#5minutidienergia | Puntata 3: EcoBonus 65% e 50%: come sfruttarli

In questa terza puntata l’amministratore delegato di Metamer, Nicola Fabrizio, risponde in pochi minuti alle più comuni FAQ sull’EcoBonus 65% e 50% e come sfruttarli.

Che cos’è l’EcoBonus e cosa prevede esattamente?

L’ EcoBonus, varato con il decreto rilancio, è uno degli strumenti posti in essere dal legislatore, per perseguire le politiche di riduzione delle emissioni.

È un bonus che prevede una detrazione di imposta per 10 anni, in seguito alla sostituzione di caldaie tradizionali con nuovi dispositivi a condensazione, con un risparmio del 65% sul prezzo finale del dispositivo. Si tratta di una misura molto importante in quanto sostituire una vecchia caldaia significa migliorare l’efficientamento energetico della propria abitazione e, di conseguenza, consumi ed emissioni, che vengono ridotti anche del 35% in base alle proprie abitudini di consumo, con un risparmio anche in bolletta.
Inoltre, le nuove caldaie a condensazione riducono il numero di emissioni e hanno quindi un impatto positivo in termini ambientali.

Per usufruire dell’EcoBonus, Metamer ha lanciato l’offerta Ecoclima con la possibilità di accedere allo sconto del 65% direttamente in fattura.

In altre parole il cliente paga solo il 35% della nuova caldaia, mentre Metamer si occupa di tutto il resto: dagli aspetti tecnici a quelli burocratici.

Ma l’EcoBonus comprende anche la sostituzione o l’acquisto di nuovi climatizzatori, giusto?

Esatto, con l’EcoBonus oltre a sostituire le vecchie caldaie, è possibile cambiare un vecchio condizionatore con il 65% di sconto, o acquistarne uno nuovo pagandolo solo il 50%, sempre usufruendo dello sconto in fattura.

In Metamer, a differenza delle offerte presenti sul mercato, abbiamo costruito una rete di selezionati tecnici locali, creando un network che realmente comprenda e soddisfi a pieno le esigenze dei clienti. Inoltre offriamo un’ampia scelta di marchi e modelli di condizionatori, lasciando la possibilità al cliente, previo sopralluogo gratuito dei tecnici, di scegliere quelli che più si adattano alle proprie esigenze.

Quindi qual è il vantaggio di accedere al bonus tramite un nuovo fornitore di energia?

I vantaggi principali per il cliente sono:

  • Accesso dello sconto direttamente in fattura
  • Azzeramento della parte burocratica necessaria a richiedere lo sconto
  • Libertà di scelta di marchio e modello

In Metamer il vantaggio per il cliente è rappresentato dal fatto che usufruisce dello sconto del 65% direttamente in fattura, senza aspettare 10 anni per recuperarlo tramite dichiarazione dei redditi.

Inoltre, per accedere allo sconto tutta la parte tecnica e burocratica viene gestita direttamente da Metamer per conto del cliente, che spesso sono i motivi che scoraggiano l’accesso a opportunità di questo genere.

L’offerta Ecoclima garantisce ai clienti la libertà di scegliere la marca e il modello che preferiscono, grazie alla consulenza di tecnici specializzati che spesso sono i loro stessi tecnici di fiducia.

Attraverso i sopralluoghi gratuiti e senza impegno dei tecnici, il cliente sa sempre quanto spende in modo preciso e ha la sicurezza che il dispositivo scelto sia davvero in linea con le esigenze della propria abitazione.

Inoltre nell’offerta sono inclusi ulteriori vantaggi, come la manutenzione gratuita per 5 anni per le caldaie o per i condizionatori la possibilità di riceverne uno aggiuntivo in omaggio. Senza dimenticare che le offerte Luce di Metamer, sono 100% green e provenienti da fonti rinnovabili, al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni di co2 nell’atmosfera.

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Permettici di offrirti una consulenza per ottimizzare i tuoi consumi

Metamer è una società del libero mercato energetico che opera in tutta Italia per la fornitura di luce e gas ad uso domestico e professionale. Le nostre politiche aziendale non comprendono l’utilizzo di strategie di marketing invasive, come telefonate o porta a porta, per la promozione delle nostre tariffe.

Siamo certi della qualità del nostro servizio e desideriamo offrirla anche a te.

Se stai pensando di cambiare operatore, valuta tu stesso/a le nostre offerte gas e luce 100% green, con possibilità di scegliere tra tariffe mono, bio o triorarie, dal costo componente bloccato o variabile. Il tutto con il supporto di un servizio clienti affidabile e veloce, gestito in Italia e disponibile tramite numero verde gratuito e WhatsApp.

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Riscaldamento casa economico: il sistema migliore per riscaldare e risparmiare

riscaldare casa

Energia solare, pompa di calore, biomasse, gas: qual è il sistema di riscaldamento più conveniente per la tua abitazione o ufficio? Leggi questo articolo per scoprirlo.


Risparmiare sul riscaldamento domestico non è solo una questione di corretta gestione dei consumi. Certo si tratta di un aspetto che influisce in modo concreto e per questo, tempo fa, ti abbiamo suggerito 10 consigli per risparmiare sui consumi dei termosifoni. Ma i termosifoni non sono l’unico mezzo per riscaldare casa e ufficio.

Esistono sistemi più “tradizionali”, come stufa, camino, gas e simili, e più moderni, dagli innovativi impianti di riscaldamento a pavimento, passando dalle stufe a pellet o termocamini, fino ai nuovissimi automatismi delle smart house. Un ruolo fondamentale è, inoltre, ricoperto da tutte quelle tecnologie in grado di ottimizzare i consumi, come pannelli solari, impianti geotermici e caldaie di ultima generazione.

Quindi, se ti stai chiedendo quale sia il modo migliore e più economico per riscaldare la tua casa vediamo insieme come scegliere l’impianto di riscaldamento più adatto ed altri pratici consigli.

Come scegliere il miglior sistema di riscaldamento

Sicuramente nella scelta del miglior impianto di riscaldamento per la propria casa non ne esiste uno “universalmente” migliore. Esiste solo quello più adatto per te. Se vivi in un comune di montagna con possibilità di acquistare legna da ardere a basso prezzo, una vecchia stufa o un termocamino potrà rivelarsi il sistema più efficace (anche se certamente non il più comodo!).

Per questo è necessario fare i conti con ciò che si ha a disposizione e la relativa grandezza degli ambienti da riscaldare. Un’equazione tutt’altro che scontata e che molto spesso, nel cercare di risolverla, può riservare sorprese inaspettate.

Metterli per iscritto ti aiuterà a visualizzarli meglio e a fare chiarezza. Rispondi a queste semplici domande:

  • Vivi in un condominio o in un’abitazione singola?
  • Vivi in montagna, pianura, campagna o al mare? Quante volte durante l’anno le temperature scendono sotto lo zero?
  • A quale classe energetica appartiene la tua abitazione?
  • Ti conviene spostarti sulle rinnovabili o ti restare ai combustibili fossili?

Quest’ultimo aspetto, in particolare, riguarda condizioni specifiche dell’ambiente in cui vivi. Per esempio, se la sua esposizione al sole non è delle migliori, l’installazione di pannelli solari potrebbe rivelarsi una spesa non così conveniente da recuperare a lungo termine.

Essenziale, in ogni caso, è evitare gli sprechi e se vuoi saperne di più leggi qui.

Sostituzione caldaia con modelli a condensazione

Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, per il quale esistono specifici finanziamenti e agevolazioni fiscali per sostituzione caldaie.

Le caldaie a condensazione recuperano energia dalla condensazione dei fumi di combustione, garantendo un ottimo rendimento energetico e una bassissima produzione di agenti inquinanti.

Si adattano perfettamente ai comuni impianti di riscaldamento presenti nelle nostre case e possono essere affiancati a pannelli radianti e fotovoltaici, che permettono di risparmiare anche il 20% sul costo dell’acqua riscaldata a 80°, il 30% su quella a 60°, e il 50%/60% se alimentati da energie rinnovabili. Se desideri accedere agli sconti per sostituire la tua vecchia caldaia e/o installarne una nuova puoi farlo con un risparmio del 65% aderendo a Metamer EcoClima: l’offerta Luce e Gas + nuova caldaia o climatizzatore che ti permette di cambiare il tuo vecchio dispositivo con una maggiore convenienza.

Pompa di calore o sistema ibrido: qual è meglio tra i due?

La pompa di calore costituisce un innovativo sistema di riscaldamento e raffrescamento, più “green” rispetto ai tradizionali modelli di climatizzazione. È quello che comunemente viene detto “impianto geotermico”, che sfrutta cioè l’energia termica presente in aria, acqua o terreno per riscaldare la tua casa e produrre acqua calda.

Produce fino a quattro volte più energia rispetto a quello che consumo, consentendo un risparmio di energia dal 40% al 60%. Si tratta di un apparecchio elettrico in grado di svincolarti da metano, gasolio e biomasse, con possibilità di essere affiancato anche a impianti di riscaldamento a pavimento ma ha, naturalmente, bisogno di elettricità per essere alimentato.

Per questo è necessario chiedersi se il geotermico conviene e cercare opinioni online, anche a fronte del costo elevato per la sua installazione e dello spazio necessario per impiantarlo, che prevede l’escavazione di una buca nel terreno di discrete dimensioni. Se però possiedi un impianto fotovoltaico, la pompa di calore potrebbe rappresentare il sistema più conveniente per la tua abitazione.

Bombola o linea metano: quale conviene di più?

La maggior parte dei serbatoi esterni per il riscaldamento delle abitazioni sono alimentati a GPL, un gas ottenuto da una miscela di idrocarburi. La resa di calore tra il GPL e il metano è pressoché la stessa ma il GPL, non beneficiando di una infrastruttura per la distribuzione come il metano, costa mediamente più di quest’ultimo. È quindi lecito considerare il metano più conveniente del GPL, non solo in termini economici, ma anche di facilità di approvvigionamento (la bombola-serbatoio, infatti, necessita di ricariche continue) e di sicurezza.

In zone in cui la linea metano non è presente la scelta del serbatoio GPL, o di un mix combinato di sistemi per il riscaldamento domestico di acqua e ambienti è ovviamente obbligatoria. Dal 2019, tuttavia, una revisione del piano infrastrutturale nazionale ha determinato l’avvio di nuovi lavori di metanizzazione, portando la linea in molte zone che ancora ne erano sprovviste.

In questi territori è possibile richiedere i relativi sconti per la metanizzazione, che consentono di richiedere l’allaccio alla linea metano risparmiando su costi di posa contatore e attivazione. Se desideri maggiori informazioni sull’argomento continua su questo articolo.

Biomassa, termocamino e stufe: convengono davvero?

Facciamo una premessa necessaria: stufa e camino sono due ottimi alleati in casa. Riscaldano, consentono di cucinare alcune pietanze e fanno molta compagnia. Sotto il profilo della convenienza e della sostenibilità, tuttavia, non possiamo dire lo stesso. Esistono tipologie di abitazioni, in territori specifici come quelli delle aree interne o di alta montagna, dove il prezzo del legname è calmierato dalle stesse autorità che provvedono a fornirlo ai cittadini. In quel caso, la scelta della biomassa, ossia della legna da ardere, potrebbe apparire la migliore. Ma non necessariamente lo sarà.

Termocamino, camino tradizionale o stufa possono “accompagnare” la normale fornitura di metano per cucinare o riscaldare casa, ma non in termini di risparmio né, tantomeno, di praticità. La legna da ardere ha un costo che, al pari dello stesso metano, può essere più o meno conveniente, necessita di uno spazio ampio per essere stoccata, di pulizia dopo il trasporto o la combustione e di presenza fisica di qualcuno che accenda e controlli il fuoco per una maggiore sicurezza.

Considerare la biomassa “conveniente” tenendo conto di questi aspetti appare subito azzardato, tanto è vero che è quasi impossibile trovare chi utilizza esclusivamente questo sistema di riscaldamento, non fosse che per semplice praticità. Abbinare le biomasse alla bombola GPL significa solo raddoppiare la complessità di approvvigionamento, a fronte di un risparmio non garantito e qualora irrisorio a fronte della scomodità che ne consegue.

La stufa a pellet conviene di più?

Diverso il caso della stufa a pellet, il cui successo negli ultimi anni sembra essersi molto ridimensionato rispetto al passato. Anche in questo caso, dopo un primo momento in cui sembrava rappresentare una buona soluzione, il suo utilizzo è stato tuttavia abbandonato in fretta da molte persone. Le iniziali campagne di vendita delle stufe e di scontistica sul pellet hanno portato molte persone a credere che questa soluzione rappresentasse un’alternativa più conveniente al metano, ma di fatto, con l’assestamento dei prezzi del pellettato e il necessario affiancamento di una fornitura di gas per cucinare, l’utilizzo della stufa a pellet rappresenta solo una spesa ulteriore con un notevole investimento iniziale.

Per molti, la scelta della stufa a pellet è giustificata dalla convinzione del “sapere la spesa”, ovvero conoscere il prezzo del singolo sacco e calcolare in maniera agevole quanti se ne consumano per riscaldare casa. Con i sistemi tradizionali, cioè la normale fornitura di metano ad uso domestico, monitorare i propri consumi è oggettivamente più difficile, ma non meno conveniente. Tutt’altro: con il giusto gestore di energia e la tariffa più in linea con le esigenze della tua abitazioni, la fornitura di metano risulterà certamente più conveniente e anche di semplice gestione!

L’importante è scegliere un gestore di energia in grado di offrirti:

Scegliere un gestore di energia davvero conveniente

Last but not least. L’ultimo aspetto da valutare con estrema cura è quello della scelta di un gestore di energia che sia allo stesso tempo fidato, conveniente e sicuro. Con l’avvicinarsi del termine ultimo per passare al mercato libero si fa sempre più pressante la pubblicità di gestori che promettono “il miglior servizio al prezzo più conveniente” ma, come saprai, non sempre è così.

Dal momento che gli utenti si basano generalmente sul prezzo, molti operatori hanno iniziato a ribassarli, nascondendo però costi nascosti nei contratti, come deposito cauzionale, costo componente energia e simili, in modo poco chiaro per il cliente.

Leggi bene la bolletta e se stai cercando un gestore di energia davvero conveniente impara a riconoscerlo seguendo questi consigli e se hai dubbi sul miglior sistema di riscaldamento per la tua abitazione o ufficio scrivici compilando il form qui in basso. Ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

Tariffe energia monoraria e bioraria: quale conviene? Vantaggi e costi

energia monoraria bioraria

Quello dell’energia è un settore molto tecnico, all’interno del quale è spesso difficile trovare risposte chiare ed esaustive. Gli aspetti di cui tenere conto quando si sceglie un’offerta luce e gas sono diversi. Il prezzo è solo una parte del pacchetto e non sempre, come abbiamo già spiegato, scegliere “il prezzo più basso” (ammesso che lo sia) corrisponde ad un’offerta realmente conveniente.

Questo perché la migliore offerta energia non esiste: esiste solo quella più giusta per te!

Ogni famiglia ha le proprie esigenze in termini di consumi, in base al numero di persone che vivono in casa, alla frequenza di utilizzo degli elettrodomestici, alle ore di accensione del riscaldamento e agli orari di presenza all’interno delle mura domestiche. Per questo ogni offerta energia è strutturata in modo diverso, per venire incontro alle esigenze dei singoli consumatori.

Esistono differenze tra offerte del mercato libero e regime di tutela, tra tariffe a prezzo fisso o variabile e differenze tra tariffe monorarie e biorarie. In quest’ultimo articolo del blog Metamer andiamo a fare luce su quest’ultimo argomento.

Differenze tra tariffa bioraria e monoraria

Com’è forse è già noto, la scelta tra un’offerta energia bioraria o monoraria è una questione, per così dire, personale.

Con una tariffa monoraria è possibile consumare energia durante tutto l’arco della giornata sempre alla medesima tariffa della componente materia prima, indipendentemente dall’orario.

Le tariffe biorarie, invece, prevedono variazioni di prezzo in base a due fasce orarie:

  • Fascia 1 (o F1), dalle 08:00 del mattino alle 19:00

durante queste ore il consumo di energia costa in media un po’ di più;

  • Fascia 2 e 3 (o F2 / F3), dalle 19:00 alle 08:00 del mattino

in questo arco temporale il prezzo dell’energia è più basso rispetto alla prima fascia. All’interno di questa fascia sono solitamente compresi anche giorni festivi e week-end.

Esistono, infine, tariffe triorarie, scandite da tre diverse fasce prezzo (mattina – pomeridiana – notturna) dove alle ore serali corrisponde sempre il momento di consumo a prezzo ridotto.

È bene specificare che quando si parla di offerte monorarie, biorarie e triorarie si fa riferimento al solo vettore di energia elettrica. Non esistono, infatti, offerte gas monorarie o biorarie, in quanto sul gas naturale non vengono applicate variazioni di prezzo in base all’orario di consumo.

Tariffa bioraria e monoraria: quale conviene di più?

La convenienza tra le due tariffe dipende, ovviamente, dalle abitudini del consumatore. Scontato evidenziare come, per una famiglia numerosa, o con bambini piccoli, che necessita un maggiore e più frequente utilizzo di elettrodomestici, un’offerta energia a tariffa monoraria sarà certamente più indicata.

Contrariamente, per unità familiari dove un ciclo di lavatrice può essere tranquillamente avviato nelle ore serali, una tariffa bioraria può rappresentare una soluzione più vantaggiosa.

Oltre ad una maggiore elasticità nei consumi domestici quotidiani, le offerte energetiche monorarie sono di solito le più selezionate per contratti energia di seconde case.

Un recente studio di settore ha inoltre evidenziato come, mediamente, le offerte monorarie consentano un piccolo risparmio annuale rispetto a quelle biorarie di circa 40 euro l’anno. Ma questo, ovviamente, dipende sempre dal consumo intelligente che se ne fa.

Al netto di tutto, quindi, potremmo dire che le offerte energetiche monorarie rappresentano quasi sempre, a parità di prezzo e consumi con le biorarie, le più selezionate questioni di comodità, ma anche di maggiore convenienza.

Come capire se ho un’offerta bioraria o monoraria?

Basta controllare su una qualsiasi bolletta della luce. Nel riepilogo delle spese sono quasi sempre indicati gli i costi della materia prima per fascia, nel caso di tariffe biorarie, o complessivi, in caso di offerta monoraria.

Se, invece, desideri conoscere il consumo specifico al kwh per singola fascia puoi controllare nella bolletta o, consultare i dati forniti dai nuovi contatori elettronici, in grado di registrare questa informazione, laddove siano stati installati dai distributori elettrici di zona.

La convenienza è una scelta di valore

I fornitori di energia non sono tutti uguali. Scegliere di affidare i propri consumi ad un fornitore solo in base al prezzo non è mai una decisione che paga. Questo perché, oltre alla semplice fornitura di energia, c’è di più. Assistenza gratuita e professionale, tempestività nell’offrire supporto, vicinanza fisica di sportelli, servizi online per la gestione dei consumi sono tutti aspetti importanti da non sottovalutare quando scegli una nuova offerta energia.

Noi di Metamer lo sappiamo bene, perché abbiamo scelto di lavorare ogni giorno per migliorare le nostre offerte Luce e Gas rendendole sempre più vicine alle esigenze della clientela. Per questo siamo oggi in grado di offrirti:

  • offerte luce e gas a prezzo variabile o fisso, in base alle tue preferenze, sempre alla migliore quotazione di mercato;
  • un servizio di attivazione veloce, senza deposito cauzionale o altri costi nascosti;
  • un’energia 100% green, proveniente da fonti rinnovabili certificate;
  • un servizio clienti gestito in Italia, disponibile tramite numero verde gratuito e disponibile anche via WhatsApp, con tempi di risposta medi inferiori a quelli stabiliti per legge dall’ARERA;
  • una bolletta chiara, con riepilogo dei costi sempre in prima pagina e disponibile anche in formato elettronico;
  • un’app e uno sportello online per gestire i tuoi consumi in modo più comodo anche da remoto.

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Passa a Metamer Luce e Gas: una scelta di valore per i tuoi consumi.

#5minutidienergia | Puntata 2: Sostenibilità e green attitude: cosa si intende per energia sostenibile?

In questa seconda puntata l’amministratore delegato di Metamer, Nicola Fabrizio, risponde in pochi minuti alle più comuni FAQ sulla sostenibilità della filiera energetica.

Cosa si intende esattamente per “energia green”?

Innanzitutto quando parliamo di “energia”, ci riferiamo principalmente all’energia elettrica.

L’energia che di solito arriva nelle nostre case è prodotta da un mix di fonti come carbone, gas naturale, prodotti petroliferi, nucleare ed altro.

Quando invece affianchiamo al termine energia, aggettivi come “green”, “verde” o “pulita” intendiamo che la stessa proviene da fonti rinnovabili, come vento, acqua, sole e viene prodotta principalmente da centrali eoliche, idroelettriche o impianti fotovoltaici. È importante, che il fornitore possa certificare la provenienza dell’energia green attraverso un documento specifico in grado di attestare che l’energia utilizzata è prodotta nel rispetto dell’ambiente. 

Invece è possibile parlare anche di “gas 100% green”?

Per il gas la questione è un po’ più complessa. Il gas metano, cioè quello più utilizzato per riscaldare le nostre case e cucinare, è un gas naturale, quindi di per sé “ecologico”, ma che comunque genera emissioni di anidride carbonica anche se in maniera molto ridotta rispetto alle altre fonti fossili.

Non è, quindi possibile parlare di “gas verde” o “100% green”.

Sempre più spesso si parla di biogas, cioè metano prodotto attraverso la fermentazione di rifiuti organici. Questa operazione però ha forti impatti sui costi finali per l’utente e non assicura comunque una vera sostenibilità ambientale. Quindi il termine più corretto da utilizzare per il gas è “compensazione”, cioè azzerare gli impatti delle emissioni di Co2 con progetti ad alto valore ambientale e sociale.

E allora, cosa è importante valutare quando si sceglie un’offerta energetica green?

È importante per il cliente, accertarsi che l’energia elettrica provenga da fonti rinnovabili certificate e che scegliere un’opzione “green” non significhi pagare una tariffa più cara.

In Metamer abbiamo scelto di accelerare sulla strada della transizione ecologica, seguendo le linee guida dell’organizzazione delle Nazioni Unite e della Comunità Europea, trasformando in “verde” la nostra energia elettrica, non soltanto da qui in avanti, ma anche per tutti i clienti attuali.

Infatti per i clienti già in portafoglio abbiamo deciso di trasformare la loro energia, in energia verde, senza alcun costo aggiuntivo e come segno di responsabilità e impegno sul tema della sostenibilità.

Questa scelta consapevole ci consentirà, nel solo anno 2021, di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 10.000 tonnellate: un po’ come aver piantato 5.000 tonnellate di alberi o aver risparmiato 550 milioni di fogli di carta!

In Metamer riteniamo da sempre che i risultati economici non siano gli unici obiettivi aziendali, ma altri valori accompagnano la nostra missione.

La scelta di accelerare sulla transizione energetica, è il risultato dell’impegno di Metamer nella direzione della responsabilità sociale di impresa e della valorizzazione del territorio in cui operiamo.

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Permettici di offrirti una consulenza per ottimizzare i tuoi consumi

Metamer è una società del libero mercato energetico che opera in tutta Italia per la fornitura di luce e gas ad uso domestico e professionale. Le nostre politiche aziendale non comprendono l’utilizzo di strategie di marketing invasive, come telefonate o porta a porta, per la promozione delle nostre tariffe.

Siamo certi della qualità del nostro servizio e desideriamo offrirla anche a te.

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Offerte Green Luce e Gas: come scegliere quelle realmente sostenibili

come scegliere energia verde

L’Italia è al passo con i tempi nella transizione verso l’energia pulita. Lo rivela un’indagine condotta lo scorso anno, secondo la quale il 73% dei fornitori energia propone offerte al 100% green o con un’opzione di scelta tra sostenibile e non.

Ma nel mondo dell’energia, come abbiamo visto altre volte, le offerte non sono tutte uguali e questo, naturalmente, vale anche per le tariffe green. L’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili può provenire da centrali eoliche, idriche, fotovoltaiche o da un mix di tutte queste opzioni e, soprattutto, possono esserci differenze in termini di prezzo tra operatori che offrono tariffe green con o senza maggiorazioni per i clienti.

Nonostante la maggior parte degli operatori (circa il 62%, secondo la ricerca) non applichi alcuna spesa aggiuntiva per la vendita di energia pulita, in alcuni casi è possibile che le tariffe green prevedano un sovrapprezzo che va mediamente dai 5€ ai 30€ annui. Un fattore, in grado di condizionare pesantemente la scelta tra energia rinnovabile e non, specie se comparato alla possibilità passare ad un’offerta energetica green senza alcuna maggiorazione.

È inoltre interessante sapere che, la stessa indagine, ha evidenziato come offerte energetiche digitali, cioè attivabili da remoto, con approvvigionamento da fonti rinnovabili e che prevedono pagamento con RID e invio della bolletta in formato elettronico costino in media il 9% in meno rispetto a quelle non green.

Offerta Luce Green: come scegliere quelle davvero sostenibili

Per le offerte luce generalmente è più semplice. L’elettricità prodotta in modo sostenibile è oggi una realtà affermata e diffusa nella filiera energetica nazionale. Tuttavia, per essere sicuri che un’offerta luce sia realmente sostenibile è necessario verificare che le fonti utilizzate per produrre l’energia siano certificate e rispettose dell’ambiente.

Dovranno quindi:

  • provenire da fonti rinnovabili, come acqua, sole, vento, o un mix di tutte queste opzioni;
  • possedere la necessaria “Garanzia di Origine” (o “GO”), in conformità con la direttiva europea 2009/28/CE.

Questi due indicatori rappresentano un primo e ottimo indizio per capire se l’offerta energetica proposta è davvero green.

Gas 100% green: è possibile?

Diciamolo subito: no, o meglio, non proprio. Il gas metano, cioè quello che solitamente utilizziamo per riscaldare casa e cucinare (diverso dal GPL, cioè quello venduto in “bombole”) è un combustibile fossile. Proviene dalla natura, ma la sua combustione non è “naturale” in quanto provoca emissioni di Co2, anche se in quantità molto ridotta rispetto ad altri idrocarburi, come il petrolio.

Il biogas, ossia un gas metano 100% green, esiste ed è quello prodotto da impianti per la trasformazione di rifiuti organici, proprio come gli scarti che produciamo in cucina, ma in questo caso provenienti da grandi aziende agricole o zootecniche in grado di garantire le tonnellate di materie prime necessarie alla produzione di grandi quantitativi di gas. Il metano prodotto artificialmente dalla fermentazione degli scarti viene poi incanalato e immesso nelle linee di distribuzione.

Ma…c’è un però”, diceva un famoso comico televisivo. La filiera del biogas è ancora oggi considerata troppo “instabile” e soggetta a numerose problematiche, che riguardano soprattutto:

  • una produzione sostenibile della parte organica
    non sempre recuperata da aziende agricole o allevamenti (e, anche in quel caso, non selezionata in basa alla sostenibilità di produzione), ma spesso prodotta con il solo scopo di essere impiegata per produrre gas. Ciò significa spreco di cibo, di risorse (terreni agricoli, acqua irrigua, etc) e, spesso, abbondante utilizzo di fertilizzanti e pesticidi;
  • capacità di soddisfare la domanda
    gli attuali livelli di produzione di biogas sono assolutamente insufficienti per soddisfare il fabbisogno di gas metano, non solo italiano, ma anche solo delle regioni più grandi o densamente popolate del Bel Paese. Ciò significa impossibilità di rispondere all’attuale domanda, ma anche un ingente incremento dei costi per chi sceglie di utilizzarlo;
  • difficile certificarlo
    la filiera del biogas è molto difficile da “controllare”, ossia assicurare che la produzione del gas avvenga in maniera 100% sostenibile. Per farlo, sarebbe opportuno conoscere la provenienza del materiale organico utilizzato per produrlo, se e quali additivi chimici sono stati utilizzati per coltivarlo (o allevarlo), come viene effettuato stoccaggio, trasporto e altri processi di distribuzione.

Al momento, queste criticità non permettono una concreta prospettiva per l’utilizzo di un gas verde. Sempre secondo la ricerca citata in precedenza, il metano green costa in media ancora l’11% in più rispetto a quello tradizionale ed è utilizzato da meno dell’8% dei distributori di energia in Italia. Contando che, alcuni di essi, promuovono offerte basate su un mix di biogas e metano tradizionale, la percentuale si riduce ancora.

Allora, com’è possibile scegliere un’offerta energetica davvero sostenibile?

Partendo dalla luce, che deve essere – come abbiamo visto – proveniente da fonti rinnovabile certificate e, meglio ancora, se alla stessa tariffa di un’offerta energetica non sostenibile.

Per il gas, la cosa migliore è scegliere un fornitore impegnato per la salvaguardia e la promozione del o dei territori in cui opera, con iniziative di carattere ambientale o sociale, continuativi e in sinergia con le imprese della zona.

Se stai cercando un’offerta energetica sostenibile, prova le tariffe Luce e Gas di Metamer: energia 100% green proveniente da fonti rinnovabili certificate, insieme a tanti altri incredibili vantaggi!

  • Nessun deposito cauzionale, o interruzione di fornitura, al momento dell’attivazione;
  • Tariffe a prezzo fisso o variabile in base alle tue esigenze;
  • Un’app e uno sportello online per gestire i tuoi consumi in modo più comodo;
  • Possibilità di domiciliazione bancaria e bolletta elettronica, per aiutare l’ambiente riducendo emissioni e spreco di carta;
  • Possibilità di fatturazione mensile per abbattere i picchi di spesa nelle stagioni più fredde;
  • Servizio clienti gratuito, gestito in Italia e disponibile tramite numero verde e WhatsApp.

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100 domande sul 110%: guida completa agli incentivi del Superbonus

guida incentivi 110%

Metamer in collaborazione con il quotidiano il Centro ha pubblicato la nuova “Guida agli incentivi Superbonus: 100 domande sul 100%”, che puoi scaricare gratuitamente da questa pagina.

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#5MinutiDiEnergia | Puntata 1: differenze tra mercato libero e tutelato

#5MinutiDiEnergia​, un nuovo format in collaborazione con Radio Delta 1 che affronta in pochi minuti alcuni dei temi più “caldi” del settore, con informazioni, aggiornamenti e curiosità sul mondo dell’energia.

In questa prima puntata l’amministratore delegato di Metamer Nicola Fabrizio illustra le differenze tra mercato libero e tutelato: una transizione che quest’anno riguarda soprattutto Micro e Piccole Imprese, ma che dalla fine del 2022 interesserà anche le forniture gas e luce ad uso domestico.

Qual è la principale differenza tra mercato libero e maggior tutela?

Nel mercato tutelato ci sono i clienti che non hanno mai cambiato il proprio fornitore di gas e luce dopo la liberalizzazione del mercato. In sostanza, la differenza principale tra i due mercati sta nella definizione del prezzo della cosiddetta “componente energia”, cioè del gas o dell’elettricità che consumiamo e che vale all’incirca il 40% del prezzo finale della bolletta.

Nel mercato tutelato, il prezzo della componente energia viene stabilito dall’ARERA, l’Autorità di regolazione del settore energetico, che aggiorna trimestralmente i prezzi di luce e gas in base all’andamento dei mercati internazionali, senza la possibilità per cliente di scegliere in base alle proprie abitudini di consumo .

Nel mercato libero, invece, il cliente  può scegliere la tipologia di prezzo, potendo rivolgersi a diverse società di vendita, che offrono  la possibilità di sottoscrivere offerte a prezzo “fisso” o “variabile” e possono arricchire l’offerta con servizi aggiuntivi e/o sconti,  bonus, promozioni. In Metamer ad esempio offriamo una gamma di prezzi fissi e variabili e tariffe luce monorarie, biorarie o triorarie che consentono di trovare insieme ai nostri consulenti la soluzione più adatta alle proprie esigenze di consumo.

Quale dei due regimi “conviene” di più?

Diciamo che non esiste una formula più “conveniente” dell’altra. Esiste quella che si adatta meglio alle esigenze del cliente. Sempre più persone, oggi, scelgono di rivolgersi al mercato libero perché la concorrenza tra le imprese è più forte e i prezzi tendenzialmente scendono. Senza contare che, entro la fine del 2022, il regime di maggior tutela verrà completamente dismesso, a quel punto sarà obbligatorio passare a libero mercato,  sarebbe  – quindi – preferibile  individuare oggi il proprio fornitore di fiducia, scegliendo tra le proposte più adatte alle proprie esigenze. Inoltre per definire cosa conviene  occorre valutare anche altri aspetti come l’efficienza e la qualità del servizio clienti: in Metamer ad esempio offriamo un servizio clienti digitalizzato su canali web, telefono e whatsapp ed una rete di sportelli territoriali a disposizione per assistenza al fine di garantire  risposte in tempi più rapidi rispetto agli standard stabiliti dall’Autorità dell’energia.

Se ho sottoscritto un contratto da molti anni, e magari l’ho dimenticato, come faccio a verificare se la mia utenza è ancora in regime di maggior tutela o già nel mercato libero?

Basta controllare la bolletta: l’informazione è, o dovrebbe essere, sempre riportata tra le informazioni principali. Dico “dovrebbe” perché l’impostazione della bolletta può essere diversa da gestore a gestore e in alcuni casi risulta difficile trovare informazioni di questo tipo, o un riepilogo dei costi chiaro e ben visibile. In Metamer abbiamo adottato già da tanti anni il format semplificato della Bolletta 2.0 definito dall’ ARERA per una bolletta più chiara, semplice e trasparente, dove individuare le informazioni risulta più immediato. Per essere ancora più chiari ciascun nuovo cliente riceve con la prima bolletta una guida alla lettura della bolletta stessa. Seguici per non perdere ogni mese i nuovi episodi!

Permettici di offrirti una consulenza per ottimizzare i tuoi consumi

Metamer è una società del libero mercato energetico che opera in tutta Italia per la fornitura di luce e gas ad uso domestico e professionale. Le nostre politiche aziendale non comprendono l’utilizzo di strategie di marketing invasive, come telefonate o porta a porta, per la promozione delle nostre tariffe.

Siamo certi della qualità del nostro servizio e desideriamo offrirla anche a te.

Se stai pensando di cambiare operatore, valuta tu stesso/a le nostre offerte gas e luce 100% green, con possibilità di scegliere tra tariffe mono, bio o triorarie, dal costo componente bloccato o variabile. Il tutto con il supporto di un servizio clienti affidabile e veloce, gestito in Italia e disponibile tramite numero verde gratuito e WhatsApp.

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Risparmio energetico: trucchi e consigli per risparmiare energia (e soldi) a casa

risparmiare luce e gas

In rete è possibile imbattersi in decine di articoli con consigli su come risparmiare energia per alleggerire la bolletta. In molti di questi troviamo “trucchi” e consigli un po’ scontati, come “non lasciare aperte le finestre” oppure “non lasciare l’acqua aperta per troppo tempo”.

Ecco: questo non è uno di quegli articoli.

Da veri esperti dell’energia, in qualità di primi operatori nella nostra regione con oltre 50.000 forniture attive (dati ARERA 2020), abbiamo raccolto alcuni veri consigli sul risparmio energetico, comprensivi di calcoli anche in termine di prezzo.

Risparmiare energia non è solo una buona abitudine per ridurre il costo della bolletta a fine mese, ma anche una importante pratica per salvaguardare l’ambiente. Per questo, come Metamer abbiamo deciso di potenziare il nostro servizio di emissione bollette digitali, risparmiando solo lo scorso anno circa 216.000 fogli di carta e 8,7 tonnellate di Co2, per un totale di quasi 4 tonnellate di alberi tagliati in meno.

Un grande traguardo, sul quale vogliamo continuare ad investire insieme ai nostri clienti! Ecco allora qualche utile consiglio per risparmiare energia in casa, insieme ad alcuni “trucchetti” per ridurre gli sprechi.

Risparmiare energia in cucina: come iniziare

La cucina è l’anima della casa. E nonostante una recente ricerca abbia dimostrato come questo ambiente non sia quello in cui passiamo la maggior parte del tempo quando siamo tra le mura domestiche (continua a leggere per scoprire qual è) è sicuramente quello in cui si verificano i maggiori consumi. Il 75%, per essere precisi, se contiamo che, spesso, caldaia e lavatrice si trovano ancora all’interno di questa stanza. A questi, vanno ad unirsi frigorifero, robot per cucinare e, soprattutto, il forno, che da solo costituisce l’elettrodomestico a maggior consumo pro-capite nelle nostre abitazioni.

Risparmio energetico frigorifero

Risparmiare energia con una corretta gestione del frigorifero è semplice. Bastano pochi accorgimenti. Sapevi, per esempio, che distanziare questo elettrodomestico dal muro su ogni lato riduce il rischio di surriscaldamento, consentendo di risparmiare circa 23 euro l’anno?

Non solo: se la porta del frigo non chiude bene, viene lasciata sistematicamente aperta o è difettosa, questo “scherzetto” può costare fino a 20 euro l’anno in bolletta. Ad ogni modo, la vera differenza in termini di consumi risiede nella classe energetica del dispositivo. Basti pensare che passare da un frigorifero di classe B a uno di classe A+ permette un risparmio di 35 euro l’anno.

Tutti questi aspetti, uniti ad una corretta disposizione degli alimenti presenti al suo interno, rappresentano fattori in grado di ridurre considerevolmente i consumi complessivi dell’elettrodomestico.

Risparmio energetico lavastoviglie

Secondo un recente studio, per lavare i piatti a mano sono necessari circa 50 litri d’acqua. Troppi, in particolar modo se pensiamo che una normale lavastoviglie ne consuma mediamente solo 10. Va da sé che lavare i piatti nella lavastoviglie consenta un maggiore risparmio rispetto al lavaggio a mano.

Non solo: fermare il programma di lavaggio prima che inizi quello di asciugatura, lasciando che le stoviglie asciughino all’aria, permette un risparmio di circa 20 euro l’anno! Ecco altri pratici trucchetti da non dimenticare.

Risparmiare energia ai fornelli

Cucinare a risparmio energetico è possibile non solo scegliendo le giuste ricette, ma anche il modo più sostenibile per prepararle! Per risparmiare energia ai fornelli basta solo un po’ di accortezza e la giusta dose di buon senso. Se la stessa ricetta può essere preparata in 30 minuti con una pentola normale, e in 10 minuti utilizzando una pentola a pressione, va da sé che il secondo rappresenti il sistema economicamente più vantaggioso. Allo stesso modo, è importante scegliere sempre il fornello della giusta dimensione per ogni pentola, tegame o pentolino. Il “fuoco” giusto permette una cottura più veloce e omogenea, con un risultato anche più…delizioso.

Infine è interessante sapere che basta un semplice coperchio in fase di ebollizione dell’acqua, per esempio quando prepariamo un piatto di pasta, per risparmiare oltre 5 euro ogni anno.

Forno elettrico o gas: quale consuma di meno?

Presto detto: quello a gas. A parità di utilizzo, infatti, il forno a gas risulta più economico di quello elettrico. Attenzione: è importante pensare a questo anche in funzione della disponibilità o meno di dispositivi come pannelli solari, ma anche in termini di ottimizzazione. Riscaldare una pietanza, per esempio, risulta molto più costoso con un forno a gas rispetto ad un forno a microonde, per ovvi motivi di durata di utilizzo dell’elettrodomestico.

Ridurre i consumi con una caldaia a condensazione

Rispetto alle caldaie tradizionali e a quelle a premiscelazione, le caldaie a condensazione consentono un risparmio di circa il 20% sul costo dell’acqua riscaldata a 80°, del 30% su quella a 60°, e de 50% – 60% se affiancate a pannelli solari. Sono, oggi, i dispositivi più utilizzati e diffusi, e quelli a più basso livello di emissioni. L’installazione di caldaie a condensazione è possibile grazie a incentivi e bonus energia, che permettono un risparmio fino al 65%. Scopri di più a questo link.

Risparmiare sul riscaldamento: puoi farlo da subito

Tra gli aspetti più importanti vi è quello di selezionare il miglior sistema di riscaldamento, non solo più economico ma anche più efficiente per la propria tipologia di abitazione.

Sapevi che la riduzione di un solo grado sul termostato può farti risparmiare fino a 50 euro ogni anno? La temperatura ideale in casa dovrebbe sempre essere quella che va dai 19° ai 21°. Essere più o meno sensibili al freddo può far salire o abbassare questo range, ma abituarsi ad un grado in meno rispetto alla propria temperatura ideale è, tutto sommato, un sacrificio ammissibile in termini di convenienza.

Un semplice accorgimento per risparmiare energia in bagno

Ebbene si: il bagno è l’ambiente domestico in cui gli italiani trascorrono più tempo quando sono a casa. A dirlo è la ricerca condotta da Desivero, piattaforma multicanale operante nel settore della termoidraulica. Uno spazio intimo, raccolto e rilassante, dove trascorrere un po’ di tempo risulta piacevole e, perché no, persino necessario per ricaricarsi. Cosa c’è di meglio di un bel bagno caldo a fine giornata? Una doccia, per esempio!

Per riempire una vasca occorrono all’incirca 150 litri d’acqua (calda, per giunta). Ogni minuto di doccia, invece, se ne consumano mediamente 15 (o anche 9, se l’erogatore è dotato di frangigetto). Va da sé che una semplice doccia sia più economica di un bagno, se questa è relativamente breve. L’installazione di dispositivi frangigetto, sanitari e rubinetteria di ultima generazione quest’anno è possibile con notevole risparmio grazie ai bonus idrici 2021: incentivi per ammodernamento idrico per nuclei familiari a basso reddito.

Risparmiare sulla lavatrice

Molte lavatrici sono oggi dotate di un programma “Eco” o a risparmio energetico. Un dettaglio senza dubbio importante quando scegliamo il nostro elettrodomestico, ma è bene sapere che lavare a 90° costa mediamente 25 euro in più l’anno rispetto ad un programma da 40°.

Certo, un lavaggio ad alte temperature è, o dovrebbe essere, riservato solo a capi particolari (lenzuola bianche, tovaglie, tovaglioli di stoffa, etc) ma, anche in questo caso, smacchiare preventivamente e aggiungere un semplice prodotto disinfettate al detersivo, riducendo la temperatura, consente di migliorare i consumi.

Altri consigli per risparmiare energia in casa

Già solo seguendo i consigli appena descritti abbiamo risparmiato circa 200 euro l’anno. Sicuramente una bella cifretta. Se a queste buone pratiche andiamo ad aggiungere altri piccoli trucchi, come:

  • staccare la spina di caricatori, elettrodomestici non in uso, pc, robot da cucina e simili;
  • spegnere la luce quando non siamo nella stanza;
  • utilizzare lampadine a risparmio energetico;
  • posizionare un pannello riflettente tra i termosifoni e il muro;
  • utilizzare sistemi di climatizzazione in modo corretto;
  • dotarsi di infissi a taglio termico e chiudere gli scuri nelle ore più fredde;

il risparmio aumenta ancora, facendo davvero la differenza sulla bolletta di fine mese. Tuttavia, il modo migliore per ottimizzare i consumi e gestire le tue forniture senza pensieri è sempre scegliere il giusto gestore di energia per la tua abitazione.

In passato abbiamo già spiegato come passare ad un gestore di energia più conveniente in termini di consumi e servizi e come individuare eventuali costi nascosti prima di firmare un nuovo contratto.

Liberati delle preoccupazioni con le offerte Luce e Gas casa di Metamer

Metamer è una società del libero mercato energetico che opera in tutta Italia per la fornitura di luce e gas ad uso domestico e professionale. Le nostre politiche aziendale non comprendono l’utilizzo di strategie di marketing invasive, come telefonate o porta a porta, per la promozione delle nostre tariffe.

Con Metamer hai sempre:

  • Una bolletta chiara e trasparente, con riepilogo di spesa ben visibile in prima pagina;
  • Nessun deposito cauzionale al momento dell’attivazione;
  • Un’app e uno sportello online per gestire consumi e pagamenti dove vuoi;
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Se stai pensando di passare ad un nuovo gestore di energia e desideri maggiori informazioni sulle nostre offerte, compila il form in basso per richiedere un preventivo di spesa da un nostro consulente! Metamer non effettua servizio di telemarketing o altre pratiche commerciali invasive. I tuoi dati saranno trattati nel rispetto delle nostre policy sulla privacy e solo per la consulenza da te richiesta.

Bonus Luce e gas 2021: Bonus sociale, come fare per ottenerlo

Bonus sociali luce e gas

Ecobonus luce e gas 2021, Bonus 110%, Bonus elettrodomestici: quali sono, a chi spettano e come richiedere i nuovi bonus sociali energia 2021, contributi per famiglie in difficoltà o che investono per migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione.


I bonus casa rappresentano una delle voci principali nella nuova Legge di Bilancio 2021. Un documento aggiornato annualmente che prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali, incentivi e bonus per le famiglie.

Nel testo di legge sono inoltre presenti voci relative ad altre agevolazioni, come il bonus bebè, bonus asilo nido, bonus elettrodomestici, assegni famigliari, reddito di cittadinanza e esenzione del canone RAI.

In questo articolo ci concentriamo sui bonus relativi al tema energia che, rispetto agli anni scorsi, prevedono per il 2021 qualche novità. Sono infatti stati inseriti nel testo di legge nuovi contributi, come il Bonus 110%, che prevede ammodernamenti strutturali di abitazioni finalizzati al risparmio energetico.

Bonus 110% 2021: sconti per efficientamento energetico

Come detto, si tratta di un incentivo per la realizzazione di lavori di ammodernamento e l’acquisizione di migliori prestazioni energetiche delle abitazione. Grazie a questo bonus è possibile beneficiare di un credito di imposta del 110% su lavori di ristrutturazione edile.

Il bonus è riservato a interventi che comportino migliorie dal punto di vista energetico, per l’acquisizione di almeno due classi energetiche rispetto a quella attuale dell’immobile. Tra gli interventi considerati ammissibili dalla misura rientrano:

  • sostituzione vecchi infissi con nuovi dispositivi a taglio termico;
  • realizzazione di cappotto esterno per abitazioni;
  • installazione di dispositivi di domotica e altri automatismi per il riscaldamento;
  • realizzazione di impianti di riscaldamento a pavimento o sostituzione di rifiniture con nuovi materiali più performanti;
  • sostituzione vecchie caldaie con nuovi dispositivi a condensazione.

Tra le novità del 2021 vi è la possibilità di associare la misura del 110% al cosiddetto Sismabonus, per spese di installazione dispositivi antisismici o ammodernamento strutturale di immobili.

Per beneficiare dei due bonus è necessario seguire le linee guida disposte dal Governo e dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus elettrodomestici 2021 senza ristrutturazione

Si tratta di detrazioni fiscali fino al 65% per chi acquista nuovi elettrodomestici, di classe superiore ai vecchi, a seguito di lavori di ristrutturazione edile. Come lo scorso anno, anche per il 2021 è prevista la possibilità di richiedere il bonus anche in relazione a lavori edili effettuati lo scorso anno, e non più nell’anno corrente come avveniva in passato.

Il bonus elettrodomestici comprende l’acquisto di frigoriferi, lavastoviglie, forni elettrici, lavatrici, asciugatrici, congelatori, piastre a induzione. Sono inoltre da includere dispositivi per il riscaldamento dell’acqua domestica, per la ventilazione e la climatizzazione degli ambienti.

È inoltre interessante sapere che il bonus elettrodomestici può essere esteso anche a complementi d’arredo, con un ulteriore sconto del 50%. Il tetto massimo di spesa nel 2021 è stato incrementato a 16.000€, rispetto ai 10.000€ previsti nel 2020.

L’importo complessivo sarà ripartito in 10 rate sulla propria dichiarazione dei redditi, a partire dall’anno in cui si sostiene la spesa. Il termine ultimo per richiedere il bonus elettrodomestici 2021 è quello del 31 Gennaio, e possono beneficiarne:

  • proprietari dell’immobile;
  • usufruttuari dello stesso;
  • titolari di nuda proprietà;
  • intestatari di contratti di comodato d’uso gratuito;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori;
  • società semplice.

Bonus sociale luce e gas 2021 per famiglie a basso reddito

I bonus sociali luce e gas sono aiuti previsti per famiglie a basso reddito o in difficoltà (con presenza, per esempio, di individuo con disagio fisico all’interno del nucleo famigliare), che prevedono sconti in bolletta e agevolazioni anche sul pagamento di acqua, TARI e canone telefonico.

Bonus Luce 2021

Il bonus energia elettrica è uno sconto di compensazione applicato in bolletta, di cui ha diritto il soggetto intestatario della fornitura utilizzata per uso domestico.

In caso di famiglia con a carico figli o genitori interessati disagio fisico o grave malattia il bonus prevede ulteriori aiuti in base alla situazione specifica del nucleo famigliare e alle necessità del singolo caso (come l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali, dispositivi per l’abbattimento di barriere architettoniche e simili).

Il semplice bonus luce, invece, offre una copertura minima di 132€ e massima di 194€, in base al numero di componenti della famiglia.

Bonus Gas 2021

Una riduzione sull’importo in bolletta riservata a famiglie a basso reddito o numerose. Per richiederlo è necessario presentare il proprio ISEE, in cui saranno presenti specifiche relative al reddito annuo e al numero di componenti del nucleo famigliare del richiedente.

Il bonus gas deve essere richiesto dall’intestatario del contratto di fornitura, in quanto la riduzione è riconosciuta direttamente in bolletta. Per i clienti indiretti, che utilizzano un impianto condominiale centralizzato, il beneficio prevede un’unica soluzione a favore del beneficiario effettuata mediante bonifico bancario.

Il bonus è riservato a individui con un introito annuale inferiore a 8.000€, o maggiore in caso di famiglia numerosa.

Se hai bisogno di maggiori informazioni sui bonus luce e gas o desideri un consiglio sull’offerta energetica più in linea con i tuoi consumi compila il form qui in basso e inviaci un messaggio. Risponderemo a breve!

Desideri ricevere una migliore offerta Luce e Gas?

Metamer è una società del libero mercato energetico che opera in tutta Italia per la fornitura di luce e gas ad uso domestico e professionale. Le nostre politiche aziendale non comprendono l’utilizzo di strategie di marketing invasive, come telefonate o porta a porta, per la promozione delle nostre tariffe.

Siamo certi della qualità del nostro servizio e desideriamo offrirla anche a te.

Se stai pensando di cambiare operatore, valuta tu stesso/a le nostre offerte gas e luce 100% green, con possibilità di scegliere tra tariffe mono, bio o triorarie, dal costo componente bloccato o variabile. Il tutto con il supporto di un servizio clienti affidabile e veloce, gestito in Italia e disponibile tramite numero verde gratuito WhatsApp.

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Bonus Luce e gas 2021: Bonus sociale, come fare per ottenerlo

Bonus sociali luce e gas

Ecobonus luce e gas 2021, bonus ristrutturazione facciate e classe energetica, bonus elettrodomestici e superbonus 110%: quali sono, a chi spettano e come richiedere i nuovi bonus sociali energia 2021, contributi per famiglie in difficoltà o che investono per migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione.


I bonus casa rappresentano una delle voci principali nella nuova Legge di Bilancio 2021. Un documento aggiornato annualmente che prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali, incentivi e bonus per le famiglie.

La novità più interessante del 2021 è ovviamente rappresentata dal superbonus 110%, che include al suo interno diverse misure per l’efficientamento energetico di singole abitazioni e condomini. A questo è possibile associare altre misure, come il sisma bonus, o prediligere interventi più mirati come quello del bonus caldaie o del bonus elettrodomestici.

Nel testo di legge sono inoltre presenti voci relative ad altre agevolazioni, come il bonus bebè, bonus asilo nido, la carta bimbi, assegni famigliari, reddito di cittadinanza, bonus libri e esenzione del canone RAI.

In questo articolo ci concentriamo sui bonus relativi al tema energia che, rispetto agli anni scorsi, prevedono per il 2021 qualche novità.

Ecobonus 110% 2021

Come detto, si tratta di un incentivo per la realizzazione di lavori di ammodernamento per l’acquisizione di migliori prestazioni energetiche della propria abitazione. Grazie a questo bonus è possibile beneficiare di uno sgravio del 110% attraverso la cessione di un credito d’imposta.

Lo sconto è riservato a interventi che comportino migliorie in grado di incrementare almeno due livelli la classe energetica di singole abitazioni o condomini. Tra questi troviamo:

  • sostituzione vecchi infissi con nuove tecnologie a taglio termico;
  • realizzazione di cappotto esterno per abitazioni singole o condomini;
  • installazione di dispositivi di domotica e altri automatismi;
  • realizzazione di impianti di riscaldamento a pavimento o sostituzione di rifiniture con nuovi materiali più performanti;
  • sostituzione vecchie caldaie con nuovi dispositivi a condensazione.

Tra le novità già approvate nel 2020 vi è la possibilità di beneficiare dell’ecobonus anche per l’installazione di zanzariere e l’affiancamento alla misura del cosiddetto Sismabonus, utile alla copertura di spese per l’installazione di dispositivi antisismici o ammodernamento strutturale.

L’iter per richiedere il nuovo EcoBonus 110% 2021 è piuttosto articolato e prevede, affinché sia completamente gratuito per il privato cittadino, una “collaborazione” tra progettista, esecutore materiale dei lavori e istituto di credito promotore del credito di imposta. Ecco in dettaglio come funziona.

Bonus elettrodomestici 2021: chi può richiederli

Si tratta di detrazioni fiscali fino al 65% per chi acquista nuovi elettrodomestici, di classe superiore ai vecchi, a seguito di lavori di ristrutturazione edile.

Il bonus elettrodomestici comprende l’acquisto di frigoriferi, lavastoviglie, forni elettrici, lavatrici, asciugatrici, congelatori, piastre a induzione. Sono inoltre da includere dispositivi per il riscaldamento dell’acqua domestica, per la ventilazione e la climatizzazione degli ambienti.

È inoltre interessante sapere che il bonus elettrodomestici può essere esteso anche a complementi d’arredo, con un ulteriore sconto del 50%. Il tetto massimo di spesa per l’acquisto di arredi o nuovi elettrodomestici nel 2021 è stato incrementato fino a 16.000 €, a fronte dei 10.000 € dello scorso anno.

L’importo complessivo sarà ripartito in 10 rate sulla propria dichiarazione dei redditi, a partire dall’anno in cui si sostiene la spesa. Il termine ultimo per richiedere il bonus elettrodomestici 2021 è quello del 31 Gennaio. Possono beneficiare del bonus:

  • proprietari dell’immobile;
  • usufruttuari dello stesso;
  • titolari di nuda proprietà;
  • intestatari di contratti di comodato d’uso gratuito;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori;
  • società semplice.

Bonus sociale luce e gas 2021 per famiglie a basso reddito

I bonus sociali luce e gas sono aiuti previsti per famiglie a basso reddito o in difficoltà (con presenza, per esempio, di individuo con disagio fisico all’interno del nucleo famigliare), che prevedono sconti in bolletta e agevolazioni anche sul pagamento di acqua, TARI e canone telefonico.

Bonus Luce 2021

Il bonus energia elettrica è uno sconto di compensazione applicato in bolletta, di cui ha diritto il soggetto intestatario della fornitura utilizzata per uso domestico. Dal 1° gennaio 2021 gli interessati non dovranno più presentare la domanda per ottenere i bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF. Sarà sufficiente che il cittadino o nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.)

In caso di famiglia con a carico figli o genitori interessati disagio fisico o grave malattia il bonus prevede ulteriori aiuti in base alla situazione specifica del nucleo famigliare e alle necessità del singolo caso (come l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali, dispositivi per l’abbattimento di barriere architettoniche e simili).

Il semplice bonus luce, invece, offre una copertura minima di 132€ e massima di 194€, in base al numero di componenti della famiglia.

Bonus Gas 2021

Una riduzione sull’importo in bolletta riservata a famiglie a basso reddito o numerose. Per richiederlo è necessario presentare il proprio ISEE, in cui saranno presenti specifiche relative al reddito annuo e al numero di componenti del nucleo famigliare del richiedente.

Il bonus gas deve essere richiesto dall’intestatario del contratto di fornitura, in quanto la riduzione è riconosciuta direttamente in bolletta. Per i clienti indiretti, che utilizzano un impianto condominiale centralizzato, il beneficio prevede un’unica soluzione a favore del beneficiario effettuata mediante bonifico bancario.

Il bonus è riservato a individui con un introito annuale inferiore a 8.265€, o maggiore in caso di famiglia numerosa.

Se hai bisogno di maggiori informazioni sui bonus luce e gas o desideri un consiglio sull’offerta energetica più in linea con i tuoi consumi compila il form qui in basso e inviaci un messaggio. Risponderemo a breve!

Ecobonus 110% 2021: incentivi, detrazioni, risparmio energetico casa/condominio

bonus 110

Si tratta sicuramente della misura più gettonata e discussa degli ultimi anni, che prevede una copertura al 110% di lavori per efficientamento energetico delle abitazioni.


Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le linee guida del nuovo bonus 110% 2021. Una misura ambiziosa, finalizzata al raggiungimento di ben due importanti obiettivi: rilanciare l’economia con l’apertura di nuovi cantieri e incentivare la riqualificazione energetica per migliorare i consumi degli italiani.

Un tema fortemente dibattuto nel corso di queste ultime settimane, che ha diviso entusiasti e scettici interessati a capire di più sulle possibilità offerte dal bonus. Nonostante, infatti, la misura rappresenti senza dubbio un’ottima quanto fondamentale strategia in un momento tanto delicato per il Paese, non mancano alcune critiche e perplessità da parte degli addetti ai lavori. Tra le altre, l’eccessiva burocrazia dell’iter autorizzativo necessario per accedere al bonus, con obbligo di migliorare almeno di due punti l’attuale classe energetica del proprio immobile.

La misura è in qualche modo comprensiva di molti altri bonus specifici già previsti, come l’Eco Bonus per la sostituzione di vecchie caldaie, il bonus elettrodomestici, il Sisma Bonus e i Bonus Sociali Luce e Gas per famiglie a basso reddito.

Vediamo allora in dettaglio cosa prevede il nuovo bonus, chi può beneficiarne e quali sono i pro e i contro.

Ecobonus 110%: cos’è e cosa prevede

L’iniziativa è finalizzata ad incentivare un processo di riqualificazione energetica, con ristrutturazioni orientate al raggiungimento di Attestazioni di Prestazione Energetica (APE) più alte. Un incentivo che consentirebbe di migliorare importanti aspetti relativi all’efficientamento energetico di condomini e singole abitazioni, individuando i sistemi per risparmiare sul riscaldamento e sul consumo di energia elettrica.

Per questo, saranno inclusi nel nuovo ecobonus:

  • cappotto termico, che dovrà interessare più del 25% lordo della superficie dell’edificio o dell’unità immobiliare di edifici plurifamiliari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione o condizionamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, refrigeramento, acqua calda sanitaria, caldaie a condensazione, o pompa di calore, impianti geotermici o fotovoltaici. Il tutto di efficienza minima pari almeno a classe A, o superiore;
  • sostituzione di vecchi infissi con nuovi dispositivi a taglio termico o in grado di garantire prestazioni maggiori.

Il bonus funziona attraverso il sistema del credito d’imposta, consentendo in cinque anni la detrazione del 110% delle spese sostenute per lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Il tetto massimo di spesa varia in base al tipo di intervento, e va dai 15.000 euro per singola unità immobiliare (in caso di condomini, bifamiliari e simili) a 50.000 per soluzioni autonome.

Hanno diritto al nuovo ecobonus cittadini residenti in condomini, persone al di fuori di attività di impresa correlate con il mercato immobiliare, cooperative di abitazioni a proprietà condivisa, istituti autonomi di case popolari, organizzazione non lucrative di unità sociale, organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale. Un aggiornamento sulla misura, introdotto negli ultimi mesi, ha esteso la possibilità di beneficiare dell’ecobonus anche a proprietari di seconde case.

Ecobonus 110%: è davvero gratis?

Lo è, a determinate condizioni. La procedura prevede una cessione del credito da parte di un istituto bancario detraibile in 5 anni, previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate e valutazione del progetto.

Se i lavori da svolgere sono conformi al bando, l’impresa edile o altro professionista assume il credito di imposta e la banca è disposta a cederlo a questi ultimi, il privato cittadino, in sostanza, non si assume alcun onere. Contrariamente, se la banca non prevede convenzioni di questo tipo con aziende o professionisti, o la ditta che esegue i lavori non è disposta ad assumere il credito di imposta, sarà il cittadino ad assumerselo.

Naturalmente, anche nel caso in cui fosse il privato ad assumere il credito, parliamo comunque di una misura conveniente, in grado di svolgere lavori per centinaia di migliaia di euro a fronte della spesa effettive di poche decine.

Di contro, come detto, si tratta di una misura caratterizzata da molta burocrazia. Sarà quindi indispensabile per chi scelga di aderirvi armarsi di molta pazienza in previsione del lungo iter e delle numerose pratiche da disbrigare.

Nel caso di condomini, sarà fondamentale accordare i lavori in modo unanime tra tutte le parti interessate. Le singole abitazioni, invece, possono attivarsi autonomamente. Il secondo passo è ottenere il visto di conformità da parte dell’Agenzia delle Entrate, da
richiedere tramite commercialista o CAF, per procedere con la cessione del credito. Fondamentale è l’APE, cioè l’Attestazione di Prestazione Energetica dell’immobile interessato che, qualora mancante, dovrà essere rilasciata da un tecnico abilitato per
certificare che i lavori sono finalizzati al miglioramento di almeno due classi energetiche rispetto a quella attuale.

Il “salto” energetico andrà certificato prima e dopo i lavori, sempre da professionisti abilitati e iscritti all’albo. A questo punto, si procede alla comunicazione telematica dei dati relativi ai lavori da svolgere sia all’Agenzia delle Entratate che all’ENEA, con le quali saranno definite le modalità attuative.

I tecnici dovranno, inoltre, fornire osservazioni nelle quali attestano la conformità dei requisiti tecnici alla base del progetto, la sua effettiva realizzazione e la conformità tra preventivi e prezzario ufficiale del mercato immobiliare e edile. Il tutto a seguito o in base allo stato di avanzamento dei lavori.

Ecobonus 110%: rischi, criticità e zone d’ombra

Com’è facilmente intuibile, l’intero iter è caratterizzato da una precisa quanto corposa burocrazia da produrre. Un fattore, in realtà, essenziale, data la natura dell’intervento. Con l’ecobonus 110%, infatti, l’Italia ha una grande occasione: quella di investire nella riqualificazione e nella transizione energetica. Un primo passo nel futuro, in grado di proiettare il nostro Paese ad un livello più al passo con i tempi.

È evidente, però, come l’eccessiva burocrazia sia anche fonte di timori, rinunce e preoccupazioni. Non pochi sono, inoltre, i cittadini che stanno già incappando in numerose difficoltà o vere e proprie truffe. Come quella recentemente denunciata da Federconsumatori, relativa a numerosi professionisti in tutta Italia che avrebbero avanzato richieste di 5.000 euro o più ai beneficiari dei lavori per dare priorità alle domande. Inoltre, non tutti i richiedenti potrebbero rientrare nella casistica prevista dal bonus in quanto, non rispettando, magari con la semplice sostituzione degli infissi o della caldaia, l’obbligo di miglioramento di due classi rispetto all’APE attualmente certificata.

Bonus caldaie e climatizzatori al 65%: una scelta più rapida e sicura

Fino al 31 dicembre 2021 è inoltre possibile richiedere il nuovo bonus caldaie con detrazione IRPEF fino al 65% della spesa. Uno sconto sulla sostituzione di vecchie caldaie con dispositivi a condensazione, più moderni e performanti, di classe energetica maggiore e a minor impatto ambientale. Nel bonus sono inclusi anche i condizionatori. Si tratta di una misura più contenuta rispetto a quella prevista dal bonus 110%, ma anche più accessibili, veloce e sicura. Se stai pensando di cambiare la tua caldaia, o installare un nuovo condizionare, risparmia le energie: passando a Metamer puoi farlo, senza alcun costo, disbrigo pratiche o imprevisti.

E oltre al risparmio sull’installazione, c’è di più: assistenza tecnica garantita sui dispositivi con 60€ di sconto all’anno direttamente in bolletta sui costi di manutenzione!

Il tutto con un’offerta energetica chiara e senza sorprese, dal costo componente bloccato per 2 anni, nessun deposito cauzionale e assistenza clienti sempre gratuita.

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Bonus Elettrodomestici 2021: nuovi limiti e regole senza ristrutturazione

bonus elettrodomestici 2020

Previsto dal nuovo Decreto Bilancio, il bonus elettrodomestici 2021 consente l’acquisto di piccoli e grandi dispositivi, con uno sconto del 50% applicato sulla dichiarazione dei redditi. Ecco cosa devi fare per richiederlo, anche senza ristrutturazione.


Buone notizie per chi desidera acquistare piccoli e grandi elettrodomestici: fino al 31 Dicembre è possibile farlo con il bonus elettrodomestici 2021.

Come per la misura del 2020, il bonus 2021 non prevede l’obbligo di ristrutturazione entro l’anno corrente, ma è possibile richiederlo anche per ristrutturazioni avvenute nel 2020, acquistando oggi nuovi mobili per la propria abitazione, ma il tetto massimo di spesa è stato aumentato da 10.000 a 16.000 euro.

Tra gli elettrodomestici che rientrano nel bonus in questione troviamo forno, lavastoviglie, microonde, piano cottura, frigorifero e piccoli dispositivi per la cucina, lavatrice, asciugatrice, ferro da stiro o altri dispositivi per bagno o zona lavanderia. La misura, inserita a dicembre nella Legge di Bilancio 2021, prevede una copertura del 50% sull’acquisto degli elettrodomestici.

Lo sconto viene direttamente calcolato su IRPEF o IRES sulla base delle spese sostenute, in fase di dichiarazione dei redditi.

Bonus elettrodomestici: a chi spetta e cosa comprende

Possono richiedere il bonus elettrodomestici 2021 soggetti in possesso di:

  • proprietà dell’immobile o immobili, anche in caso di nuda proprietà;
  • affittuari o intestatari di contratti di comodato d’uso gratuito dell’immobile o immobili;
  • soci di cooperative;
  • società individuali semplici, in accomandita semplice o in nome collettivo;
  • imprenditori individuali se l’immobile non risulta ad uso strumentale.

L’incentivo è indirizzato a chi acquista nuovi complementi d’arredo, non necessariamente per l’immobile oggetto della ristrutturazione, ma anche destinati ad altra sistemazione. L’importante, a differenza degli anni scorsi, è aver eseguito lavori di ristrutturazione nel corso dell’anno precedente, non più quello corrente. La misura è estesa anche a coniugi, parenti entro il 3° grado, congiunti e conviventi con il proprietario dell’immobile, che possono farne richiesta a nome dell’intestatario, con delega dello stesso.

Sono compresi nell’incentivo anche piastre elettriche o induzione per la cucina, congelatori a pozzetto e dispositivi di domotica integrata.

Bonus elettrodomestici senza ristrutturazione: come fare domanda

Possono richiedere il bonus cittadini residenti in Italia o all’estero, purché assoggettati al pagamento IRPEF in Italia.

Per inoltrare la domanda è necessario presentare:

  • prova di pagamento, ovvero saldo fattura tracciato mediante bonifico, carta di credito o simili);
  • fattura di acquisto di forniture d’arredo, mobili cucina, bagno, etc;
  • fattura di acquisto degli elettrodomestici;
  • dichiarazione di ristrutturazione e/o relativa documentazione di lavori di ristrutturazione svolti entro l’anno.

Per richiedere il bonus elettrodomestici basta presentare la documentazione descritta in questo elenco al proprio commercialista in fase di dichiarazione dei redditi, e lo sconto verrà applicato direttamente sulla quota di tassazione prevista per l’anno in corso.

Bonus elettrodomestici senza ristrutturazione nel 2021

Come specificato nelle linee guida dall’Agenzia delle Entrate, è possibile “L’agevolazione spetta anche per gli acquisti effettuati nel 2021, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2020.

Una differenza sostanziale rispetto agli scorsi anni, quando l’obbligo di ristrutturazione era, invece, previsto nel corso dell’anno corrente. Sempre l’Agenzia delle Entrate specifica che il valore dello sconto applicabile è pari al 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), e andrà in direttamente in detrazione dalla dichiarazione dei redditi del beneficiario. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo di 16.000 euro nel 2021, a fronte dei 10.000 euro previsti nel 2020.

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari ha diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di spesa va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

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Libero Mercato Energetico: nel 2021 obbligatorio per Micro e Piccole Imprese

passaggio mercato libero pmi

Inizia la transizione verso il mercato libero richiesta da Governo e ARERA in ottica di dismissione del regime di maggior tutela. Un passaggio graduale che entro il 2022 coinvolgerà anche le utenze Luce e Gas domestiche.

Dal 1° Gennaio, i titolari di Micro e Piccole Imprese con contratti di fornitura ancora legati al mercato tutelato sono soggetti al passaggio delle proprie forniture al libero mercato energetico.

Quali aziende passano al mercato libero quest’anno?

Dal 1 gennaio 2021, il passaggio al mercato libero è obbligatorio per:

  • Piccole imprese (con un numero di dipendenti tra i 10 e 50 e/o fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di €), titolari di punti di prelievo in bassa tensione (BT);
  • Microimprese con meno di 10 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 2 milioni di €, titolari di un punto di prelievo con potenza impegnata superiore a 15 KW.

Cosa succede se non ho ancora scelto il mercato libero?

Fino al 30 giugno 2021, le utenze attive in maggior tutela delle aziende soggette al passaggio continueranno ad essere servite dall’attuale fornitore, ma con condizioni contrattuali e un tariffario diversi rispetto a quelli previsti dal contratto di maggior tutela.

Di fatto, sarà per essi automaticamente applicata la cosiddetta offerta “Placet, acronimo di Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela. Un’offerta di “transizione” studiata da ARERA per agevolare il passaggio tra i due regimi energetici.

Dal 1 luglio 2021, invece, per imprese che ancora non avranno eseguito il passaggio lo switch avverrà automaticamente assegnando all’azienda un nuovo fornitore di energia sulla base di aste territoriali effettuate in precedenza. Questo, sempre con potenziali svantaggi in termini di prezzo e condizioni contrattuali.

Non aspettare che scelgano per te: se hai una tua impresa, anche piccola o a conduzione familiare, la soluzione è passare oggi al mercato libero in modo sicuro e conveniente con un gestore di energia e tariffe fisse o variabili scelte da te!

L’energia è tra le voci di spesa più importanti per un’azienda: scegli tu il fornitore migliore per la tua impresa!

Un recente studio di settore condotta da un importante sui consumi di Piccole e Medie Imprese ha dimostrato come l’approvvigionamento energetico rappresenti una delle principali voci di spesa per le aziende.

La sola energia elettrica ha un’incidenza fino all’88% delle spese totali di imprese operanti nella lavorazione di materiali plastici e metallici. Nell’industria alimentare, la percentuale scende al 48%, continuando comunque a rappresentare un fattore molto rilevante.

Ottimizzare i consumi della propria azienda, quindi, significa gestire in modo intelligente una voce di spesa tra le più fondamentali, con risvolti positivi su utili, capacità di investimento e competitività. Ma soluzioni a risparmio o di efficientamento energetico (che prevedono comunque grandi investimenti iniziali) di per sé non bastano a migliorare i consumi, se non affiancate da un fornitore di energia professionale e in linea con le esigenze dell’impresa.

Il prezzo è sempre un fattore rilevante, ma non l’unico di cui tenere conto. Spesso, problemi di comunicazione o cattiva consulenza del fornitore significano ulteriore spreco di tempo. E il tempo, si sa, è denaro!

Dai più energia al tuo business con Metamer!

Se non hai ancora effettuato il passaggio al mercato libero, o desideri cambiare fornitore energetico per le utenze della tua azienda, scopri le offerte business di Metamer.

Con Metamer scegli un’energia vicina al tuo modo di fare impresa, con possibilità di optare per tariffe a prezzo variabile o fisso, insieme ad altri importanti vantaggi:

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  • Un numero verde gratuito e assistenza veloce anche via WhatsApp in caso di necessità;
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Se desideri maggiori informazioni sulle nostre offerte o sulle condizioni di passaggio al mercato libero dal regime di maggior tutela, lascia qui i tuoi recapiti per essere ricontattato/a senza impegno da un nostro consulente.

Dolci di Natale di Abruzzo e Molise: ricette della tradizione

ricette dolci natale

Natale ha il sapore della tradizione, legato a quel desiderio di condividere un momento speciale e stare bene con le persone care. Quello di quest’anno sarà un Natale diverso, a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso. Per non farci mancare un po’ di dolcezza abbiamo deciso di raccogliere alcune tra le più deliziose ricette tradizionali di dolci natalizi abruzzesi e molisani.

Ferratelle, bocconotti, castagnole, mostaccioli, ceci ripieni, pepatelli, amaretti, parrozzi: veri capolavori di pasticceria, tramandati in famiglia di generazione a generazione. Ognuno ha il suo preferito ma tutti, più o meno, immancabili sulla tavola delle feste. Ogni ricetta varia a seconda dei piccoli segreti custoditi gelosamente dalle nonne di un tempo.

Al di là di tutto, le ricette tradizionali rappresentano un patrimonio importantissimo, da preservare e tramandare. Ecco allora alcune tra le più e meno note ricette di dolci di Natale di Abruzzo e Molise.

Mostacciolo

Iniziamo da quello che in qualche modo tiene ancora unite le due regioni. Il mostacciolo, infatti, anche se più propriamente legato alla pasticceria napoletana, è molto diffuso sia in Abruzzo che in Molise. Talvolta con varianti o nomi diversi a seconda dei territori, come nel caso dei “Murzitti” abruzzesi o i “mostaccioli agnolesi” tipici, appunto, di Agnone.

Si tratta di biscotti dalla forma romboidale, dall’impasto morbido a base di farina, mandorle, miele o zucchero, cacao e acqua, al quale spesso vengono aggiunte anche spezie, frutta secca (uvetta, noci, etc) o scorzette d’arancia. Nelle varianti più tradizionali è immancabile un goccio di mosto cotto (da qui il nome del biscotto) e, in ogni caso, ricoperto con una glassa di cioccolato fondente.

Non semplicissimo da preparare rispetto ad altre tipiche ricette dolci di Natale, il mostacciolo è in assoluto un must delle feste, da addentare senza pensare alla dieta!

Scarponi al cioccolato

Continuando sulla scia del biscotto al cioccolato troviamo gli scarponi” al cioccolato. Una ricetta tipica dell’antica città di Sulmona, ma diffuso anche in altre zone d’Abruzzo. La loro preparazione è molto semplice e, in questo caso, prevede l’aggiunta di mosto cotto.

Ingredienti per 10 persone:

  • 500g di farina “00”;
  • 120g di zucchero;
  • 2 bicchieri di mosto cotto;
  • 1/2 bicchiere olio EVO;
  • 100g di cioccolato da fondere;
  • 50g di cacao amaro;
  • 100g di uvetta sultanina
  • 100g di noci;
  • Rum;
  • 50g di cedro o scorza d’arancia canditi;
  • Cannella in polvere
  • 2 bustine di lievito per dolci.

Dopo aver immerso l’uvetta nel rum per una 30ina di minuti, fai sciogliere il cioccolato a bagnomaria in un pentolino. In un contenitore piuttosto capiente mescola tutti gli ingredienti tranne noci, scorzette di agrumi e l’uvetta e inizia a lavorare il composto per creare un impasto piuttosto solido. Una volta realizzato, unisci gli ingredienti rimasti, ricordandoti di strizzare per bene l’uvetta e tritare grossolanamente le noci. In una teglia da forno, forma dei “mucchietti” di impasto dalla sagoma irregolare, ma ben distanziati tra loro. Se lo desideri, puoi guarnire ogni biscotto con una noce o una nocciola in cima. Inforna il tutto a 170 gradi per 10 minuti e ricorda di tirarli fuori ancora morbidi, perché raffreddando induriranno ulteriormente.

Ostie ripiene di Agnone

Ricordano per certi versi le famose “cialde di Montecatini”, ma sono in realtà tutt’altra cosa. La loro preparazione è un vero emblema della tradizione locale, per il quale è necessario possedere l’apposito “ferro”, simile a quello delle pizzelle / cancellate / ferratelle abruzzesi e molisane, contraddistinti dalle tipiche decorazioni, una volta personalizzate anche con le iniziali della famiglia.

Le ostie, una volta realizzate (solo con acqua, farina, olio e sale) vengono farcite con il tradizionale “mbràisa”, ripieno a base di zucchero, miele, noci e mandorle tritate, cioccolato fondente e amaro, spezie e scorzetta di arancia.

Sentite anche voi questo delizioso languorino?

Caggionetti o “ceci ripieni”

In assoluto il dolcetto simbolo del Natale abruzzese, delizioso e spesso offerto in dono in confezioni regalo in occasione di visite a parenti e amici. Si tratta di una sorta di fagottino dalla forma che ricorda vagamente quella di un raviolo a mezzaluna, ripieni di pasta di ceci, cacao e spezie.

La sfoglia, realizzata con farina, vino bianco, zucchero e olio di semi, viene poi stesa per essere riempita di un impasto a base di ceci, cannella, cacao, cioccolato fondente, zucchero, miele e scorzetta di limone. Una volta chiusi, i fagottini vengono fritti e spolverati con zucchero, per un risultato davvero goloso.

Cappelliate di Trivento

Questo dolce tipico del piccolo paese in provincia di Campobasso è molto simile ad altre preparazioni tradizionali a base di pasta frolla e ripieno di marmellata.

In questo caso, la confettura utilizza è quella di amarene, che differisce rispetto alla caratteristica “scrucchiàta” (confettura di uva) utilizzata per la farcitura dei tradizionali “Celli ripieni” della provincia di Chieti o per i “bocconotti” alla teramana. La forma delle cappelliate è quella di una mezzaluna di pasta frolla che, una volta impastata e stesa, viene riempita di marmellata, infornata e servita con una spolverata di zucchero a velo.

Parrozzo

Il dolce abruzzese per antonomasia, che deve la sua fama niente meno che al più celebre letterato della regione: Gabriele d’Annunzio. Contrariamente a quanto si pensa, però, non fu lui a coniare il nome di questo dolce tradizionale, ma lo stesso Luigi d’Amico, titolare dell’omonima pasticceria pescarese, che inventò la ricetta ispirandosi al “Pane Rozzo” dei contadini abruzzesi. Quest’ultimo differiva da quello sulle tavole “signorili” per l’utilizzo di farina di mais, meno costosa rispetto a quella di grano duro.

Per ricordare la tipica colorazione gialla della farina di granturco, d’Amico utilizzò le uova impastate con una farina di mandorle, il tutto ricoperto da uno strato di cioccolato fondente, che richiamava le tipiche bruciature della cottura del pane in forno a legna. Il risultato fu un incredibile trionfo di pasticceria artigianale, celebrato negli anni a seguire da scritti, saggi, ricerche e poesie scritti da penne illustri, come quella del grande Edoardo De Filippo.

Una ricetta che lega maestria e tradizione in un dolce assolutamente irresistibile.

A Natale ricarica di energia i tuoi cari!

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Puoi acquistare le gift card online a questo indirizzo o presso lo sportello Metamer più vicino a te e donarla a chi vuoi, anche a chi non è ancora cliente Metamer!

Una volta ricevuta la card, basterà collegarsi all’indirizzo www.metamer.it/unpienodienergia e inserire i propri dati per avere lo sconto del valore della card applicato direttamente sulla prossima bolletta.

Cosa conviene di più tra bombola e metano?

Meglio gpl o metano

Linea metano o bombola: quale conviene di più per riscaldare casa? Un’analisi con opinioni a confronto.


Il riscaldamento domestico è tra le voci di spesa più influenti in bolletta. Per questo, ottimizzare i consumi adattandoli alle esigenze della propria abitazione rappresenta un particolare molto importante.

Nei precedenti articoli abbiamo già illustrato come individuare il miglior sistema di riscaldamento per ogni casa e di quali accorgimenti prendere prima di riaccendere i termosifoni per far fronte alla stagione fredda.

Ridurre gli sprechi e la dispersione di energia è sicuramente al primo problema da affrontare. In particolare, sono in molti a chiedersi se sia più conveniente allacciare la propria abitazione alla linea metano o installare una bombola GPL in giardino per l’approvvigionamento di gas. Proviamo a rispondere confrontando opinioni e costi di queste due alternative.

Meglio GPL o metano? Una premessa necessaria

Iniziamo innanzitutto col capire le differenze tra GPL e metano.

Il GPL è un gas ottenuto dalla miscela di idrocarburi (per lo più propano e butano) e non ha una rete di distribuzione per le abitazioni. Viene venduto in bombole da 15 o 25 kg o stoccato in serbatoi di grosse dimensioni.

Il metano, invece, è il gas naturale comunemente utilizzato per cucinare e riscaldare casa. In natura, questo gas è inodore. Il suo inconfondibile miasma è aggiunto chimicamente prima di essere immesso nella linea di distribuzione per ragioni di sicurezza. In questo modo, una possibile dispersione nell’ambiente può essere immediatamente rilevata.

Dal punto di vista della resa di calore, i due gas sono pressoché equivalenti. Diversamente, sotto il profilo ecologico, il metano può considerarsi più “green, non essendo caratterizzato dalla presenza di particolato come, seppur in quantità minima, il GPL.

Confrontare il prezzo di GPL e metano risulta spesso difficile in quanto quello del GPL è espresso in litri (o kg, nelle bombole di piccole dimensioni), mentre il metano si misura in metri cubi. Tuttavia, è noto come, a parità di prestazioni e consumi, il metano abbia un prezzo inferiore rispetto al GPL.

Pro, contro e opinioni su metano o GPL per riscaldare casa

Come detto, il metano ha un prezzo di mercato inferiore a quello del GPL, ma non solo. La sua convenienza rispetto a quest’ultimo sta anche in una più agevole gestione dei consumi. Una volta effettuato l’allaccio della propria abitazione alla linea metano non esiste praticamente ulteriore operazione o preoccupazione.

Contrariamente, per lo stoccaggio del GPL è necessario un serbatoio (volgarmente detto “bombolone”) di grandi dimensioni. La capienza del bombolone ad uso domestico si aggira solitamente sui 1.000 litri, ma può arrivare anche a 15.000, a seconda delle esigenze. Il posizionamento deve necessariamente essere effettuato all’aperto, ad una distanza di sicurezza dalle abitazioni e può prevedere uno scavo.

Il costo di serbatoio GPL ad uso domestico varia a seconda dell’installatore, che può venderlo, cederlo in affitto o in comodato d’uso al proprietario dell’abitazione, a fronte della sottoscrizione di un contratto di fornitura in esclusiva.

Ma attenzione: leggere sempre bene le clausole! Non di rado può capitare che includano costi salati per il ritiro del serbatoio, qualora l’utente decida di passare alla linea metano, o prezzi maggiorati della materia prima vincolati dall’obbligo di rifornirsi dall’installatore.

Inoltre, il serbatoio GPL necessita obbligatoriamente di revisione ogni 10 anni per garantirne integrità e sicurezza, e del posizionamento per legge di estintori (periodicamente certificati) nelle vicinanze in caso di pericolo.

Al netto delle condizioni, quindi, la linea metano risulta sicuramente più conveniente in termini di costo della materia prima, allaccio alla linea e gestione della fornitura.

E se la zona non è servita dalla linea metano?

In questo caso, la scelta del GPL è obbligata, ma recentemente la rete di distribuzione nazionale metano è stata estesa anche in zone fino ad oggi non servite. Se la tua abitazione rientra tra queste aree puoi chiedere da subito l’allaccio alla linea metano ad un prezzo d’occasione con i nuovi sconti metanizzazione che alcuni distributori di zona stanno promozionando, come quelli disponibili in Abruzzo e Molise!

Se hai bisogno di informazioni, scrivici compilando il form che segue!

Bombola o linea metano: quale conviene di più per riscaldare casa?

Meglio gpl o metano

Linea metano o bombola: quale conviene di più per riscaldare casa? Un’analisi con opinioni a confronto.


Il riscaldamento domestico è tra le voci di spesa più influenti in bolletta. Per questo, ottimizzare i consumi adattandoli alle esigenze della propria abitazione rappresenta un particolare molto importante.

Nei precedenti articoli abbiamo già illustrato come individuare il miglior sistema di riscaldamento per ogni casa e di quali accorgimenti prendere prima di riaccendere i termosifoni per far fronte alla stagione fredda.

Ridurre gli sprechi e la dispersione di energia è sicuramente al primo problema da affrontare. In particolare, sono in molti a chiedersi se sia più conveniente allacciare la propria abitazione alla linea metano o installare una bombola GPL in giardino per l’approvvigionamento di gas. Proviamo a rispondere confrontando opinioni e costi di queste due alternative.

Meglio GPL o metano? Una premessa necessaria

Iniziamo innanzitutto col capire le differenze tra GPL e metano.

Il GPL è un gas ottenuto dalla miscela di idrocarburi (per lo più propano e butano) e non ha una rete di distribuzione per le abitazioni. Viene venduto in bombole da 15 o 25 kg o stoccato in serbatoi di grosse dimensioni.

Il metano, invece, è il gas naturale comunemente utilizzato per cucinare e riscaldare casa. In natura, questo gas è inodore. Il suo inconfondibile miasma è aggiunto chimicamente prima di essere immesso nella linea di distribuzione per ragioni di sicurezza. In questo modo, una possibile dispersione nell’ambiente può essere immediatamente rilevata.

Dal punto di vista della resa di calore, i due gas sono pressoché equivalenti. Diversamente, sotto il profilo ecologico, il metano può considerarsi più “green, non essendo caratterizzato dalla presenza di particolato come, seppur in quantità minima, il GPL.

Confrontare il prezzo di GPL e metano risulta spesso difficile in quanto quello del GPL è espresso in litri (o kg, nelle bombole di piccole dimensioni), mentre il metano si misura in metri cubi. Tuttavia, è noto come, a parità di prestazioni e consumi, il metano abbia un prezzo inferiore rispetto al GPL.

Pro, contro e opinioni su metano o GPL per riscaldare casa

Come detto, il metano ha un prezzo di mercato inferiore a quello del GPL, ma non solo. La sua convenienza rispetto a quest’ultimo sta anche in una più agevole gestione dei consumi. Una volta effettuato l’allaccio della propria abitazione alla linea metano non esiste praticamente ulteriore operazione o preoccupazione.

Contrariamente, per lo stoccaggio del GPL è necessario un serbatoio (volgarmente detto “bombolone”) di grandi dimensioni. La capienza del bombolone ad uso domestico si aggira solitamente sui 1.000 litri, ma può arrivare anche a 15.000, a seconda delle esigenze. Il posizionamento deve necessariamente essere effettuato all’aperto, ad una distanza di sicurezza dalle abitazioni e può prevedere uno scavo.

Il costo di serbatoio GPL ad uso domestico varia a seconda dell’installatore, che può venderlo, cederlo in affitto o in comodato d’uso al proprietario dell’abitazione, a fronte della sottoscrizione di un contratto di fornitura in esclusiva.

Ma attenzione: leggere sempre bene le clausole! Non di rado può capitare che includano costi salati per il ritiro del serbatoio, qualora l’utente decida di passare alla linea metano, o prezzi maggiorati della materia prima vincolati dall’obbligo di rifornirsi dall’installatore.

Inoltre, il serbatoio GPL necessita obbligatoriamente di revisione ogni 10 anni per garantirne integrità e sicurezza, e del posizionamento per legge di estintori (periodicamente certificati) nelle vicinanze in caso di pericolo.

Al netto delle condizioni, quindi, la linea metano risulta sicuramente più conveniente in termini di costo della materia prima, allaccio alla linea e gestione della fornitura.

E se la zona non è servita dalla linea metano?

In questo caso, la scelta del GPL è obbligata, ma recentemente la rete di distribuzione nazionale metano è stata estesa anche in zone fino ad oggi non servite. Se la tua abitazione rientra tra queste aree puoi chiedere da subito l’allaccio alla linea metano ad un prezzo d’occasione con i nuovi sconti metanizzazione che alcuni distributori di zona stanno promozionando, come quelli disponibili in Abruzzo e Molise!

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