani e oggi dedicata a Santi cattolici, è ogni anno richiamo di migliaia di turisti, che accorrono per assistere al rito e partecipare ai numerosi eventi previsti durante la notte in attesa dell’alba.

Le farchie di Fara Filiorum Petri

Il piccolo borgo montano di Fara Filiorum Petri, in provincia di Chieti, è noto in Abruzzo per la sua tradizione più rappresentativa: le Farchie, alte fascine di canne la cui sommità viene accesa in occasione della festa di Sant’Antonio Abate.

Il suggestivo spettacolo delle farchie accese nel buio della sera, sullo sfondo caratteristico del borgo in questione merita una visita almeno una volta nella vita!

Le serenate di "Sant'Antonie"

Sant’Antonio Abate è un’icona storica dell’Abruzzo folklorico (vedasi il punto precedente sulle Farchie). La particolare simpatia che gli abruzzesi nutrono verso questo specifico Santo anacoreta è dettata da secoli di miracoli e conviviale amicizia.

Il 17 Gennaio, giorno dedicato al Santo, è infatti occasione di festa in moltissimi paesi della Regione verde d’Europa, durante la quale si mangia (e beve!) in compagnia, cantando sotto le case tradizionali stornelli di questua, detti appunto “Sant’antonie”.

Tra i più noti, quelli di Tocco da Casauria (Pescara), Cellino Attanasio (Teramo) e Roccamontepiano (Chieti) durante i quali ai partecipanti vengono offerti lauti ristori, e qualche bicchierino di liquore fatto in casa per scaldarsi. Il tutto in un’atmosfera festosa che richiama, attraverso mascheramenti e canti, la storia del Santo impegnato nella sua eterna lotta contro il maligno.

VISITARE L’ABRUZZO IN INVERNO: QUALCHE CONSIGLIO UTILE

Gomme termiche o catene sempre pronte, abbigliamento adatto alle diverse attività da svolgere e un sano desiderio d’avventura: questi i precetti base per chi sceglie di visitare l’Abruzzo nei mesi più freddi.

Una rapida ricerca online potrà fornirti tutte le informazioni di cui necessiti in merito alle attività da fare, dove dormire e dove mangiare. Cerca di prenotare sempre in anticipo visite guidate e escursioni, e di restare aggiornato in merito alle condizioni meteo.

In ultimo, ma non di importanza, ricorda di approcciarti sempre con rispetto al territorio, e di non rifiutare mai un assaggino di genziana offerta da un autoctono, elemento chiave del buon senso di ospitalità in Abruzzo.

Buon viaggio!