Offerte luce e gas seconda casa: le migliori e come risparmiare

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Poter godere di una seconda casa in cui trascorrere le vacanze è una comodità alla quale oltre 5 milioni di italiani – secondo l’Agenzia delle Entrate – sono ancora affezionati. Una comodità per la quale si è disposti anche a fare qualche sacrificio, dal momento che le spese per mantenere una seconda casa, purtroppo, rappresentano oggi un fattore di cui tenere conto.

Ottimizzare le spese costituisce, quindi, un aspetto importante, ed è importante saper individuare le migliori tariffe energia per seconde case, in relazione ai propri consumi.

Bolletta prima e seconde case: cosa cambia?

Dal 2017 l’Autorità per l’Energia Reti e Ambienti (ARERA) ha avviato una nuova riforma delle tariffe elettriche, in fede a quanto richiesto dalla Comunità Europea qualche anno prima per una maggiore efficienza energetica a livello comunitario.

Fino ad allora, il calcolo degli oneri di sistema e la fornitura di energia elettrica era stabilito mediante parametri denominati d1, d2 e d3. Al loro posto è oggi presente il cosiddetto “Codice Tariffa di Distribuzione” (o TD), che può essere completato con estensioni che indicano diverse categorie:

  • TDR: tariffa energia per residenti nell’abitazione, con potenza massima di 3kW;
  • TDPC: tariffa che riguarda chi possiede un impianto a pompe di calore elettriche ad alta efficienza, con notevoli consumi annui, sempre nella residenza nell’abitazione;
  • TDNR: tariffa utenze domestiche in bassa tensione per non residenti.

I diversi codici sono, ovviamente, soggetti a calcolo di spesa differente, che prevede la diminuzione dei costi fissi in funzione dell’aumento dei consumi. Per questo, quando si tratta di seconde (e terze) case, la bolletta è mediamente più “alta”, se comparata con quella di una prima casa. Il fattore prezzo diviene quindi un aspetto molto rilevante per chi possiede una seconda casa. Tuttavia scegliere “la tariffa più conveniente” non sempre equivale a pagare meno. Ed ecco perché.

Risparmiare sulla bolletta seconda casa: come fare?

Qualche tempo fa abbiamo già parlato di come, nel mercato dell’energia, spesso il prezzo più basso di una tariffa non significa risparmiare davvero. Una tariffa energetica è composta da molteplici voci di spesa che vanno, tra le altre cose, dal costo componente, al trasporto, all’attivazione fino, in alcuni casi, ai servizi di assistenza.

Scegliere una tariffa energetica per seconde case solo sulla base dei centesimi dichiarati sul costo della materia prima energia si rivela molto spesso uno “specchietto per le allodole”, se anche il resto della tariffa non è ottimizzata per i consumi e le necessità dell’utente.

Nel caso delle seconde case, per esempio, potrebbe rivelarsi più vantaggioso scegliere un’offerta dal costo componete bloccato ad una buona quotazione di mercato o, ancora meglio, dalla componente energia a prezzo di costo, cioè all’ingrosso. In questo modo, l’utente è tutelato da variazioni di mercato e sicuro/a che almeno quella voce di spesa resterà invariata in ogni bolletta.

Allo stesso modo, per un’abitazione utilizzata magari solo stagionalmente o nel weekend, potrà essere una buona idea individuare tariffe bioraria, con spesa ridotta per consumi nelle ore serali o nel fine settimana.

Bolletta gas seconde case: gli oneri non cambiano, ma prestate attenzione alla zona climatica

Per le bollette gas per case vacanze al contrario della luce, non sono previsti oneri diversi tra residenti e non residenti, ma ad incidere è un altro fattore: la zona climatica. L’Italia è ripartita in zone climatiche che differenziano le gestione dei consumi di gas in base al territori di pertinenza.

Questo perché, ovviamente, gli utenti delle zone montane hanno, in termini soprattutto di riscaldamento, necessità differenti rispetto a chi abita al mare o comunque a quote più basse. La bolletta di una seconda casa al mare o in montagna, per questo, potrebbe riportare variazioni in funzione di tale aspetto. Sempre per quanto concerne il riscaldamento, per case vacanze in montagna una buona idea potrebbe essere quella di individuare il sistema di climatizzazione ottimale, e più economico, per la propria soluzione abitativa.

Sospensione bollette seconde case e canone RAI

È bene ricordare che la sospensione temporanea delle bollette per seconde case, nonostante venga spesso millantata come soluzione, non è in realtà possibile. O meglio, sarebbe teoricamente possibile staccare e riallacciare continuamente il contatore, ma con ovvi disagi e continue spese aggiuntive per l’utente.

È invece possibile chiedere l’annullamento del canone RAI per seconde case, da inviare direttamente all’emittente, se già pagato per la prima casa.

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Organizzare il frigorifero in estate: regolare la temperatura, trucchi e consigli per risparmiare

trucchi frigorifero

È tra gli elettrodomestici più energivori in casa, e il suo consumo elettrico è anche dettato dalla buona o cattiva organizzazione di cibi e bevande contenute all’interno. Non ci credi? Scopri di più in questo articolo!


Organizzare il frigorifero è un’operazione tutt’altro che semplice e per nulla scontata come forse si potrebbe pensare. Con una media di circa 8.760 ore di attività l’anno è tra gli elettrodomestici che consumano di più in casa, per una spesa che varia da 56 euro/anno per un modello di Classe A, fino a raggiungere i 159 euro per dispositivi di classe inferiore.

Forse non sai però che il suo indice di consumo energivoro è strettamente connesso anche alla corretta disposizione di alimenti al suo interno.

Non è un caso infatti se il Ministero della Salute ha negli ultimi anni redatto un vero e proprio dossier incentrato su come conservare e distribuire correttamente gli alimenti all’interno del frigo, per una maggiore sicurezza degli stessi e una migliore resa dell’elettrodomestico in termini energetici.

In un precedente articolo ti abbiamo già raccontato quali dispositivi incidono di più sul contatore e come ottimizzare i tuoi consumi domestici. Oggi vediamo in dettaglio qualche trucco per migliorare le prestazioni del tuo frigorifero, iniziando proprio dalla disposizione degli alimenti al suo interno.

consumo frigorifero classe a

Organizzare il frigorifero: come disporre i cibi

Ogni frigorifero è suddiviso per settori, studiati appositamente per ospitare tipologie di cibi diversi. C’è una zona fredda, una temperata e una a lieve refrigerazione. Il punto più freddo del vano frigo è quello in basso, subito sopra il cassetto per le verdure. Su questo ripiano vanno riposti carne e pesce, alimenti facilmente deperibili che necessitano di temperatura più rigide per conservarsi al meglio.

Sulle mensole al centro e più in alto invece puoi tranquillamente riporre alimenti come uova, latticini (meglio se in apposite scatole di contenimento), dolci a base di crema e panna e più in generale tutti quei cibi da “conservare in frigo dopo l’apertura”.

I cassetti alla base delle mensole, dove la temperatura è più controllata rispetto al resto del frigo, sono riservati alle verdure, che se riposte nel ripiano dedicato a carne e pesce possono ghiacciare e deperire più velocemente.

Nei vani sulla porta, maggiormente esposti a sbalzo termico quando si apre il frigo, vanno riposte solo bevande, yogurt, burro, marmellate e tutti quegli altri alimenti che necessitano solo di una leggera refrigerazione.

I frigoriferi più moderni e tecnologici sono inoltre dotati di ulteriori spazi e funzioni (come il “Cooling System”), per la conservazione di cibi specifici come carne e verdura, e una migliore resa in termini di consumi. Il consiglio pertanto è sempre quello di visionare per bene il libretto illustrativo del proprio elettrodomestico, per conoscerlo a fondo e evitare errori.

Trucchi per risparmiare sui consumi del frigo in estate

Come abbiamo visto, disporre la spesa “a casaccio” all’interno del frigorifero è una pratica sconsigliata, sia in termini di conservazione degli alimenti che di consumi elettrici. Un frigorifero “affaticato” consuma di più!

Inoltre, è una buona abitudine ottimizzare la temperatura all’interno del frigo in base alla media stagionale, abbassandola di 1 o 2 gradi d’estate e viceversa in inverno. Questo perché, ovviamente, l’apertura del frigo in estate favorisce maggiormente l’entrata del caldo esterno, che andrà quindi bilanciato abbassando il valore del termostato.

È bene sapere, però, che la temperatura del frigo non dovrebbe mai essere più alta di 5°, al fine di garantire la corretta conservazione degli alimenti. In estate possiamo tranquillamente impostare la temperatura del nostro frigorifero su 4° o anche 3°, in base alla temperatura esterna. Inoltre, specie in questa stagione, è importante tenere separato, anche di pochi centimetri, il frigorifero dal muro o altri mobili, in modo da garantire una corretta circolazione dall’aria e limitare il rischio di surriscaldamento del motore.

Ricorda sempre di reimpostare la temperatura con l’inizio della stagione fredda, per ottimizzare i consumi dell’elettrodomestico e “aiutarlo” ad arrivare alla giusta temperatura senza eccessivi sforzi del motore.

Risparmiare su utilizzo e manutenzione del frigorifero

Ci vengono direttamente indicati dal Good Housekeeping Insitute di Londra, che pubblica puntualmente informazioni utili per una corretta gestione della casa:

Cosa non va in frigo

Iniziamo col togliere il superfluo, permettendo in questo modo al frigo di lavorare meglio e, quindi, di consumare meno. Frutta e ortaggi come avocado, banane, mele e pomodori possono tranquillamente restare fuori dal frigo fin quando non raggiungono la piena maturazione. Patate, olio (qualcuno che lo mette in frigo c’è!), aglio e cipolle necessitano invece di luoghi asciutti, e soprattutto bui, per conservarsi al meglio: quindi assolutamente fuori dal frigo!

Altri alimenti da non conservare in frigo sono pane (meglio avvolgerlo in un canovaccio e riporlo nella credenza o in un cassetto, come facevano le nostre nonne), caffè e miele. Ti stupirà sapere che senape e ketchup possono benissimo restare fuori dal frigo, perché l’aceto contenuto al loro interno ne contrasta perfettamente il deperimento! La maionese invece è meglio stiparla nel vano-porta, insieme a marmellate e yogurt. Un frigo più “leggero” è un frigo più economico!

La giusta temperatura del frigo

In linea di massima per mantenere bassi i consumi del frigorifero la temperatura dovrebbe sempre oscillare tra i +4°/+6°. Tre comuni fattori che contribuiscono ad alterare pericolosamente la temperatura del frigo, incidendo quindi sui consumi, sono rappresentati da:

  • stiparlo eccessivamente, senza permettere all’aria di circolare in maniera corretta;
  • riporre alimenti ancora caldi (tazze, pentole, tegami, scatole per la conservazione di alimenti – è sbagliatissimo e rischia anche di danneggiare l’elettrodomestico);
  • aprire e chiudere la porta del frigo troppo spesso (chi non l’ha mai fatto quando è affetto da un certo languorino?). Comporta dispersione di energia e, di conseguenza, un certo impegno da parte dell’elettrodomestico per tornare a temperatura.

Pulire il frigorifero

Sbrinare con regolarità il frigo lo aiuta a lavorare meglio. Il ghiaccio infatti influisce pesantemente sui consumi, mandando il tilt il termostato e determinando un lavoro continuo del motore.

Anche tenerlo pulito rappresenta un aspetto importante, soprattutto per la corretta conservazione dei cibi. Evita i detersivi prediligendo prodotti naturali. Una mistura di acqua, aceto e bicarbonato è ottimale per pulire il frigo ed evitare contaminazioni dei cibi con prodotti chimici. Non preoccuparti: il sentore d’aceto all’inizio sarà molto forte, ma svanirà nel giro di poco tempo.

Seguendo questi semplici consigli non sarà difficile mantenere il frigo in buona salute e con lui la tua bolletta!

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Bollette seconda casa: la sospensione temporanea dell’utenza è possibile?

bollette seconde case

Perché, a confronto, le bollette di seconde casa sono spesso più alte? C’è differenza tra bolletta della luce e del gas sulle seconde case? È possibile sospendere temporaneamente le utenze energetiche delle seconde case per risparmiare? A queste, e tante altre domande, rispondiamo nell’articolo che segue.


Come per l’IMU e altre spese per la casa, quello delle utenze per seconde case in Italia è un costo sul quale si continua a discutere molto. Sono tantissimi i proprietari di seconde case al mare o in montagna che cercano il modo per risparmiare, informandosi in merito alla possibilità di sospendere temporaneamente la fornitura di energia, staccare i contatori o accedere ai bonus energia.

La realtà, però, non è così semplice. È d’obbligo sapere che esiste, innanzitutto, una differenza tra utenza luce e utenza gas sulle seconde case e che, nella scelta del gestore di energia più idoneo ai consumi di una casa vacanze è necessario stabilire priorità diverse rispetto a quelli della propria abitazione.

Utenza luce seconda casa: perché è più alta?

Per la fornitura di energia elettrica le tariffe sulle seconde case sono generalmente più alte. Non è qualcosa che dipende dai singoli gestori, ma dagli oneri di sistema stabiliti dall’Autorità per l’Energia.

Questi, infatti, vengono calcolati in quota energia per i residenti, cioè sulla base del consumo effettivo, mentre per i non residenti la tariffa si compone dell’unione tra quota energia e costo fisso.

Un dettaglio in grado di far lievitare la spesa finale in bolletta in modo sostanziale, anche a fronte di un consumo quasi nullo. La soluzione è quindi scegliere un gestore con un buon rapporto costo / kilowatt, ricordandosi di staccare il contatore quando la casa non è vissuta.

Utenza gas seconda casa: quale differenza?

Per il gas, invece, non esiste distinzione tra le utenze di prima e seconda casa. La tariffazione del gas avviene infatti su base geografica, in funzione delle 6 fasce climatiche secondo le quali è suddivisa la penisola italiana.

Ciò significa che l’importo in bolletta è calcolato a consumo effettivo sia che il proprietario risulti residente o meno nell’abitazione.

Tuttavia, è sempre bene ricordare di chiudere il gas nelle abitazioni lasciate incustodite, come le case vacanza, appunto, al fine di scongiurare il pericolo di fughe o dispersioni di gas.

Sospensione temporanea dell’utenza: è possibile?

Nonostante se ne faccia un gran parlare, è necessario ribadire che non è possibile sospendere temporaneamente la fornitura di energia nelle seconde case. L’unica strada possibile sarebbe quella di staccare di volta in volta la fornitura di energia nell’abitazione, con conseguente disagio da parte del proprietario che sarebbe costretto, di volta in volta, a riattivarla all’abbisogna, addossandosi i costi di riattivazione.

Un aspetto, naturalmente, sconveniente anche dal punto di vista economico, a fronte delle tariffe obbligatorie previste per il riallaccio dell’utenza.

Allo stesso modo, non è possibile beneficiare del bonus energia per le seconde case, che valgono solo per titolari di prime case in difficoltà economica e che, quindi, si presuppone, non possano permettersi un secondo immobile.

In linea di massima, le attuali disposizioni in merito al costo di distribuzione dell’energia, favoriscono gli utenti con un consumo abituale e costante. Una regola che vale per le prime e per le seconde case, e che penalizza la tariffazione ibrida a canone fisso per utenze con consumi bassi o pari a zero. Unica soluzione è quella di sfruttare al massimo la seconda casa, magari affittandola per brevi periodi durante i mesi di inattività.

È infine d’obbligo ricordare che il canone RAI non è previsto nelle bollette di seconde case, indipendentemente dall’utilizzo di apparecchi televisivi o meno.

Hai bisogno di maggiori informazioni in merito a questo argomento? Scrivici senza impegno compilando il form qui in basso!

“Hai chiuso il gas?”: 5 consigli per risparmiare energia nelle vacanze 2021

consumi vacanza

Idee, buone abitudini e consigli per risparmiare energia quando sei in vacanza.

Anche quest’anno, sarà un’estate strana o – per meglio dire – diversa. Gli effetti dell’emergenza appena trascorsa fanno ancora sentire la propria eco. Ma la voglia di partire è tanta e le località turistiche iniziano già a riempirsi, in Italia come all’estero.

In moltissimi, anche quest’anno, hanno scelto di visitare le bellezze del Bel Paese, come quelle già raccontate su questo blog, per riscoprire tutto il fascino di borghi autentici e della cucina tradizionale.

Staccare la spina è importante, in senso metaforico ma anche letterale. Prima di partire, anche per un piccolo viaggio, è necessario prendere qualche accorgimento per evitare di sprecare energia mentre non siamo in casa, garantire maggiore sicurezza, ridurre l’impatto ambientale e, soprattutto, “alleggerire” la bolletta. Ecco qualche consiglio utile.

Chiudere il gas

Un classico che ricorda molto il “Furio” interpretato da Carlo Verdone nel divertentissimo “Bianco, Rosso e Verdone” che, prima di partire, tormenta la povera Magda per assicurarsi di aver preso ogni accorgimento.

Chiudere il gas è davvero importante, non solo in termini di risparmio, ma anche di sicurezza. Chiudere la valvola principale dell’impianto, ma anche bombole per stufe e cucine a gas, qualora siano presenti rappresenta un accorgimento fondamentale (a proposito: hai ancora la bombola e vuoi passare alla linea metano? Allora leggi qui).

Perdite o sbalzi di sistema non costituiscono solo un inutile dispendio da calcolare in bolletta, ma anche un pericolo per la tua abitazione e quelle dei tuoi vicini. Partire più tranquillo rispettando questa buona pratica è, quindi, molto importante.

Chiudere il contatore dell’acqua

Un rubinetto che perde spreca migliaia di litri d’acqua l’anno, al ritmo anche di 90 gocce al minuto. Il tutto con ovvie ripercussioni sui tuoi consumi. Chiudere il contatore dell’acqua prima di partire previene la possibilità di dispersione mentre la casa è vuota. Basta una guarnizione difettosa o un sanitario eccessivamente attaccato dal calcare perché questo possa verificarsi.

Una volta chiuso il contatore, ricorda di svuotare tutti i rubinetti dell’acqua residua nell’impianto, per evitare ristagni.

Spegnere gli elettrodomestici

Non basta lasciarli in stand by. Come spiegato in un precedente articolo un elettrodomestico in stand by, cioè con il classico “puntino rosso” acceso, arriva a consumare anche 80 euro l’anno. Disattiva il contatore e stacca la spina di TV, forno elettrico, tostapane, robot da cucina, lavatrice, lavastoviglie e qualsiasi altro dispositivo presente in casa. Un modo per tutelare i tuoi elettrodomestici anche contro il rischio di fulmini mentre non ci sei.

E il frigorifero?

Ideale sarebbe spegnere anche quello, insieme a eventuali congelatori a pozzetto o esterni. Un’ottima occasione anche per sbrinarlo e provvedere alla sua manutenzione.

Se, però, la partenza è “Last Minute” potresti avere problemi con gli alimenti rimasti al suo interno. Solitamente basta una buona borsa frigo e un po’ di impegno per unire l’utile al dilettevole: svuotare il frigo e partire con la giusta…carica!

Insalate di riso, panini con cotoletta o frittata, insalate fresche e frutta sono tutte idee da portare in viaggio, per risparmiare anche qualcosa prima delle consuete cene al ristorante. Se non riesci ad organizzarti per tempo esistono moltissimi siti e applicazioni per evitare di sprecare il cibo. Puoi inserire un annuncio illustrando cos’hai a disposizione e donare alimenti che altrimenti si rovinerebbero ad altre persone del quartiere o ai più bisognosi.

Altri consigli utili per risparmiare energia prima di andare in vacanza

Non serve di certo ricordarti di organizzarti con amici o vicini per annaffiare le piante mentre sei via, ma forse possiamo darti un motivo in più per farlo: le piante sono un ottimo termoregolare. Il loro benessere è in grado di incidere sulla temperatura in casa fino anche a 5 gradi (nel caso di più piante sistemate nella stessa stanza). Per questo è molto importante averne cura.

Inoltre, in molti prima di partire preferiscono abbassare le serrande, lasciando la finestra aperta. Una pratica funzionale a garantire maggiore circolazione dell’aria e refrigerio notturno, ma poco indicato in termini di sicurezza (per un ladro basterà alzare la tapparella o forzare lo scuro per entrare) né in termini di climatizzazione, se la casa è dotata di infissi a taglio termico. Meglio chiuderle, quindi, e chiedere magari di aprirle a chi verrà ad innaffiare le piantine o a mettere da mangiare al gatto.

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Climatizzatori 2021: quali scegliere, come risparmiare, manutenzione

bonus condizionatore

Dopo una prima incertezza iniziale, l’estate sembra finalmente essere tornata a riscaldare le nostre giornate. In molti sono già tornati ad accendere i climatizzatori di abitazioni e uffici e c’è chi, memore delle alte temperature dello scorso anno, è oggi alle prese con l’acquisto di un nuovo dispositivo per garantirsi un po’ di refrigerio.

Ma sai come scegliere o usare correttamente il climatizzatore, o quali sono gli errori più comuni da evitare prima e durante il suo funzionamento?

A queste e tante altre domande rispondiamo nel nuovo articolo del blog Metamer!

È un trend internazionale quello che vuole i climatizzatori nella nuova lista degli elettrodomestici considerati indispensabili, a casa come sul lavoro. Dopo una prima battuta d’arresto sui numeri di installazioni coincisa con la crisi economica del 2008, il mercato dei condizionatori sembra oggi godere di nuovo boom, col il record di installazioni, solo in Italia, di 700.000 nuovi dispositivi nel 2012.

Un’escalation che non accenna a diminuire e che, secondo gli esperti del settore, tocca oggi quota 18 milioni di apparecchi installati nelle case e negli uffici degli italiani.

È però essenziale saper scegliere il condizionatore più adatto al il proprio ambiente in termini di potenza e funzioni, ma non solo. Molti sono infatti gli aspetti di cui tenere conto nella gestione e nella manutenzione del climatizzatore, al fine di garantirne sempre un perfetto utilizzo e la sicurezza di chi vive a contatto con esso.

Come scegliere il climatizzatore

Per scegliere il condizionatore giusto basta un semplice calcolo basato sul rapporto tra i BTU, unità di misura della potenza dei climatizzatori, e i metri quadri dell’ambiente in cui verrà installato.

La stima va quindi ottenuta moltiplicando il numero di mq dell’ambiente che si intende climatizzare per il valore minimo di BTU richiesti per singolo metro quadro, cioè 340 BTU.

Per una stanza di 10 mq quindi la formula da utilizzare sarà la seguente:

10 METRI QUADRI X 340 BTU/MQ = 3.400 BTU/H

Altri parametri interessanti da tenere in considerazione durante l’acquisto di un condizionatore sono:

  • LA CLASSE ENERGETICA

    Essenziale per garantirsi un prodotto performante e dai consumi ottimizzati. La classe energetica di un climatizzatore è uno di quegli aspetti in grado di incidere sul contatore, quindi prima di optare per un semplice e un po’ antiquato inverter valuta la possibilità di orientarti verso un condizionatore di fascia A+ o superiore.

  • IL GRADO DI RUMOROSITÀ DEL DISPOSITIVO

    Alcuni apparecchi potrebbero rivelarsi eccessivamente rumorosi. Un problema da non sottovalutare, specie se il condizionatore (e il suo sistema di captazione esterna) verrà installato in un punto molto frequentato della casa, in un ufficio o in prossimità di balconi o finestre di altre persone, a cui potrebbe dare fastidio.

  • IL SISTEMA DI FILTRAGGIO

    Elettrostatici, agli ioni o ai carboni attivi per ridurre la circolazione di polveri sottili: i filtri del condizionatore rappresentano un aspetto fondante del dispositivo, quello relativo alla qualità dell’aria immessa nell’ambiente. Per questo motivo è indispensabile prediligere sempre prodotti di qualità.

Acquisto condizionatore: risparmia con l'EcoBonus!

Può forse interessarti sapere che l’acquisto del climatizzatore rientra nelle voci di spesa incluse nel nuovo EcoBonus 2021, che prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali fino al 65% per l’acquisto di elettrodomestici di fascia alta.

Se decidi di installare o sostituire il condizionatore mettiti comodo: pensiamo a tutto noi! Con Metamer scegli tu marca e modello di condizionatore che preferisci, risparmi fino al 65% sul costo del nuovo dispositivo e hai un secondo condizionatore in omaggio!

In più, se scegli di aderire all’offerta EcoClima Luce e Gas scegli tu l’extra bonus da associare al tuo pacchetto tra il secondo condizionare gratis o uno sconto di 300€ direttamente in bolletta!

 

Manutenzione e cambio filtri del condizionatore: attenzione prima di riaccenderlo!

La pulizia dei filtri rappresenta un aspetto essenziale della manutenzione del climatizzatore. Il loro scopo è infatti quello di trattenere la polvere che altrimenti verrebbe dispersa nell’ambiente che respiriamo, contribuendo allo sviluppo di allergie da acari. Per questo è consigliabile pulire i filtri del condizionatore prima di tornare a metterlo in funzione dopo il riposo invernale.

Per farlo è possibile sganciare i filtri dall’apposito vano, rimuovendo il grosso della polvere con un panno elettrostatico, un pennellino o un compressore. Successivamente sarà possibile pulirli in maniera più approfondita inumidendo un panno in microfibra con una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia o aceto.

È però bene sapere che non tutti i dispositivi prevedono che la pulizia possa essere eseguita autonomamente, ma solo attraverso l’intervento di un tecnico. Un altro importante aspetto di cui tener conto in fase di acquisto!

differenza delle caldaie la revisione e manutenzione del condizionatore non è obbligatoria per legge per impianti al di sotto dei 12kw di potenza. Detto questo è però essenziale specificare che una revisione del gas refrigerante e delle batterie dell’apparecchio 1 o 2 anni è essenziale per garantirne sempre una efficiente funzionalità e sicurezza.

Per lo stesso motivo è bene ricordare che una corretta temperatura dell’aria condizionata per contenere i consumi elettrici e i rischi legati allo sbalzo termico non dovrebbe scendere sotto i 25°C. Ad ogni modo, se sei amante del freddo e non riesci a rinunciare a temperature più basse in estate, ricorda di non esagerare mantenendo il dispositivo sempre ad una temperatura di non inferiore a 7°C rispetto a quella esterna.

Il climatizzatore è una mano santa contro l’infernale caldo estivo, ma attenzione alla salute!

Buona estate, da Metamer!

Vuoi installare o sostituire il tuo condizionatore con uno sconto del 65%?

scrivici per sapere scome fare!