Conserve fatte in casa: idee e consigli per ricette perfette

Settembre è per antonomasia il mese più importante per la nostra cucina. Tradizionalmente questo era il momento in cui vedevamo mamme e nonne intente a preparare le conserve da stipare per l’inverno, con i classici barattoli Quattro Stagioni messi a bollire in grandi calderoni di alluminio per intere giornate.

La passata di pomodoro fatta in casa, con l’aggiunta di ingredienti a piacere in alcuni casi, zucchine e melanzane sottolioo le classiche verdure sottaceto non erano che alcune delle numerose delizie ospitate in credenze e cantine fino alla bella stagione successiva. Sapori inconfondibili, forse (anzi, sicuramente) perché in grado di scaturire un ricordo in quanti, avendone seguita la preparazione, li assaggiavano con maggiore appetito.

Al di là del gusto, infatti, è innegabile quanto preparare le conserve in casa sia un’attività sempre più riscoperta per diversi motivi.

CONOSCERE LA PROVENIENZA DEI CIBI IMPIEGATI

Solitamente, barattoli e conserve vengono preparati con ortaggi di provenienza locale, come i classici “pomodori della signora del paese”, oppure peperoni e affini venduti da contadini di fiducia. Cibo a chilometro zero, a filiera corta e per questo scandita da maggiore sicurezza e controlli.

Un modo eccellente per contribuire all’economia locale, acquistando dai piccoli produttori, meglio ancora se facenti parte da associazioni di categoria come Coldiretti o Campagna Amica, tanto per citare le più note.

In alternativa, potrebbe essere una buona idea quella di informarsi in merito alla presenza di GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, nella propria zona. Queste realtà si compongono di privati cittadini e operatori del settore ristorazione che si uniscono per acquistare alimenti di produzione locale in quantità più elevate, beneficiando così di maggiori scontistiche.

Mettere insieme un gruppo d’acquisto non è un’operazione difficile, basta solo organizzare una lista contatti di persone potenzialmente interessate ad uno o più prodotti specifici, e contattare i produttori per scegliere il preventivo più conveniente, in base alla qualità offerta.

RICICLARE IN CASA PER OTTIMIZZARE RIFIUTI (E FINANZE)

Riutilizzare i barattoli per nuove conservesvuotare frigo e dispensa da avanzi o cibo in esubero, evitare gli sprechi sono tutte pratiche utili a salvaguardare l’ambiente e… il portafoglio!

Acquistando a tempo debito frutta e ortaggi di stagione ti permetterà di garantirtela nel momento più propizio, in quanto sarà più genuina e costerà meno a causa della maggiore offerta.

Pensa inoltre alla sempre gradita opportunità di realizzare cesti personalizzati con marmellate fatte in casa e altre conserve da regalare a Natale o in altre occasioni speciali alle persone a cui tieni di più. Un modo per assicurare a chi lo riceve di godere di cibi sani e genuini, magari decorati con confezioni o etichette personalizzate. Una consuetudine sana, e sempre più diffusa, che trova nella tradizione, nell’autoproduzione e nella semplicità i valori che più la caratterizzano.

Preparare creme, confetture e salse in casa contribuisce inoltre a intessere e rafforzare i rapporti sociali e familiari, grazie alla pratica del baratto e del libero scambio tra produttori e al reciproco scambio di aiuti che si crea quando si necessita di una mano in fase di preparazione.

Il tempo necessario a cucinare le proprie conserve non è quindi mai tempo perso, ma piuttosto tempo ben investito.

PREPARARE LE CONSERVE IN CASA ALCUNI CONSIGLI UTILI

Più o meno ognuno ha la sua personale ricetta per preparare marmellate, salsa di pomodoro o ortaggi sottolio o sottaceto (e guai a metterle in discussione, soprattutto con le nonne!), ma esistono una serie di universali buoni consigli per la preparazione di conserve perfette.

I rischi più grandi derivano dalla formazione di muffe, batteri e del pericoloso botulino, che può verificarsi in special modo nelle conserve di pomodoro. Il lavaggio accurato dei barattoli, meglio se in lavastoviglie per una perfetta sterilizzazione, nonché la pulizia delle mani, del piano e degli accessori cucina sono certamente al primo posto.

Il vetro, com’è noto, è il materiale migliore, in quanto permette una perfetta pulizia, meglio se abbinato a capsule a chiusura ermetica sostituite ciclicamente ogni anno. Pentole in acciaio inox per la cottura, in special modo per gli alimenti acidi (pomodoro o ricette a base di aceto).

barattoli non vanno mai riempiti fino all’orlo, ma è necessario lasciare un po’ di vuoto, e prima della chiusura è bene pulire accuratamente il bordo per evitare che rimangano pelucchi o residui di cibo che potrebbero minare l’integrità del contenuto. È bene fare attenzione che le capsule non siano danneggiate o ammaccate: questo potrebbe permettere l’infiltrazione d’aria e il conseguente deperimento delle conserve.

Per garantire un corretto sottovuoto a barattoli di marmellate e creme è possibile capovolgerli subito dopo la cottura, lasciandoli raffreddare in questa posizione. All’apertura, dopo un paio di settimane, controllare sempre che non vi siano bollicine o altri indizi di presenza d’aria all’interno dei barattoli, e verificare sempre la corretta tenuta del sottovuoto ascoltando il tipico “click” della capsula. In caso contrario evitare di mangiare il contenuto, potresti esporti a inutili rischi per la tua salute.

CONSERVE IN BARATTOLO: QUANTO TEMPO POSSONO RESTARE?

Naturalmente questa incognita dipende dalle condizione di stoccaggio. È buona norma conservare i barattoli al buio, per evitare che la luce del sole possa alternarne il contenuto, in un luogo fresco, pulito e asciutto, dalla temperatura costante, meglio se non superiore ai 10°.

Sugo pronto e in generale i barattoli di salsa di pomodoro, così come marmellate e alimenti sottolio o sottaceto, possono essere consumati fino a un anno dopo la preparazione. Legumi, verdure, minestroni, zuppe e passati di verdure congelati invece dopo non più di nove mesi (meglio sarebbe non oltre tre o quattro mesi, per mantenere inalterati gusto e valori nutrizionali).

RICETTE PER CONSERVE: IDEE PER PREPARATI SEMPRE NUOVI

Marmellata di fichi e zenzero o di mele alle speziepesto di zucchine e mentaconfettura di pere e peperoncino da abbinare con formaggi dolci e piccanticrema di carciofi e sedano alle erbe: non c’è limite alla creatività!

Spesso le ricette più sfiziose derivano dalla sperimentazione continua e… dalla necessità!

Pensa agli ingredienti che hai a disposizione e a tutti gli abbinamenti possibili per stupire i tuoi ospiti svuotando la dispensa senza sprechi!

Bentornati a scuola! Un anno alla massima energia con Metamer!

[7.30] Bzzzz! Suona la sveglia. ⏰
[7.31] Clic! Accendi la luce. 💡
[7.32] Ti alzi e vai in bagno.
[7.33] Scrosssh! Apri l’acqua 
[7.34] Brrr! È fredda! 😱
[7.35] Qualche istante ⏳ e, finalmente, è tiepida. La caldaia  ha fatto il suo dovere.
[7.36] Ti lavi.
[7.42] Ti vesti.
[7.45] Scolleghi il tuo smartphone dalla carica. 
[7.50] Gnam! Gnam! Un profumo delizioso ti trascina in cucina. La mamma ha appena sfornato un vassoio di biscotti. 
[7.51] Ne prendi due e metti il caffè. ☕
[7.53] Scaldi una tazza di latte al microonde. 
[7.55] Ci versi il caffè. 
[7.56] Bevi.
[7.59] Esci. A piedi, in bici, in macchina, in pullman.    

Sono appena le 8:00 e hai già consumato tantissima Energia.

MA CHE COS’È, QUESTA FAMOSA ENERGIA?

Secondo la Scienza: “La grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere un lavoro“.

Per noi di Metamer significa accompagnarti nel quotidiano, dal Tuo risveglio fino all’istante prima di dormire e non abbandonarti nemmeno durante la notte, qualora tu abbia freddo o caldo o semplicemente voglia di una bibita fresca.

Siamo con Te in ogni tuo gesto, mentre guardi la TV  o lavori al tuo PC 💻, mentre studi sul Tablet 📲 o giochi alla PlayStation. 🎮

Ma non ci basta.

Vogliamo essere per Te qualcosa in più di un sostegno “virtuale”.

Ed è per questo che siamo qui.  Per accompagnarti nel Tuo cammino.

Siamo qui per registrare i tuoi compiti, ma anche e soprattutto per accogliere ogni Tuo sfogo, desiderio, sogno e per festeggiare ogni Tua conquista, non solo scolastica. 😜❤😂

Siamo certi che sarà un anno scolastico pieno di energia!

In bocca al lupo! 🐺

Nicola Fabrizio

Amministratore Delegato Metamer

Ridurre i consumi in casa: cosa incide sul contatore

Dispersioni di energia elettrica in casaconsumi troppo altisprechi domestici: se spesso ti chiedi come mai l’importo della tua bolletta sia così alto vorrei portarti a riflettere su un alcune pratiche e informazioni che potrebbero tornarti utili per fugare ogni dubbio.

Per prima cosa sarebbe bene effettuare alcune verifiche per comprendere se il problema possa dipendere da cattive abitudini.

Risparmiare elettricità in casa, ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche a disposizione, essere informati in merito ai propri consumi sono le basi da cui partire per arginare il problema degli sprechi, con conseguente beneficio per se stessi e l’ambiente. Già, perché al di là della mera questione economica, seppur rilevante, quello degli sprechi diviene, in un’ottica più globale, un problema di carattere etico. Il tema del corretto utilizzo dell’energia assume oggi un’importanza tutta nuova, specie nei confronti della collettività.

È questa la differenza che intercorre tra un consumatore “disattento” ed un consumatore “consapevole”.

SPESE DI TRASPORTO E GESTIONE DEL CONTATORE

Iniziamo quindi con l’analizzare la nostra bolletta: abbiamo notato un po’ tutti che l’importo effettivo del consumo, denominato spesa per la materia energetica, di un nucleo familiare non è l’unica voce presente in bolletta. A questa vanno aggiunti, fra gli altri, i costi necessari le spese di trasporto e gestione del contatore.

Questa voce di spesa è composta da 3 componenti:

  • Quota fissa, calcolata su base annua.
  • Quota potenza.
  • Quota energia, applicata alla quantità di energia consumata.

Con l’entrata in vigore, dal 1 gennaio 2017, della riforma tariffaria stabilità dall’Autorità per l’energia, è stata eliminata la distinzione tra la tariffa D2 (prima spettante solo ai clienti domestici residenti con potenza impegnata fino a 3 kW) e la tariffa D3 (prima spettante ai clienti domestici residenti con potenza impegnata superiore a 3 kW e ai clienti domestici non residenti).

L’intento dell’Autorità è stato quello di semplificare la struttura tariffaria incentivando la diffusione di consumi più efficienti, stabilendo che la distinzione si avrà esclusivamente tra clienti residenti e clienti non residenti, indipendentemente dalla potenza impegnata.

Questa voce di spesa è quindi imprescindibilmente legata a nuove regolamentazioni su scala nazionale, ma è possibile informarsi presso il proprio operatore energetico in merito alla soluzione tariffaria più adeguata al proprio consumo.

Per minimizzare i consumi è quindi necessario intervenire sulle proprie abitudini al fine di ottimizzarle.

RISPARMIARE IN CUCINA: LE BUONE REGOLE ANTI-SPRECO

La cucina è generalmente l’ambiente domestico in cui si concentra il maggior numero di attività legate al consumo energetico. Innanzitutto guardati attorno: la tua cucina è organizzata per ridurre i consumi e sfruttare a pieno quelli di cui necessiti?

Un piano cottura elettrico potrebbe per esempio essere idoneo solo qualora tu disponga di un sistema fotovoltaico, o eolico, dal quale rifornirti. In caso contrario il suo utilizzo sarà controproducente per i tuoi consumi.

Se gli alimenti nel frigorifero non sono disposti nella maniera corretta, o la temperatura all’interno dello stesso non dovesse essere impostata nel range ottimale di utilizzo (+4°/+5°), l’elettrodomestico potrebbe consumare eccessivamente. I consumi e la sicurezza del frigo dipendono anche, e soprattutto, da una corretta organizzazione dei cibi al suo interno. Per questo il Ministero della Salute ha recentemente redatto un decalogo per una corretta gestione del frigorifero, che sarebbe bene tenere sempre a mente.

O ancora: sapevi che utilizzare la lavastoviglie è più eco-friendly che lavare i piatti a mano? Numerosi studi hanno difatti evidenziato come la lavastoviglie impieghi la giusta quantità d’acqua per pulire le stoviglie senza sprechi e in un’unica soluzione. L’importante in questo caso è accendere l’elettrodomestico nella fascia oraria consona, o scegliere un’offerta contrattuale monoraria.

Inutile dire che scegliendo elettrodomestici di fascia alta, quindi più performanti, vengono abbattuti maggiormente i consumi, a fronte di un investimento sicuramente più conveniente rispetto ad uno di appartenente ad una classe di efficienza energetica inferiore.

SPEGNERE IL “PUNTINO” DELLA TV: RISPARMIARE CON UN CLICK

Sembra incredibile, e difatti c’è ancora chi fatica a crederci, eppure la notizia è stata confermata da più fonti: il “puntino” rosso della TV può incidere mediamente in bolletta fino a 80 euro l’anno. Questo significa che tre televisori in casa, con il LED rosso lasciato perennemente acceso, costano ad una famiglia una media di 240 euro annui!

Spegnere la lucetta, assicurandosi di farlo anche per decoder, computer, modem e altri dispositivi può quindi comportare un risparmio anche notevole.

DISPERSIONE DI ENERGIA NELL’IMPIANTO: UN TRUCCO PER CAPIRE QUANDO AVVIENE

In caso di dispersioni elettriche in casa aumenta vertiginosamente l’inefficienza dell’impianto, in altre parole si hanno perdite di elettricità che graveranno sulla bolletta elettrica.

Ma quali sono le cause delle dispersioni di corrente in casa? Tra quelle più comuni vi è la presenza di cavi elettrici non collegati bene, scoperti, interruttori o prese difettose.

Altre cause possono essere:

  • un impianto elettrico troppo datato, trascurato e/o usurato, oppure privo della messa a terra e quindi non a norma di legge;
  • interruttore differenziale (meglio conosciuto come “salvavita”) difettoso;
  • problemi all’isolamento dell’impianto;
  • guasto agli elettrodomestici.

Un semplice trucco per scoprire se c’è una dispersione di energia in casa consiste nella verifica visiva del display del contatore. Se scatta in continuazione, dovete verificare se riporta il messaggio “Superato potenza massima”, che sta ad indicare il verificarsi di un sovraccarico degli apparecchi collegati alla rete.

Se non è riportato questo messaggio ed è invece il salvavita ad aver interrotto il flusso di energia, prima di riattivarlo staccate tutti gli elettrodomestici in corrente, anche quelli spenti che erano semplicemente in standby.

Riattivate la corrente e se il salvavita scatta di nuovo è necessaria una verifica da parte di un elettricista qualificato. Se il salvavita invece non scatta, potete provate a ricollegare uno ad uno gli elettrodomestici in corrente fino ad individuare quello che dovrà essere riparato o sostituito.

Allo stesso modo sarebbe opportuno munirsi di appositi strumenti per il controllo dei consumi domestici, così da poterne monitorare continuamente l’attività.

Nuovi trucchi saranno presto pubblicati sui nuovi articoli di questo blog, ma intanto ti invito a segnalarmi altri consigli per risparmiare energia in casa, problemi riscontrati al contatore o altri argomenti interessanti che ti piacerebbe approfondire! 😉