Stop ai maxi conguagli in bolletta di luce, gas e acqua: le novità del 2018

Inserita tra le riforme della Legge di Stabilità 2018, insieme alle altre novità di cui abbiamo già parlato, quella dello stop ai maxi conguagli in bolletta per luce e gas (e acqua, a partire dai prossimi anni) è certamente tra le innovazioni più interessanti per i consumatori.

Il vecchio limite prevedeva la possibilità di ricevere contabilizzazioni relative a lunghi periodi, fino a 5 anni, con conseguenti disagi per gli utenti, ai quali venivano addebitati importi esagerati in un’unica soluzione.

Una pratica su cui, alla fine del 2017, è giustamente andato ad intervenire il Governo uscente, riducendo il limite massimo di invio di conguagli a 24 mesi per le bollette della luce, a partire dal Marzo scorso. Per quelle del gas si dovrà attendere i primi mesi del 2019, mentre quelle dell’acqua subiranno la stessa modifica non più tardi del Gennaio 2020.

Una riforma lungamente attesa, mirata ad una migliore gestione dei propri consumi e del rapporto con il proprio gestore di energia.

Che cos’è un conguaglio

Si tratta di un pareggiamento dei consumi non contabilizzati delle proprie utenze energetiche. L’arrivo di un conguaglio può dipendere da diversi fattori, ma spesso è dovuto semplicemente al fatto che i consumi conteggiati in bolletta sono solo presunti e non reali, stimati cioè sulla base dei precedenti registrati dalla medesima utenza.

Questa situazione provvisoria viene poi in un secondo momento regolarizzata con l’acquisizione dei parametri aggiornati del contatore, acquisiti mediante lettura o invio di autolettura.

A questo proposito ti segnaliamo che su tutto il territorio nazionale sono da qualche mese operativi tecnici specializzati autorizzati all’installazione dei nuovi contatori elettrici Smart Meter, di cui ci occuperemo meglio in futuro. Questi nuovi dispositivi, più tecnologici rispetto ai vecchi contatori, permettono una registrazione dei consumi più efficiente, per una migliore fruibilità da parte di utenti e gestori.

Ti segnaliamo inoltre che all’interno delle condizioni contrattuali di ogni fornitura è presente, e obbligatorio per legge, l’indicazione del sistema di calcolo dei consumi presunti. Questo sistema permette al titolare del contratto di sapere quali siano i criteri utilizzati dal gestore per la periodica stima dei consumi in bolletta. Una prassi che tiene conto delle informazioni dichiarate al momento della sottoscrizione del contratto, come tipologia di immobile (residenziale, lavorativa o altro), numero di fruitori, tipologie di apparecchiature utilizzate da cui deriva il consumo energetico.

Come funzionano i nuovi conguagli

Come abbiamo visto, da Marzo di quest’anno tutti i conguagli relativi ai consumi dei contribuenti non potranno essere superiori ad un periodo di due anni. Questa novità non interessa solo le utenze domestiche, ma anche quelle business, ad uso cioè di piccole aziende e studi professionali (per le grandi aziende, specie per quelle energivore, esistono standard unici e differenti).

 

All’interno della stessa riforma inoltre sono state aggiornate le procedure di ricorso al quale l’intestatario del contratto può ricorrere in caso di conguaglio sbagliato, per accedere ad una verifica dello stesso.

Come evitare conguagli esagerati

Per tutelarsi dall’arrivo di un conguaglio esagerato esiste un solo modo, semplice ed efficace: l’autolettura del contatore!

Per legge, ogni contatore è dotato di un sistema che consente all’utente di monitorare e registrare i propri consumi. Una visione attenta e costante dei propri consumi sul contatore, con relativa e puntuale comunicazione al gestore, permette di evitare il verificarsi di situazioni spiacevoli, come la ricezione di conguagli in bolletta e l’individuazione repentina di anomalie del sistema, come dispersioni di energia che vanno ad incidere sul contatore.

Comunicando periodicamente la lettura del proprio contatore è inoltre un buon modo per aggiornare le proprie stime di consumi presso lo stesso, che potrebbero variare nel corso degli anni per diversi motivi (efficientamento energetico dell’immobile, acquisto di elettrodomestici più performanti, riduzione dei componenti del nucleo familiare).

Con Metamer hai la possibilità di inviare autoletture, documenti e pagamenti in maniera semplice ovunque ti trovi, grazie ad una comoda app sul tuo smatphone e tramite lo specifico Sportello Sm@art presente sul nostro sito.

Un servizio sul quale abbiamo da tempo scelto di investire per migliorare la qualità del servizio offerto alla nostra clientela, donando maggiore serenità a tutti i membri della grande famiglia Metamer Energia.

Agevolazioni fiscali per aziende energivore

Come Metamer operiamo ogni giorno al fianco di aziende e professionisti del nostro territorio per fornire un servizio energetico di qualità alla nostra clientela.

Capiamo gli imprenditori perché siamo imprenditori, e abbiamo scelto di crescere supportando sempre chi si impegna per creare economia e posti di lavoro. Attraverso i nostri canali social e il nostro blog aziendale pubblichiamo puntualmente le notizie e le informazioni più interessanti relative al mercato energetico.

risparmio energetico

Metamer, da sempre al fianco di imprenditori e professionisti

 

Per questo motivo ti informiamo che dal 1 Gennaio 2018 sono disponibili nuove agevolazioni fiscali per aziende a forte consumo di energia elettrica, come definito dal Decreto Ministeriale del 21 Dicembre 2017, e disciplinate dalle delibera ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) numero 921/2017.

Il documento prevede la possibilità di ridurre gli oneri relativi alla nuova componente ASOS direttamente dalla propria bolletta elettrica. Una misura che riguarda molte imprese italiane, dal momento che recentemente la soglia di consumo per la classificazione energivora è stata abbassata.

Vediamo quindi come richiedere le agevolazioni fiscali per la tua azienda in questo nuovo articolo del blog Metamer!

Agevolazioni fiscali per aziende energivore: cosa devi sapere

Possono beneficiare delle agevolazioni fiscali in oggetto le aziende con un consumo annuo di energia elettrica compreso tra 1 e 2,4 Gwh/anno, e che di conseguenza sostengono una spesa media annuale dai 150.000 € ai 350.000 € per l’energia elettrica.

Le imprese in questione dovranno sottostare all’obbligo di diagnosi energetica prescritto dal Decreto Legislativo numero 102 del 2014, inerente le direttive sull’efficienza energetica.

L’operazione è frutto di un lungo e complesso, e consente di introdurre anche per le imprese italiane nuove misure europee che prevedono sgravi fiscali sul prezzo dell’energia, per una maggiore competitività delle aziende rispetto ad altri Paesi stranieri.

La riduzione del costo dell’energia per le imprese energivore, insieme al sostegno all’innovazione attivato con il piano Industria 4.0, costituisce la base per un recupero di competitività del Made in Italy e di tutti i settori industriali, per rilanciare la crescita, contrastando il rischio di delocalizzazioni. – Fonte Ministero dello Sviluppo Economico.

Oltre 3000 le aziende italiane interessate, che potranno accedere ai nuovi benefici fiscali, per un valore complessivo di un miliardo e 700 milioni di euro risparmiati. Imprese manifatturiere, alimentari e di produzione di materiali di base, insieme ad una filiera che, in modo diretto e indiretto, beneficerà grazie a questa misura di una crescita in termini di occupazione.

Sulla linea della Strategia Energetica Nazionale recentemente stilata e approvata, questa misura è dunque finalizzata al contenimento del cosiddetto fenomeno della “povertà energetica”, grazie al potenziamento degli strumenti a favore dell’efficienza energetica e dell’evoluzione tecnologica, e agli investimenti sulle infrastrutture e sulla rete elettrica.

Agevolazioni fiscali per aziende energivore: come e quando richiederle

Gli step necessari a richiedere le agevolazioni fiscali per aziende energivore sono i seguenti:

  • registrarsi sul Portale Energivori della CSEA, la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali;
  • attendere il via per presentare le richieste di integrazione o di registrazione dei nuovi energivori;
  • attendere il 31 luglio 2018 per l’attuazione dei conguagli delle agevolazioni spettanti, a partire dal 1 gennaio 2018.

È molto importante rispettare i termini e la presentazione di tutta la documentazione necessaria richiesta, pena l’esclusione dai conguagli, che sarà possibile richiedere solo a partire dal prossimo anno!

Data la delicatezza dell’operazione, è doveroso valutare la possibilità di rivolgersi a consulenti o agenzie specializzate in grado di occuparsi del disbrigo di tutta la parte burocratica per accedere alle agevolazioni.

agevolazioni fiscali aziende

Per maggiori informazioni in merito alla possibilità di accedere ad agevolazioni fiscali per aziende energivore è inoltre possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

In bici tra mare e storia: il progetto della pista ciclabile dei Trabocchi

Una pista ciclabile di 40 chilometri, da Ortona a Vasto, lungo la caratteristiche Costa dei Trabocchi: questo il progetto della Via Verde o Greenway dei Trabocchi, così ribattezzata per un maggior appeal verso il turismo su due ruote.

Un progetto che seguirà la direttiva della vecchia ferrovia adriatica, oggi dismessa, e che sarà in grado di valorizzare uno dei tratti paesaggisticamente più interessanti della Regione Abruzzo.

Il progetto è stato presentato nel 2006 e ha già iniziato ad interessare cicloamatori e turisti provenienti da ogni dove, interessati alla scoperta della costa adriatica e delle sue bellezze. Oltre ai trabocchi infatti, la pista ciclabile adriatica attraverserà centri urbani di particolare rilievo, come Ortona, San Vito Chietino e Vasto, e siti di interesse storico, culturale e turistico come il Castello Aragonese, l’Eremo Dannunziano, i Ripari di Giobbe e l’Oasi WWF di Torino di Sangro.

Una pedalata tra la storia e le bellezze d’Abruzzo, immersi nell’atmosfera senza tempo della Costa Adriatica e delle sue eccellenze panoramiche e culinarie.

Al momento, l’unico tratto di ciclabile ufficialmente istituito è quello che attraversa la città di Ortona, in un itinerario che dalla zona del porto procede verso il litorale sud. Un tratto già divenuto un’istituzione per le numerosissime famiglie e cicloamatori che col ritorno della bella stagione hanno iniziato a percorrerlo nel fine settimana.

Una passeggiata salutare, all’insegna dell’attività motoria e della riscoperta di, tanti, punti di interesse, che rendono la ciclovia adriatica un progetto di vitale importanza per l’economia e la valorizzazione del territorio abruzzese.

Quali sono questi punti di interesse? Vediamone alcuni tra i più importanti, stagliati lungo il suo tragitto!

Il castello aragonese di Ortona

Maniero quattrocentesco costruito per scopi difensivi. Distrutto dall’incuria di secoli e dalle azioni belliche della battaglia di Ortona, nel 1943, il castello beneficiò di un’importante opera di restauro a partire dal 2001.

Struttura simbolo della città, il castello aragonese di Ortona, con i suoi ballatoi e le sue passeggiate, rappresenta uno splendido palcoscenico sul mare adriatico, avamposto che ben esprime l’importanza di questo territorio nei secoli illustri della storia italiana.

Ripari di Giobbe

Tra le località balneari più note e frequentate in Abruzzo, situata nell’omonima frazione di Ortona (CH). I Ripari di Giobbe è una spiaggia protetta nel 2007, per via dell’inimitabile carattere di macchia mediterranea di cui si costituisce.

I suoi 28 ettari sono caratterizzati dalla presenza di una suggestiva falesia verticale, che ha contribuito negli anni a donare a questo tratto di rena un importante valore paesaggistico.

Litorale di Fossacesia

Tratto costiero tranquillo e rilassante, le spiagge di Fossacesia che rappresentano una piccola oasi di pace rispetto al turismo massificato di altre località balneari italiane, ma allo stesso tempo caratterizzata da un litorale affascinante e acque cristalline.

I piccoli ristoranti disseminati lungo il territorio, specializzati in cucina di mare, hanno reso negli anni questa località un punto di riferimento per gli amanti delle vacanze all’insegna del buon cibo, del relax e delle giornate al mare.

Riserva Naturale Regionale di Torino di Sangro

Area floro-faunistica di particolare interesse, costituita da boschi di lecci e rovelle a 115 metri sul livello del mare.

La Riserva racchiude alcuni tra gli itinerari naturali più affascinanti della zona, in un reticolo di sentieri che si snodano alla scoperta della vocazione e della storia della regione.

torino di sangro Riserva Natuale di Torino di Sangro. Foto via

Boschi, come quello di Mozzagrogna, raccontano infatti l’antico binomio tra uomo e natura, inscindibile in una regione come l’Abruzzo, mentre alcuni dei suoi percorsi, come quello che giunge al Cimitero di Guerra Britannico, rievocano la storia di questo territorio, e la sua importanza strategica negli anni del secondo conflitto mondiale.

Ciclopedonale dei Trabocchi: la Via Verde Adriatica che racconta l’Abruzzo

Salita sempre più alla ribalta delle cronache straniere, l’Abruzzo è una regione che sempre di più è in grado di affascinare e raccontare, e di attrarre un nuovo tipo di turismo, mirato alla lentezza e alle esperienze autentiche e genuine.

La pista ciclabile dei Trabocchi si inserisce in questo contesto in perfetta coerenza di intenti, rappresentando forse una delle occasioni più determinanti alla valorizzazione del territorio interessato dal progetto. L’opera sarà realizzata grazie a fondi europei e regionali, e potrà in futuro ricollegarsi al grande progetto di una ciclovia adriatica, in grado di unire nord e sud Italia, in un viaggi alla scoperta delle eccellenze del Bel Paese, di cui Abruzzo e Molise rappresenteranno di certo fierissimi ambasciatori!