Per le seconde case non è necessario pagare il canone RAI. Tuttavia talvolta può capitare di vederselo addizionare in bolletta per motivi diversi. Scopriamo qual è il modo giusto per non pagare il canone RAI per le seconde case.


Dal 2016 il canone RAI si paga con la bolletta della luce. Il canone ordinario ammonta a 90 euro annuali, dilazionati in rate da 9 euro mensili e presenti in bolletta in base al proprio piano di fatturazione (ad esempio in caso di fatturazione bimestrale, la rata sarà di 18 euro). Poco tempo fa ti abbiamo parlato delle utenze di seconde case e del fatto che su queste, di norma, il canone RAI non viene addebitato.

Tuttavia è possibile che, al di là dell’errore umano (per il quale è possibile fare ricorso e più avanti nell’articolo scopriremo come) sussistano le condizioni per cui una seconda casa non figuri come tale e il canone verrà per questo addebitato. Vediamo tutto in dettaglio.

Canone RAI seconde case: quando si paga?

Il canone RAI sulle seconde case viene addebitato quando l’immobile non risulta una “casa vacanze” ma una prima abitazione.

Questo indifferentemente da chi sia l’intestatario del contratto energia che, volendo, può naturalmente essere il medesimo per la prima e per la seconda casa. In fase di sottoscrizione di nuovo contratto energetico è infatti necessario specificare se l’utenza sia riferita all’abitazione di residenza o ad una seconda casa.

Se il contratto energetico risulta cointestato (per esempio tra marito e moglie) il canone RAI si pagherà comunque una volta sola. A scanso di equivoci, però, è sempre bene inviare una autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, tramite apposito modello, in cui si dichiara che il canone RAI è già pagato da un altro componente della famiglia.

Non pagare il canone RAI: rimborsi, modelli e documenti

Se non hai apparecchi televisivi, pc, laptop, computer e tablet in casa puoi chiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI. Per farlo è necessario compilare il Quadro A o “dichiarazione sostitutiva di non detenzione”. Si tratta di un modello dell’Agenzia delle Entrate in cui dichiari di non possedere alcun apparecchio TV.

Per scaricare il modello di esonero per canone RAI clicca qui . Il modulo di esenzione va inviato annualmente ed è valido solo per l’anno in cui è stato inviato all’Agenzia delle Entrate. Deve essere spedito, mediante raccomandata, entro il 31 gennaio dell’anno per il quale si chiede l’esonero. Inviando il modulo tra il 1° Febbraio e il 30 Giugno sarai comunque esonerato dal pagamento nel secondo trimestre dell’anno in corso.

Le rate del canone RAI vengono, infatti, ripartite in 18 euro bimestrali che troverai direttamente nella bolletta della luce.

Se invece per errore hai pagato il canone RAI due volte o appartieni ad una categoria esonerata dal pagamento del canone puoi richiedere il rimborso del canone RAI, sempre attraverso l’apposito modulo dell’Agenzia delle Entrate.

Sono esenti dal pagamento del canone:

  • Over 75 con reddito non superiore a 6.700€;
  • Militari di Forze Armate italiane, appartenenti a Forze NATO o di cittadinanza straniera;
  • Diplomatici e consiglieri di Paesi che reciprocamente esonerano dal canone o da obblighi analoghi i loro colleghi italiani all’estero;
  • Proprietari di imbarcazioni da diporto con a bordo il televisore, ma non coinvolte in attività commerciali;
  • Rivenditori e i riparatori Tv che esercitano regolare attività;
  • Titolari di un’utenza elettrica non residente, tipica di case in affitto o seconde case.

Se hai bisogno di maggiori informazioni o hai il sospetto di aver pagato il canone per errore o più di una volta compila il form qui in basso e scrivici un messaggio al quale risponderemo al più presto.