Il Molise esiste: tutto quello che non sai su una regione fantastica

È la seconda regione più piccola d’Italia (la prima è la Val d’Aosta con circa 1.000 km2 in meno) e da troppo tempo gode della pessima fama di “non esistere”, a causa di numerosi meme e pagine Facebook sull’argomento spuntati negli ultimi anni.

La realtà è, naturalmente, ben diversa.

Il Molise è infatti una regione ricca di storia, eccellenze enogastronomiche, borghi da visitare e riserve naturali (Il PNALM – Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise comprende anche questo territorio!). Una regione che, forse più che “inesistente”, dovrebbe dirsi “sconosciuta”, e per questo abbiamo scelto di raccontarla.

Borghi e città del Molise da visitare: un patrimonio da scoprire

Area archeologica di Sepino

La presenza umana in Molise risale al Paleolitico. Ad attestarlo, il ritrovamento, negli anni ’70, dei resti di una particolare forma di Homo Erectus conosciuto come “Homo Aeserniensis”, poiché rinvenuto nei pressi di Isernia. Il Molise vanta inoltre il rinvenimento dei più antico resto umano d’Italia: un dente da latte di oltre 600mila anni fa!

In epoca pre-romana, il territorio fu di pertinenza dei Sanniti, importante popolazione italica diffusa fino al medio vastese, caratterizzata da una cultura propria e antichissima.

La dominazione romana determinò la costruzione di importanti centri politici e commerciali, come Venafro, Larino, Trivento, Boiano e Isernia, quest’ultima vera e propria colonia di diritto latino.

L’importanza di tali centri è attestata dalla presenza in tutta la regione di importanti aree archeologiche, come quella di Altilia, nei pressi di Sepino (tra i Borghi più Belli d’Italia), dove è possibile ammirare i resti dell’abitato romano, come il foro, le terme, il teatro, il Cardo e il Decumano, le mura, le maestose porte d’accesso.

Altri comuni molisani inseriti tra quelli più belli d’Italia sono Fornelli, Frosolone e Oratino, (Oratino in particolare è noto per essere stato patria degli artisti più celebri della regione). Borghi meno celebri, ma altrettanto caratteristici, sono Castellino del Biferno, soprannominato “il paese che si muove”, Pesche, dov’è presente l’omonima riserva naturale, e Guardialfiera, dal quale è possibile godere del panorama mozzafiato che si apre sulla diga del Liscione.

Castelli del Molise: tour tra storia e sogno

Il castello di Castropignano

Quello del Molise è un territorio caratterizzato da un fascino senza tempo. Le vie della transumanza che anticamente portavano le greggi a svernare nelle Puglie attraversano ancora le colline e le brulle radure che circondano paesini arroccati sui monti e seducenti castelli medievali.

Tra i più celebri figura di certo il Castello Svevo di Termoli, avamposto vista mare tra i più suggestivi della Costa Adriatica. Il Castello d’Evoli di Castropignano non è da meno: un maniero recentemente ristrutturato, le cui rovine attraggono un numero sempre maggiore di visitatori, interessati alla sua riscoperta.

Castel Monforte è invece simbolo della città di Campobasso, mentre quello angioino di Civitacampomarano, ben conservato e aperto al pubblico, è considerato uno dei più belli del Molise.

Scenari fiabeschi che raccontano ai suoi avventori la semplice spettacolarità di storie uniche, perse in un tempo lontano e allo stesso tempo molto vicino a noi.

Spiagge del Molise: storia e bellezza in un unico paesaggio

Spiaggia di Termoli con il Castello Svevo vista mare sullo sfondo

Il Molise è custode di un piccolo ma delizioso tratto di costiera adriatica. La cosiddetta Costa Verde abbraccia località ancora poco ambite dal turismo di massa, ed è forse questa la loro migliore qualità!

Le spiagge più celebri, come quella di Campomarino o la spiaggia di Sant’Antonio, si trovano in prossimità di Termoli, maggiore località balneare della regione. A pochi km dal capoluogo molisano si trovano inoltre le spiagge di Rio VivoPetacciato e Marina di Montenero di Bisaccia, litorali tranquilli e facilmente raggiungibili, per gli amanti del relax e della buona cucina alla ricerca di una vacanza indimenticabile.

Per i più avventurosi, invece, in Molise è possibile fare trekking ed escursioni in una delle molteplici riserve e aree protette della zona più interna della regione, come quelle di PescheMontedimezzoCollemeluccio, l’Oasi WWF Guardaregia di Campochiaro e, naturalmente, il Parco Nazionale.

Un territorio quindi che, dal mare alla montagna, non si fa di certo mancare nulla!

Piatti e prodottti tipici del Molise: una regione deliziosa

I cavatelli del Molise

Le eccellenze enogastronomiche del Molise sono rappresentate da ricette e prodotti tipici della cucina tradizione contadina. Piatti saporiti e “rubusti”, che riflettono la cultura culinaria di genti dedite al lavoro e rispettose della stagionalità.

Si va dal capofreddo (o “coppa molisana”), salume a base di carne suina aromatizzato con alloro, finocchio, aglio e peperoncino, passando dal tipico caciocavallo di Agnone, fino al formaggio caprino di Montefalcone del Sannio.

Tra i cereali e i legumi autoctoni troviamo invece il farro dicocco del Molise, recuperato negli anni ’90 dopo un lungo periodo passato in sordina, i fagioli di Riccia e il mais Agostinello, varietà locale antichissima dalla quale si produce farina gialla per pizza e polenta.

Per quanto riguarda le specialità culinarie troviamo invece i cavatelli, formato di pasta a base di semola di grano duro dalla forma allungata (ottima con la ventricina di Montenero di Bisaccia). Un alimento “reale”, perché inventato, secondo la tradizione, in onore di Federico II di Svevia.

Sempre per quanto concerne la pasta, non tutti sanno che i fusilli sono stati inventi in Molise, e rappresentano una specialità tipica della regione. Non a caso, tra le più note ricette locali figurano i fusilli alla molisana, al sugo e carne d’agnello. La Molisana è anche il nome di uno dei pastifici più conosciuti in Italia, sinonimo di eccellenza e qualità, il cui stabilimento produttivo ha sede nella città di Campobasso.

Tra le eccellenze molisane non può inoltre certamente mancare il tartufo. Diffuso nella provincia di Campobasso, il tubero locale è tornato alla ribalta delle cronache nel 2014 con il rinvenimento di un tartufo bianco dal peso record di 1,5 kg.

Completano il menù i piatti caratteristici, come pannocchie all’Agro, i maccheroni alla molisanacomposta molisana (una bruschetta con filetti d’acciuga, olive, ortaggi e odori) e spezzatino di pecora.

Vini del Molise: il sapore autentico della tradizione

Oltre alla cucina tipica, il Molise è una terra famosa per la produzione di olio e vini di qualità.

Tra i più eccellenti e rappresentativi figurano il Biferno (rosso, rosato e bianco) e la Tintilia, di cui da pochi mesi è nato uno specifico consorzio di tutela.

La Tintilia in particolare è un vitigno coltivato da secoli nella regione, e recuperato, come nel caso del farro dicocco, da una prematura estinzione. La sua valorizzazione contribuisce oggi a far conoscere la sua terra d’origine nel mondo, grazie al lavoro e all’impegno di molte realtà agricole e istituzionali locali.

Curiosità sul Molise: quello che (forse) non sai su questa terra

A differenza di quanto si possa pensare, alcuni comuni del Molise sono stati, negli ultimi anni, caratterizzati da uno stabile incremento di popolazione. È il caso di Termoli, passato da circa 30.000 abitanti nel 2011 ai 33.660 del 2016, attestandosi su una soglia di quasi 3.500 cittadini in più.

Quante piccole città italiane possono vantare gli stessi dati?

Ti interesserà inoltre sapere che il Molise è molto conosciuto dai nuovi artisti italiani. Questa regione ospita infatti alcune importanti opere di street art di rilievo nazionale, come l’ “arcobaleno nella roccia” e “il soldato” dell’artista Blu, entrambi realizzati a Campobasso.

Allo stesso modo, dal 2016 è inoltre organizzato a Civitacampomarano il Festival CVTà, che mira alla riscoperta e valorizzazione del borgo attraverso l’arte figurativa.

La prima edizione ha visto la partecipazione di nomi di riguardo dell’arte di strada, come Alice Pasquini (direttrice artistica dell’evento), ICKSUNO e dell’artista internazionale Pablo S. Herrero.

Il Molise è stato inoltre set per numerosi film storici e intramontabili, come Il prefetto di ferro di Pasquale SquitieriContinuavano a chiamarlo Trinità, con Bud Spencer e Terence Hill e il più recente Sole a Catinelle, con l’attore comico Checco Zalone.

Una regione, quindi, completamente fuori dai famosi stereotipi descritti sul web, la cui essenza sospesa tra modernità e storia, è in grado di suggestionare avventori di ogni tipo!

Scopri il Molise, ama l’Italia autentica!

Bonus gas e luce 2018: chi ne ha diritto e come richiederlo

Con il 2017 alle spalle e il 2018 appena iniziato stiamo tutti tirando un po’ le somme e preparandoci a vivere un nuovo anno pieno di energia!

Le recenti disposizioni emesse dall’Autorità per l’Energia in merito all’incremento prezzi su gas e luce (del +5% il primo e del +5,3% il secondo, per un totale annuo di circa 50 euro in più) hanno, giustamente, messo in apprensione tutti noi. Allo stesso tempo però è bene sapere che la stessa Autorità per l’Energia ha reso disponibili dal 1 Gennaio i cosiddetti Bonus Gas e Luce 2018.

Un sostegno disponibile per 4 milioni di famiglie italiane a basso reddito, che mira a fornire un aiuto concreto deprezzando del 15% i costi in bolletta.

Se, specie nelle ultime settimane, è stato molto il clamore mediatico relativo a tutti i rincari di questo nuovo anno (non solo su gas e luce, ma anche autostrade e RC auto) poco è stato ancora detto in merito a questi utilissimi bonus, che andiamo quindi ad illustrare.

Bonus gas e luce 2018: cosa sono e chi ne ha diritto

Sono bonus stanziati per famiglie numerose, a basso reddito o per individui soggetti a comprovato disagio fisico. Il bonus è previsto per famiglie con ISEE non superiore a 8.107,5 euro, o 20.000 euro per famiglie con più di 3 figli a carico.

Le richieste vengono gestite attraverso il sistema informatico sGate, che verifica se i candidati abbiano o meno diritto all’acquisizione del bonus.

Il beneficio consiste in una riduzione in bolletta sul prezzo di gas e luce, ma solo per quanto concerne le energie distribuite dalla rete nazionale, e non quindi su GPL o gas in bombola.

Una volta approvata, l’agevolazione ha una durata di 12 mesi, e inizia a decorrere dal secondo giorno del mese successivo a quello della stipula. Un mese prima della scadenza annuale, il cittadino che ritene di possedere ancora i requisiti per beneficiare del bonus può chiederne il rinnovo presso gli uffici di competenza che vedremo a breve.

L’applicazione del bonus avviene dalla prima fattura utile, successiva a quella di approvazione dell’agevolazione da parte della società o ente distributore di energia. Gli aventi diritto troveranno quindi in bolletta la specifica dicitura: “La sua fornitura è ammessa alla compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale (cosiddetto bonus sociale gas) ai sensi del decreto-legge n. 185/08. La richiesta di rinnovo deve essere effettuata entro mese/anno”.

Il bonus gas nello specifico può essere richiesto anche da chi usufruisce di sistemi di riscaldamento centralizzato, specificando questo aspetto in fase di domanda. Se nel corso dell’annualità del bonus si passerà invece da un sistema autonomo ad uno centralizzato sarà necessario riformulare nuovamente la domanda.

Bonus energia 2018: quanto si risparmia?

Premesso che il bonus luce e gas sono tra loro cumulabili, il risparmio effettivo dato dalle due agevolazioni è pari al 15% dell’importo energetico totale annuo, al netto delle imposte. Il calcolo dell’importo è possibile attraverso l’apposito sportello online del sito dell’AREA (Autorità di Regolamentazione Energie Reti e Ambienti).

Il valore del risparmio si differenzia in base alle diverse tipologie di beneficiari:

  • per utilizzo del gas (cottura cibi e riscaldamento acqua calda, solo riscaldamento, oppure, cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
  • per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
  • per zona climatica di residenza.

Quest’ultimo aspetto, in particolare, tiene conto delle temperature alle quali sono soggetti cittadini residenti in luoghi con caratteristiche ambientali differenti.

Le zone climatiche sono divise per Comuni in fasce che vanno dalla “A” alla “F”, consultabili sul sito www.bonusenergia.anci.it e al numero verde 800.166.654.

Riduzione luce e gas in bolletta: dove richiederle

Le richieste possono essere presentate presso il proprio Comune di residenza o gli uffici del CAF. Per farlo è necessario compilare la relativa modulistica e ricordarsi di portare con sé:

  • documento di identità valido;
  • eventuale delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall’intestatario della fornitura);
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;
  • allegato FN per riconoscimento in caso di “Famiglia numerosa”, se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro ma inferiore 20.000.

È inoltre necessario avere con sé i dati dell’intestatario del contratto di fornitura energetica (qualora il richiedente si presentasse con delega), la potenza della fornitura e il codice POD identificativo della propria utenza. Quest’ultimo è facilmente reperibile in una comune bolletta, costituito da una sequenza di lettere e numeri che inizia con “IT”.

È bene inoltre sapere che è possibile sporgere reclamo in caso di mancato riconoscimento dei diritto al bonus gas o luce presso le sede dello Sportello del Consumatore. Qui tutti i riferimenti utili.

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