Sei sicuro di utilizzare la tua lavastoviglie in modo corretto?

Riempi i cestelli, un po’ di detersivo e via! Fare la lavastoviglie non è un’operazione complicata, oppure si?

Tutte le risposte per scegliere, caricare e avviare la lavastoviglie in modo corretto, contenendo i consumi e assicurando longevità al tuo elettrodomestico.

Con una spesa media dai 130€ ai 170€ annui stimati sui consumi di una famiglia italiana tipo, la lavastoviglie entra a pieno titolo nella rosa dei cinque elettrodomestici che consumano di più in casa. Per questo è importante conoscere come ottimizzarne i consumi e soprattutto cosa va e cosa non va in lavastoviglie, al fine preservare sia il dispositivo che le stoviglie nel tempo.

Vediamo tutto in dettaglio, in questo nuovo articolo del blog Metamer!

Come scegliere la lavastoviglie

In questo ci viene incontro AltroConsumo che, al pari di altri elettrodomestici ha recentemente stilato una classifica delle migliori lavastoviglie italiane [1] .

Preso atto che non esiste una lavastoviglie “migliore” di un’altra (in quanto scelta e prestazioni si basano, come vedremo, sulle necessità del nucleo familiare) è sempre e comunque opportuno scegliere un dispositivo che rispecchi alcune caratteristiche essenziali:

CLASSE ENERGETICA ALTA

Un dispositivo di classe A+++ permette un risparmio medio annuo anche del 30% rispetto ad uno di “semplice” classe A. Dal momento che la lavastoviglie incide su due tipologie di consumi (acqua e elettricità) sarà pertanto conveniente scegliere un dispositivo con prestazioni più efficienti.

CAPIENZA E FUNZIONI DELLA LAVASTOVIGLIE

I principali modelli di lavastoviglie si dividono in due misure80x60x60 cm e più piccoli da 80x45x60 cm. I primi ospitano mediamente fino a 13 coperti, mentre i secondi massimo fino a 10.

Ti interesserà sapere che da qualche anno è possibile trovare sul mercato le cosiddette lavastoviglie a installazione libera, che a differenza di quelle da incasso sono studiate per essere installate anche al di fuori dei mobili della cucina.

Quanto consuma una lavastoviglie?

Ogni dispositivo ha un suo consumo specifico espresso in KiloWatt.

Sul libretto illustrativo dell’elettrodomestico è possibile reperire le informazioni specifiche in merito alla produzione di kilowatt/ora, attraverso il quale stabilire l’effettivo consumo di ogni lavaggio grazie a una semplice formula:

[CONSUMI KW/H X COSTO ENERGIA (€/KWH) = SPESA MEDIA PER LAVAGGIO]

Naturalmente, controlla sempre di avviare l’elettrodomestico nella fascia oraria più economica. Se invece per i tuoi consumi hai scelto Metamer non preoccuparti: con la nostra tariffa monoraria puoi utilizzare i tuoi elettrodomestici in ogni ora del giorno sempre allo stesso prezzo!

Per risparmiare sui consumi della tua lavastoviglie ricorda di:

  1. Usare la lavastoviglie sempre a pieno carico.
  2. Evitare il ciclo di prelavaggio, per risparmiare acqua e corrente (sciacquando velocemente le stoviglie sotto il rubinetto prima di inserirle nell’elettrodomestico).
  3. Prediligere i lavaggi rapidi a freddo: 45° sono una temperatura più che sufficiente per il lavaggio delle stoviglie.
  4. Interrompere il ciclo di asciugatura con aria calda. In questo modo diminuirai il ciclo di 15 minuti, risparmiando il 45% di energia su un ciclo da 40 minuti.
  5. Mantieni sempre il filtro ben pulito e aggiungi sale con regolarità.

Non inserire piatti unti o con residui di cibo in lavastoviglie. Questa pratica, molto diffusa, è causa di intasamento dei filtri e di cattivo odore all’interno dell’elettrodomestico. Per piatti più brillanti in modo naturale versa un bicchiere d’aceto all’interno della lavastoviglie prima di ogni lavaggio. L’aceto è un brillantante naturale e un ottimo deodorante!

Cosa non va in lavastoviglie?

Certo, comprare una lavastoviglie per poi ritrovarsi a lavare i piatti a mano può essere seccante, ma ci sono materiali che mai e poi mai andrebbero lavati in questo elettrodomestico:

  • Bicchieri di cristallo;
    sono molto fragili (e costosi), per questo è meglio non lavarli in lavastoviglie;
  • Coltelli a lama liscia e di qualità;
    lavarli a mano è sempre preferibile per non rovinare il filo della lama.
  • Cucchiai e taglieri in legno;
    acqua e legno non sono buoni amici. Alte temperature e aggiunta di detersivi potrebbero intaccare il legno, piegandolo o indebolendolo.
  • Stoviglie in ottone;
    l’ottone è rivestito da una patina protettiva che rischia di rovinarsi in lavastoviglie, perdendo di integrità.
  • Pentole di ghisa e antiaderenti;
    la ghisa non andrebbe mai a contatto con l’acqua in quanto più esposta dell’acciaio inox al rischio ruggine. Per quanto riguarda le pentole antiaderenti invece, molti tipi non sono lavabili in lavastoviglie. Controlla sempre sulla confezione.
  • Piatti dipinti a mano e terracotta;
    le vernici utilizzate per decorarli non sono state “pensate” per essere lavate ad alte temperature e rischiano pertanto di perdere lucentezza o cancellarsi definitivamente.

Per maggiori informazioni scrivi un commento a questo articolo! Buona energia a tutti, da Metamer!

Differenze tra mercato libero e tutelato: quale scegliere e perché

È di pochi giorni fa la notizia dell’ennesimo slittamento al 2020 del termine ultimo per aderire al mercato libero. Una riforma dettata dalla necessità di informare correttamente i cittadini sui loro diritti e i vantaggi circa l’adesione al libero mercato.

In effetti c’è chi fa ancora molta confusione in merito alle differenze tra mercato libero e maggior tutela. Vediamo allora di capirci di più, in questo nuovo articolo del blog Metamer!


Se non sei cliente Metamer e non sei ancora nel libero mercato energetico, negli ultimi mesi avrai certamente ricevuto una o più comunicazioni dal tuo gestore di energia che ti invita ad affrettarti per passare al mercato libero in tempi brevi, magari prima che “qualcuno decida per te”.

Chiariamo subito questo aspetto: nessuno può decidere per te. Scegliere il gestore di energia che reputi più affidabile è una decisione che puoi affrontare liberamente e senza fretta: per farlo hai tempo fino al 2020.

Nonostante questo, non pochi gestori di energia continuano, purtroppo, a “vessare” gli utenti con messaggi che li invitano a sottoscrivere offerte per aderire al mercato liberoprima che sia troppo tardi”. Prendiamo invece un bel respiro insieme e iniziamo a capire quali siano le differenze tra mercato libero e tutelato, in modo da poter scegliere con coscienza.

Principali differenze tra mercato libero e tutelato

Nel mercato a maggior tutela, le condizioni di vendita e distribuzione energetica sono stabilite dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente.

Il cliente non sceglie quindi un gestore a cui affidarsi, ma paga il prezzo stabilito e aggiornato trimestralmente dall’Autorità in base alle variazioni del costo di gas e petrolio sui mercati internazionali.

differenze mercato libero e tutelato

Nel mercato libero invece il consumatore sceglie liberamente il proprio fornitore in base alle offerte energetiche e ai servizi aggiuntivi che preferisce, in un sistema di maggiore concorrenzialità.

Anche in questo caso è comunque prevista una forma di tutela per gli utenti sulle condizioni di vendita e sul prezzo dell’energia, sempre a cura dell’Autorità per l’Energia.

È bene ricordare che nel mercato libero l’acquisto, la vendita e/o la produzione di energia sono operazioni a carico del gestore, mentre le “spese di trasporto” che trovi in bolletta, sono a carico di società esterne in concessione statale. Il cliente paga il totale della propria bolletta al fornitore, che provvede poi a rimborsare le società esterne del corrispettivo di trasporto energia.

Mercato libero e tutelato: quando (e come) passare

Negli ultimi mesi il Governo Italiano ha stabilito una serie di attività a carico dell’ARERA per rendere più agevole il passaggio dal regime di maggior tutela al mercato libero.

Tra queste è prevista la realizzazione di un portale informatico per una più semplice comparazione delle offerte sul mercato di energia elettrica e gas. Inoltre, è già in vigore la norma che obbliga gli operatori energetici a fornire almeno una proposta di offerta di fornitura elettrica o gas a prezzo variabile e almeno una a prezzo fisso.

come aderire al mercato libero

Se sei pronto a passare al mercato libero non cedere alla tentazione di scegliere semplicemente l’ “offerta più vantaggiosa”: quasi tutti te la prometteranno, ma molte nascondono delle truffe.

Nel farlo quindi chiediti sempre:

Tutti aspetti sui quali noi di Metamer abbiamo scelto di investire per migliorare l’esperienza della nostra clientela, offrendo un servizio che sia realmente di qualità.

Il mercato energetico è un mondo complicato e pieno di insidie. Risparmiare pochi euro per poi pentirsi di una scelta errata e dover ricominciare tutto d’accapo non è mai una decisione saggia. Scegli quindi con tutta calma il tuo nuovo fornitore di energia, affidandoti alla professionalità di chi ha scelto di starti accanto e donarti la giusta energia per vivere i tuoi consumi con maggiore tranquillità!

passare al mercato libero