Finti agenti Metamer in circolazione: attenzione alle truffe!

Attenzione: finti addetti Metamer entrano nelle case o telefonano per promuovere di firmare contratti luce e gas! Una situazione che ci è stata segnalata direttamente da alcuni clienti e a cui intendiamo immediatamente porre un freno.

La nostra società, con sportelli a San Salvo, Vasto, Lanciano, Termoli, Pescara e Chieti, mette in guardia i cittadini invitandoli a non sottoscrivere contratti promossi porta a porta da chi si presenta come agente Metamer, in quanto la nostra azienda non effettua vendita tramite porta a porta, ne offerte telefoniche.

La truffa, infatti, corre anche sul telefono, con chiamate o sms che invitano a ricontattare un numero privato di cellulare.

Come Metamer ti invitiamo a segnalare ogni abuso alle forze dell’ordine e ai nostri sportelli.

«In questi giorni” – spiega Nicola Fabrizo, amministratore delegato di Metamer – “diversi clienti ci segnalano di essere stati contattati da presunti operatori di Metamer. Si tratta in realtà di truffatori, che con la scusa di aggiornamenti tariffari obbligatori cercano di introdursi nelle case per far firmare documenti che nulla hanno a che fare con la nostra società.

Nicola Fabrizio, amministratore delegato Metamer

È una truffa. Quelle persone sono falsi addetti Metamer. La nostra società non ha venditori porta a porta, avendo operato la scelta commerciale di fornire un servizio ad alto valore aggiunto mediante gli sportelli sul territorio, che rappresentino un punto di riferimento per la nostra clientela, senza invadere l’intimità domestica dei cittadini. Purtroppo negli ultimi giorni abbiamo inoltre registrato anche casi di operatori telefonici che contattano gli ignari clienti spacciandosi per addetti Metamer con il chiaro intento di far firmare con l’inganno contratti di fornitura gas ed energia elettrica non riconducibili alla nostra società.

Se venite contattati da presunti incaricati che insistono per venire a casa vostraavvertite i nostri uffici o le forze dell’ordine. Se questo è già avvenuto e avete firmato contratti non desiderati, probabilmente siete stati già truffati: vi invitiamo a prendere contatto con i nostri uffici per ripristinare i rapporti con la Metamer».

Metamer inoltre dà questi consigli.

  • Ogni suo dipendente è fornito di tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento. Se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda va sempre chiesto di visionarlo.
  • È consigliabile in ogni caso non rilasciare mai i propri dati a nessuno (soprattutto quelli del conto corrente e i codici POD / PDR presenti in bolletta) e chiedere casomai l’invio per posta o email della proposta di contratto.
  • Un’altra informazione utile è che la firma del contratto non ha validità se la compagnia energetica non ha chiesto conferma ai potenziali nuovi clienti con una telefonata o una lettera di benvenuto.
  • Inoltre, nel caso in cui si sia firmato il contratto, è possibile esercitare il proprio diritto di recesso entro 14 giorni con comunicazione tramite raccomandata a/r al nuovo operatore.

Sul sito dell’ARERA infine, l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, è presente la lista nera dei fornitori. Qui è possibile trovare anche l’elenco delle misure a tutela dei consumatori e dei nuovi sistemi di monitoraggio per difendersi dalle truffe. per denunciare i casi di truffa sui contratti energia non richiesti, o per inoltrare eventuali segnalazioni di presunte irregolarità, ci si può rivolgere direttamente all’ARERA.

4 semplici esperimenti con l’elettricità da insegnare ai bambini

Dal limone-batteria all’accensione di una lampadina con acqua e sale: qualche semplice e divertente esperimento con l’elettricità da fare in casa per stupire i più piccoli!

Piccoli scienziati crescono! Insegnare i principi dell’elettricità ai bambini può essere un’esperienza divertente per tutti. Per i più piccoli, il gioco costituisce la migliore forma di apprendimento, specie quando parliamo di nozioni un po’ più “astratte”, come quelle dell’elettricità, o della fisica. Imparare può essere divertente e, soprattutto, un’ottima occasione per trascorrere un po’ di tempo in famiglia.

Per questo abbiamo selezionato 4 semplici esperimenti con l’elettricità da mostrare ai tuoi bambini, per stupirli e incuriosirli sul fenomeno elettrico con un pizzico di… magia!

Realizzare un pila elettrica con un limone (o patata)

È tra i piccoli esperimenti più noti e diffusi, che in passato veniva insegnato anche a scuola. Per creare elettricità utilizzando un limone hai bisogno:

  • di un limone (ovviamente 😜 );
  • una monetina o altro oggetto in bronzo;
  • una monetina o altro oggetto zincato;
  • un tester;
  • due cavetti elettrici con morsetto “a coccodrillo”;
  • un piccolo LED (lampadina di piccole dimensioni o lucetta).

Inizia facendo rotolare il limone su un piano, imprimendo una leggera pressione con la mano. In questo modo farai permeare una piccola parte di succo su tutta la buccia. Incidi ora due tacche sulla scorza del limone con un coltello, della profondità di circa due o tre centimetri.

Inserisci nelle tacche le due monetine (o limelle) in bronzo e zinco (vanno bene anche due chiodi, purché dei suddetti materiali) e collega loro i due poli del tester per verificare che producano energia (sarà di circa 1 volt). A questo punto ti basterà collegare i cavetti ai due elettrodi e ai due poli della lampadina per vederla accendere!

L’esperimento funziona anche con orologi, termometri e più in generale con ogni piccolo dispositivo elettrico che non necessiti di una carica particolarmente potente per funzionare. La pila con il limone funziona in quanto il succo di questo frutto è ricco di ioni, che sprigionano elettricità e fungono da conduttori.

Puoi provare lo stesso esperimento anche con una patata o altro frutto o ortaggio con una carica acida minima sufficiente.

Deviare l'acqua con un pettine: elettricità statica

Pettinate ripetutamente una lunga chioma, o sfregatelo per qualche minuto contro un maglio di lana per caricare il pettine di elettricità statica.

A questo punto aprite il rubinetto facendo scorrere l’acqua nella maniera più “sottile” e continua possibile. Avvicinando il pettine al flusso l’acqua tenderà a “piegarsi”, mossa dall’elettricità statica sprigionata dall’oggetto.

Un esperimento semplice ma di grande effetto sui piccoli, agli occhi dei quali questa basica reazione fisica apparirà come una vera e propria magia!

Creare un piccolo motore a batteria

Di cosa hai bisogno:

  • una comune pila stilo;
  • un piccolo magnete di circa 15×8 mm;
  • circa 30 cm di filo di rame;
  • una vite in ferro.

Collega la testa piatta della vite al piccolo magnete e la punta al polo negativo (base) della batteria. Tieni con la mano un’estremità del cavo di rame premuto contro il polo positivo in alto e avvicina la seconda estremità al magnete sulla base. Vedrai a questo punto il magnete iniziare a ruotare verticosamente!

Applicando delle palette colorate al magnete potrai realizzare una piccola girandola da far ruotare, o ancora utilizzando un filo rigido di rame puoi creare una “struttura” rotante dalle forme più disparate.

Accendere una lampadina con acqua e sale

È un esperimento tornato alla ribalta grazie a “Salt”, la lampada alimentata ad acqua e sale divenuta popolarissima in rete, ma si tratta in realtà di una teoria molto più antica. Fu infatti Alessandro Volta il primo ad effettuare questo tipo di esperimento, individuando nel sale una perfetta carica energetica.

Per realizzare questo esperimento ti occorrono:

  • un contenitore in plastica;
  • acqua;
  • due cucchiai di sale;
  • due cavi con morsetti “a coccodrillo”;
  • un pezzo di rame (lastra o filo), abbastanza lungo da poter essere immerso in acqua in acqua per metà:
  • un pezzo di alluminio o zinco, abbastanza lungo da poter essere immerso in acqua per metà,
  • una lampadina LED o motorino elettrico da 1 volt.

Versa l’acqua nel contenitore e sciogli il sale al suo interno mescolando per bene. Immergi nel contenitore il rame e l’alluminio stando bene attento a non farli toccare tra loro e in modo che una parte di essi emerga dall’acqua. Collega ora singolarmente un’estremità dei cavi ai due elettrodi e l’altra alla lampadina o motorino di avviamento, che si attiveranno istantaneamente.

Se hai altre simpatiche idee per semplici esperimenti con l’elettricità da insegnare ai bambini scrivicele nei commenti, sulla pagina Facebook Metamer Energia!

Accensione termosifoni: 10 consigli per risparmiare

risparmiare termosifoni

Dal 23 Settembre il Governo Italiano ha dato il nuovo via libera all’accensione dei termosifoni 2019. Una stagione iniziata in ritardo, grazie alle temperature piuttosto miti diffuse fino all’inizio di Novembre in tutta la penisola.

Un’estate di San Martino, sembra, prossima a finire. Vediamo allora qualche buona pratica per risparmiare sulla bolletta sull’accensione del riscaldamento.

Tornano a rimettersi in moto termosifoni, convettori e stufette. Il decreto governativo che anche quest’anno ha dato il via alla riaccensione del riscaldamento è ufficialmente in vigore dal 23 Settembre scorso e lo sarà fino al prossimo 15 Aprile 2020.

Il giorno di accensione dei termosifoni è regolamentato dalle diverse fasce climatiche all’interno delle quali sono inserite tutte le provincie italiane. Per questo, l’accensione potrebbe variare anche nel caso di città non troppo distanti tra loro e all’interno dello stesso territorio.

Un esempio è il caso dell’Abruzzo, dove l’accensione dei termosifoni a Pescara è prevista per il 1° di Novembre, mentre a L’Aquila già dal 15 Ottobre.

Dal momento che termosifoni e altri dispositivi per il riscaldamento rappresentano una tra le voci di spesa più incidenti in bolletta, prima di avviarli sarebbe opportuno eseguire una piccola manutenzione e rispettare alcune buone abitudini elementari, per far si che funzionino al meglio.

Come per il frigorifero e altri elettrodomestici, infatti, anche i termosifoni, se opportunamente manutenuti, “lavorano” meglio, riducendo i consumi e i costi.

Scorri questa breve lista di 10 consigli per risparmiare sul riscaldamento, per scoprire se stai utilizzando al meglio i tuoi termosifoni.

1. Effettuare annualmente la manutenzione dell’impianto

Oltre ad essere obbligatorio per legge effettuare una ciclica manutenzione dell’impianto caldaia garantisce la sicurezza di tutta la famiglia.

Una pratica utile soprattutto per i termosifoni, che con una caldaia pulita e performante funzionano meglio, e quindi senza sprechi di potenza, calore e denaro.

2. Spurgo radiatori: eseguilo prima di riaccenderli

Eseguire lo spurgo dei termosifoni è semplicissimo: gira la valvolina del termosifone sul lato opposto rispetto a quella per regolare la temperatura. Assicurati di posizionare un recipiente sotto di essa per raccogliere l’acqua che fuoriuscirà e, una volta aperta, lascia uscire l’aria accumulata nel mesi di stop fino all’arrivo dell’acqua.

L’aria nei termosifoni contrasta il passaggio dell’acqua calda, riducendo il potenziale del calorifero e incidendo sui costi.

3. Installare pannelli riflettenti dietro i termosifoni

È un piccolo “trucco”, ma molto efficace. Applicare pannelli riflettenti tra il termosifone e il muro permette una migliore proiezione del calore, che viene disperso nell’ambiente invece di essere assorbito dalle pareti.

4. Isolare porte e infissi

Paraspifferi, tende, mastici o siliconi tra vetri e infissi isolano l’abitazione dai “punti deboli” verso l’esterno, consentendo un risparmio fino al 10% sulla spesa del riscaldamento.

Basta infatti posizionare la mano durante le giornate più fredde davanti al vetro di una finestra, anche opportunamente isolata, per rendersi conto di una variazione di temperatura di qualche grado.

5. Termosifoni: accensione prolungata o “concentrata”

È meglio tenere accesi i termosifoni per più ore a bassa temperatura o accenderli per poco tempo al massimo?

La risposta corretta è senza dubbio la prima. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che l’accensione dell’impianto di riscaldamento in maniera costante per più ore al giorno (con una temperatura attorno ai 20°) è molto meno dispendioso che accenderli a temperature maggiori e per poche ore, quando magari si torna a casa.

L’ideale è inoltre spegnerli nelle ore notturne e quando non si è nell’abitazione, se possibile programmandone l’accensione mediante timer un’ora prima della sveglia o di rientrare.

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6. Lascia circolare il calore

Mai posizionare mobili o altri arredi di fronte o troppo vicino ai termosifoni. Per lo stesso motivo, è assolutamente sconsigliata la pratica di mettere ad asciugare sui caloriferi panni appena lavati o strofinacci.

In questo modo costringerai il dispositivo ad “impegnarsi di più” per mantenere la temperatura impostata, con conseguente incremento dei costi in bolletta.

7. Installa cronotermostati e valvole termostatiche

Si tratta di dispositivi che permettono un risparmio fino al 15% in bolletta (vale a dire 7 euro e 50 centesimi su una bolletta da 50 euro): decisamente da non sottovalutare.

Ne esisto moltissime tipologie in commercio, dai più tradizionali a quelli più futuristici, regolabili tramite smartphone. Chiedi un consiglio al tuo idraulico / elettricista o scrivici tra i commenti a questo articolo per individuare quello che fa per te 😉

8. Rispetta gli orari per l’accensione dei termosifoni

Gli orari per l’accensione dei termosifoni nel 2018 in Italia varia di regione in regione a seconda della classificazione delle sei zone climatiche.

Orientativamente però, l’accensione è permessa dalle 05:00 del mattino fino alle ore 23:00. Se per il riscaldamento di casa o ufficio disponi di di convettori o altri dispositivi elettrici ricorda di avviarli nelle fasce orarie più economiche, a meno che la tua offerta energetica non preveda una tariffa monoraria.

9. Pulire con regolarità i termosifoni

L’azione dell’aria calda disperde acari e polvere nella stanza. Un termosifone eccessivamente sporco è dannoso per la salute di chi vive nell’ambiente in cui è installato. Procurati una spazzola per termosifoni e spolverali con regolarità: il tuo fisico te ne sarà grato!

10. Controlla sempre il grado di umidità

L’effetto dei termosifoni tende a seccare eccessivamente l’aria. Un problema che può determinare mal di testa, sinusite e l’insorgere di altri problemi. Per questo è molto importante posizionare sempre umidificatori e vaschette su di essi, in modo da regolare l’umidità dell’ambiente.

Se lo preferisci, puoi sciogliere nella stessa acqua oli essenziali, per profumare gli ambienti e godere di un po’ di rilassante aromaterapia a costo zero!

Buon inverno a tutti, da Metamer!


Cos’è Tommi Game, Premio Metamer nella nuova edizione di “innovAzioni”

È TOMMI Game della Softcare Studio il vincitore del Premio Metamer nella nuova edizione di Campioni di InnovAzioni, concorso nazionale per progetti di tecnologia promossi da start-up, aziende e universitari.

Promuovere un’idea di tecnologia costruttiva per migliorare la qualità della vita delle persone. Questa la mission alla base di Campioni di Innovazione, premio nazionale che ogni anno vede la partecipazione di numerose realtà aziendali e universitarie, all’interno degli incantevoli locali dell’Ex Aurum di Pescara.

Per il secondo anno consecutivo, come Metamer abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa, riservando uno speciale “Premio Metamer” al progetto più interessante. Lo scorso anno è stata la volta di “Kuriosa”, nata da un’idea di Maurizio Ugliola in collaborazione con Coesum e Officine Piacentini.

Quest’anno invece a salire sul podio sono stati gli sviluppatori della Softcare Studio, start-up italiana con sede a Roma, ideatori di Tommi Game, un supporto per la realtà virtuale destinato a migliorare l’esperienza dei bambini ospedalizzati.

Che cos'è Tommi. il gioco digitale per pazienti clinicizzati

Si tratta di uno speciale visore per la realtà virtuale sviluppato in collaborazione con medici e psicologi dalla Softcare Studio. Un “gioco” che ha lo scopo di ridurre ansia e dolore nei bambini e nei pazienti impegnati in terapie ospedaliere.

Attraverso l’interfaccia degli occhiali, il bambino accede ad un vero e proprio videogame, grazie al quale dissimulare l’agitazione dovuta alle terapie in atto, anche grazie al supporto dei genitori, che possono interagire con lui durante la sessione di gioco.

Una tecnologia amica dei più piccoli, ma interessante anche per gli adulti. Tommi Game, infatti si presta in maniera eccezionale alle medesime finalità sviluppate per i bambini anche per un pubblico più maturo, grazie alla possibilità di riprodurre una realtà virtuale orientata sulla base dell’individuo.

Il progetto è già parte del programma di digital health del Texas Medical Center di Houston (Texas), tra i più grandi centri medici al mondo.

Il nostro obiettivo” – spiegano gli ideatori di Tommi – “è creare occasioni di pilot clinici entro gli ospedali e opportunità di investimento.

Una vera rivoluzione nel campo della sanità, che Metamer ha deciso di promuovere e supportare insieme ad altre eccellenze tecnologiche del nostro Paese.

Il raggiungimento di obiettivi economici non sono l’unico fine di Metamer” – spiega infatti a questo proposito Nicola Fabrizio, amministratore delegato dell’azienda “ma altri valori accompagnano la nostra mission, come sviluppare una cultura orientata alla responsabilità sociale e morale verso i territori in cui operiamo. Riteniamo che sia nostro dovere contribuire alla generazione di valore e benessere per tutte le persone, siano esse clienti, dipendenti, istituzioni, territorio e, appunto, società civile. Il progetto Tommi va proprio in questa direzione e per questo motivo abbiamo scelto di premiarlo.

Un piccolo premio per un grande progetto, che mira a sostenerlo e promuoverlo, donandogli visibilità e prestigio.

Metamer per l'infanzia: iniziative a sostegno dei piccoli pazienti ospedalizzati

Come Metamer abbiamo un obiettivo preciso: restituire alla collettività la fiducia e il sostegno che essa ripone nei nostri servizi.

La consegna del Premio Metamer, ad opera di Nicola Fabrizio, amministratore delegato dell'azienda

Quello dell’infanzia, in particolare, è uno degli aspetti che più ci sta a cuore. Per questo dallo scorso anno abbiamo sposato una serie di iniziative nelle scuole di Abruzzo e Molise, con la donazione di oltre 2.000 diari scolastici agli studenti di San Salvo (CH) e corsi in aula per illustrare l’importanza del risparmio energetico.

Per lo stesso motivo, abbiamo riposto la nostra fiducia nella realizzazione del documentario “I guerrieri del regno di Oep, sulla vita dei piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Civile di Pescara, e delle loro famiglie.

Questo perché dare energia al territorio è ancora la nostra mission primaria, in tutte le forme possibili.